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 Cavo di Potenza di Riferimento 
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Messaggio Re: Cavo di Potenza di Riferimento
Se la guaina è in PVC (ed il PVC è a contatto con il rame) il riscaldamento favorisce la migrazione del cloro nel rame che diventa meno puro e quindi con resistività maggiore. Teoricamente aumenta anche l'effetto pelle (induttanza parassita del cavo). Se poi, dopo il "rodaggio" sembra che l'impianto suono meglio... tanto di riguadagnato.
Il rodaggio, e l'uso in generale, ha un effetto fisico sulla guaina, non sul conduttore.

Nel cavo indicato sembrerebbe essere presente una prima guaina in gomma etilpropilenica poi rivestita in PVC. L' etilpropilene è un altro nome dell'amilene (che non contiene cloro)
ma dubito che un cavo per l'industria utilizzi questo materiale, probabilmete la gomma etilpropilenica è un suo derivato.
https://it.wikipedia.org/wiki/2-metil-2-butene

Comunque 1.5 millimetri quadri corrisponde ad un cavo tra AWG 16 e AWG 15.
Sarebbe opportuno portarsi verso un AWG 12 (3.3 mmq) o migliore (AWG 10, 5.2 mmq).

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14/06/2018, 13:30
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Messaggio Re: Cavo di Potenza di Riferimento
Buongiorno a tutti, rispolvero questo 3D perché ho poi comprato i cavi ricable supreme P2 e per curiosità li ho aperti per guardare la costruzione. Da premettere che sembra che compromettano poco il suono e tutto sommato non sono malvagi, ma costruttivamente è di quanto più economico e semplice esista al mondo. Per il momento non so se posso dire come sono fatti, ma posso dire invece che non rispettano tutto quello che si dice sul loro sito.
A favore c'è da dire che rispecchia molto la filosofia costruttiva del buon Mario Bon.
Comunque sono qui per dirvi che "forse" (Mario se vuole mi darà dritte più precise) credo di aver trovato la quadratura del cerchio riguardo sia ai cavi di potenza che di segnale.
Tutti sappiamo che per avere dei cavi ottimi bisogna avere un rame puro (5/6N) e un cavo che possieda circa 25 anime conduttrici da circa 20awg per avere un awg totale di 6 per polo, ed un dielettrico molto performante. Ebbene dopo giorni e giorni di ricerca sono riuscito a trovare dei cavi in rame 6N con il dielettrico più veloce al mondo, ovvero il PEG. Che ha una velocità di propagazione pari a 84c (PENSATE CHE IL TEFLON SI FERMA A 66c)
Quindi molto presto mi accingerò a costruire questi cavi e poi (se volete) vi dirò dove e come acquistare il materiale che costa l'esorbitante cifra di 0,50 Centesimi al metro. (assurdo vero?) Ma è tutto vero.
Restate collegati.
Gentilissimo Mario Bon, da lei invece ho bisogno del suo sapere.
Dovrò costruirmi un cavo XLR bilanciato ed i nuovi cavi di potenza, ma non so se è meglio (a livello di disturbi e quindi di qualità sonica finale) avere le anime in rame positive e negative quanto più vicine possibile oppure distanziarle. Mi spiego meglio: Il cavo rosso ed il cavo nero dei diffusori è meglio averli separati di 1/2 cm per tutto il tragitto l'uno dall'altro come se fosse un binario, oppure meglio averli vicinissimi? Per il cavo di segnale? Avendo una connessione xlr ho un positivo un negativo ed una massa. Meglio far viaggiare vicino il negativo ed il positivo o tenerli a debita distanza? Nel caso fosse meglio averli vicini conviene twistarli? (parlo del cavo di segnale xlr)
Mentre nei cavi di potenza siccome saranno più anime ognuna nel suo dielettrico vorrei sapere se la distanza tra le anime ha un dato effetto. Mi spiego meglio.. prendiamo per esempio solo il cavo nero del cavo di potenza, questo all'interno avrà più anime isolate. Conviene tenerle vicine oppure distanziarle?
Un altra cosa che non so valutare è la resistenza della schermatura. Ovvero, se compro un cavo già fatto questa è riportata e vabbeh. Se invece devo farlo io come valuto la suddetta schermatura? Come lessi allora La resistenza dello schermo deve essere più bassa possibile, e come posso ottenere un buon bilanciamento? Il cavo di segnale Xlr avrà 2 anime da 0.8mm.
Grazie in anticipo per le risposte.
Un ultima cosa:
Volendo fare un bi wiring potrei dividere la sezione dei conduttori tra quelli destinati agli alti e quelli ai bassi.
I miei diffusori hanno una frequenza di incrocio a 3600 hz. Quindi mi servirebbero dei conduttori che vadano bene dai 3000 hz in su e conduttori da
4000 hz in giù.
Che dimensionamento potrei usare per i conduttori destinati ai medio bassi?
La tabella sotto mi crea qualche difficoltà, ovvero non mi trovo con il dimensionamento in millimetri.
per AWG 15-16 la tabella standard mi da 1,29/1,45mm



Frequenza in Hz | Stima dello Skin depth δ = spessore dello strato conduttore
50 Hz____________________9.5 millimetri
100 Hz___________________6.715 millimetri
1000 Hz__________________2.123 millimetri (AWG 6)
10 kHz___________________0.671 millimetri (AWG 15-16)
20 kHz (Banda Audio)_______0.475 millimetri (AWG 18-19)
200 kHz__________________0.3 millimetri
2 MegaHz_________________47 micro metri
20 MegaHz________________30 micro metri
200 MegaHz________________9 micro metri


12/08/2018, 18:17
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Messaggio Re: Cavo di Potenza di Riferimento
Per quanto riguarda i cavi di potenza: se fai due conduttori paralleli (tipo binari del treno):
- se sono vicini => induttanza bassa, capacità alta
- se sono lontani => induttanza alta, capacità bassa.
-twistati => induttanza molto bassa, capacità molto alta

dato che l'ampli soffre la capacità più dell'induttanza terrei i cunduttori separati.
L'udea di dare un AWG 6 con più trefoli è ottima ma i trefoli devono essere meccanicamente immobilizzati altrimenti il cavo vibra. Un buon compromesso è usare trefoli stagnati. Usare molti trefoli (tipo filo Litz) serve a ridurre l'induttanza che, come ho detto, per me non è importante quanto ridurre la capacità.

Anche il dielettrico che hai trovato è molto interessante ma, anche in questo caso, deve essere molto aderente al conduttore.

Schermatura:
il cavo di segnale va schermato al 100%. Anche se il cavo dei diffusori irradia, se il cavo di segnale è schermato, non è un problema. La schermatura 100% con due schermature (al minimo) un foglo di alluminio avvolto a spirale attorno alla guaina del conduttore e una calza di rame sopra di esso. Esistono cavi con quattro schermature.
Immagine
la calza fornisce una schermatura che va dal 40% al 95%. L'alluminio "chiude i buchi" della calza.
Schermare il cavo di limentazione aiuta.
La resistenza della schermatura si misura con l'ohmmetro e dovrebbe essere la minore possibile perchè su di essa cade la tensione di rumore.

I cavi bilanciati (di cui non so praticamente nulla) sono intrisecamente poco rumorosi perchè operano in modo differenziale: in pratica il rumore è uguale nei due conduttori e si elide. Nulla so sulle possibili geometrie (che non ho mai studiato). Mi giustifico dicendo che per diffusori bastano i cavi di potenza (di cui mi sono interessato).

Rame OFC
il rame OFC consente di realizzare trefoli di 0.1 decimi di millimetro che, se fatti in rame "normale", si spezzerebbero. Ne segue che un rame N6 o N7 serve solo per realizzare cavi molto flessibili.
Se usi trefoli AWG20 un rame così puro è sprecato.
Rispetto alla purezza del rame quello che conta è il dielettrico: il PVC rilascia il cloro che inquina il rame quindi usare rame puro e guaina in PVC è u controsenso. Se invece usi un rame normale (che poi è 99.9% come minimo) ma una guaina priva di alogeni o teflon il rame resta inalterato.
Nota: il teflon contiene cloro ma non viene rilasciato).
A breve ti mando un messaggio privato.

Biwiring
Mettere una sezione inferiore sugli alti ha senso solo se si sa che in serie alla via alta c'è una resistenza "grossa". Se questa resistenza vale 2.2 ohm all' 1% (per esempio) la tolleranza è di 22 millesimi di ohm qundi il cavo dovrebbe avere una resistenza inferiore a 22 millesimi di ohm per non peggiorare la toleranza della resustenza. Se la tolleranza è del 5% o del 10% si può impiegare anche un cavo più sottile senza fare danni.
Ciò non toglie che che la via alta non valgano le stesse considerazioni che si fanno per la via bassa.
Sempre a proposito di biwiring se collego all'uscita due cavi in parallelo, l'ampli vedrà la somma delle capacità parassite (e per me non è bene). Meglio un cavo solo bello grosso.

Induttanza del cavo
con un altoparlante elettrostatico l'induttanza del cavo può risuonare con la capacità dell'altoparlante e fare danni. Un tweeter dinamico ha già una sua induttanza che è più grande di quella di un cavo. Una induttanza in serie a una induttanza produce una attenuazione
A = L1/(L1+L2) (partitore di tensione induttivo)
Se L1>L2 A tende a zero.
dove L1 è l'induttanza del carico e L2 quella del cavo. Quello che voglio dire è che l'attenuazione alle frequenze alte è molto modesta.

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17/08/2018, 13:27
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Messaggio Re: Cavo di Potenza di Riferimento
Polin ha scritto:
MarioBon ha scritto:
che cosa c'è dentro a quella "panza" in mezzo al cavo?


Qualcuno in passato ha aperto uno scatolotto simile e vi ha trovato solo una rete parallela L//R in serie al segnale,una sorta di zobel...

A proposito della Rete Zobel...
Se la volessi adottare nel mio sistema multi-amplificato, per i woofers, da quanti watt dovrebbero essere sia la R che la C, considerando che i finali sono i Behringer EP4000? :)


02/09/2018, 19:29
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Messaggio Re: Cavo di Potenza di Riferimento
Se gli altoparlanti sono direttamente collegati ai finali (senza filtri passivi) una rete di Zobel rischia di servire a poco se non di far danni. Io non la metterei.

Woofer: la rete di Zobel non corregge il "difetto" più importante ovvero il picco di risonanza
per quanto rguarda le frequenze più alte vedi oltre
Medio: il medio sarà tagliato oltre la sua frequenza di risonanza quindi il picco di impedenza è come se non ci fosse. Alle frequenze alte l'impedenza è induttiva "la più amata dai transistor". In tali condizioni la corrente richiesta diminuisce al crescere della frequenza e la fase è comunque "benigna" (sicuramente meno di 45° massimo, più preobabilmente meno di 30°). Aggiungendo una rete di Zobel l'ampli è costretto ad erogare più corrente al crescre della frequenza.
Tweeter dinamico: come il medio.
I neo10 hanno impedenza resistiva e anche se li colleghi in quasi serie l'impedeza rimane compresa tra 6 e 14 Ohm (viste le tolleranze) con fase "benigna" (poca roba).

Supponiamo di usare una rete di Zobel (RC serie). La resistenza dovrebbe dissipare almeno un quarto della massima potenza continua erogata dall'ampli. Se si trova in condizioni di difficile dissipazione anche di più. Tocca usare le resistenze corazzate (che sono a filo). Il condensatore potrebbe essere anche un 400 Volt lavoro ma di ottima qualità.

Per concludere:
non c'è una vera necessità e c'è il rischio (reale) di fare peggio. Tra l'altro costerebbe anche cara.
Vedi tu. Chirurgo avvissato...



Le reti di Zobel si usano quando ci sono filtri passivi per convincere gli altoparlanti a "seguire" una data risposta, In quel caso si usa, in genere, una sovracompensazione dell'impedenza (con una resistenza più piccola della RE dell'altoparlante). Dato poi che meno componenti ci sono nei filtri e meglio è, si cerca proprio di non metterle.

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02/09/2018, 21:04
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Messaggio Re: Cavo di Potenza di Riferimento
MarioBon ha scritto:

...
Vedi tu. Chirurgo avvisato...

...TOTALMENTE salvato!

Grazie, Mario! ;)


03/09/2018, 7:24
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Messaggio Re: Cavo di Potenza di Riferimento
Buongiorno Dr. Bon, vorrei chiederle un consiglio su un cavo di potenza di 2 o 2.5 metri max.

Le casse sono delle Harbeth P3ESR, con impedenza minima 6 ohm.
L'amplificatore è un integrato con damping factor molto alto > 2000 (Hegel H90).

Quali caratteristiche dovrebbe avere i cavi di potenza?

Il fatto che i cavi di potenza passino vicino ai cavi di alimentazione, è rilevante?
Dovrei preferire dei cavi schermati o dovrei cercare di allontanare i cavi di potenza il più possibile da tutto il resto?

Grazie in anticipo


16/09/2018, 19:46
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Messaggio Re: Cavo di Potenza di Riferimento
Se il fattore di smorzamento dell'ampli è pari a 2000 (duemila) significa che la resistenza di uscita dell'amplificatoe vale 8/2000=4 millesimi di ohm.
Un cavo, per non degradare il fattore di smorzamente dell'ampli, dovrebbe avere una componete resistiva molto inferiore a 4 millesimi di ohm e quindi una sezione veramente esagerata (un AWG 4 come minimo). Il fattore di smorzamento (ampli+cavo) cun un AWG 4 si ridurrebbe alla metà.
Per evitare i costi e le complicazioni di un cavo con due conduttori da mezzo centimetro i diametro, conviene guardare verso il diffusore che presenta impedenza di 6 ohm e orientarsi verso i soliti AWG 12 o AWG 10.
Due metri mezzo di cavo AWG 10 hanno una resistenza di circa (0.00328 x 2.5 x 2) = 0.0164.
A questo punto è come se il fattore di smorzamente dell'ampli fosse compreso tra 400 e 500 che è comunque un valore altissimo. Con un cavo AWG 12 il fattore di smorzamento (ampli+cavo) diminuisce un po' ma resta sempre molto alto (suriore a 100 è già abbondante).

Un fattore di smorzamento così alto (2000), in genere, si ottiene applcando un congruo tasso di controreazione negativa il che tende a rendere l'impedenza di uscita dell'ampli induttiva. Cosiglio quindi, in linea di principio, un cavo a bassa capacità.

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17/09/2018, 10:52
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Messaggio Re: Cavo di Potenza di Riferimento
Per avere poca capacità dovrei quindi orientarmi su un cavo con i conduttori separati e non twistati.

Grazie mille per tutti i chiarimenti.
Cerco di capirne il più possibile, ma mi mancano parecchie "basi" di elettronica :)


17/09/2018, 13:03
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Messaggio Re: Cavo di Potenza di Riferimento
Esatto: conduttori separati (non twistati o altro) tipo Van Den Hul (ma anche altri).

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17/09/2018, 13:47
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