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 Cavi alimentazione, a cosa servono. 
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Messaggio Re: Cavi alimentazione, a cosa servono.
Sottoscrivo in toto.

Del rosmetro, mi interessava far notare che basa il proprio funzionamento sull'avvicinare due conduttori e sfrutta l'induzione per fare quello che fa. Quindi il principio è vero, chiaro, noto.

Mi permetto una considerazione a lato, del tutto personale. Se diciamo che schermare è meglio a priori, non diciamo una cosa sbagliata, ma sicuramente fuorivante e/o strumentalizzatile. E' proprio così che nascono le leggende, le esoticizzazioni.

Cioè se siamo costretti a far correre due cavi paralleli e vogliamo evitare la mutua induzione, allora facciamo bene a schermare tutto lo schermabile. E' una situazione che può accadere e che capita di dover fronteggiare. Resta il fatto che cavi bilanciati sarebbero una soluzione infinitamente migliore.

Certo che se volutamente ci mettiamo in questa situazione allora o siamo un po' masochisti o stiamo cercando di forzare qualcosa per sostenere una tesi in modo forzoso. Oppure ancora stiamo facendo un esperimento, e mi sta bene.

Come si è detto, alcune volte la soluzione è un corretto layout dei cavi, scelta del tipo di connessione (e anche dell'interno delle apparecchiature). Spesso questi banali (?) accorgimenti rendono del tutto superfluo/ininfuente la schermatura delle alimentazioni.

Specificando nuovamente che si tratta di una sfumatura, alla luce di quanto sopra, non è vero che è sempre meglio schermare. In alcuni casi è meglio, in altri è ininfluente.

Prima di valutare la schermatura di una alimentazione però mi sembra più ragionevole, in ordine: ordinare i cablaggi, scegliere un tipo di connessione adatto, schermare il segnale, solo alla fine schermare l'alimentazione!


15/10/2017, 11:57
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Messaggio Re: Cavi alimentazione, a cosa servono.
Visto che nel 60% degli impianti hifi si nota un groviglio di cavi "pomicianti" la prova/raccomandazione potrebbe trovare efficacia.
Nei setup in cui tutto viene tenuto ordinato, in contesti poco inquinati, anche un banale cavo per pc potrebbe svolgere il lavoro che fa un costosissimo cableless.
L'ho avevo fatto intendere...

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saluti, Tom


15/10/2017, 12:52
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Messaggio Re: Cavi alimentazione, a cosa servono.
@fab0 :
considerato che
- tutti i cavi confluscono nel ristretto spazio dietro all'amplificatore
- quello che si vede di solito è un groviglio informe di cavi
- non tutti sono esperti di "cose elettriche"
- si spendono cifre per cavi schermati al 60% aspettandosi che facciamo miracoli
- più di qualcuno è convinto che un cavo sia un equalizzatore

ho sempre consigliato di:
- tenere i cavi in ordine
- usare cavi corti
- usare cavo schermato al 100% per il segnale
- usare AWG 10 o 12 a bassa capacità e con guaina in PP o PE per i cavi di potenza.

Mi sembra che, per chi non è pratico di "cose elettriche" possano essere indicazioni generiche ma adeguate ed applicabili senza controindicazioni nel 99.9% delle situazioni (lo 0.1% che manca riguarda certi diffusori tipo le Klipsh).
E' chiaro che, chi conosce il mestiere, sa come cavarsela senza bisogno di consigli.

In questa occasione Tom ha mostrato che un normale cavo di alimentazione per PC, se adeguatamente allontanato dai cavi di segnale, funziona come cavi più costosi.
Tutto ciò rientra in questa specie di filosofia secondo cui l'appassionato dovrebbe poter spendere i propri soldi consapevolmente.

Chi vuole acquistare un cavo con la guaina leopardata perché gli piace così può farlo, basta che sappia che sta pagando la guaina leopardata e non il cavo.

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Mario Bon http://www.mariobon.com
"Con delizia banchettiamo con coloro che volevano assoggettarci" (Adams Family)


15/10/2017, 13:51
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Messaggio Re: Cavi alimentazione, a cosa servono.
MarioBon ha scritto:
@fab0 :
considerato che
- tutti i cavi confluscono nel ristretto spazio dietro all'amplificatore
- quello che si vede di solito è un groviglio informe di cavi
- non tutti sono esperti di "cose elettriche"
- si spendono cifre per cavi schermati al 60% aspettandosi che facciamo miracoli
- più di qualcuno è convinto che un cavo sia un equalizzatore

ho sempre consigliato di:
- tenere i cavi in ordine
- usare cavi corti
- usare cavo schermato al 100% per il segnale
- usare AWG 10 o 12 a bassa capacità e con guaina in PP o PE per i cavi di potenza.

Mi sembra che, per chi non è pratico di "cose elettriche" possano essere indicazioni generiche ma adeguate ed applicabili senza controindicazioni nel 99.9% delle situazioni (lo 0.1% che manca riguarda certi diffusori tipo le Klipsh).
E' chiaro che, chi conosce il mestiere, sa come cavarsela senza bisogno di consigli.

In questa occasione Tom ha mostrato che un normale cavo di alimentazione per PC, se adeguatamente allontanato dai cavi di segnale, funziona come cavi più costosi.
Tutto ciò rientra in questa specie di filosofia secondo cui l'appassionato dovrebbe poter spendere i propri soldi consapevolmente.

Chi vuole acquistare un cavo con la guaina leopardata perché gli piace così può farlo, basta che sappia che sta pagando la guaina leopardata e non il cavo.


Quoto al 100% quello che ha scritto l'amico Mario. Da sempre sono stato sbeffeggiato sull'altro forum per la mia indifferenza al cambio dei cavi di alimentazione : dall'innocuo cavoscettico , a sordo , a..... insomma ci siamo spiegati.

Bene , per mia liberissima scelta mi sono autocostruiti tutti i cavi di alimentazione per le mie elettroniche usando sia l'industriale schermato Baldassari 3x2,5 ( ampli ) e 3x1,5 ( lettori SACD e dac ) con spine IEC Mennekes e Schuco Bals sia il Supra Lora 3x2,5 per il distributore di tensione , anch'esso autocostruito con elementi professionali della Bticino , e con un appagamento totale sia per l'operato personale fatto con tutta l'attenzione immaginabile che per la mancanza di qualsiasi problema a posteriori. Ovviamente il tutto per mia soddisfazione personale e cognizione di causa.

Di contro ho avuto per ben due volte , in occasione di manifestazioni pubbliche , la riprova che anche in impianti di altissimo livello e costo , sono stati utilizzati senza nessun inconveniente i cavi di alimentazione DI SERIE forniti con le apparecchiature dal costruttore. All'apparenza i "famigerati" :D cavi per computer ma ritengo che in questo caso siano nelle parti non visibili assemblati con rame e connettori di ben altra qualità

Il primo caso un paio di anni fa in una dimostrazione all'Auditorium di Roma di un impianto total Gryphon da sogno , in primis per i prezzi , e l'ultimo proprio ieri pomeriggio sempre all' Auditorium in una spettacolare dimostrazione di Audiogamma con le B&W 800 D3 amplificate da pre e finali mono Esoteric Grandioso ( 300 watt su 8 ohm ) e dal lettore/DAC serie P-02X . Mentre i cavi di segnale e di potenza erano tutti Audioquest della massima qualità e consoni a quanto dovevano collegare ( su tali cavi concordo che hanno influenza sui risultati ) , i cavi di alimentazione erano quelli forniti dentro le scatole dei componenti. Il risultato finale era semplicemente STREPITOSO sia con i dischetti che con i files liquidi somministrati al dac del lettore. Anche ad altissimo volume su brani particolarmente ricchi di dinamica , percussioni e di alte frequenze , il sistema non ha fatto la minima piega dimostrando che questi veramente favolosi diffusori accettano centinaia di watt con la massima disinvoltura e forniti dagli ampli alimentati dai "cavetti" :D di cui sopra. Da tener presente che l'auditorium 1 è molto ampio e capace ad occhio di 100-120 poltroncine a sedere tutte occupate.

Siccome mi piace stuzzicare gli addetti , mi sono poi avvicinato al dimostratore complimentandomi con lui per non credere ai cavi "favolosi" di alimentazione. Al che , mi ha strizzato l'occhio dicendomi " mah, qualcuno crede di sentire variazioni timbriche cambiando tali cavi ma è tutta una presa in giro......"

Ho anche fatto delle foto del retro degli ampli a imperitura memoria........

Ciao a tutti e superato un massimo di 100/150 euro per un cavo di alimentazione da 1,5 mt è solo una truffa legalizzata....... tenetelo bene a mente.

Massimo


15/10/2017, 15:40
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Messaggio Re: Cavi alimentazione, a cosa servono.
Vale lo stesso discorso dei cerotti.
Ognuno sente quello che vuole sentire

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Carlo da Firenze


15/10/2017, 22:50
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Messaggio Re: Cavi alimentazione, a cosa servono.
il Carletto ha scritto:
...
Ognuno sente quello che vuole sentire.


L'apparato uditivo è stato "messo a punto" quando l'uomo ancora non parlava e lo usava per soddisfare i bisogni primari e come sistema di allarme. Cox ipotizza che l'udito si sia inizialmente specializzato per la ricerca dell'acqua.
La riproduzione della musica e la stereofonia sono disponibili da pochissimo tempo e il suono riprodotto non è un suono che esiste in natura.
In effetti il canale centrale virtuale, che si forma tra il canale destro e sinistro dello stereo, è una illusione acustica. Non è escluso che, tra 100 generazioni, il nostro apparato uditivo non evolva ed impari a distinguere le sorgenti virtuali dalle sorgenti reali togliendoci il gusto dell'ascolto stereofonico.
Stando così le cose è assolutamente normale che l'apparato uditivo risolva delle esperienze uditive "innaturali" con gli strumenti che ha "inventandosi" delle cose. Per fortuna l'udito può essere esercitato ed addestrato. In sostanza si impara anche ad ascoltare.

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16/10/2017, 11:07
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Messaggio Re: Cavi alimentazione, a cosa servono.
MarioBon ha scritto:
L'apparato uditivo è stato "messo a punto" quando l'uomo ancora non parlava e lo usava per soddisfare i bisogni primari e come sistema di allarme. Cox ipotizza che l'udito si sia inizialmente specializzato per la ricerca dell'acqua.
La riproduzione della musica e la stereofonia sono disponibili da pochissimo tempo e il suono riprodotto non è un suono che esiste in natura.
In effetti il canale centrale virtuale, che si forma tra il canale destro e sinistro dello stereo, è una illusione acustica. Non è escluso che, tra 100 generazioni, il nostro apparato uditivo non evolva ed impari a distinguere le sorgenti virtuali dalle sorgenti reali togliendoci il gusto dell'ascolto stereofonico.
Stando così le cose è assolutamente normale che l'apparato uditivo risolva delle esperienze uditive "innaturali" con gli strumenti che ha "inventandosi" delle cose. Per fortuna l'udito può essere esercitato ed addestrato. In sostanza si impara anche ad ascoltare.

E come diceva Giussani, si può imparare a non sentire differenze quando queste non ci sono.

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saluti, Tom


16/10/2017, 11:50
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Messaggio Re: Cavi alimentazione, a cosa servono.
TomCapraro ha scritto:
Visto che nel 60% degli impianti hifi si nota un groviglio di cavi "pomicianti" la prova/raccomandazione potrebbe trovare efficacia.
Nei setup in cui tutto viene tenuto ordinato, in contesti poco inquinati, anche un banale cavo per pc potrebbe svolgere il lavoro che fa un costosissimo cableless.
L'ho avevo fatto intendere...


quindi "cavi alimentazione lunghi" potrebbe ben aver senso.? .? .?
Alcuni cavi sono molto schermati, ma anche lunghi, perchè "farebbero da filtro"...
però, se è vero che i powercord devono stare distante dai cavi segnale... magari serve "adottare" strade diverse, e quindi un cavo più lungo è utile sì!
presumo sia preferibile avere cavi segnale corti e cavi alimentazione più lunghi, piuttosto dell' incontrario.

Giusto?


16/10/2017, 13:40
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Messaggio Re: Cavi alimentazione, a cosa servono.
Non c'è dubbio che un cavo lungo qualche decina di chilometri agisca come un filtro passa-basso. Tra un cavo lungo un metro e uno lungo 2 metri mi sento di escludere un "effetto filtro" significativo in banda audio.
Per quanto riguarda il resto: se un cavo di alimentazione più lungo consente di stare lontani dai cavi di segnale, ben venga.
Cavi di segnale più corti significa anche meno superficie per "acchiappare" le interferenze quindi ben venga pure quello.

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16/10/2017, 14:36
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Messaggio Re: Cavi alimentazione, a cosa servono.
sibry ha scritto:

quindi "cavi alimentazione lunghi" potrebbe ben aver senso.? .? .?
Alcuni cavi sono molto schermati, ma anche lunghi, perché "farebbero da filtro"...
però, se è vero che i powercord devono stare distante dai cavi segnale... magari serve "adottare" strade diverse, e quindi un cavo più lungo è utile sì!
presumo sia preferibile avere cavi segnale corti e cavi alimentazione più lunghi, piuttosto dell' incontrario.

Giusto?

I cavi di alimentazione dovrebbero, come gli altri, essere più corti possibile, tuttavia come detto se per allontanarsi da quelli segnale serve qualche metro in più il beneficio risulterà maggiore del danno.
Per distanze così brevi l'effetto filtro è da escludere, anche perché nella corrente di casa i disturbi sono concentrati tra 50 hz e 2000hz, almeno quelli con ampiezza ritenibile incidente.
Salendo in frequenza si trovano sporadici picchi, ma con ampiezza risibile.
Mi riferisco a quel tipo di abitazione normale.
Ci sono abitazioni in cui la carica del disturbo EMI/RF è molto maggiore, tant'è che si riesce a sentire qualche stazione radio dai diffusori.
Casi rari ed eccezionali, ma realmente accaduto.
Quando dal diffusore si sente una stazione radio, io non starei troppo tranquillo a casa, significa un eccessivo (parecchio) inquinamento di radiofrequenza.

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saluti, Tom


16/10/2017, 18:03
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