Concretezza del suono

L'udito, cosa udiamo, come udiamo
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Polin
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Re: Concretezza del suono

#101 Messaggio da Polin »

iano ha scritto:
La Bibbia propone una cosmologia che ha retto banco ed è stata credibile per millenni,ed ancora lo è per molti,senza bisogno di chiamare in causa ciò che ancora oggi possiamo salvare,col senso scientifico di oggi,della Bibbia.
Esattamente nella "genesi" biblica si parla appunto della cosmogonia;il concetto di credibilità si applica comunque a fatti confortati da dati e reperti storici che sono ineluttabili.
PS:siamo comunque fuori tema ripetto al titolo del thread!
Saluti

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bergat
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Re: Concretezza del suono

#102 Messaggio da bergat »

Beh se si arriva a non mettere in discussione la Bibbia, perchè considerata testo sacro invece di un testo storico scritto da persone la cui conoscenza era molto limitata, si pecca chiaramente di presunzione e ignoranza. I problemi reali sono quelli della fisica quantistica e le varie considerazioni che portano a valutare inconsistente la realtà e il passato presente e futuro coesistente in un universo che si rivela un puro e semplice ologramma

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iano
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Re: Concretezza del suono

#103 Messaggio da iano »

bergat ha scritto:Beh se si arriva a non mettere in discussione la Bibbia, perché considerata testo sacro invece di un testo storico scritto da persone la cui conoscenza era molto limitata, si pecca chiaramente di presunzione e ignoranza. I problemi reali sono quelli della fisica quantistica e le varie considerazioni che portano a valutare inconsistente la realtà e il passato presente e futuro coesistente in un universo che si rivela un puro e semplice ologramma
Scienza o non scienza,il progresso dell'uomo si può descrivere utilmente usando il filo rosso della continua sua decentralizzazione.
La centralità dell'uomo riguarda in genere il luogo è il tempo in cui viviamo,i quali ci appaiono speciali perché ci viviamo noi.
Ma non siamo diversi dagli uomini di duemila anni fa in quanto a ignoranza rispetto agli uomini che verranno fra duemila anni.
Anche il fatto che la scienza crei una netta discontinuità nella storia dell'uomo,essendo essa figlia dei nostri tempi,è una di queste centralità in cui ci piace vivere .Sembra che non se ne possa fare a meno.
Se voglio che fra duemila anni gli uomini diano a noi attuali quel che è nostro devo iniziare ad educarli adesso in tal senso ,dando alla Bibbia quel che è della Bibbia (ma in generale a tutti i testi sacri di questo mondo). :D
Sicuramente ciò che a noi sembra una rottura netta fra duemila anni apparirà cosa più sfumata.

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Polin
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Re: Concretezza del suono

#104 Messaggio da Polin »

bergat ha scritto:Beh se si arriva a non mettere in discussione la Bibbia, perché considerata testo sacro invece di un testo storico scritto da persone la cui conoscenza era molto limitata, si pecca chiaramente di presunzione e ignoranza.
Non credo sia possibile negare che nella Bibbia vi siano contenuti disvelatori e soteriologici di natura non umana;per questa ragione i vari "agiografi" si sono limitati a mettere per iscritto,nel contesto storico in cui sono vissuti, tutto ciò che veniva loro suggerito ed intimato in vari modi.
Non si parla di scienza in nessuna misura dato che lo scopo della scrittura "ispirata" non era certamente quello della finalità scientifica (gli antichi scrittori,infatti, non avrebbero avuto comunque le conoscenze necessarie).
Ad ogni modo già 3500 anni fa nella bibbia si parlava della rotondità della terra!
bergat ha scritto: I problemi reali sono quelli della fisica quantistica e le varie considerazioni che portano a valutare inconsistente la realtà e il passato presente e futuro coesistente in un universo che si rivela un puro e semplice ologramma
E' una teoria allettante quella dell'universo olografico...
Saluti

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MarioBon
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Re: Concretezza del suono

#105 Messaggio da MarioBon »

Qualsiasi ipotesi si voglia fare a livello Quantistico sullo spazio o sul tempo, la realtà nella quale viviamo (la realtà ordinale) non cambia.
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iano
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Re: Concretezza del suono

#106 Messaggio da iano »

Uno dei più grandi misteri dell'universo è il fatto che non sia un mistero.(John D.Barrow)
La realtà ci appare in effetti come una collezione di oggetti che si prestano ad essere numerati e ordinati.
Da un lato abbiamo gli oggetti concreti e dall'altro una rete potente,quanto immateriale ,che li comprende .
La matematica è per alcuni una componente indipendente della realtà.
Esisterebbe indipendentemente dagli uomini e perfino dagli oggetti.
Esisterebbe anche da sola,ma cosa ci starebbe a fare lì tutta da sola,nessuno pero lo sa.
C'è chi dice invece che la matematica è una creazione della mente umana al fine di comprendere la realtà.
Qualcosa di inconcreto che serve a racchiudere,comprendere, i concreti oggetti della realtà.
Questa distinzione fra concreto ed inconcreto è sospetta,come ci suggerisce la fisica quantistica,capace di far coesistere utilmente le due "diverse sostanze ".
Ma non è vero che la fisica quantistica ci sta raccontando la vera realtà in antitesi a una realtà vista come collezione di oggetti,o corpuscoli che dir si voglia.
La genesi della matematica e degli oggetti è da considerare comune.
Ciò che serve a contare nasce insieme a ciò che c'è da contare,e sono fatti quindi della stessa sostanza,nonostante le apparenze.
La doppia natura corpuscoli/onde,oggetto/matematica è solo apparentemente contraddittoria.
Tutto esiste solo nella nostra mente,perciò tutto ciò che ci appare concreto quanto immaginario,sono fatti della stessa sostanza.
Tutto nasce nella nostra mente nell'interazione con la realtà,la quale non è necessariamente fatta dì alcunché che noi possiamo immaginare,così che possiamo immaginare ogni cosa di cui sia fatta,e di queste cose alcune si mostrano utili e vincenti e altre no.
Tutto ciò per dire che è comprensibile,per non dire inevitabile,che si provi ad applicare la fisica quantistica ad ogni cosa,grazie alla sua novità ,e perfino gli oroscopi,se non di tipo quantistico,non sono più credibili.....finalmente. :D
In definitiva dire che la realtà è una collezione di oggetti concreti e numerabili è una idea balzana come tante altre,che funziona però benissimo.Tanto bene da mascherare quanto l'idea in se sia balzana.
Non meno balzana di un mondo quantistico,il quale parimenti è vincente,se non di più,cosìche si vorrebbe ridipingere tutto il mondo in questa nuova tinta dopo aver scrostato la vecchia.
Ma forse basta dare al massimo una nuova passata. :D
La fisica quantistica semplicemente entra a far parte di diritto del grande mistero di cui all'incipit di questo post,senza aggiungere mistero a quanto già non ve ne sia,a ben guardare.Un pregio però c'è l'ha.Ci costringe a ripensare la natura di tutto ciò che davamo per scontato,facendoci capire che più che scontato,più che banale,esso era reso tale. dalla consuetudine.
Certo le novità fanno moda,ma le mode poi passano sempre banalizzandosi ,appunto,nell'uso.
Ma quanto tempo ci vorrà perché ciò accada per la fisica quantistica?
Beh,questo è tutto un altro discorso.Di fatto siamo ancora agli aspetti folcloristici,che possono servire come primo approcci,al fine di giungere ad una più intima pconfidenza.E poi comunque che fretta c'è?
.
Intanto come dice Bon,continuiamo a goderci il nostro più che banale mondo ordinale,che tante soddisfazioni ancora ci dà. :D
Ah,già,e con la concretezza del suono come la mettiamo?
Io non l'ho mica capita questa discussione qui,per questo divago. :D

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MarioBon
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Re: Concretezza del suono

#107 Messaggio da MarioBon »

Bel discorso che però sarebbe molto più semplice conoscendo gli isomorfismi (che mettono tutto in ordine).
Purtroppo oggi si tende a fare "filosofia della scienza" conoscendo la filosofia ma senza conoscere la scienza. Naturalmente non me la prendo con iano ma magari con qualche autore di qualche libro che ha letto.
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Re: Concretezza del suono

#108 Messaggio da TomCapraro »

MarioBon ha scritto:Bel discorso che però sarebbe molto più semplice conoscendo gli isomorfismi (che mettono tutto in ordine).
Purtroppo oggi si tende a fare "filosofia della scienza" conoscendo la filosofia ma senza conoscere la scienza. Naturalmente non me la prendo con iano ma magari con qualche autore di qualche libro che ha letto.
Concordo.
saluti, Tom

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iano
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Re: Concretezza del suono

#109 Messaggio da iano »

Troppo buoni,ma non conosco nemmeno la filosofia.
Al massimo faccio filosofia e in un senso molto lato pure scienza,per il semplice motivo che le considero roba umana,e quindi pure mia.
Anzi penso che il nocciolo della questione stia qui.
Scienza e filosofia sono sempre più lontani dalla gente.e,se,quella è roba nostra significa che ci stiamo alienando.
Ovviamente leggo autori,e non mecessariamente diversi dai vostrii,che quindi non hanno responsabilità,perché ho la tendenza a far mie le cose e ad elaborarle pesantemente.Diciamo pure che nascono nel momento in cui le scrivo.
Ne so abbastanza però da saper distinguere un buon libro di divulgazione da uno cattivo.
Però proprio di cattivi non ne ho trovati,semmai superflui.

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TomCapraro
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Re: Concretezza del suono

#110 Messaggio da TomCapraro »

iano ha scritto:Troppo buoni,ma non conosco nemmeno la filosofia.
Al massimo faccio filosofia e in un senso molto lato pure scienza,per il semplice motivo che le considero roba umana,e quindi pure mia.
Anzi penso che il nocciolo della questione stia qui.
Scienza e filosofia sono sempre più lontani dalla gente.e,se,quella è roba nostra significa che ci stiamo alienando.
Ovviamente leggo autori,e non mecessariamente diversi dai vostrii,che quindi non hanno responsabilità,perché ho la tendenza a far mie le cose e ad elaborarle pesantemente.Diciamo pure che nascono nel momento in cui le scrivo.
Ne so abbastanza però da saper distinguere un buon libro di divulgazione da uno cattivo.
Però proprio di cattivi non ne ho trovati,semmai superflui.
Molte volte (spesso) per determinate "discipline" l'uso della scienza è semplicissimo, e con risultati che raggiungono il massimo dell'attendibilità-
Il problema è che molti alla scienza non credono, o meglio, la considerano troppo poco. (altri non la capiscono proprio)
saluti, Tom

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