Progettare diffusore per ampli specifico (OTL)

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Re: Progettare diffusore per ampli specifico (OTL)

#11 Messaggio da Coltr@ne »

MarioBon ha scritto: 10/04/2021, 20:21 Immagine

cascode sta per "serie" (seconda riga). Il primo ed il terzo sono utilizzabili. La seconda e la quarta pongono delle impedenza in serie e vanno meno bene.
ho scritto troppo in fretta... ho corretto e chiedo scusa per la confusione.

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MarioBon
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Re: Progettare diffusore per ampli specifico (OTL)

#12 Messaggio da MarioBon »

Perchè un altoparlante dinamico dovrebbe funzionare meglio se pilotato in corrente?
La forza che muove l'altoparlante è pari al prodotto BL per la corrente che fluisce nella bobina (F=BLi). L è la lunghezza del filo immersa nel traferro.
La corrente è pari alla tensione divisa per l'impedenza dell'altoprlante i=v/Z
Il campo nel traferro B, tranne pochi casi, non è lineare e nemmeno Z lo è (risente della non linearità delle sospensioni e degli elementi meccanici). Quindi la forza dipende da due grandezze che non sono lineari (B e Z). Se la corrente i è indipendente da Z (come nel pilotaggio in corrente) c'è una causa di non linearità in meno e quindi meno distorsione.
Tuttavia l'uso di traferri sgomati, anelli di demodulazione e cappucci di rame magari con bobine più corte del traferro (undethang) rendono sia Z che B sufficientemente lineari e vengono a cadere i motivi del pilotaggio in corrente. Diciamo che se si usano altoprlanti fatti come si deve (vedi Seas Excel, Scanspeak Simmetric Drive, Wavecore Balance Drive, ecc.) si può tranquillamente utilizzare il pilotaggio in tensione che rende molto più semplice la realizzazione di sistemi passivi multi via.
Qualche decennio fa il pilotaggio in corrente aveva più motivi per essere utilizzato. Oggi quasi tutti iproduttori di altoparlanti dispongono del sistema Klippel che consente una valutazione molto accurata delle cuse di distorsione e gli altoparlanti sono molto migliorati.

C'è chi afferma che la qualità di un altoparlante si giudica da quanto è alto il prodotto BL. Più BL è alto e meglio è. Non è vero o meglio non è una condizione sufficiente. BL è alto se il filo della bobina è molto lungo (lunghezza del filo L) il che potrebbe indicate un altoparlante con una bobina molto più alta del traferro (che potrebbe distorcere parecchio). Questo, tra l'altro, comporta una induttanza della bobina mobile alta.
Quello che conta è l'intensità di B ovvero il flusso nel traferro (che è una condizione necessaria). Se B è grande signifca che il polo centrale è più saturo e questo limita sia la variazione di Le (induttanza dell bobina) con lo spostamento che la variazione del flusso provocata dal suo movimento. Queste sono due cause note di distorsione. Quindi gli altoparlanti migliori non sono necessariamente quelli con BL alto ma quelli con B alto (ovvero il flusso nel traferro misurato in Tesla o in Gauss che è indicato nel data sheet proprio perchè è un indice di qualità dell'altoparlante). Un Tesla vale 10000 Gauss (il campo magnetico terrestre vale mediamente mezzo Gauss).
Nei woofer Il flusso vale da meno di un Testa a 1.2 Testa (valore tipico 1 Testa). Nei Tweeter il flusso arriva a 1.8 Testa (raramente di più).
Spesso i tweeter hanno motori underhang che sono intrinsecament molto lineari e magneti al neodimio o al samario che producono flussi elevati. La ferrite però è termicamente più stabile. L'AlNiCo si smagnetizza con gli impulsi di corrente e non può essere usato quando le potenze in gioco sono elevate. Questo a portato a progettare woofer con magneti in ferrite ma con traferro sagomato ed anelli di demodulazione che hanno prestazioni superiori ai motori con magnete in AlNiCo.
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#14 Messaggio da MarioBon »

Immagine
o c'è un errore oppure al posto di 6.8 mH in parallelo a 3.3 mH potevano mettere 2.2 mH.
A parte questo è una specie di filtro progressivo.
Le reti LC di compensazione dell'impedenza (in parallelo agli altoparlanti 2 e 4 e a tutto il diffusore) rendono il pilotaggio in corrente inutile. Il sistema Visaton ricorda le Focal della serie Utopia.

Don Keele ha reliazzato un sistema con molti altoparlanti ma curvato in senso opposto
http://www.xlrtechs.com/dbkeele.com/CBT.php
chi avrà ragione?
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Re: Progettare diffusore per ampli specifico (OTL)

#15 Messaggio da MarioBon »

Immagine
questa è la risposta del woofer larga banda al centro (dichiarato 96 dB)- Lo spostamento è di 4 mm picco-picco. Gli altri 4 woofer servono per "riempire" la parte bassa.
https://www.visaton.de/en/products/driv ... -200-6-ohm
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Re: Progettare diffusore per ampli specifico (OTL)

#16 Messaggio da Coltr@ne »

MarioBon ha scritto: 11/04/2021, 21:27 Immagine
o c'è un errore oppure al posto di 6.8 mH in parallelo a 3.3 mH potevano mettere 2.2 mH.
A parte questo è una specie di filtro progressivo.
Le reti LC di compensazione dell'impedenza (in parallelo agli altoparlanti 2 e 4 e a tutto il diffusore) rendono il pilotaggio in corrente inutile. Il sistema Visaton ricorda le Focal della serie Utopia.

Don Keele ha reliazzato un sistema con molti altoparlanti ma curvato in senso opposto
http://www.xlrtechs.com/dbkeele.com/CBT.php
chi avrà ragione?
Non è un errore, vendono anche componenti e 2,2 non lo hanno.
Non sarà pilotato in corrente ma rende la risposta in frequenza come progettata, esiste un programma che calcoli la risposta in frequenza conoscendo r/out e modulo impedenza?
Tra Thiele e Focal credo vogliano ottenere cose diverse, Thiele e Giussani cercavano il miglior ascolto per tanta gente che vaga nella stanza, Focal e Visaton pensano all'audiofilo in meditazione sul divano, chi avrà ragione?
Per il progressivo, l'ho scelto apposta :ugeek:

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Re: Progettare diffusore per ampli specifico (OTL)

#17 Messaggio da MarioBon »

Programmi di simulazione ce ne saranno di sicuro, per quanto mi riguarda preferisco scrivermeli da solo. Si può sempre usare un simulatore tipo SPICE (anche gratuito). Non è specifico ma ci fai quello che vuoi.

Il fatto che non abbiano in catalogo una bobina da 2,2 mH mi sembra una scusa debole. Per quanto riguarda il diffusore Visaton il avrei fatto così (in due versioni):
Immagine
Il cress-over è sostanzialmente un filtro serie del primo ordine con i 4 woofer in quasi parallelo. I filtri serie richiedono la compensazione dell'impedenza degli altoparlanti.
I woofer 1,2,4 e 5 a bassa frequenza funzionano tutti. Aumentando la frequenza comincia a fare effetto la bobina in serie a 1 e 5 e restano i woofer 2 e 4 che vanno ad incrociare con il 3 che qui è usato come medio (con taglio a 6 dB). La distorsione di intemodulazione del 3 si riduce anche di 10 volte nella gamma di utilizzo. Ho lasciato la rete RLC in parallelo ai woofer ma potrebbe non essere necessaria (specie nel pilotaggio in tensione).

Rispetto alla versione originale si perdono 3 dB in sensibilità ma l'impedenza è doppia quindi in termini di rendimento non si perde nulla. L'amplificatore deve lavorare su una Re= 5 Ohm anziché 2.5 Ohm. L'amplificatore suona sicuramente meglio e anche più forte.

Da notare che per il pilotaggio in corrente le reti che correggono la risposta vanno poste in parallelo mentre con il pilotaggio in tensione vanno poste in serie.

Il sistema CBT di Keele sacrifica la risposta all'impulso. Il sistema Focal (con la regolazione meccanica dell'offset degli altoparlanti) ed il sistema Visato (con la regolazione fissa) sono soggetti a diffrazione ai bordi superiore rispetto ad un pannello piatto. Personalmente preferisco un pannello frontale piatto. Se si desidera compensare il tempo di volo degli altoparlanti conviene realizzare un sistema amplificato e sfruttare le linee di ritardo digitale.
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Re: Progettare diffusore per ampli specifico (OTL)

#18 Messaggio da Coltr@ne »

grazie, domani provo a simulare i due cross.
visto che sotto i 150 hz la mol inizia a crollare, volendo fargli un sub con array di woofer, e volendo seguire la "logica" delle masse mobili il più leggero possibile, avrebbe senso? La sensibilità la si potrebbe raggiungere con più potenza? Idiosincrasie nello stesso sistema con medio alti pilotati in corrente e bassi pilotati in tensione? Scusa sempre per domande sceme.

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#19 Messaggio da MarioBon »

Coltr@ne ha scritto: 12/04/2021, 20:25 grazie, domani provo a simulare i due cross.
visto che sotto i 150 hz la mol inizia a crollare, volendo fargli un sub con array di woofer, e volendo seguire la "logica" delle masse mobili il più leggero possibile, avrebbe senso? La sensibilità la si potrebbe raggiungere con più potenza? Idiosincrasie nello stesso sistema con medio alti pilotati in corrente e bassi pilotati in tensione? Scusa sempre per domande sceme.
Fare un sub con altoparlanti "leggeri" prende un sacco di volume. Il progetto di un sub parte con la definizione della frequenza minima e del livello massimo da raggiungere. Questo determina lo spostamento volumetrico necessario e quindi la superficie di radiazione necessaria (diametro e numero dei woofer). Poi si passa a considerare il volume. Se ne hai tanto puoi scegliere altoparlanti "leggeri ed efficienti" altrimenti dovrai scegliere woofer più "pesanti". Se la banda è limitata a 100 Hz sarà difficile percepire il "passaggio" dal subwoofer alle vie superiori (cosa che nella Martin Logan con il taglio a 400 Hz si sente abbastanza bene)

Si può sempre recuperare livello aumentando la potenza: è il bello dei sub amplificati.
Non ci sono problemi a pilotare altoparlanti diversi in corrente ed in tensione.
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Re: Progettare diffusore per ampli specifico (OTL)

#20 Messaggio da Coltr@ne »

MarioBon ha scritto: 12/04/2021, 21:33
Coltr@ne ha scritto: 12/04/2021, 20:25 grazie, domani provo a simulare i due cross.
visto che sotto i 150 hz la mol inizia a crollare, volendo fargli un sub con array di woofer, e volendo seguire la "logica" delle masse mobili il più leggero possibile, avrebbe senso? La sensibilità la si potrebbe raggiungere con più potenza? Idiosincrasie nello stesso sistema con medio alti pilotati in corrente e bassi pilotati in tensione? Scusa sempre per domande sceme.
Fare un sub con altoparlanti "leggeri" prende un sacco di volume. Il progetto di un sub parte con la definizione della frequenza minima e del livello massimo da raggiungere. Questo determina lo spostamento volumetrico necessario e quindi la superficie di radiazione necessaria (diametro e numero dei woofer). Poi si passa a considerare il volume. Se ne hai tanto puoi scegliere altoparlanti "leggeri ed efficienti" altrimenti dovrai scegliere woofer più "pesanti". Se la banda è limitata a 100 Hz sarà difficile percepire il "passaggio" dal subwoofer alle vie superiori (cosa che nella Martin Logan con il taglio a 400 Hz si sente abbastanza bene)

Si può sempre recuperare livello aumentando la potenza: è il bello dei sub amplificati.
Non ci sono problemi a pilotare altoparlanti diversi in corrente ed in tensione.
Diciamo i 30hz a -3db il livello credo 115dB, a questo punto conviene sostituire i 4 largabanda con woofer convenzionali,, o no.

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