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 Progettare un diffusore acustico: da dove si comincia. 
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Messaggio Re: Progettare un diffusore acustico: da dove si comincia.
io grazie:
1) prima parlavi di lunghezza d' onda, distanza tra ap e frequenza d' incrocio.
facendo un esempio pratico, in un due vie piazzo midwf e tw più vicini possibili e li incrocio
tra 1200 hz ( minimo senza usare driver a tromba ) e 3500 hz ( massimo con un midwf piccolo ).
potrebbe andar bene perlomeno in linea teorica ?
2) quale sarebbe il range in hz della voce umana dove sarebbe preferibile non incrociare altoparlanti ?
grazie.


30/08/2019, 16:03
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Messaggio Re: Progettare un diffusore acustico: da dove si comincia.
Per tagliare a 3500 Hz la distanza tra i centri acustici degli altoparlanti dovrebbe essere di 10 cm (e siamo già una ottava oltre la frequenza teorica). Ci sarà quindi un lobo principale (interferenza costruttiva) con due buchi che lo delimitano. Questo non è un problema basta fare il modo che il lobo principale sia diretto verso l'ascoltatore. Se si rispetta la regola della mezza lunghezza d'onda non si possono formare i due buchi per interferenza distruttiva e non ci sono problemi. Purtroppo la flangia dei tweeter è sempre troppo grande.

La voce umana si estende da 80 a 3500 Hz circa (la banda telefonica va da 300 a 3400 Hz).
Il linea di principio se il taglio non è udibile non ci sono problemi. Di solito taglio il tweeter a 2000 Hz o poco oltre. Gli inglesi preferiscono tagliare verso i 3000-3500 Hz.
La Chario aveva un tweeter che poteva tagliare a 1200 Hz. Il taglio più basso che ho fatto (su un diffusore commerciale con 2 tweeter a cupola) è stato a 1400Hz.

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30/08/2019, 16:28
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Messaggio Re: Progettare un diffusore acustico: da dove si comincia.
Passiamo a qualche cosa di pratico: l'effetto dell'assorbente all'interno di una cassa:
Immagine
Come si vede sono presenti delle evidenti irregolarità che scompaiono immettendo l'assorbente (lastre di poliuretano a cella aperta di tre centimetri di spessore su cinque pareti).
Dato che la presenza dell'assorbente aumenta le perdite se ne deve mettere la minima quantità utile per ottenere il risultato. Qui ne è stato messo anche troppo.
La risposta si riferisce ad una cassa con woofer da 8" in reflex. Il reflex è realizzato con un condotto di sezione rettangolare.

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17/09/2019, 16:27
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Messaggio Re: Progettare un diffusore acustico: da dove si comincia.
Immagine
Questi grafici si riferiscono allo stesso diffusore ma riportano l'emissione del condotto ripreso in campo vicino con e senza assorbente.
Come si vede le frequenze medie "escono dal condotto" in misura copiosa (i simulatori in genere non sono in grado di prevedere cosa esce effettivamente dal condotto). La presenza dell'assorbente cambia decisamente la situazione. Quello che esce dal condotto dipende anche da dove questo è posizionato rispetto all'altoparlante.
Queste misure vanno confrontate in senso qualitativo perchè il risultato dipende anche dalla posizione del microfono che, per forza di cose, non è stato rimesso esattamente nella stessa posizione. Anche il livello di segnale era diverso ma non tale da provocare rettificazione.

P.S. in questo grafico si vede che per mantenere un certo dettaglio la curva va approssimata almeno a dodicesimi di ottava (ancor meglio a ventesimi).

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17/09/2019, 16:34
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Messaggio Re: Progettare un diffusore acustico: da dove si comincia.
Ma quello ceh esce dal condotto è udibile? per verificarlo facciamo una misura in campo vicino del woofer con il condotto chiuso e aperto. In questo caso la posizione del microfono ed il livello del segnale sono esattamente gli stessi.
Immagine
Le differenze tra 300 e 1000 Hz sono evidenziate in rosso e comportano variazioni nella risposta in frequenza nell'ordine dei decibel (il grafico è a 2 dB/divisione).
Quindi l'effetto del tubo si riperquote sulla risposta in frequenza ed è udibile.

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17/09/2019, 16:46
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Messaggio Re: Progettare un diffusore acustico: da dove si comincia.
Facendo le cose pe bene si possono ottenere risultati di questo tipo:
Immagine
I grafici presentati sono stati ripresi su prototipi e devono servire come esempio qualitativo.
Caso per caso le cose cambiano. In alcuni casi il condotto di accordo a sezione rettangolare funziona peggio di un condotto cercolare, altre volte è il contrario. Dato che il volume dl cabinet è "piccolo" tutto influisce sul risultato: la foma e la lunghezza del condotto, la sua posizione, il tipo la quantità e la posizione del materiale assorbente.
Si preferisce usare lastre di poliuretano perhè possono essere tagliate e posizionate con precisione mantenendo così la costanza delle prestazioni.

Per la superficie del condotto in generale è sufficiente una area compresa tra un quarto ed un quinto della superficie di radiazione del woofer (entro certi limiti più è grande e meglio è). Quando il contotto è troppo lungo (volume piccolo e freq. di accordo bassa) si preferisce usare un woofer passivo.

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17/09/2019, 16:52
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