Rivalutare vecchi diffusori bass reflex autocostruiti

richieste, consigli, scambi di opinioni per chi realizza in proprio difusori acustici e altri dispositivi audio
Messaggio
Autore
Avatar utente
MarioBon
Amministratore del forum
Messaggi: 6445
Iscritto il: 24/11/2016, 12:13
Il mio Impianto: Opera/Unison - molto variabile
Località: Venezia
Contatta:

Re: Rivalutare vecchi diffusori bass reflex autocostruiti

#21 Messaggio da MarioBon » 07/10/2019, 11:11

Perchè il modulo dell'impedenza cala in quel modo all'estremo alto?
Mario Bon http://www.mariobon.com
"Con delizia banchettiamo con coloro che volevano assoggettarci" (Adams Family)

Lore_66
Messaggi: 21
Iscritto il: 27/09/2019, 17:03

Re: Rivalutare vecchi diffusori bass reflex autocostruiti

#22 Messaggio da Lore_66 » 07/10/2019, 14:05

MarioBon ha scritto:Perchè il modulo dell'impedenza cala in quel modo all'estremo alto?
L'induttore da 0,05mH in serie, senza l'impiego di questo valore ho un calo di 5dB sulle alte freq. Diversamente non saprei come compensare, in quanto il programma non prevede la simulazione di reti RLC. Qualche consiglio è sempre gradito per aumentare un pochino quel modulo :oops:

Avatar utente
MarioBon
Amministratore del forum
Messaggi: 6445
Iscritto il: 24/11/2016, 12:13
Il mio Impianto: Opera/Unison - molto variabile
Località: Venezia
Contatta:

Re: Rivalutare vecchi diffusori bass reflex autocostruiti

#23 Messaggio da MarioBon » 07/10/2019, 14:25

Togli quel condensatore da 1.5uF verso massa e cerca di attenuare le alte usando solo una induttanza in serie. Tra l'altro l'amplificatore soffre e potrebbe anche tendere ad oscillare (suono "lucido" che appare falsamente dettagliato ma non è). Questo è un effetto che si puòsentire anche con i cavi a bassa induttanza (che hanno inevitabilmente capacità elevata).

Se il tweeter ha un picco all'estremo alto della banda audio è difficile sentirlo per due motivi:
- passati i 40 anni i 20000Hz non si sentono più (salvo eccezioni)
- la radiazione è molto direttiva (basta non puntare i tweeter verso le orecchie).

A volte un diffusore suona meglio non perchè hai migliorato la risposta in frequenza ma perchè è aumentata (anche di poco) l'impedenza. In realtà non è il diffusore che suona meglio ma l'amplificatore.

Le blande variazioni sulla risposta in frequenza producono una alterazione del timbro che è difficile riconoscere a meno non si conosca il suono della sorgente originale. La distorsione dell'amplificatore invece dà fastidio sempre. Quindi bisogna cercare una risposta in frequenza sufficientemente regolare ma senza sacrificare l'impedenza.
Mario Bon http://www.mariobon.com
"Con delizia banchettiamo con coloro che volevano assoggettarci" (Adams Family)

Lore_66
Messaggi: 21
Iscritto il: 27/09/2019, 17:03

Re: Rivalutare vecchi diffusori bass reflex autocostruiti

#24 Messaggio da Lore_66 » 07/10/2019, 14:40

Risultato senza il cond da 1.5uF (nuova risposta del modulo in rosso).

Immagine

Lore_66
Messaggi: 21
Iscritto il: 27/09/2019, 17:03

Re: Rivalutare vecchi diffusori bass reflex autocostruiti

#25 Messaggio da Lore_66 » 07/10/2019, 15:02

MarioBon ha scritto:... A volte un diffusore suona meglio non perchè hai migliorato la risposta in frequenza ma perchè è aumentata (anche di poco) l'impedenza. In realtà non è il diffusore che suona meglio ma l'amplificatore ... Quindi bisogna cercare una risposta in frequenza sufficientemente regolare ma senza sacrificare l'impedenza.
Forse dirò una bestemmia, ma sapevo che picchi alti del modulo fanno lavorare di più l'ampli, soprattutto in sistemi con basso fattore di smorzamento, come sicuramente ha il mio misero Yamaha RX-V475 :cry:

Lore_66
Messaggi: 21
Iscritto il: 27/09/2019, 17:03

Re: Rivalutare vecchi diffusori bass reflex autocostruiti

#26 Messaggio da Lore_66 » 07/10/2019, 15:28

Lore_66 ha scritto:
MarioBon ha scritto:... A volte un diffusore suona meglio non perchè hai migliorato la risposta in frequenza ma perchè è aumentata (anche di poco) l'impedenza. In realtà non è il diffusore che suona meglio ma l'amplificatore ... Quindi bisogna cercare una risposta in frequenza sufficientemente regolare ma senza sacrificare l'impedenza.
Forse dirò una bestemmia, ma sapevo che picchi alti del modulo fanno lavorare di più l'ampli, soprattutto in sistemi con basso fattore di smorzamento, come sicuramente ha il mio misero Yamaha RX-V475 :cry:
Devo ricredermi...
Nei dati tecnici del mio ampli ho trovato info su impedenza, fattore di smorzamento, THD, ecc. Essendo abituato a valori nell'intorno di 50, ho visto che invece risulta essere addirittura 120. Sicuramente a causa del mio retaggio valvolare, mi ha tradito sul transistor :shock:
Immagine

Avatar utente
MarioBon
Amministratore del forum
Messaggi: 6445
Iscritto il: 24/11/2016, 12:13
Il mio Impianto: Opera/Unison - molto variabile
Località: Venezia
Contatta:

Re: Rivalutare vecchi diffusori bass reflex autocostruiti

#27 Messaggio da MarioBon » 07/10/2019, 15:59

Lore_66 ha scritto:
MarioBon ha scritto:... A volte un diffusore suona meglio non perchè hai migliorato la risposta in frequenza ma perchè è aumentata (anche di poco) l'impedenza. In realtà non è il diffusore che suona meglio ma l'amplificatore ... Quindi bisogna cercare una risposta in frequenza sufficientemente regolare ma senza sacrificare l'impedenza.
Forse dirò una bestemmia, ma sapevo che picchi alti del modulo fanno lavorare di più l'ampli, soprattutto in sistemi con basso fattore di smorzamento, come sicuramente ha il mio misero Yamaha RX-V475 :cry:
Non conta solo l'altezza ma anche la larghezza:
molto alti e stretti (Q alto) implica ampie rotazioni di fase e quelle danno fastidio
alti ma larghi (Q basso) implica blande rotazioni di fase e danno poco o nulla fastidio.

Le considerazioni sul fattore di smorzamento sono meno intuitive. Diciamo che,in linea di principio, soffrono meno gli amplificatori poco retroazionati. Ma questo non significache un ampli retroazionato funzioni male per forza.
Mario Bon http://www.mariobon.com
"Con delizia banchettiamo con coloro che volevano assoggettarci" (Adams Family)

Lore_66
Messaggi: 21
Iscritto il: 27/09/2019, 17:03

Re: Rivalutare vecchi diffusori bass reflex autocostruiti

#28 Messaggio da Lore_66 » 07/10/2019, 16:05

MarioBon ha scritto:Non conta solo l'altezza ma anche la larghezza:
molto alti e stretti (Q alto) implica ampie rotazioni di fase e quelle danno fastidio
alti ma larghi (Q basso) implica blande rotazioni di fase e danno poco o nulla fastidio.
Quindi nel mio caso, avere i due picchi del modulo abbastanza alti, ma larghi, è un buon compromesso per far "lavorare" bene l'ampli?

Avatar utente
MarioBon
Amministratore del forum
Messaggi: 6445
Iscritto il: 24/11/2016, 12:13
Il mio Impianto: Opera/Unison - molto variabile
Località: Venezia
Contatta:

Re: Rivalutare vecchi diffusori bass reflex autocostruiti

#29 Messaggio da MarioBon » 09/10/2019, 13:19

Il picco a bassa frequenza (woofer) è quello che è perchè dipende dalwoofer e dalla risposta in frequenza che hai scelto.
Per il resto l'impedenza è abbastanza regolare da non dare troppe noie. Cerca, se puoi, di di tenere i minimi più "alti" possibile (compatibilmente alla risposta in frequenza che vuoi ottenere).
Mario Bon http://www.mariobon.com
"Con delizia banchettiamo con coloro che volevano assoggettarci" (Adams Family)

Lore_66
Messaggi: 21
Iscritto il: 27/09/2019, 17:03

Re: Rivalutare vecchi diffusori bass reflex autocostruiti

#30 Messaggio da Lore_66 » 10/10/2019, 7:40

MarioBon ha scritto:... Cerca, se puoi, di di tenere i minimi più "alti" possibile (compatibilmente alla risposta in frequenza che vuoi ottenere).
Non riesco a modificare la parte bassa del modulo. Esiste un valore di riferimento da considerare come "minimo" e se sì qual'è il metodo più comune per alzarlo senza abbassare troppo l'efficienza del sistema?

Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite