un Kit con larga banda e sub woofer

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MarioBon
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Re: un Kit con larga banda e sub woofer

#61 Messaggio da MarioBon »

kalos ha scritto: 15/01/2021, 21:12
Per esempio il L15 viene dichiarato:

Power: 150W 8R, 300W 4R, 600W 2R. (+ -55V power supply)
Frequency response range: 5 Hz -0.1dB, 250K Hz -3dB
Frequency response test:
10Hz-30kHz -0.05 DB
SR > 20V / uS
THD> 0.02% 150W 8R. A weighting
SNR> 97DB

E si trova a 20 €
Vediamo cosa si può dire su queste specifiche (non per criticare ma solo come esercizio):
Il raddoppio della potenza al dimezzare del carico da 8 a 2 Ohm è una prestazione eccezionale difficile da ottenere anche con un alimentatore regolato. Diciamo che il risultato dipende pesantemente dalla qualità dell'alimentatore.
Lo slew rate con 49 V di picco sul carico e 250kHz di banda passante dichiarati dovrebbe essere > 77.
http://www.mariobon.com/Glossario/___Am ... w_Rate.htm
C'è da aspettarsi una limitazione della banda passanta ai grandi segnali attorno a 65kHz (sempre un buon valore) tanto più che lo slew rate dei segnali su CD audio e nell'ordine di 5 (per ampli da 100 Watt continui).
La distorsione non dobrebbe essere "pesata A". Sinceramente non ho mai visto stime di distorsione rilevate con filtri di pesatura e non saprei come interpretare questo dato.
Non è indicato se l' SNR (rapporto segnale rumore) è pesato o non pesato.
Probabilmente la pesatura A è riferita al SNR e non alla disorsione.
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kalos
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Re: un Kit con larga banda e sub woofer

#62 Messaggio da kalos »

Credo che siano specifiche un pò buttate li, anche se penso che potenzialmente possa essere comunque un buon modulo.
Che la potenza raddoppi al dimezzarsi del carico è già impossibile di suo.
Questo richiederebbe una alimentazione stabilizzata, che dovrebbe essere switching, perchè i regolatori lineari scalderebbero come stufe.
Ma anche se l'alimentazione fosse stabilizzata, avere 150W su 8 Ohm e 600W su 2 Ohm significherebbe avere una impedenza di uscita nulla. È una condizione alla quale, con i mosfet di ultima generazione, ci si può solo avvicinare ...

E comunque, approfittare della capacità dell'elettronica di estendere la risposta in frequenza oltre i 20 kHz, non è detto che sia vantaggioso, anzi ...
Ci sono più di una ragione per pensare il contrario, come per esempio le frequenze generate per intermodulazione da segnali ultrasonici, che vengono a ricadere in banda audio.
Per chi ha voglia di approfondire https://goldmund.com/does-high-resoluti ... %E2%80%8B/

Riporto solo la conclusione dell'articolo per chi non ha voglia di leggere in inglese:
Sebbene molte etichette musicali, produttori di apparecchiature audio e consumatori abbiano pubblicizzato i vantaggi dell'audio ad alta risoluzione, non ci sono ancora prove scientifiche significative che ne sia vantaggioso per l'uso nei dispositivi audio di consumo. Esistono, tuttavia, alcune prove che l'audio ad alta risoluzione può in alcune circostanze comportare una fedeltà ridotta rispetto all'audio a risoluzione standard.

L'espansione della profondità di bit da 16 a 24 bit non danneggia le applicazioni consumer, ma spreca spazio di archiviazione e trasmissione senza fornire alcun vantaggio reale. Anche l'aumento della frequenza di campionamento da 44,1 a 96 kHz o superiore non offre alcun vantaggio reale e può effettivamente ridurre la fedeltà.

Naturalmente, molti appassionati di audio e professionisti contestano queste affermazioni, ma non conosciamo prove scientifiche che supportino le loro opinioni.


Ecco su quanto sopra io dissento invece sul campionamento a 24 bit che, sebbene convengo sia inutile per la sola riproduzione, a mio parere diventa vantaggioso nella elaborazione numerica dei segnali (leggi DRC). Ma mi fermo qui perché sono ampiamente fuori tema.
stefano

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Re: un Kit con larga banda e sub woofer

#63 Messaggio da kalos »

Probabilmente la pesatura A è riferita al SNR e non alla disorsione
Si, è un errore di fine riga ... copiato correttamente sarebbe così:

Power: 150W 8R, 300W 4R, 600W 2R. (+ -55V power supply)
Frequency response range: 5 Hz -0.1dB, 250K Hz -3dB
Frequency response test: 10Hz-30kHz -0.05 DB
SR > 20V / uS
THD> 0.02% 150W 8R.
A weighting SNR> 97DB

Naturalmente quanto scrivevo in merito all'incremento della potenza al diminuire del carico, è riferito all'erogazione continua. A regime impulsivo, sfruttando i condensatori di alimentazione carichi, è molto più facile avvicinarsi alla prestazione ideale.
A mio avviso quello indicato è a regime impulsivo.
stefano

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MarioBon
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Re: un Kit con larga banda e sub woofer

#64 Messaggio da MarioBon »

A proposito della potenza impulsiva.
Sono stati condotti degli studi statistici sui programmi musicali che hanno stabilito che un amplificatore deve essere in grado di erogare potenza per almeno 0.7 secondi. Trttandosi di una media ci saranno situazioni che richiedono anche tempi più lunghi.
Ne segue che le misure di potenza erogata su intervalli di tempo più brevi, nelle effettive condizioni d'uso, non sono applicabili.
Meglio fare riferimento alla potenza continua erogabile con due canali in funzione.

Dal momento che quando l'ampli funziona non vede una frequenza alla volta (ma lavora "nel dominio del tempo") quello che conta è la tensione RMS che riesce a garantire sul carico. Il modo per calcolarla e partire dalla potenza erogata sul carico più basso.
Per esempio se un ampli eroga 300 Watt su 2 Ohm se ne calcolano 150 su 4 e 75 su 8 (metà potenza per ogni raddoppio del carico). Se ne può concludere che, con un carico variabile tra 2 e 8 Ohm, l'ampli garantisca 34.4 Vpicco ovvero 24.49 Vrms sul carico (l'SPL aumenda di circa 19 dB con un canale in funzione e di 22 dB con due canali in funzione).
Poi, in funzione della reale impedenza del sistema di altoparlanti in uso, si potrà avere anche qualche cosa in più tipo 1 o 1.5 dB in più).
Per esempio l'Unico 100 (provato da AR) erogava 500 Watt su 2 Ohm e va considerato un 125 Watt continui che garantisce 31.6 Vrms su qualsiasi carico tra 8 e 2 Ohm con un incremento di SPL di 21 dB.
Mario Bon http://www.mariobon.com
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Re: un Kit con larga banda e sub woofer

#65 Messaggio da kalos »

Continuo su questo argomento, se ritieni che sia fuori tema magari spostalo ...

La chiave di volta sta sempre nell'alimentazione.
I condensatori si ricaricano ogni 10 ms, quindi un transitorio di 0,7 secondi che per l'orecchio è quasi impulsivo, per l'amplificatore è regime continuo (come hai già fatto notare tu).

Io faccio i conti della serva e dico che, l'amplificatore che usa la classica alimentazione con trasformatore 36+36 Vac può fornire al massimo 100 W su 8 Ohm continui.
Se dichiarano più di 100 W allora non sono continui (come nel caso in esame).

E il conto è presto fatto. 36 Vac sono quasi 50 Vcc per ciascun ramo di alimentazione (a vuoto e tolta la caduta di due diodi).
Con 400 W su 2 Ohm la corrente erogata su un carico resitivo è circa 14/15 ampere.
Supposto che vengano erogati 7 ampere per ciascun ramo (positivo/negativo) la tensione di alimentazione (prima della ricarica dopo 10 ms) arriva ad un minimo di circa 40 V, considerando la scarica di un condensatore di filtro di 10000 uF e considerando la caduta di tensione sul secondario del trasformatore caricato.
E se non scende sotto i 40 V è già tutto grasso che cola.
Se anche fosse possibile ottenere (e non lo è) un segnale in uscita di 40 V non distorto, il valore rms sarebbe 28 Vrms con i quali ottengo circa 100 W.

Quindi ripeto, io ormai vado a spanne, se vedo amplificatori con prestazioni strabilianti, guardo al trasformatore e ai condensatori, e se come succede normalmente vedo il classico 36+36 ne traggo le conclusioni di cui sopra
stefano

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