Cancellare il rumore dei propri passi. (cc)

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MarioBon
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Cancellare il rumore dei propri passi. (cc)

#1 Messaggio da MarioBon » 14/09/2018, 9:00

Inressante non solo come curiosità. Questo articolo descrive cone il cervello riesce ad annullare il rumore prodotto dai nostri passi mentre camminiamo.
http://www.lescienze.it/news/2018/09/13 ... 14-09-2018

Vi si legge in particolare:

"Se la corteccia uditiva aspettasse di ricevere il segnale sensoriale dalle orecchie, però, non farebbe in tempo a elaborare un'analoga serie di segnali "opposti" capaci di cancellare il rumore dei passi prima che arrivi anche alle aree cerebrali che controllano l'attenzione. I passi verrebbero quindi chiaramente percepiti. Di fatto la corteccia cerebrale uditiva inizia a elaborare i segnali di cancellazione ogni volta che la corteccia motoria segnala che sta inviando ai muscoli il comando
di fare un passo. Ossia, la corteccia uditiva fa una previsione sul rumore che farà ciascun passo."

Questo conferma quanto spesso ripetuto: il cervello sente quello che si vuole sentire...
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Re: Cancellare il rumore dei propri passi. (cc)

#2 Messaggio da Polin » 15/09/2018, 14:40

MarioBon ha scritto:
Questo conferma quanto spesso ripetuto: il cervello sente quello che si vuole sentire...
Questa mi sembra una conclusione affrettata...se provi a battere un piede a terra stando seduto o in piedi hai bisogno di prevedere il "rumore" per poter ascoltare?
Il nostro cervello esegue "sempre delle comparazioni" con tempi di attuazione ultaveloci al punto da aspettarsi ciò che prevede ma è anche in grado di effettuare correzione "real time" se la previsione non coincidesse con la percezione.
Quando la percezione opera (nel caso del camminare c'è una combinazione "tattile-uditiva") campiona nel tempo tutte le varie sequenze al punto da riuscire ad anticipare gli eventi se queste non si discostano dalle precedenti sequenze : quindi è in grado di ignorare le uguaglianze!
Oltretutto succede lo stesso col respiro e la masticazione...tutto in ragione di una "migliore economia" delle funzioni intellettive, tale economia è finalizzata all'impiego prevalente di operazioni necessarie o più importanti.
Saluti

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Re: Cancellare il rumore dei propri passi. (cc)

#3 Messaggio da Alessandro Cioni » 15/09/2018, 18:37

Pur occupando solo il 2% del peso corporeo, il cervello umano consuma oltre il 25% del budget energetico di tutto l'organismo.
Se l’evoluzione ha accettato un tale compromesso, ci sarà pure un motivo.
Avrebbe potuto premiare quegli individui capaci di frantumare facilmente un grosso tronco a mani nude e la linea evolutiva ci avrebbe portato all' "homo energumenus", invece ha premiato un organo apparentemente inutile ma dotato di grandi capacità e potenzialità.

Per certi aspetti però si comporta esattamente come un muscolo, che s'ingrossa utilizzandolo (come il braccio del tennista) ed è in grado di specializzarsi su particolari funzioni.

http://www.doppiozero.com/materiali/il- ... o-musicale
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Re: Cancellare il rumore dei propri passi. (cc)

#4 Messaggio da Polin » 15/09/2018, 19:09

Alessandro Cioni ha scritto:Pur occupando solo il 2% del peso corporeo, il cervello umano consuma oltre il 25% del budget energetico di tutto l'organismo.
Se l’evoluzione ha accettato un tale compromesso, ci sarà pure un motivo.
Non vedrei troppo corretta la questione in termini energetici, è solo una necessità funzionale finalizzata ad escludere dall'operatività quello che non serve:l'economia (non in termini energetici ma in termini di maggiore efficienza) a vataggio della ottimale utilizzazione senza la presenza (non necessaria) di spurie percettive.
Non credo comunque nella teoria evoluzionista!
Saluti

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Re: Cancellare il rumore dei propri passi. (cc)

#5 Messaggio da MarioBon » 16/09/2018, 9:17

Che il cervello sia in grado di selezionare quello che desidera sentire è dimostrato, tra le altre cose, dall'effetto coktail-party (molto presente in letteratura). Che l'apparato uditivo sia in grado di ascoltare (porre attenzione) su una cosa alla volta è nell'esperienza quotidiana.
Che queste operazioni diventino difficili o impossibili in presenza di disturbi mascheranti è un'altra evidenza nell'esperienza di tutti.

I meccanismi che rendono possibili queste abilità non sono ancora perfettamente noti. Questa cosa della soppressione del rumore dei passi (osservata nei topi) è un passo (poi magari nell'uomo non funziona così...).

L'economia cui fa riferimento Polin non solo esiste ma è uno dei "criteri guida" del cervello: si tratta della "economia di pensiero" che deriva da due necessità:
- il risparmio energetico (l'attività sinaptica consuma il 44% del consumo totale del cervello)
- il risparmio di memoria (il numero di neuroni è limitato e diminuisce nel tempo).
L'esempio più evidente di economia di pensiero è il concetto di insieme (che è primitivo) e che consente di trattere le molteplicità come oggetti singoli. Per esempio: il gregge è un insieme di pecore e diciamo "compro il gregge", "vendo il gregge", "porto il gregge al pascolo" senza elecare ciacuna singola pecora. Esempi più evoluti sono la standardizzazione, le analogie (per esempio elettro-acustiche) e l'assiomatizzazione delle scienze. L'economia di pensiero si realizza con l'unità di trattazione (analogie). Anche se può apparire strano l'economia di pensiero e l'unità di trattazione sono state l'argomento della prima lezione di Metodi Matematici della Fisica (tenuta dal compianto Professore e Senatore della Repubblica Claudio Villi).

Va poi considerato che tutti gli stimoli passano anche per l'amigdala che li seleziona a seconda della loro pericolosità. L'amigdala sposta l'attenzione sugli stimoli sconosciuti o noti come pericolosi, bypassa la percezione (lenta) e attiva direttamente gli attuatori (muscoli, ecc.).
Questa funzione risparmia al cervello di doversi occupare di tutto ciò che succede (per esempio "ascoltare" un paio di milioni di sensori del tatto). L'attività dell'amigdala consuma energia ma non quanta ne consumerebbe il cervello se si dovesse occupare di tutto. Senza contare che, se dovesse badare solo al tatto, non gli resterebbe tempo per fare altro e morirebbe di fame.
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Re: Cancellare il rumore dei propri passi. (cc)

#6 Messaggio da LLLLeonardo » 25/09/2018, 11:52

Per i passi, cadenza ritmica o prevedibile, non si può fare lo stesso discorso del dolore?
Cioè, io sapevo che, in presenza di uno stimolo doloroso costante o dall'andamento pulsante prevedibile, il cervello andasse automaticamente in assuefazione (non so se si può dire così) abbassando la soglia del dolore. Ovviamente limitatamente al "quanto" dolore, se ti martellano una gamba ritmicamente hai voglia che scende

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Re: Cancellare il rumore dei propri passi. (cc)

#7 Messaggio da MarioBon » 26/09/2018, 8:27

Su questo non saprei rispondere. Tuttavia il cervello utilizza, per le varie funzioni, meccanismi simili o meccanismo simili (economia di pensero) quindi la cosa non si può escludere a priori.
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