Mi sono perso nella giungla degli streamer

Tutto quello che riguarda la riproduzione della musica liquida...
Messaggio
Autore
Avatar utente
Flavio
Messaggi: 498
Iscritto il: 14/12/2016, 17:07
Contatta:

Re: Mi sono perso nella giungla degli streamer

#11 Messaggio da Flavio » 09/09/2019, 13:04

To nono ha scritto:
Flavio ha scritto:Se le sorgenti sono solo digitali potresti aggiungere anche questo alla lista dei candidati da valutare, forse offre fin troppo :)
https://www.minidsp.com/products/stream ... shd-studio

Interessante, anche se dovendolo usare con cuffie Dirac non mi servirebbe, ma se gestisse i flussi 24/192 di Qobuz potrei anche valutarlo
Credo che supporti Qobuz anche se non presente nell'elenco indicato da Tom, miniDSP potrebbe chiarire ma se usato solo per cuffia non solo Dirac Live ma anche il crossovering con gestione di sub o quattro canali sarebbero superflui... penso in conclusione che potresti spendere meno (o anche molto meno) con altri modelli come appunto diceva Tom

Ciao, Flavio
Warning: I miei posts possono essere di parte anche se in buona fede.. io lavoro per Dirac Research :-)

Avatar utente
Franz
Messaggi: 95
Iscritto il: 14/06/2019, 23:09
Il mio Impianto: AMPLIFICAZIONE/CASSE kef 105 (mk1), pre marantz sc11s1, finali configurati a ponte marantz sm11s1. ANALOGICO gyrodec mk5, braccio morsiani cm1, pickup benz ace red 0,4mV , prephono aqvox ci2, DIGITALE LIQUIDA NAS (qnap)-ethernet-ROUTER-ethernet-RASPBERRY/ ALLODIGIONE/ VOLUMIO-ethernet-DAC NSD Impulso. DIGITALE OTTICO lettore Pioneer UDP LX500
Tutti i cavi di alimentazione elettrica sono autocostruiti con cavo schermato e con buone spine (no hiend). I cavi di segnale sono in rame multifilare smaltato litz (morsiani e aqvox) mentre i cavi di potenza sono in rame OCC senza terminali (spellati) e acquistati al metro.
Località: Rimini

Re: Mi sono perso nella giungla degli streamer

#12 Messaggio da Franz » 02/12/2019, 20:54

Saluti,
mi inserisco in questo 3ad per riportare un’esperienza personale di ascolto circa l’uso del raspberryPI3B come player di rete.

Questa primavera/estate ho provato ad adottare una soluzione per l’ascolto della “liquida” con la seguente catena su LAN locale (no streaming web).
NAS-ethernet-ROUTER(dedicato)-ethernet-RASPBERRYPI3B+AOIDEDAC+VOLUMIO-rca-PRE;
https://www.audiophonics.fr/en/dac-and- ... 12509.html
Per verificarne la resa mi sono procurato delle registrazioni dsd 2.8, con download legale e le ho comparate effettuando l’ascolto contemporaneo usando come altra sorgente il lettore SACD (usando le stesse tracce ovviamente).
In queste prove (solo di musica classica) il raspberry nella configurazione sopra esposta non mi aveva convinto. A parte l’ascolto (direi soddisfacente) il sistema aveva presentato “il fianco” a qualche (probabile) problema di insufficiente velocità nel passaggio (o elaborazione) dei dati che si manifestava in sporadiche ma ripetute pause durante la riproduzione. Maneggiando sui “buffer” di memoria di volumio il problema era quasi risolto ma non era scomparso del tutto e andando a provare tracce anche sui 5.6 ovviamente il problema si presentava maggiormente. Al netto di possibili miei errori nella configurazione del software (non sono un esperto) ho lasciato perdere il raspberry e ho intrapreso la realizzazione del classico sistema….
NAS-ethernet-ROUTER(dedicato)-ethernet-NOTEBOOK WIN10-usb-DAC-xlr-PRE;
Il notebook in questione non è dedicato espressamente solo alla musica e nonostante mi soddisfi in ascolto stavo pensando di approntare un Pcwin (da tenere assolutamente “stand alone”) dedicato allo scopo (ho letto che molti hanno adottato questa soluzione). Mi sono però fermato perché l’idea di prendere un altro pc win non mi entusiasma per nulla, ho poca fiducia nel sistema operativo microsoft ma non ho conoscenze di informatica sufficientemente approfondite per gestire sistemi su base linux o ios.
Però con calma mi sono dedicato nuovamente al raspberry e visto che nel frattempo mi ero procurato il DAC da utilizzare con il notebook ho pensato di utilizzare una scheda allo digione al posto della aoide dac e quindi di usare il raspberry solo come streamer lasciando l’incombenza della conversione al DAC.
https://www.audiophonics.fr/en/dac-and- ... 12067.html
La allo digione non può veicolare le tracce dsd in maniera nativa verso il dac ma le può “travestire” in pcm attivando l’opzione DoP over pcm. Le tracce in risoluzione 5.6 vengono “convertite” “on the fly” in 24/192 (che compare sul display sul dac) con la seguente catena….
NAS-ethernet-ROUTER(dedicato)-ethernet-RASPBERRYPI3B+ALLODIGIONE +VOLUMIO-coax-DAC-xlr-PRE;
In questa configurazione il raspberry non ha mai presentato i precedenti problemi di pause durante la riproduzione ed ho effettuato così come di consueto una comparativa utilizzando questa volta la “linea” con il notebook (con AIMP e Jriver come player).
La prova l’ho effettuata questa volta spaziando su tutti i generi musicali che ascolto solitamente sia in alta risoluzione (dsf, wav, flac) che rippati da CD (wav) però con ascolto differito (non potevo ovviamente mettere in play in contemporanea i brani utilizzando volumio e uno dei player del pc nello stesso tempo utilizzando lo stesso dac).
Devo dire che mi è stato impossibile dare una preferenza…...oggettivamente non mi è stato neppure possibile stabilire una preferenza tra l’ascolto degli stessi brani dsf 5.6 ascoltati in maniera nativa tramite pc jriver e dop over pcm con il raspberry/allo.
Se faccio una differenza di costo (stabilendo che il resto della catena è uguale per i due sistemi) il PC mi è costato sugli 800eu (chiaramente non è stato acquistato a questo scopo) ma per rendere stabile la soluzione PC come sistema dovrei mettere in conto una spesa presumibile sui 500eu per avere una macchina decente (da dedicare in maniera esclusiva), mentre il raspberry complessivamente mi è costato 300eu (rasp+case+sd+allo+alimentatore dedicato)
https://i.servimg.com/u/f73/19/98/96/41/allo_d10.jpg
Non metto in dubbio che ci siano streamer più performanti ma ho qualche dubbio che riuscirei a sentire le differenze visto che tra i due sistemi che ho comparato molto probabilmente se si misurassero i segnali in uscita in maniera strumentale (io non ne ho i mezzi ne tantomeno le capacità) quasi sicuramente di differenze ce ne sono ma io non sono riuscito ad apprezzarle ad orecchio.
Condivido quanto sopra in questo 3ad (perché anche io mi sono perso quà e là lungo la strada……e non sò se sono arrivato alla fine), e magari potrebbe tornare utile a qualcuno che stà per cimentarsi a propria volta nella “liquida” e leggendo potrebbe trovare qualche spunto…..
Francesco
ps mi sà che sono stato troppo prolisso…...sorry

Avatar utente
Paolo Boccardi
Messaggi: 452
Iscritto il: 24/02/2017, 15:49
Il mio Impianto: Diffusori: Pylon Diamond Monitor
Amplificatore integrato: Kinki studio EX-M1
Dac: Denafrips Pontus
Sorgente: Pc Server + Streaminator ( NAA autocostruito)
Player: Roon + Hqplayer (Server) + Gentooplayer (Streamer)

Re: Mi sono perso nella giungla degli streamer

#13 Messaggio da Paolo Boccardi » 31/01/2020, 13:39

TomCapraro ha scritto:
Non ho capito a quale dac vi siete collegati ma, sicuramente funzionerà con un protocollo USB asincrono.
Sì naturalmente il Terminator funziona così: è posso affermare (avendo avuto un dac dello stesso brand e tecnologia, il Pontus) che in USB il Terminator non fa particolari differenze tra sorgenti diverse. Le differenze ci sono quando viene usato il protocollo i2s.

mantraone
Messaggi: 18
Iscritto il: 04/08/2019, 15:49
Il mio Impianto: /Living Voice IBX-R2 / Leben CS-600 / Rega Planar P3 / Rega Aria / Rega Ania MC / Aqua La Scala Mk2 Optologic / SOtM sMS 200 Ultra network player / Audioquest DragonFly Red / Creative Aurvana live 2 mod Spirit Labs / AKG k7xx / Roon Core / Cavi Audioquest Rocket88 e Water / AudioQuest Diamond USB

Re: Mi sono perso nella giungla degli streamer

#14 Messaggio da mantraone » 10/02/2020, 20:54

Da oramai 1 anno utilizzo la SOtM sMS 200, la versione base con il DAC Aqua La scala e personalmente ritengo che sia un notevole salto qualitativo rispetto alla connessione USB diretta.

come software da oramai 4 anni sono "dipendente" da Roon Core, ho lanciato il cuore oltre la siepe, fatto abbonamento vita e lo ritengo un prodotto ben progettato e sviluppato e che lavora con un'ottima affidabilità.

Quello che nel mio sistema ha fatto fare grossi progressi alla musica liquida è stato indubbiamente comprendere che il bus ethernet è anche veicolo di molti disturbi di alimentazione dei disposiviti che si collegano a partire dal Router TIM fibra che inizialmente funzionava con il classico alimentatorino switch cinese.

Ora utilizzo un lineare abbastanza diffuso tra gli audiofili, l'HDPlex il modello vecchio da 100watts, ma che per il router e 2 switch ethernet va benissimo migliora di molto il nero acustico.

per il resto il cavo USB con mia sorpresa ha fatto fare un'altro step e anche il cavo ethernet con cui collego la SOtM, sempre nella stessa direzione, maggiore pulizia, dinamica e naturalezza.

Ora l'immagine sonora mi piace molto, gli strumenti sono stabili e ben identificabili nello spazio, la fatica d'ascolto praticamente assente.

I diffusori sono spariti e tutta l'immagine sonora si articola tra loro senza mai dare l'impressione di provenire dai diffusori. Davvero un risultato che mi ha sorpreso.

Non contenti alcuni amici sono andati oltre con l'implementazione delle SOtM, utilizzano infatti quella che viene chiamata "trifecta", composta dallo streamer ultima versione sMS200 Ultra Neo, il TX-Ultra e l'alimentatore sPS-500 per entrambi i mattoncini e implementando anche il Master Clock 10K (diverse prove compreso il Mutec ref10).

Il risultato è a mio vedere sbalorditivo, silenzio totale del sistema fluidità di riproduzione mai sentita così. Anche le lievi asprezze in gamma medio alta che il sistema aveva inizialmente erano sparite, il suono era di una coerenza e chiarezza impressionante.

Non conoscevo l'apporto del Master Clock nei sistemi digitali, con le SOtM posso dire che ha perfino modificato la presentazione del suono dell'intero sistema.

Sul mio sistema penso a breve di implementare la SOtM sMS200 con l'ingresso master clock e ovviamente un masterclock esterno entry level diciamo dai 500 ai 1000 Euro. (Il mutec con 3500 Euro mi pare fuori target).

Non saprei cosa altro aggiungere ma se i primi anni di sperimentazioni mi avevano lasciato perplesso riguardo il risultato della musica attraverso il computer, ora posso affermare che gli ostacoli sono tutti superati e il godimento d'ascolto è veramente molto alto...
/Living Voice IBX-R2 / Leben CS-600 / Rega Planar P3 / Lehmann Audio Black Cube SE II / Goldring 2300 / Aqua La Scala Mk2 Opto / SOtM sMS 200 network player / Roon Core / Cavi Audioquest Rocket88 e Water /USB Wireworld Platinum / Ethernet Audioquest Vodka

Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti