Lettore per streaming e musica liquida

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fab0
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Re: Lettore per streaming e musica liquida

#11 Messaggio da fab0 » 09/04/2017, 11:12

Informaticamente parlando il nas ha senso se hai necessità di avere un unico contenitore di dati per più computer accessibile tramite la rete di casa (wifi o cablata o entrambe). Molto utile per i sempre sottovalutati backup!
Un nas sensato, a mio avviso, dovrebbe avere un qualche sistema raid, a seconda delle esigenze. Minimo due dischi in raid 1. Che comunque non mettono al riparo dall'errore umano o da taluni tipi di virus che negli ultimi tempi stanno facendo sfaceli e procurando notevoli introiti a molti cyber criminali.

Altrimenti, come si scriveva qua sopra, è molto meno oneroso un contenitore "locale" (hard disk interno, usb , sd)

Antonio Innamorati
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Il mio Impianto: Pre Sonic Frontiers SFL-1 / Finale Sonic Frontiers SFS-40 / Pre phono Cambridge Audio 651p / Diffusori acustici Audiofila AFS Nattural / Giradischi Thorrens TD 125 MKII / Varie testine: montata Audio Tecnica Universal ma anche, per usi di pregio sempre più rari dall’avvento del CD, Grado 8MX / Lettore CD Marantz CD 5400 / Sintonizzatore FM Sony ST-S311.

Re: Lettore per streaming e musica liquida

#12 Messaggio da Antonio Innamorati » 19/01/2020, 11:37

:ugeek:
fab0 ha scritto:Mi lancio in un discorso più ampio.
Al giorno d'oggi succedono cose incredibili.
Chi avrebbe mai detto che un giorno chiunque avrebbe potuto fruire di tutta la cartografia mondiale ad una risoluzione piuttosto alta, comodamente da casa? Google earth, maps di microsoft, openmaps, per dirne alcuni.
Chi avrebbe mai detto che un giorno chiunque avrebbe potuto fruire di tutta la musica mondiale classica e moderna, comodamente da casa?
spotify, deezer, banalmente youtube sono i primi che mi sovvengono.

In casa ho vinili, cd, hd, nas, ma... se devo dirla tutta la musica liquida è nata con la diffusione dei pc (anni 80-90?), sinceramente a mio modo di vedere è quasi una tecnologia vecchia :) o meglio, il supporto è cambiato, il concetto di vendita, di pubblicità, di possesso, di popolarità, di introiti, di fruizione!
Adoro fare zapping partendo da un brano, poi cercare quelli dello stesso genere, poi cercare cos'altro ha fatto lo stesso artista del brano che ho trovato, poi stufarmi, cambiare genere, poi leggendo una collaborazione di due artisti andare a vedere cos'hanno fatto.

Tutto da casa, tutto con una semplicità disarmante, con una velocità disarmante, senza "dover andare a comprare" (nel senso di consumo di tempo ed annesso sbattone).
Non scervelliamoci sulla qualità perchè sappiamo i pro e i contro di tutte le tecnologie.
Il problema è che spesso si associa il concetto di musica in streaming alll'uso delle cuffiette sul pullman per ascoltare la hit del giorno. Bene, questa discussione mi rincuora, perchè di inizia a capiree che si può collegare un qualche apparecchio ad internet (banalmente il pc che tutti hanno in casa :shock: ) e fruire di uno stream, su una catena di riproduzione di qualsiasi bontà. Avendo a disposizione quasi tutti i brani mai suonati al mondo. Quelli noti, ma soprattutto quelli sconosciuti. Non è questione di qualità, ma di opportunità :)
Certo questo sport è diverso dall'andare a fare le pulci alla registrazione o alla riproduzione :)
Sono pienamente daccordo con quanto affermato. Se si è onnivori nei gusti musicali, spaziando dai canti gregoriano, al jazz, al rock più duro, adattandoli allo stato d'animo del momento è fantastico fare dello zamping in questi enormi contenitori e magari scoprire che con l'artista giusto può piacere anche qualcosa di inaspettato come il country o i canti folcloristici ecc. Per la qualità audio dei vari mezzi a disposizione molto dipende da come l'utente si dispone all'ascolto, dividendola in due categorie: una che è più attenta al brano musicale e alle emozioni che suscita, l'altra più interessata alla purezza del suono, all'assenza di fruscii e disturbi vari al rapporto segnale/rumore ecc. Ha questi ultimi rammento che anche la purezza e fedeltà di riproduzione del vinile doveva subire l'equalizzazione delle curve RIAA che certo l'allontanava dall'ascolto del concerto in un teatro.

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Lemmy
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Re: Lettore per streaming e musica liquida

#13 Messaggio da Lemmy » 19/01/2020, 15:41

io ho fatto un sistema con un pc collegato al dac via usb.
Utilizzo Foobar 2000 come software e si va a prelevare i file e le playlist da un Nas collegato al router di casa a cui accedono anche la tv i telefoni e un altro pc.
Il tutto viene comandato dal cellulare senza necessariamente aver bisogno di un monitor,che nel mio caso è la tv di casa,ma che non accendo per ascoltare la musica.
Credo che uno Streamer non faccia niente di più di questo!solamente lo fà con molti meno sbattimenti....
Il nas è utile per archiviare tutto e poterlo condividere su tutti i dispositivi.Volendo si potrebbe anche accedere al nas in mobilità,per esempio ascoltare la musica col cellulare mentre si va a correre...
ma è una cosa che non consiglio,perchè si è vulnerabili a virus e minacce varie,e nel nas di norma ci son dati sensibili personali,foto ecc.

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