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Messaggio Riassunto (cc)
Ultimo aggiornamento 27 settembre 2018.
Vale la pena fare un riassunto del lessico usato da Fabrizio Calabrese:

Spettro (complesso) <=> modulo dello spettro (2 settembre 2013 "Gefrusti (ed NTD) al capolinea")

Potenza <=> Energia (14 Aprile 2017 "Tutto sui livelli sonori e di segnale")

SPL massimo <=> Potenza acustica (5 gennaio 2018 "Stabilire range dinamico dei diffusori")

SPL e dinamica https://audioitalia.mondoforum.com/viewtopic.php?f=27&t=1436&p=21688#p21688

Rendimento <=> Sensibilità (9 marzo 2018 "I soliti poveri di spirito...")
Secondo Fabrizio Calabrese rendimento ed efficienza sono due cose diverse.

Rendimento <=> Livello di Potenza ogni volta che scrive "rendimento di 110 dB/1W/1m"

Rendimento <=> Risposta in frequenza (sabato 15 settembre 2018, 12:46 "Gli effetti del caldo...")

Impedenza di radiazione <=> Risposta in frequenza (giovedì 26 luglio 2018, 18:05 "In quel di Boville Ernica (Opera Diva).")

pilotaggio in tensione <=> pilotaggio in corrente (19 marzo 2018 "Ma sì ...parliamone...!)

Partitore di tensione <=> partitore di corrente (19 marzo 2018 "Ma sì ...parliamone...!)

Ampere <=> Volt (19 marzo 2018 "Ma sì ...parliamone...!")

arcotangente <=> argomento (https://audioitalia.mondoforum.com/viewtopic.php?f=27&t=1190&p=18054#p18054)

Spostamento volumetrico <=> Superficie di Radiazione "In quel di Boville Ernica (Opera Diva)" Messaggio da F.Calabrese » mercoledì 29 agosto 2018, 18:10 http://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/viewtopic.php?f=5&t=8160&start=110

Volume <=> Superficie vedi appena sopra.

Misure in ambiente => misure in campo libero in tutte le misure che fa

fattore di smorzamento (amplificatore) => Qtotale (altoparlante)
da Stereoplay n.87 pag 104 (riquadro, colonna centrale). Articolo a Firm Fabrizio Calabrese.

Ambienti "aperti" (3 pareti) => Ambiennti chiusi (6 pareti)

Slew rate degli altoparlanti ...Non se ne parla nei diffusori perché in essi lo slew rate è strettamente connesso con la risposta in frequenza. (http://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/viewtopic.php?f=5&t=8163&start=210....

Fisica quando fa comodo:
Immagine
altrimenti sono "formulette".

L'impedenza di radiazione è un ente:
Immagine
L'impedenza di radiazione è il rapporto tra pressione e velocità. La velocità è vettoriale.

Nega il rapporto tra fattore di direttività e parte reale dell'impedenza di radiazione:
che è dimostrato matematicamente (almeno nei casi "semplici") ma è generale.

due curve che si intersecano sono "sostanzialmente parallele": http://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/viewtopic.php?f=5&t=8160&p=136324&hilit=sostanzialmente+paralle#p136324 il concetto di parallelismo è ben altro (almeno nella geometria euclidea. Del resto confonde volume e superficie.

DRC:
Fabrizio Calabrese- Forum linero ha scritto:
... il DRC risolve alcuni problemi, creandone altri... e poi risolve solo per una ristrettissima area utile. Esistono soluzioni molto migliori, prive di controindicazioni e che forniscono un'ampia area d'ascolto. Purtroppo i "credenti" del DRC se le perdono tutte...

Il difetto del DRC è che non lo ha inventato Fabrizio Calabrese...

Doppia cavità => dipolovedere qui: http://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/viewtopic.php?f=5&t=8221

Non è facile capire se questa confusione sia solo di origine lessicale.
Viene da chiedersi: quanti altri termini (o concetti) Fabrizio Calabrese avrà "rielaborato"?
Più passa il tempo e più se ne trovano (e più volte questa lista è stata aggiornata).
Ci sono poi relazioni che giudica sbagliate (l'espressione del rendimento in funzione di SPL e indice di direttività) o che nega (come la relazione tra fattore di direttività e impedenza di radiazione).
Comunque non perdiamo la speranza: se è stato scritto un vocabolario Klingon-Inglese si potrà anche scriverne uno per "tradurre" il lessico di Calabrese (sempre che si trovino le corrispondenze).

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21/03/2018, 14:17
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Messaggio Re: Riassunto
devo aggiornare il riassunto:
Fabrizio Calabreso mercoledì 11 aprile 2018, 12:33 ha scritto:
Io, per esempio, impiego un software di simulazione che ho messo a punto personalmente, sulla base delle solite "equazioncine", implementate tuttavia con TUTTI gli elementi del trasduttore e del diffusore, nessuno escluso. Questo perché l'insieme di un trasduttore e di un diffusore comporta solo pochissime componenti resistive, mentre quelle reattive sono molte e spesso di segno opposto, per cui arrivano anche a cancellarsi tra loro. Le componenti resistive sono sostanzialmente quattro, di cui una è normalmente trascurabile, in quanto rappresenta perdite meccaniche nel trasduttore: variandone il valore di 2-4 volte, il risultato della simulazione resta assolutamente lo stesso (ma se ne DEVE tener conto !!!).

Ecco: le impedenze reattive di segno opposto mi piacerebbe vederle.
In realtà c'è un modo per annullare la parte reattiva di una impedenza: aggiungendo un opportuno ramo in parallelo. Per esempio si può calcolare una RC serie che posta in parallelo auna RL serie dia come risultato R (indipendente dalla frequenza).
Vuoi vedere che Calabrese confonde la differenza con il parallelo?

Frabrazio Calabriso mercoledì 11 aprile 2018, 12:33 ha scritto:
Altro errore è quello di calcolare la potenza in ingresso sulla base di un valore resistivo teorico: nulla di più sciocco, visto che ogni buon simulatore fornisce modulo e fase dell'impedenza, per cui è facilissimo imporre al software di calcolare la VERA potenza elettrica assorbita, che è il banalissimo prodotto della tensione applicata per la corrente (la parte resistiva) assorbita.

Ora abbiamo La parte resistiva della corrente?
Le solite questioni lessicali... chissà se esiste anche una parte resistiva della tensione...

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11/04/2018, 17:25
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Messaggio Re: Riassunto
nel vantaggio di chi legge questo forum, e senza tema di correre il rischio di intraprendere una interlocuzione impossible a priori con chi sa solo turpiloquiare,
riassumo l'errore massimo compiuto dal simpatico lacustre da Bracciano ,

egli GIUNTANDO due grafici ottenuti dal fonometro B&K 2238 in cui replica
una serie di livelli senza nessun altra caratteristica verificata ,
cosa già questa difficilmente superabile in inutilità assoluta,
conclude che il suo diffusore avrebbe una dinamica di 120 e rotti db .

A chi gli ha già fatto notare che il suo fonometro non dispone di quella dinamica,
il lacustre ha ripetutamente turpiloquiato ( cretino, pappagallino, cretinetto ecc ecc )

L'ultima esternazione è

il lacustre ha turpiloquiato e ha scritto:

TOM Capraro Cosa vi aspettereste da uno che effettua "vere misure innovative di risoluzione effettiva sui dac" usando un aggeggio che a stento arriva a 80dB di dinamica...



risponde Fabrizio Calabrese

Ecco... solo un cretino potrebbe non accorgersi del fatto che i fonometri hanno scale commutabili, precisissime...

Dunque la misura del Livello Massimo viene fatta con un fondo scala a 140 dB... mentre la misura dei livelli minimi viene fatta con un fondo scala ad 80 dB e con valori minimi di 1 dB per banda di terzo di ottava. Nel primo caso è dunque presente un'attenuazione passiva di ben 60 dB...

Ma queste son cose che è inutile spiegare alle bestioline che "hanno sempre ragione, perché abbaiano"...!!!

Una risata li seppellirà.


sarà ma intanto la risata se sta facendo tutta l'Italia perchè si dà il caso che
il B&K 2238 abbia una dinamica di soli 80 db

Qual'è l'errore che commette il lacustre ?
Confonde i CAMPI di misura possibili con la GAMMA DINAMICA che è la massima escursione dei livelli nella medesimo CAMPO di MISURA .

Immagine

INOLTRE
Immagine
dove si vede che la dinamica non varia a seconda del software di controllo .


18/04/2018, 17:50
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Messaggio Re: Riassunto
Inoltre io non credo che Costui abbia il fonometro B&K2238 per il semplice fatto che ha più volte scritto
ed anche i grafici lo attestano che il livello inferiore di misura è 34 db .
Ora sappiamo bene , dalla semplice lettura delle sue caratteristiche , che questo fonometro ha un
limite inferiore di rilevazione ben inferiore ai 34 db .

Se ne deduce che il fonometro , o :

1) non si è giovato del clima lacustre , notoriamente umido

2) il 2238 non è mai passato nè per Bracciano nè per altri laghi laziali.

Al lettore la scelta di immaginare un fonometro divenuto duro d'orecchio ( e con tanto di cornetta acustica)
oppure , se preferisce, di immaginare un fonometro DOC cinese da 18 euro spese di spedizione incluse .

Tiromancino
chi tocca i fili muore !


18/04/2018, 18:00
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Messaggio Re: Riassunto
Immagine

e guarda caso questo fonometro , il 2232, si ferma a 34 db in basso
e in alto raggiunge i 130 db + altri 3 db (come è dichiarato per tutti i B&K)

Le bugie hanno le gambe corte ...


18/04/2018, 18:19
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Messaggio Re: Riassunto
Impeterterrito il fonico di Bracciano continua a sostenere che il FONOMETRO sia lo strumento adatto per misurare la RISOLUZIONE dei DAC a 24 bit.

E meno male che si è limitato solo ai 24 bit !

In riassunto per ch non vuole essere sommerso da formule e calcoli vediamo in SOSTANZA perchè il fonometro non serve allo scopo ipotizzato.

Un fonometro, benchè possa essere il migliore (ovvero di CLASSE 1) è uno strumento che misura i livelli acustici con una precisione che difficilmente scende sotto il decibel. E' uno strumento che legge valori nel campo acustico.

Si consideri che in campo elettrico , per ottenere un aumento di 3 db del livello emesso dai diffusori, si deve RADDOPPIARE la POTENZA dell'ampli.

Poichè, in ipotesi iniziale, si vuole misurare la RISOLUZIONE del DAC, ed essendo il DAC un apparecchio che funziona nel campo elettrico, si cerca di misurare la risoluzione, ovvero la più piccola differenza di livello elettrico ammessa, cercando le differenze nel campo acustico SPANNOMETRICAMENTE.

Per inciso la risoluzione teorica di un DAC 24 bit è di 2 elevato alla 24-esima livelli, e non 3 o 4 livelli per un raddoppio della potenza elettrica .

Questo aspetto è stato sommessamente fatto notare da TOM al caro fonico di Bracciano, in prima battuta:
nessuna misurazione è possibile se lo strumento di misura scelto ha una PRECISIONE inferiore a quanto si vuole misurare.


19/04/2018, 10:28
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Messaggio Re: Riassunto
Riassuno del Riassunto :
1) NON si Tronchesina il filo della controreazione, ancorchè costituito da cavetto schermato (scusante ufficialmente addotta ... )
2) NON si basa sulle CPU la dinamica dei DCX/DEQ ma sui DAC, (nessuna scusante lontamente plausibile addotta)
3) NON si GIUNTANO due grafici e si PONTIFICA che la dinamica misurata è la somma dei due grafici (scusa pervenuta , i fonometri sono precisissimi ... 1db)
3) NON si misura la risoluzione di un DAC a 24 bit con le SPANNE di un fonometro (nessuna scusa presentata in attesa di comprensione dell' abbaglio).


19/04/2018, 10:40
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Messaggio Re: Riassunto
http://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/viewtopic.php?f=5&t=7976&p=132184#p132146

Cita:
Un osservatore più attento di te -Flavio- avrebbe notato che è da diversi anni che io sottopongo ad una specie di "test del pataccaro" una serie di operatori ed "esperti", discutendo con loro di questioni tecniche.

Un non-pataccaro risponderebbe alle mie obiezioni tecniche contrapponendo le sue e dimostrando che le mie eventuali critiche tecniche sono infondate: ma questo sino ad ora non è mai accaduto.


Forse è il caso di fare un piccolo riepilogo.

1)

https://audioitalia.mondoforum.com/viewtopic.php?f=27&t=1190

In questa discussione si è mostrato come l'affermazione apodittica "La fase non si sente" sia palesemente falsa. Si è anche mostrato come il figlio delle stelle abbia le idee piuttosto confuse su cosa sia la fase e in generale su tutta la teoria dei sistemi e dei segnali. In questo messaggio:

https://audioitalia.mondoforum.com/viewtopic.php?p=18194#p18194

in particolare si è riportata parte della letteratura in materia, che conferma pienamente che il figlio delle stelle ha torto marcio.

Risposta tecnica stellare: sei disonesto.

2)

https://audioitalia.mondoforum.com/viewtopic.php?f=27&t=1196

In questa discussione si è mostrato come il cosidetto "problema delle tre pareti" sia un parto della fantasia del figlio delle stelle, dovuta alla sua errata interpretazione di un articolo che tratta di altro e che non è minimamente applicabile alle situazioni reali, dove le pareti restano almeno sei e devono essere considerate tutte se si vuole capirci qualcosa.

Risposta tecnica stellare: facciamo finta di niente, magari nessuno se ne accorge.

3)

https://audioitalia.mondoforum.com/viewtopic.php?f=27&t=1197

In questa discussione si è mostrato come una presunta rivoluzionaria tecnica di misura sia in realtà solo un parto dell'ufficio complicazione cose semplici. Si è anche mostrato come la presunta dinamica stellare del sistema sotto esame sia in realtà decisamente inferiore agli standard attuali.

Risposta tecnica stellare: formulette, salvo poi usare senza accorgersene quelle stesse identiche formulette per denigrare altre persone, sparandosi così nei piedi, forse mirando un po' più su, dove non c'era niente da colpire.

4)

https://audioitalia.mondoforum.com/viewtopic.php?f=27&t=1232

In questa discussione, combinata con altre, si è mostrato come quella che il figlio delle stelle interpreta come "efficienza" sia in realtà tutt'altro, che nulla ha a che fare con il concetto di efficienza così come inteso normalmente in fisica, dimostrando che il nostro non sa nulla nemmeno di quello che dovrebbe essere il suo cavallo di battaglia, ossia le trombe.

Risposta tecnica stellare: formulette, Bon sbaglia ma mi guardo bene dal dire dove, il mio simulatore basato sulla teoria che ho dimostrato di non aver capito dice che l'efficienza è più alta.

Mi sembrano i passaggi più rilevanti, ma ce ne sono molti altri. In conclusione, secondo lo stesso "test del pataccaro" enunciato dal figlio delle stelle dobbiamo concludere che il figlio delle stelle è un pataccaro. In compenso è un maestro nello spararsi nei piedi.

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Denis Sbragion


02/05/2018, 7:52
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Messaggio Re: Riassunto
http://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/viewtopic.php?f=5&t=7976&p=132200#p132200

Il figlio delle stelle, dopo essersi guadagnato, con merito, il titolo di Principe degli Incompetenti, punta ora allo scettro di Re dei Non Sequitur, non prima però di aver vinto a man bassa il Campionato Mondiale di Strawman.

Cita:
Spiegare ad uno così che la fase ha conseguenze solo se comporta alterazioni nel modulo dello spettro... è tempo perso. Lui stesso ammette che rovesciando la fase per due ottave in gamma media non ha alcuna conseguenza all'ascolto (una volta rimossi gli artefatti che provoca ai confini della banda o una volta creati artefatti simili nel File originario). Dunque uno che si atteggia a scienziatone, ma non riesce nemmeno a trarre una deduzione logica da un banale esperimento.


Spiegare ad un incompetente che le alterazione della risposta in fase riguardano la fase, e non il modulo, altrimenti si chiamerebbero alterazioni del modulo, è tempo ben speso. L'incompetente continuerà a non capire un accidente, ma chi legge si farà un'idea precisa su cosa sia la risposta in fase e su chi sia l'incompetente. Solo un incompetente di proporzioni bibliche può infatti pensare di dimostrare un assunto generale (La fase non si sente) prendendo in considerazione un singolo caso particolare. Tra l'altro mettendo in piedi una realizzazione pratica da braccia rubate all'agricoltura, come già spiegato qui:

https://audioitalia.mondoforum.com/viewtopic.php?p=18144#p18144

Quella figlia di buona donna della matematica invece ci insegna, figli delle stelle esclusi, che una assunzione generale può essere invalidata anche da un solo controesempio. Fa parte delle basi che in ambito stellare latitano.

Sono stati presentati ben 5 controesempi presenti in letteratura, visto che quelli diretti non è in grado di capirli, ma ovviamente la teoria stellare parte dal presupposto che siano tutti contromano in autostrada. Di questi 5 esempi 4 riguardano alterazioni di piccola ampiezza, che rientrano nei limiti inventati dal figlio delle stelle nel becero tentativo di ridefinire il concetto di fase a suo uso e consumo, nella speranza che almeno con questa definizione farlocca si potesse in qualche modo svangarla e sostenere che la "fase astrale" non si sente. Purtroppo è talmente incompetente che non è nemmeno capace di barare, e anche qui gli ha detto male.

Cita:
Quanto al "problema delle tre pareti"... anche qui è tempo perso spiegare allo scienziatone che, quando lo si risolve in qualche modo (vedi Allison e Larsen, ma non solo) poi la qualità del basso migliora incredibilmente. Forse per intervento della Madonna...???


Nessuno qui si è mai minimamente sognato di dire che l'ambiente sia irrilevante e che non esistano soluzioni che possano più o meno convivere con le difficoltà degli ambienti domestici. Il problema è che se un incompetente totale travisa completamente un articolo in cui lo stesso autore sottolinea che le proprie simulazioni non sono applicabili a casi reali, poi ci si può illudere che sia sufficiente considerare solo tre delle pareti presenti in ambiente per risolvere i problemi. Purtroppo la realtà è di diversa opinione e a certificarlo, con la solita innata capacità di spararsi nei piedi, è lo stesso figlio delle stelle:

http://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/viewtopic.php?f=5&t=2994

Immagine

A 35 Hz tra la curva più in alto e quella più in basso ci sono 15 dB, a 45 Hz ce ne saranno una 30ina, a 55 Hz più o meno 25, a 70 Hz c'è un buco catastrofico che non scompare mai. Secondo il figlio delle stelle questo è "risolvere", secondo il resto del mondo è non essere nemmeno capaci di leggersi un grafico. Ma adesso arriverà sicuramente una nuova definizione ad usum figli delle stelle del concetto di "risolvere", qualcosa del tipo "contenere le alterazione della risposta entro 200 dB, però più o meno, come per la fase", per cui sarà tutto... risolto.

Cita:
Quanto alle mie misure sulla dinamica dei DAC... lo scienziatone fa finta di non accorgersi che esiste una netta differenza tra i Behringer e gli altri DAC Pro confrontati... Una differenza che è del tutto coerente con quel che si percepisce all'ascolto e che NON risulta con le altre misure. Che sia dovuta alla maggiore tensione di alimentazione o ad altro non è che la possibile spiegazione... ma non il risultato della misura...!


Quando non si sa più dove attaccarsi ci si attacca ovviamente all'ascolto, ossia un qualcosa in cui ognuno può dire la sua, incluso che sente i cori degli angeli, senza possibilità di smentita o conferma. Per ora l'unica cosa certa è che quel sistema fa 90 dB di dinamica, nell'anno domini 2018, non nel 1970. Se gli altri DAC pro del figlio delle stelle sono capaci di fare anche peggio sono problemi suoi, evidentemente deve avere tra le altre una particolare abilità nel selezionare i peggiori presenti sul mercato. DAC che fanno senza problemi 120 dB di dinamica e oltre, senza nessuna necessità di modifiche assurde, esistono da tempo e costano pure poco. Il mio per esempio l'ho pagato 150 Euro.

Toccherà ridefinire anche il concetto di "prestazioni stellari" con qualcosa del tipo "essere arrivati lì dove il resto del pianeta era arrivato 50 anni fa", così da completare il fantasioso microcosmo lessicale in cui abita il figlio delle stelle.

Cita:
Infine quanto alle formulette di Bon... che ci prova da un mese a farsi spiegare da me quello che gli farebbe comodo sapere... e che come "progettista" dovrebbe perfettamente conoscere da decenni... E' ovvio che io non gli spieghi DOVE sta l'errore...! Però lui continua a sostenere che le trombe abbiano lo stesso limite di efficienza-rendimento-sensibilità dei diffusori a radiazione diretta, nonostante cento anni di evidenza tecnica dimostrino il contrario...!!! Che si può rispondere ad uno che la spara così grossa... e poi promette le formule corrette... e non ci arriva senza aiuto...???


L'approccio "io lo so ma non lo dico" può forse funzionare nel cortile di un asilo durante la ricreazione. Già alle elementari comporta solo pessime figure e passati i 50 anni certifica solo l'infimo livello culturale di chi decide di adottarlo. I 100 anni di evidenza tecnica di cui il figlio delle stelle va cianciando dimostrano solo che con le trombe nella pratica si riescono a raggiungere efficienze più elevate che con la radiazione diretta e questo non è mai stato messo in dubbio da nessuno. Questo non vuol dire che il limite teorico messo in evidenza da Mario Bon, valido per qualunque tipo di trasduttore, con o senza trombe, non sia corretto. Del resto la letteratura esistente conferma questo limite, bisogna essere capaci di leggerla però.

Quello che si può concludere invece è che il figlio delle stelle per ben 40 anni ha preso lucciole per lanterne, scambiando un parametro inopinatamente definito in letteratura come "efficienza" (di nuovo grazie a Mario Bon per aver chiarito la situazione) per l'efficienza di trasduzione così come comunemente definita in ambito fisico. Se si leggono e si capiscono gli articoli, come ha fatto Mario Bon, le incertezze lessicali si riescono a dipanare e per esempio si riesce a capire che "figlio delle stelle" è sinonimo praticamente esatto di "incompetenza".

Infine, mi sono accorto che nel riepilogo mi sono dimenticato di questo:

https://audioitalia.mondoforum.com/viewtopic.php?f=27&t=1266

in cui si dimostra che il figlio delle stelle, causa mancanza delle necessarie basi, non è nemmeno in grado di valutare le caratteristiche di ciò che acconcia, scambiando il naturale ritardo di gruppo conseguente ad un taglio piuttosto ripido all'estremo inferiore della banda utile con inesistenti artefatti di un incolpevole software di misura.

Risposta tecnica stellare: silenzio, ma con rumore a -90 dB.

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Denis Sbragion


Ultima modifica di Dindy il 05/05/2018, 12:43, modificato 1 volta in totale.



03/05/2018, 11:52
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Messaggio Re: Riassunto
Dindy ha scritto:
I 100 anni di evidenza tecnica di cui il figlio delle stelle va cianciando dimostrano solo che con le trombe nella pratica si riescono a raggiungere efficienze più elevate che con la radiazione diretta e questo non è mai stato messo in dubbio da nessuno. Questo non vuol dire che il limite teorico messo in evidenza da Mario Bon, valido per qualunque tipo di trasduttore, con o senza trombe, non sia corretto. Del resto la letteratura esistente conferma questo limite, bisogna essere capaci di leggerla però.


Chiarisco, visto che il figlio delle stelle fa sfoggio di un'altra arte in cui eccelle, cioè la capacità di travisare. In questa frase non sto dicendo che Mario Bon abbia ragione. Non lo so, non ho le competenze necessarie per affermarlo. Sto solo facendo notare che quanto affermato dal figlio delle stelle non smentisce in alcun modo quanto asserito da Mario Bon, ossia che questo è l'ennesimo non sequitur di cui ambisce al trono. Noto però che in quello che scrive Mario Bon non ci sono contraddizioni, come capita invece molto spesso al figlio delle stelle, e appare del tutto coerente con la letteratura in materia. Insomma, se dovessi scommettere saprei dove piazzare la mia puntata.

Il figlio delle stelle del resto avrebbe un modo molto semplice per dimostrare che Mario Bon ha torto: tirare fuori una tromba, vera, misurata da terzi e secondo gli standard, non simulata, che raggiunge più del 25% di efficienza. Lui dichiara di essere in grado di ottenere anche il 70%, non credo che sarà un problema per lui trovarne una in tutta la storia dell'audio che faccia anche solo il 26%.

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Denis Sbragion


03/05/2018, 15:24
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