Come si è evoluto il gusto

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kalos
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Re: Come si è evoluto il gusto

#31 Messaggio da kalos »

Mi ri-cito da solo
Tutto questo da un risultato oggettivo?
NO ...
Certo che il risultato non è oggettivo.
L'intero mondo in cui viviamo, la natura che ci circonda ... tutto ...
non è studiabile con sistemi deterministici e con risultati privi di errore.

Se quando abbiamo il mal di testa assumiamo l'ibuprofene è perché, chi ha sintetizzato quella molecola, ha cercato di valutarne i risultati (e gli effetti collaterali) in maniera stocastica.
Come si fa per la stragrande maggioranza dei processi naturali.

Se fermassimo la ricerca davanti ai fenomeni naturali che possono essere considerati in una logica basata sul presupposto che ogni evento sia ricollegabile a una causa che lo provoca, saremo fermi all'età della pietra.
stefano

kalos
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Re: Come si è evoluto il gusto

#32 Messaggio da kalos »

Oh ... poi io sono il primo a piangere sulla perdita della mia spensieratezza giovanile, fatta di semplicità e certezze, di SI o di NO.
E quando mi fa comodo ragiono ancora in termini semplicistici.
Ma purtroppo sono consapevole che questo può avere dei grossi limiti se applicato a problemi complessi.
stefano

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MarioBon
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Re: Come si è evoluto il gusto

#33 Messaggio da MarioBon »

La definizione della qualità del suono riprodotto è un problema. La progettazione di un ambiente (teatro, auditorium...) con caratteristiche acustiche definite è un problema ancora più grosso ed è stato affrontato da Beranek a partire dal 1960.
L'argomento è dibattuto da 60 anni e sono stati ottenuti risultati importanti tanto che oggi è possibile progettare un ambiente con caratteristiche acusiche predefinite.
La prima domanda che si è posto Beranek è stata: con quali parole (aggettivi o attributi) definiamo il suono che percepiamo?
e qui si è cimentato nella definizione degli attributi del suono. Stabiliti gli attributi ha cercato di definirli in modo che potessero essere oggettivamente misurati. Oggi le norme ISO 3382 definiscono come misurare cinque attributi del suono il che testimonia il raggiungimento di certi risultati.
Chi fosse interessato può leggere qui:
http://www.mariobon.com/Articoli_nuovi/ ... ributi.htm
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Svarione
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Re: Come si è evoluto il gusto

#34 Messaggio da Svarione »

Grazie molto interessante mario.

Nel corso degli anni ho notato che soggettivamente apprezzo più la spazialità,il palcoscenico sonoro, la brillanza.

Prima privilegiavo l’equilibrio tonale, il dettaglio,il calore e la forza.

Peraltro ogni impianto condiziona la scelta del successivo, ed è condizionato dal precedente.

Inevitabilmente se da un lato gioca l’assuefazione a una determinata acustica dall’altro il susseguirsi degli ascolti cambia e rimescola le carte.

però le incisioni buone a questi scopi restano più che accettabili su tutti i sistemi hifi, e sono sempre le stesse, il che mi fa ridimensionare l’importanza di scegliere/inseguire un sistema top rispetto a uno che comunque alla fine risolve il problema ugualmente anche se meno elegantemente, e arrivare alla conclusione che non vale la pena diventarci matti se il fine ultimo è ascoltare musica.

Fra l’altro ascoltare musica può essere rilassante ma anche no, basterebbe iniziare a studiare un pochino e approfondire, che da un singolo disco, autore, strumento, tecniche di ripresa, luogo in cui è stato registrato,contenuto musicale.. ne scaturisce uno studio di non poco conto.

Penso che l’hifi disgiunta dal video sia come condurre una bellissima macchina soffermandosi sulle indubbie bellezze e cure costruttive che te la fanno apprezzare nella guida senza guardare il paesaggio.

kalos
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Re: Come si è evoluto il gusto

#35 Messaggio da kalos »

Chi fosse interessato può leggere qui:
http://www.mariobon.com/Articoli_nuovi/ ... ributi.htm
Interessantissimo grazie.
È un vero privilegio avere a disposizione articoli così specifici, scritti in termini divulgativi. E in italiano ...
stefano

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