L'importanza del bilanciamento tra i canali

ho questo problema...questa è la soluzione
DRC, equalizzazione attiva e passiva
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TomCapraro
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L'importanza del bilanciamento tra i canali

#1 Messaggio da TomCapraro » 11/06/2019, 19:29

È importante che lo sia a livello di risposta in frequenza tra il canale destro e canale sinistro, ed è importante che i due canali producano lo stesso livello di spl.
Per verificare il proprio impianto, sia ad orecchio, sia alle misure, ho preparato un segnale che si adatta alla perfezione. (con specifiche caratteristiche)
Spieghero' le caratteristiche di questo segnale e lo renderò scaricabile nel momento in cui mi riattivano la linea adsl.
saluti, Tom

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MarioBon
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Re: L'importanza del bilanciamento tra i canali

#2 Messaggio da MarioBon » 12/06/2019, 11:20

I test sui diffusori acustici prodotti dalle riviste riguardano, nel 99.9% dei casi, un solo diffusore.
In realtà quella è solo metà della storia perchè la differenza tra il canale destro ed in canale sinistro determina due aspetti importanti e tra loro collegati:
- La posizione della sorgente virtuale
- quella che in genere si chiama "immagine".

Come sappiamo se i due diffusori emettono esattamente lo stesso suono (vome intensità e come spettro) la sorgente virtuale appare al centro.
Se i canali destro e sinstro non hanno lo stesso guadagno l'immagine risulterà tutta sposta un po' a destra o sinistra.
Ma se i due diffusori presentano delle differenze nella risposta in frequenza anche la sorgente virtuale subirà degli spostamenti che però dipendono da quali bande di frequenza venfono riprodotte. l'immagine apparirà "sfocata" esattamente come una fotografia fuori fuoco ovvero con i bordi non ben delineati. Più strumenti suonano contemporaneamente e peggio è.
Dato che l'apparato uditivo ripee il processo di localizzazine ad ogni nuovo transitorio questi spostamenti possono provocare "fatica da ascolto".
Tra i primi a curare questo aspetto sono stati B&W e Kef che specificavano una tolleranza di 0.5 dB tra i due diffusori di una coppia.
Questo problema era più grave quando gli altoparlanti erano completamente realizzati a mano. Oggi l'assembraggio è quasi tutto automatizzato e, specie con i diaframmi in metallo, si ottine una omogeneità di produzione che consente di realizzari altoparlanti con tolleranza anceh inferiori a 0.5 dB.
La gamma di frequenze più "delicata" va da 300 a 5000 Hz. Sotto i 300 Hz la localizazione è difficile e approssimativa, sopra i 5000 Hz basta muovere la testa anche di poco per determinare una differenza tra il suono percepito dalle due orecchie.
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Flavio
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Re: L'importanza del bilanciamento tra i canali

#3 Messaggio da Flavio » 12/06/2019, 12:19

Molto vero... se si può dire così :)

Uno dei miglioramenti introdotti dalla versione 2 di Dirac Live è che è stato introdotto un meccanismo secondo il quale la risposta in ampiezza e fase dei diffusori viene analizzata anche come coppia.
Questo perché venga privilegiata la coerenza dei due diffusori rispetto alla perfetta ottimizzazione della risposta di ogni singolo diffusore.

:) Flavio
Warning: I miei posts possono essere di parte anche se in buona fede.. io lavoro per Dirac Research :-)

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TomCapraro
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Re: L'importanza del bilanciamento tra i canali

#4 Messaggio da TomCapraro » 12/06/2019, 20:50

Flavio ha scritto:Molto vero... se si può dire così :)

Uno dei miglioramenti introdotti dalla versione 2 di Dirac Live è che è stato introdotto un meccanismo secondo il quale la risposta in ampiezza e fase dei diffusori viene analizzata anche come coppia.
Questo perché venga privilegiata la coerenza dei due diffusori rispetto alla perfetta ottimizzazione della risposta di ogni singolo diffusore.

:) Flavio
In termini di "user friendly" è un ottima cosa.
saluti, Tom

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TomCapraro
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Re: L'importanza del bilanciamento tra i canali

#5 Messaggio da TomCapraro » 12/06/2019, 21:10

Sui benefici del bilanciamento ha anticipato abbondantemente Mario, adesso posto il segnale che potete scaricare da qui ----> https://drive.google.com/open?id=10oldO ... BFGXbZ_VFf

Il segnale è cosi composto:

-segmenti di rumore rosa della durata di 2 secondi e che commutano in continuazione (perchè dovreste metterlo in repeat durante la riproduzione) tra il canale sinistro e destro senza pause.

Il rumore rosa è stato scelto poichè è uno tra i migliori segnali per mettere in evidenza (durante una commutazione) le differenze di tonalità, quest'ultime attribuibili alle difformità della risposta in frequenza.

Durano 2 secondi a canale e commutano velocemente sull'altro canale.

Il nostro cervello memorizza per due secondi il rumore di un canale, quindi lo confronta immediatamente con l'altro canale.

In questo modo, oltre alle differenze di tonalità, ci si accorge anche se un canale suona piu basso/alto dell'altro.

Se i canali dovessero avere circa una risposta in frequenza simile, si potrà usare anche un fonometro e, in campo vicino (a pochi mm da l'altoparlante) rilevare la SPL in modalità memory max, ovvero facendo memorizzare il valore max...sia nel canale sx che dx.

Per prova l'ho usato ad orecchio, partendo da due canali volutamente settati con ampiezza diversa (circa 1,5dB di squilibrio tra sx e dx) e quindi man mano, in base alla sensazione percepita, riequilibrandoli (posso operare tramite un mouse wireless direttamente dalla posizione ascolto) manualmente.

Sicuramente sarà stata fortuna (forse...) ma dopo aver raggiunto un volume percepito equipollente, ho rilevato fonometricamente il medesimo valore max.

Immagine
saluti, Tom

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