filtri a monte

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carlochiarelli
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Re: filtri a monte

#21 Messaggio da carlochiarelli »

Aggiungerei che fare una induttanza da 1H che non risuoni in banda audio è quantomeno difficile. Un tempo si usavano induttanze con nucleo estraibile filettato per tararle, adesso non si usano quasi mai per ovvi motivi. L’induttanza è il componente che è più distante dal comportamento ideale al contrario di resistenze e condensatori

arivel
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Re: filtri a monte

#22 Messaggio da arivel »

virman71 ha scritto:
arivel ha scritto:Ciao .
Vorrei ragionare con voi sui filtri crossover .
premetto che sono tutte domande che faccio e non affermazioni , anche se lo sembrano . a volte basta sbagliare una virgola per sollevare polemiche e quindi le mie sono solo ipotesi. non sono un esperto quindi posso facilmente sbagliare.
Mettiamo che si riesca a fare il taglio delle frequenze di un semplice 2 vie (woofer + tweeter) usando un filtro passivo passa-alto , passa-basso prima dell’ ampli . se dopo l’ampli togliamo tutto , questo poi pilota i 4 altoparlanti senza niente in mezzo e si trova davanti soltanto bobine relegando ai filtri posti a monte la sola funzione del taglio delle frequenze .
Cosa ci sarebbe poi da fare ? .
Mancherebbe credo un circuito di attenuazione per le frequenze da livellare ma sarebbe da mettere anche quello a monte dell’ampli altrimenti non avrebbe senso perché l’obiettivo è quello di avere meno roba possibile tra ampli ed altoparlanti .a questo punto è anche sensato che un canale dell’ampli va ai 2 woofer e l’altro canale ai 2 tweeter .
Quali pro e contro si otterrebbero da questa configurazione ?.
Quale tipologia di amplificatore potrebbe trarre vantaggio da questa configurazione ?.
Ho finito la messa a punto pochi giorni fa riguardo il crossovering digitale del mio setup a 3 vie,tutto gestito dal software Jriver e più precisamente dal parametrico di JRiver.Come dici tu,ora non c'è nulla tra ampli e altoparlante però ,nel mio caso,ho dovuto anche lavorare di equalizzazione per mettere un pò a posto le cose,anche quello tramite lo stesso parametrico.
puoi spiegare senza entrare nel dettaglio la strumentazione che ci vuole e cosa bisogna fare ?

arivel
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Re: filtri a monte

#23 Messaggio da arivel »

MarioBon ha scritto:In pratica vorresti realizzare un sistema multiamplificato ma con filtri passivi posti tra il pre ed i finali. Supponiamo di calcolare i filtri per un carico resistivo di 10 Ohm.
Il primo vantaggio è una semlificazione nel calcolo di filtri.
Il secondo vantaggio è che i componenti passivi sono sottoposti a tensioni e correnti molto basse. Tanto per dirne una un condensatore plastico da 100 Volt risulterebbe di molto sovradimensionato anche rispetto ad un condensatore da 1600 Volt montato in un cross-over standard. Le bobine, data la corrente molto ridotta non potrebbero vibrare e la distorsione (dovuta la cross-over) sarebbe nel complesso molto più bassa. Diciamo che c'è un grosso risparmio sul costo dei condensatori e dei resistori.
Ci sono anche dei problemi. Il più serio riguarda l'impedenza di uscita del preamplificatore che dovrebbe essere nell'ordine di un paio di decimi di Ohm o meno. Un pre commerciale viaggia sulle decine di Ohm e questo avrebbe un effetto molto pesante sul filtro. Se ne potrebbe tenere conto nel calcolo ma consentirebbe di ottenere solo filtri sovrasmorzati. Impossibile usare pre passivi.
Sempre il pre dovrebbe pilotare un carico nell'ordine di 10 Ohm mentre di norma l'impedenza di carico è 1000 volte più alta. L'impedenza di ingresso dell'ampli non è un problema.
Quindi serve un pre con le prestazioni di un amplifictore (fattore di smorzamento alto) ed in grado di pilotare un carico da 10 ohm con tensione di almeno un paio di Volt. In sostanza deve poter erogare almeno 0.2 Watt continui (meglio 0.5).

A conti fatti la soluzione con filtri elettronici (o con JRiver o altro) rischia di essere più economica ma sopratutto più flessibile e quindi "sicura" per quanto riguarda il risultato.

Comunque ti assicuro che, se potessi lavorare con filtri attivi, ne sarei immensamente felice. Per un autocostruttore non c'è niente di meglio. La cosa più importante da acquistare è il microfono.
ciao e grazie
mi puoi spiegare di piu questa tua frase ? :
"Sempre il pre dovrebbe pilotare un carico nell'ordine di 10 Ohm mentre di norma l'impedenza di carico è 1000 volte più alta."

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Re: filtri a monte

#24 Messaggio da MarioBon »

Per poter utilizzare induttanze, resistenze e condensatori di valori analoghi a quelli che si trovano nei normali filtri cross-over dei diffusori passivi, ho ipotizzato di caricare il filtro su 10 Ohm (in sostanza si collega un resistore da 10 ohm in parallelo all'ingresso dell'amplificatore). In questo modo, dato che l'impedenza di ingresso di un finale è di almeno 10kOhm) la resistenza di carico è nota con un errore più che trascurabile.
Se invece si volesse lavorare con l'impedenza del finale come carico, il filtro andrebbe calcolato su questa impedenza il cui valore varia da un amplificatore all'altro. Dato che tipicamente l'impedenza di ingresso di un ampli è nell'ordine delle decine di kOhm, una induttanza risulta almeno 1000 volte maggiore rispetto ai 10 Ohm di carico che ho ipotizzato.
Lavorare su un carico di 10kOhm, rispetto a 10 Ohm, comporta induttanze con valore 1000 volte più alto (1000 mH al posto di 1 mH). Non è che non si possa fare ma queste bobine, oltre che poco precise, alle frequenze audio tendono a vibrare (come evidenziato da Alessandro Cioni) producendo distorsione per intermodulazione.
E' stata segnalata l'esistenza di filtri passivi già pronti da interporre tra pre e finale ma questi filtri non possono funzionare correttamente con qualsiasi pre e qualsiai finale (cioè non sono indipendenti dalle impedenza di uscita del pre e di ingresso del finale) e non tengono conto della necessità di equalizzare la risposta degli altoparlanti.
Un cross-over (attivo analogico o digitale oppure passivo) deve svolgere 4 funzioni:
- equalizzare la risposta
- equalizzare i ritardi
- equalizzare i livelli
- applicare il taglio
in sostanza deve essere "cucito" sugli altoparlanti. Quindi un "generico" filtro può andar bene solo se si gode di un coefficiente di fortuna elevatissimo (praticamente mai).
Se vai a vedere le caratteristiche del MiniDSP-24 e consideri come è fatto te ne fai una idea (e trovi tutte le funzioni elencate poco sopra).
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Re: filtri a monte

#25 Messaggio da arivel »

MarioBon ha scritto:Per poter utilizzare induttanze, resistenze e condensatori di valori analoghi a quelli che si trovano nei normali filtri cross-over dei diffusori passivi, ho ipotizzato di caricare il filtro su 10 Ohm (in sostanza si collega un resistore da 10 ohm in parallelo all'ingresso dell'amplificatore). In questo modo, dato che l'impedenza di ingresso di un finale è di almeno 10kOhm) la resistenza di carico è nota con un errore più che trascurabile.
Se invece si volesse lavorare con l'impedenza del finale come carico, il filtro andrebbe calcolato su questa impedenza il cui valore varia da un amplificatore all'altro. Dato che tipicamente l'impedenza di ingresso di un ampli è nell'ordine delle decine di kOhm, una induttanza risulta almeno 1000 volte maggiore rispetto ai 10 Ohm di carico che ho ipotizzato.
Lavorare su un carico di 10kOhm, rispetto a 10 Ohm, comporta induttanze con valore 1000 volte più alto (1000 mH al posto di 1 mH). Non è che non si possa fare ma queste bobine, oltre che poco precise, alle frequenze audio tendono a vibrare (come evidenziato da Alessandro Cioni) producendo distorsione per intermodulazione.
E' stata segnalata l'esistenza di filtri passivi già pronti da interporre tra pre e finale ma questi filtri non possono funzionare correttamente con qualsiasi pre e qualsiai finale (cioè non sono indipendenti dalle impedenza di uscita del pre e di ingresso del finale) e non tengono conto della necessità di equalizzare la risposta degli altoparlanti.
Un cross-over (attivo analogico o digitale oppure passivo) deve svolgere 4 funzioni:
- equalizzare la risposta
- equalizzare i ritardi
- equalizzare i livelli
- applicare il taglio
in sostanza deve essere "cucito" sugli altoparlanti. Quindi un "generico" filtro può andar bene solo se si gode di un coefficiente di fortuna elevatissimo (praticamente mai).
Se vai a vedere le caratteristiche del MiniDSP-24 e consideri come è fatto te ne fai una idea (e trovi tutte le funzioni elencate poco sopra).
quindi ammesso di trovare il pre giusto , mettere una resistenza da 10 ohm davanti ampli e semplicemente spostare il crossover gia preesistente di un diffusore davanti ampli , otterrei soltanto il taglio frequenze ma non il resto .

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Re: filtri a monte

#26 Messaggio da MarioBon »

In prima approssimazione dovresti metterici una resistenza di valore più vicino possibile all'impedenza dell'altoparlante (per esempio 7 Ohm). A bassa frequenza va tutto bene se non meglio. Il problema è che il filtro è realizzato sull'impedenza dell'altoparlante che cresce verso le alte frequenze quindi avresti delle differenze sensibili proprio verso l'incrocio. In sostanza i filtri dobrebbero essere modificati.
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arivel
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Re: filtri a monte

#27 Messaggio da arivel »

ciao.
scusate se riprendo questo post dopo tempo ma sono solo 3 pagine e comunque basta leggere l'inizio della 1 pagina .
per quel che ne so lo stadio di uscita della maggior parte dei DAC è composto da un convertitore I/V .
mi chiedo se invece di fare questo sia meglio fare un amplificatore di corrente come stadio di uscita DAC , a seguire un crossover passivo pilotato in corrente anziché in tensione e infine un amplificatore di potenza corrente-corrente . non so se sia ancora necessario un pre-amplificatore .

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Re: filtri a monte

#28 Messaggio da MarioBon »

Ma questo desiderio di realizzare cross-over pilotati in corrente nasce da una esigenza tecnica o per sentito dire?
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Re: filtri a monte

#29 Messaggio da arivel »

Vorrei solo sapere se è fattibile .
Poi dopo un' altro discorso è passare alla realizzazione .
Si ho letto sul pilotaggio in corrente dei diffusori ma non ne ho mai sentito uno .

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Re: filtri a monte

#30 Messaggio da MarioBon »

Si può fare tutto. Basta realizzare i duali del normali filtri in tensione.
Il pilotaggio in corrente ha avuto il suo periodo di gloria. C'è anche almeno un libro sull'argomento.
Oggi gli altpoarlanti sono più performanti e non vale la pena cercare dei piccoli miglioramenti al prezzo di grosse complicazione. Meglio acquistare da subito altoparlanti migliori.
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