normale reflex con condotto a sezione circolare.Centogabbiani ha scritto: 03/02/2026, 8:36 ---
Quando lei ad inizio argomento si riferisce a valori di B+B* anche di 5 a quale configurazione si riferisce?
Grazie
Reflex: Calcolo Condotto (2/11)
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Re: Reflex: Calcolo Condotto (2/11)
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Re: Reflex: Calcolo Condotto (2/11)
buona sera,
do seguito all'argomento.
Dunque per quello che ho capito sui fattori correttivi B e B+ e' che sono pensati e hanno ragionevole possibilita' di essere spiegati solo nei limiti del modello a costanti concentrate per il risonatore, BOX+tubo di accordo, e contestualizzano la porta rispetto al baffle di uscita/ingresso.
Nel modello i valori non possono che raggiungere il valore massimo di 0.85. Quando tuttavia il modello non e' piu' applicabile al caso sperimentale realizzato, ad esempio perche' ci sono forti perdite nel o nei condotti, carichi di tipo resistivoad esempio come la configurazione Onken che ha B-efficaci di valore attorno a 3 nel mio caso, allora e' semplicemente un modello poco rappresentativo e non vale come punto di ragionamento da usare, perche' e' fortemente caso dipendente e non modello dipendente. Piu' correttamente si dovrebbe usare un modello fisico diverso, che tiene conto di perdite e carico distribuito. Altrimenti le previsioni che si possono fare con il modello con B,B+ non hanno molta capacita' predittiva.
Si continua ad usare in molte configurazioni ma con i caveat del caso.
Corretto?
do seguito all'argomento.
Dunque per quello che ho capito sui fattori correttivi B e B+ e' che sono pensati e hanno ragionevole possibilita' di essere spiegati solo nei limiti del modello a costanti concentrate per il risonatore, BOX+tubo di accordo, e contestualizzano la porta rispetto al baffle di uscita/ingresso.
Nel modello i valori non possono che raggiungere il valore massimo di 0.85. Quando tuttavia il modello non e' piu' applicabile al caso sperimentale realizzato, ad esempio perche' ci sono forti perdite nel o nei condotti, carichi di tipo resistivoad esempio come la configurazione Onken che ha B-efficaci di valore attorno a 3 nel mio caso, allora e' semplicemente un modello poco rappresentativo e non vale come punto di ragionamento da usare, perche' e' fortemente caso dipendente e non modello dipendente. Piu' correttamente si dovrebbe usare un modello fisico diverso, che tiene conto di perdite e carico distribuito. Altrimenti le previsioni che si possono fare con il modello con B,B+ non hanno molta capacita' predittiva.
Si continua ad usare in molte configurazioni ma con i caveat del caso.
Corretto?
Ultima modifica di Centogabbiani il 21/02/2026, 21:31, modificato 1 volta in totale.
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Re: Reflex: Calcolo Condotto (2/11)
Ora, pongo un'altra domanda che mi sono posto cui no ho risposta chiara.
(.... una tra 1000 domande per la verita'. Forse e' piu' una domanda sulla carta che con implicazioni reali iportanti).
Dunque: Stiamo parlando di diffusori per una sala prove (stanzone aggiustato) di amici, 4 vie+sub (tutti gli strumenti dal mixer dalla batteria , basso tastiera, fiati...). Domanda sui box e accordi bassi e gravi.
Supponiamo di voler realizzare una coppia di subwoofer 200L con due 18" da 1200 Watt RMS, banda utilizzo 30-80 Hz, e una coppia bassi 70L con due 15" 600W RMS in banda 80-220 Hz -forse 250 Hz. Tra le possibili soluzioni mi sembra ragionevole, per omogeneita' sonica, usare la configurazione BR per entrambi (altrimenti THAM18 + BR). Credo che si possano usare i BR sfruttando il rinforzo che danno limitando la loro banda di applicazione.
Il Sub accordato a circa 35 Hz>Fs. Il basso a circa 55 Hz >>Fs.
Ho supposto di fare questa divisione per rimanere in zona ragionevole in termini di Xmax dei due coni o meglio di Spostamento Volumetrico e mantenere livello SPL simile in banda. Il sub perdera'qualcosa a 30 Hz ma non e' un problema.
Ciascuno avra' il suo amplificatore e il filtraggio sara' con un DSP dotato di molti controlli.
Mi chiedo se, quando si vanno a fare le simulazioni, sia ragionevole considerare la risposta alla configurazione 1W/1m o se si deve ad esempio supporre di valutare il comportamento quando i due coni (SUB e Medio) sono sottoposti ad un certo carico, ad esempio 1/4 o 1/2 della potenza RMS.
Sotto carico l'impedenza cambia per effetti termici, e anche la risposta meccanica del driver e dell'aria accoppiata. Quindi per ciascono dei box i due picchi di impedenza reflex (F_low F_high), se sono allineati a 1W/1m non lo saranno piu' a piu' alta potenza sel segnale in ingresso. In particolare il picco a Fbassa si abbassa rispetto a quello a frequenza alta. Ma risposta SPL forse aumenta relativamente a piu'bassa frequenza.
Quando dunque si fanno i conti del volume box e F di accordo, che configurazione si usa? Io proverei a simulare i box al livello sonoro atteso, cioe' almeno a qualche centinaio di Watt. Poi e' utile limitarsi a guardare la risposta a 1m o meglio considerare 5-10 metri per vedere sotto un "piccolo angolo" cono e porte che comunque non sono piu' cosi' piccole e poco distanti tra loro?
Che esperienza avete in quesi termini? grazie.
(.... una tra 1000 domande per la verita'. Forse e' piu' una domanda sulla carta che con implicazioni reali iportanti).
Dunque: Stiamo parlando di diffusori per una sala prove (stanzone aggiustato) di amici, 4 vie+sub (tutti gli strumenti dal mixer dalla batteria , basso tastiera, fiati...). Domanda sui box e accordi bassi e gravi.
Supponiamo di voler realizzare una coppia di subwoofer 200L con due 18" da 1200 Watt RMS, banda utilizzo 30-80 Hz, e una coppia bassi 70L con due 15" 600W RMS in banda 80-220 Hz -forse 250 Hz. Tra le possibili soluzioni mi sembra ragionevole, per omogeneita' sonica, usare la configurazione BR per entrambi (altrimenti THAM18 + BR). Credo che si possano usare i BR sfruttando il rinforzo che danno limitando la loro banda di applicazione.
Il Sub accordato a circa 35 Hz>Fs. Il basso a circa 55 Hz >>Fs.
Ho supposto di fare questa divisione per rimanere in zona ragionevole in termini di Xmax dei due coni o meglio di Spostamento Volumetrico e mantenere livello SPL simile in banda. Il sub perdera'qualcosa a 30 Hz ma non e' un problema.
Ciascuno avra' il suo amplificatore e il filtraggio sara' con un DSP dotato di molti controlli.
Mi chiedo se, quando si vanno a fare le simulazioni, sia ragionevole considerare la risposta alla configurazione 1W/1m o se si deve ad esempio supporre di valutare il comportamento quando i due coni (SUB e Medio) sono sottoposti ad un certo carico, ad esempio 1/4 o 1/2 della potenza RMS.
Sotto carico l'impedenza cambia per effetti termici, e anche la risposta meccanica del driver e dell'aria accoppiata. Quindi per ciascono dei box i due picchi di impedenza reflex (F_low F_high), se sono allineati a 1W/1m non lo saranno piu' a piu' alta potenza sel segnale in ingresso. In particolare il picco a Fbassa si abbassa rispetto a quello a frequenza alta. Ma risposta SPL forse aumenta relativamente a piu'bassa frequenza.
Quando dunque si fanno i conti del volume box e F di accordo, che configurazione si usa? Io proverei a simulare i box al livello sonoro atteso, cioe' almeno a qualche centinaio di Watt. Poi e' utile limitarsi a guardare la risposta a 1m o meglio considerare 5-10 metri per vedere sotto un "piccolo angolo" cono e porte che comunque non sono piu' cosi' piccole e poco distanti tra loro?
Che esperienza avete in quesi termini? grazie.
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