
E' da giorni che si trascina un discorso relativo alla misurazione della "vera risoluzione dei dac" tramite uno strumento (fonometro) totalmente inadatto e per nulla prestante come condizione elettrica sufficiente per poter aspirare a "vere misure di risoluzione effettiva".
calabrese continua a "difendere" una posizione sbagliata senza rendersi conto che, per misurare un DAC, lo strumento deve possedere caratteristiche superiori allo stesso apparecchio che viene messo sotto osservazione.
Il fonometro di calabrese, oltre ad essere maldestramente impiegato come rilevatore di "semplice livello generico" non possiede nemmeno i requisiti affinchè si possa stimare correttamente la risoluzione di un convertitore D/A.
calabrese scambia la dinamica, e relativo rapporto S/N dello strumento, con la possibilità di rappresentazione dei LIVELLI in vari step, senza tenere minimamente conto del rumore interno del fonometro, intendo il rumore termico.
La gamma dinamica di un fonometro riguarda la differenza tra i più alti e i più bassi livelli di pressione sonora misurabili entro la finestra che si sceglie per rappresentare un determinato livello massimo di SPL da misurare. Il limite inferiore della gamma dinamica rappresenta il minimo livello di pressione sonora che è misurabile col particolare preamplificatore e si raggiunge quando il segnale elettrico emesso coincide con il rumore di fondo dell’amplificatore e dei vari filtri che sono posti in cascata.
Il limite superiore della gamma dinamica rappresenta il livello di pressione massimo misurabile ed è legato unicamente alle caratteristiche di elasticità del diaframma che, una volta superata, introduce distorsione. (non è il caso di calabrese poichè impiega lo strumento senza capsula microfonica, per cui interessa soltanto il rumore introdotto dal preamplificatore interno dell'apparecchio, e che ha importanza più rilevante per discriminare la qualità dei segnali a basso livello).
Anche la sensibilità dello strumento ha la sua importanza, specie nella rilevazione di segnali a basso livello, significa che più è elevato il valore di sensibilità, e piu ci si può aspettare di ricevere tensioni sufficienti da superare bene lo scoglio del rumore termico.
Il fonometro usato da calabrese ha una sensibilità media, ovvero 31,6mV/pa. (pa=1 pascal con riferimento a 94dB di pressione sonora)
Cominciamo a dare uno sguardo alle caratteristiche dello strumento.
Si vede chiaramente che, nelle varie scale settabili di SPL, lo strumento mantiene gli 80dB soltanto oltre i 110dBSPL, a partire da 100dBSPL a scendere viene ridotto il campo di rilevazione dinamico passando a 75dB x 100dBSPL, a 65dB x 90dBSPL e infine a 55dB x 80dBSPL...tutto questo perchè si è arrivati al limite minimo inferiore, vale a dire il rumore interno dell'apparecchio, dimostrato anche nella tabella in cui viene specificato il
"thermal noise" su banda determinata 5hz-20khz.

Facciamo adesso due conti: verifichiamo quanto rumore è presente in questo apparecchio.
Se possiede 31,6mV/pa e a 25dBSPL (e siamo abbastanza magnanimi) sorge il limite minimo relativo al rumore, vuol dire che con 69dBSPL inferiori (94-25=69) l'apparecchio produrrà una tensione pari a 11µV, e che sarebbe l'equivalente del valore di noise prodotto dall'apparecchio. 20Log(vIn0,0316/vOut0,000011)=-69,16dB.
11µV equivale a ben 11 volte (undici) superiore il rumore di un apparecchio dedicato per -vere misure di risoluzione dei DAC- valore che si attesta in 1µV (uno).
Questo vuol dire, nelle migliori condizioni, perdere la corretta rappresentazione di un segnale avente -20,82dB inferiore al minimo rilevabile dallo strumento.
Possiamo vederlo dal datasheet relativo all'AP2700, apparecchio che peraltro conosco bene in quanto è stato usato per tarare anche i miei strumenti.

Adesso subentra anche l'esperienza, e l'esperienza ci dice che: con uno strumento dedicato (e con 1µV di noise) si comincia ad aver "problemi" per quanto concerne la corretta rappresentazione di segnali sotto i -90dBFS, per cui l'apparecchio usato da calabrese se dovesse rappresentare il limite inferiore si fermerebbe a -70dBFS...io giorni fa facendo qualche conto veloce gli avevo regalato anche altri 4dB (fissando il limite a -74dBFS).
Dunque a questo punto si fanno delle ipotesi:
1) calabrese non sa cosa significa -vera risoluzione dei DAC-
2) calabrese non sa quale strumento impiegare per poterla misurare.
3) calabrese non possiede lo strumento adatto per poterla misurare (e si "adatta").
4) calabrese non sa interpretare bene le caratteristiche del proprio strumento.
Per quanto si è visto, per quanto insiste, per come si esprime e per quanto "ci crede", calabrese fa passare le 4 ipotesi di cui sopra per fatti comprovati.