Sistemi di Altoparlanti e DRC.

ho questo problema...questa è la soluzione
DRC, equalizzazione attiva e passiva
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MarioBon
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Sistemi di Altoparlanti e DRC.

#1 Messaggio da MarioBon »

Nel seguito con DRC si intende un sistema di correzione ambientale (per esempio Dirac Live).
Esistono criteri per progettare sistemi di altoparlanti più adatti al DRC?

Il DRC nasce per correggere i difetti dovuti all'ambiente. Per funzionare richiede che siano fatte una serie di misure di risposta in frequenza in ambiente nell'intorno del punto di ascolto. Tali misure servono per calcolare la funzione di correzione che, applicata al programma musicale, ne rende la riproduzione teoricamente indipendente dall'ambiente.

Come effetto collaterale, tramite la definizione della curva target, è possibile correggere la risposta in frequenza del sistema (casse+ambiente) su tutta la banda audio. Nello scegliere la curva target non si deve chiedere di estendere la risposta in frequenza verso il basso oltre le effettive possibilità degli altoparlanti (cosa che aumenterebbe la distorsione di intermodulazione).
Quella che si ottiene è l'ottimizzazione della risposta al microfono di misura (che è uno) mentre la sensazione sonora è determinata da quello che arriva alle due orecchie (suono diretto + suono riflesso).
Quando la frequenza supera 500 Hz la risposta del microfono non rappresenta più la sensazione binaurale. Ne segue che la correzione ambientale va limitata al di sotto dei 500 Hz.

Considerato che il DRC può agire alle frequenze basse, per ottenere buoni risultati con il DRC servono:

- un ambiente con un tempo di riverberazione T60 non troppo lungo in gamma media e alta
- un sistema di altoparlanti
- - con buona risposta in gamma medio-alta (che non viene corretta)
- - con funzione di trasferimento a fase minima (o al limite lineare) quindi anche minima diffrazione ai bordi
- - con canali speculari e uguale risposta in frequenza
- - con indice di direttività monotona non decrescente con la frequenza (come indicato da Toole)
- - con un asse di radiazione privilegiato stabile.

I sistemi più avvantaggiati sarebbero i larga banda (che hanno limitazioni importanti) ed i coassiali (abbinati a subwoofer) o sistemi con simmetria tipo d’Appolito (eventualmente abbinati a subwoofer). Un altoparlante larga banda è intrinsecamente incapace di produrre basse frequenza ed è adatto solo per l'ascolto ravvicinato dove il DRC è meno efficace (per la prevalenza del suono diretto).

Il modo più semplice per ottenere un sistema di altoparlanti con funzione di trasferimento a fase minima (o meglio con un eccesso di fase contenuto) è realizzare un sistema multiamplificato con cross over elettronico basato su DSP che consenta di regolare indipendentemente i ritardi delle singole vie (rispetto alla posizione del microfono ovvero nel punto di ascolto).

Quanto detto non esclude che il DRC non apporti importanti miglioramenti anche ai sistemi di altoparlanti multivia passivi che non rispondono ai requisiti enunciati.
Mario Bon http://www.mariobon.com
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