... esistono i risuonatori di Schumann?
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Interference
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... esistono i risuonatori di Schumann?
La risonanza Schumann (che non ha a che vedere con l'omonimo compositore) è una risonanza naturale che si forma nella "cavità" tra crosta terrestre e la ionosfera (che è elettricamente "riflettente").
La frequenza fondamentale di questa risonanza, che discende dalle proprietà geometriche e dalle dimensioni della Terra, è di 7.83 Hz. In realtà è più corretto parlare di risonanze di Schumann in quanto ci sono anche le armoniche.
La risonanza Schumann viene "eccitata" dai fulmini. Essendo fenomeni impulsivi irradiano a più o meno tutte le frequenze e una parte di questa emissione va ad eccitare i modi risonanti.
A veder bene, è più o meno quel che succede con i modi normali dell'ambiente, con la differenza che la cavità anziché una stanza è un guscio sferico e che siamo nel dominio elettromagnetico e non in quello acustico.
Nonostante il principio sia relativamente intuitivo, la sua comparsa in letteratura risale agli anni '50 ad opera del fisico tedesco Otto Schumann. Qualcuno sostiene che ci fosse arrivato prima Tesla ma bisognerebbe indagare meglio.
Misurare lo spettro elettromagnetico a frequenze così basse (ELF, da 3 a 30 Hz) non è facile. Quel che dobbiamo tenere a mente è che essendo la lunghezza d'onda molto grande, su scale "umane" (una stanza, una casa) l'onda si manifesta come un campo elettromagnetico più o meno costante nello spazio ma variabile nel tempo.
Fino a qui arriva la scienza.
Esistono correnti di pensiero pseudoscientifiche secondo le quali la risonanza Schumann, che ha influenzato gli esseri viventi fin dall'origine della vita stessa, oggi sarebbe perturbata o disturbata dall'onnipresente inquinamento elettromagnetico.
Per questo motivo a partire dal campo new-age si sono diffusi dei dispositivi chiamati "risuonatori di Schumann" o "generatori di onda Schumann" o addirittura "correttori d'ambiente", volti a ristabilire l'equilibrio perduto.
Non ci è voluto molto perché qualcuno fiutasse l'occasione e decidesse di "riconfezionare" l'idea ad uso e consumo del mercato audiofilo. Tra i primi, credo, la giapponese Acoustic Revive già commerciante di "cavi e accessori".
Ma cosa fanno davvero i "risuonatori di Schumann"?
(segue...)
[Come al solito, lasciatemi il tempo di completare il thread con 2-3 post introduttivi.]
La frequenza fondamentale di questa risonanza, che discende dalle proprietà geometriche e dalle dimensioni della Terra, è di 7.83 Hz. In realtà è più corretto parlare di risonanze di Schumann in quanto ci sono anche le armoniche.
La risonanza Schumann viene "eccitata" dai fulmini. Essendo fenomeni impulsivi irradiano a più o meno tutte le frequenze e una parte di questa emissione va ad eccitare i modi risonanti.
A veder bene, è più o meno quel che succede con i modi normali dell'ambiente, con la differenza che la cavità anziché una stanza è un guscio sferico e che siamo nel dominio elettromagnetico e non in quello acustico.
Nonostante il principio sia relativamente intuitivo, la sua comparsa in letteratura risale agli anni '50 ad opera del fisico tedesco Otto Schumann. Qualcuno sostiene che ci fosse arrivato prima Tesla ma bisognerebbe indagare meglio.
Misurare lo spettro elettromagnetico a frequenze così basse (ELF, da 3 a 30 Hz) non è facile. Quel che dobbiamo tenere a mente è che essendo la lunghezza d'onda molto grande, su scale "umane" (una stanza, una casa) l'onda si manifesta come un campo elettromagnetico più o meno costante nello spazio ma variabile nel tempo.
Fino a qui arriva la scienza.
Esistono correnti di pensiero pseudoscientifiche secondo le quali la risonanza Schumann, che ha influenzato gli esseri viventi fin dall'origine della vita stessa, oggi sarebbe perturbata o disturbata dall'onnipresente inquinamento elettromagnetico.
Per questo motivo a partire dal campo new-age si sono diffusi dei dispositivi chiamati "risuonatori di Schumann" o "generatori di onda Schumann" o addirittura "correttori d'ambiente", volti a ristabilire l'equilibrio perduto.
Non ci è voluto molto perché qualcuno fiutasse l'occasione e decidesse di "riconfezionare" l'idea ad uso e consumo del mercato audiofilo. Tra i primi, credo, la giapponese Acoustic Revive già commerciante di "cavi e accessori".
Ma cosa fanno davvero i "risuonatori di Schumann"?
(segue...)
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Re: ... esistono i risuonatori di Schumann?
È possibile generare un'onda simile a quella della risonanza di Schumann?
Se volessimo "simulare" l'effetto di un'onda elettromagnetica a 7.8 Hz in un ambiente domestico, dovremmo riprodurre le caratteristiche introdotte in precedenza. Vale a dire, un campo elettromagnetico "costante" nello spazio e variabile nel tempo.
Dal punto di vista geometrico - per avvicinarsi a questo ideale - ci servirebbe un condensatore con le armature grandi almeno quanto le pareti (campo elettrico) e analogamente un solenoide con le spire anch'esse grandi almeno quanto le pareti.
Qualsiasi dispositivo più piccolo della stanza stessa non può "simulare" una risonanza Schumann, men che meno produrre un'onda a tali frequenze.
I trasmettitori ELF usati in ambito militare per le comunicazioni con i sommergibili consistono in una "spira" realizzata con un dipolo di decine di km di lunghezza e con il ramo di ritorno tramite la terra, lavorano a frequenze di decine di Hz e con potenze nell'ordine dei megawatt, o decine.
È certamente possibile prendere un oscillatore a 7.8 Hz e collegarlo ad un solenoide, ma questo produrrà solo un campo magnetico localizzato. Al più, creerà qualche spuria a frequenze più alte a causa di non linearità / armoniche.
Analogamente, non è possibile costruire un "risuonatore" di Schumann in senso elettromagnetico. Ne esiste solo uno (per definizione) ed ha dimensioni planetarie.
È possibile in teoria costruire una cella risonante che risuoni (elettricamente) a 7.8 Hz ma non vedo quale utilità potrebbe avere.
(segue...)
Se volessimo "simulare" l'effetto di un'onda elettromagnetica a 7.8 Hz in un ambiente domestico, dovremmo riprodurre le caratteristiche introdotte in precedenza. Vale a dire, un campo elettromagnetico "costante" nello spazio e variabile nel tempo.
Dal punto di vista geometrico - per avvicinarsi a questo ideale - ci servirebbe un condensatore con le armature grandi almeno quanto le pareti (campo elettrico) e analogamente un solenoide con le spire anch'esse grandi almeno quanto le pareti.
Qualsiasi dispositivo più piccolo della stanza stessa non può "simulare" una risonanza Schumann, men che meno produrre un'onda a tali frequenze.
I trasmettitori ELF usati in ambito militare per le comunicazioni con i sommergibili consistono in una "spira" realizzata con un dipolo di decine di km di lunghezza e con il ramo di ritorno tramite la terra, lavorano a frequenze di decine di Hz e con potenze nell'ordine dei megawatt, o decine.
È certamente possibile prendere un oscillatore a 7.8 Hz e collegarlo ad un solenoide, ma questo produrrà solo un campo magnetico localizzato. Al più, creerà qualche spuria a frequenze più alte a causa di non linearità / armoniche.
Analogamente, non è possibile costruire un "risuonatore" di Schumann in senso elettromagnetico. Ne esiste solo uno (per definizione) ed ha dimensioni planetarie.
È possibile in teoria costruire una cella risonante che risuoni (elettricamente) a 7.8 Hz ma non vedo quale utilità potrebbe avere.
(segue...)
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Re: ... esistono i risuonatori di Schumann?
È vero che la risonanza Schumann è disturbata dall'inquinamento elettromagnetico?
Rispondere a questa domanda non è facile perché si può attribuire un significato arbitrario a "disturbo" o "perturbazione".
Se guardiamo alle ELF, esistono attività umane che producono emissioni paragonabili per intensità alle risonanze Schumann. L'emissione elettromagnetica delle linee di distribuzione elettrica - l'annosa e controversa questione dell'elettrosmog - appare in effetti molto intensa (ma questo ha a che vedere con il fatto che le linee elettriche sono ovunque intorno a noi).


Tuttavia, non c'è in generale interazione reciproca tra le emissioni antropiche e le risonanze naturali (almeno, non sulla fondamentale).
Ma cosa può perturbare la risonanza Schumann?
- Aggiungere energia o alterare la forma del picco? Abbiamo visto che la risonanza è eccitata da emissioni catastrofiche come lo sono i fulmini, è difficile pensare di poterne aumentare l'intensità con fenomeni di origine "umana" (a meno che non siano sincronizzati e pervasivi come la distribuzione elettrica).
- Togliere energia? Possiamo pensare che all'interno di un edificio la risonanza Schumann sia schermata dai muri, dalle armature, etc. e probabilmente è così.
Insomma, la tesi dell'inquinamento elettromagnetico che disturberebbe la risonanza d Schumann non regge.
Al più, si può argomentare che vivere all'interno degli edifici ci schermi da essa, e che sia quindi utile "rigenerarla": ma torniamo al punto di prima, "rigenerarla" non è un'operazione plausibile.
Un po' come le "bobine di Tesla" reinventate da Borresen, che non sono bobine né tantomeno di Tesla, si può dire che i risuonatori di Schumann "non sono generatori né tantomeno di Schumann"
Rispondere a questa domanda non è facile perché si può attribuire un significato arbitrario a "disturbo" o "perturbazione".
Se guardiamo alle ELF, esistono attività umane che producono emissioni paragonabili per intensità alle risonanze Schumann. L'emissione elettromagnetica delle linee di distribuzione elettrica - l'annosa e controversa questione dell'elettrosmog - appare in effetti molto intensa (ma questo ha a che vedere con il fatto che le linee elettriche sono ovunque intorno a noi).


Tuttavia, non c'è in generale interazione reciproca tra le emissioni antropiche e le risonanze naturali (almeno, non sulla fondamentale).
Ma cosa può perturbare la risonanza Schumann?
- Aggiungere energia o alterare la forma del picco? Abbiamo visto che la risonanza è eccitata da emissioni catastrofiche come lo sono i fulmini, è difficile pensare di poterne aumentare l'intensità con fenomeni di origine "umana" (a meno che non siano sincronizzati e pervasivi come la distribuzione elettrica).
- Togliere energia? Possiamo pensare che all'interno di un edificio la risonanza Schumann sia schermata dai muri, dalle armature, etc. e probabilmente è così.
Insomma, la tesi dell'inquinamento elettromagnetico che disturberebbe la risonanza d Schumann non regge.
Al più, si può argomentare che vivere all'interno degli edifici ci schermi da essa, e che sia quindi utile "rigenerarla": ma torniamo al punto di prima, "rigenerarla" non è un'operazione plausibile.
Un po' come le "bobine di Tesla" reinventate da Borresen, che non sono bobine né tantomeno di Tesla, si può dire che i risuonatori di Schumann "non sono generatori né tantomeno di Schumann"
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Re: ... esistono i risuonatori di Schumann?
Tra le diverse riproposizioni del generatore di Schumann alcune propongono suggestive analogie con l'arte e l'architettura...

C'è chi in queste coincidenze ci vede chissà quali significati nascosti... ma non c'è alcun motivo per costruire un "generatore di Schumann" in un modo piuttosto che in un altro. Non vi è alcun significato in queste coincidenze che sono puro frutto della fantasia e talvolta furberia umana
Per ora mi fermo qui. Spazio a commenti e domande
Apparecchi che rientrano nella categoria dei "risuonatori di Schumann" sono stati proposti da almeno un paio di costruttori nostrani, con tanto di materiale promozionale e recensioni disponibili online. Volendo, si potrebbero analizzare e "smontare" paragrafo per paragrafo certe affermazioni audaci da parte dei loro proponenti, ma richiederebbe un grande sforzo (*).
Per il momento non ho interesse a farlo, a meno che una qualche affermazione non abbia catturato la vostra curiosità (fatelo presente).
(*) ricordiamo che demistificare le stupidaggini richiede sempre molto più tempo che a inventarle.

C'è chi in queste coincidenze ci vede chissà quali significati nascosti... ma non c'è alcun motivo per costruire un "generatore di Schumann" in un modo piuttosto che in un altro. Non vi è alcun significato in queste coincidenze che sono puro frutto della fantasia e talvolta furberia umana
Per ora mi fermo qui. Spazio a commenti e domande
Apparecchi che rientrano nella categoria dei "risuonatori di Schumann" sono stati proposti da almeno un paio di costruttori nostrani, con tanto di materiale promozionale e recensioni disponibili online. Volendo, si potrebbero analizzare e "smontare" paragrafo per paragrafo certe affermazioni audaci da parte dei loro proponenti, ma richiederebbe un grande sforzo (*).
Per il momento non ho interesse a farlo, a meno che una qualche affermazione non abbia catturato la vostra curiosità (fatelo presente).
(*) ricordiamo che demistificare le stupidaggini richiede sempre molto più tempo che a inventarle.
Ultima modifica di Interference il 23/05/2025, 15:38, modificato 1 volta in totale.
- MarioBon
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Re: ... esistono i risuonatori di Schumann?
La radiazione elettromagnetica si propaga nell'atmosfera con velocità prossima a quella della luce nel vuoto.
Per semplicità assumiamo 300 mila chilometri al secondo. Ora calcoliano la lunghezza d'onda della radiazione a 10 Hz
da spazio = velocità x tempo
essendo: frequenza = 1/tempo
otteniamo che lunghezza_d'onda = velocità : frequenza
ne segue che la lunghezza d'onda a 10 Hz vale 30 mila chilometri (e a 100 Hz 3 mila chilometri).
Un'onda stazionaria si forma nel canale limitato dalla superficie della Terra e gli strati della ionosfera (Schumann).
I fulmini sono impulsi elettromagnetici che vengono filtrati dalla cavità (come le oscillazioni di una corda). Non tutti i fulmini alimentano la cavità "in fase".
Se paragoniamo la lunghezza d'onda alle dimensioni di un uomo o di una casa (o anche del grattacielo più alto del mondo) questo risulterà incredibilemente "piccolo".
L'effetto è quello delle basse frequenza quando trovano un ostacolo delle dimensioni di uno pillo.
In più l'energia della radiazione elettromagnetica è proporzionale alla frequenza. A 10 Hz vale un quinto della radiazione a 50 Hz nella quale siamo immersi 24 ore su 24 (a parità di ampiezza).
Fissato l'ordine di grandezza di lunghezza d'onda della radiazione a 10 Hz che si propaga in atmosfera possiamo fare tutte le considerazioni che vogliamo.
C'è una relazione tra le onde Theta del cervello umano e la radiazione di Schumann?
Per provarlo basta calcolare la correlazione tra questi due segnali (cosa che può fare qualsiasi analizzatore di spettro bicanale moderno). Qualcuno lo ha fatto? Difficile... perche la radiazione di Schumann non è costante (dipende dalla "forma" del canale di propagazione e varia di un paio di Hz in più ed in meno). Se la frequenza non è la stessa la correlazione è nulla.
Pare ci sia una relazione tra la risonanza di Schumann e il fenomeno del El Nigno.
https://ui.adsabs.harvard.edu/abs/2020E ... S/abstract
Per semplicità assumiamo 300 mila chilometri al secondo. Ora calcoliano la lunghezza d'onda della radiazione a 10 Hz
da spazio = velocità x tempo
essendo: frequenza = 1/tempo
otteniamo che lunghezza_d'onda = velocità : frequenza
ne segue che la lunghezza d'onda a 10 Hz vale 30 mila chilometri (e a 100 Hz 3 mila chilometri).
Un'onda stazionaria si forma nel canale limitato dalla superficie della Terra e gli strati della ionosfera (Schumann).
I fulmini sono impulsi elettromagnetici che vengono filtrati dalla cavità (come le oscillazioni di una corda). Non tutti i fulmini alimentano la cavità "in fase".
Se paragoniamo la lunghezza d'onda alle dimensioni di un uomo o di una casa (o anche del grattacielo più alto del mondo) questo risulterà incredibilemente "piccolo".
L'effetto è quello delle basse frequenza quando trovano un ostacolo delle dimensioni di uno pillo.
In più l'energia della radiazione elettromagnetica è proporzionale alla frequenza. A 10 Hz vale un quinto della radiazione a 50 Hz nella quale siamo immersi 24 ore su 24 (a parità di ampiezza).
Fissato l'ordine di grandezza di lunghezza d'onda della radiazione a 10 Hz che si propaga in atmosfera possiamo fare tutte le considerazioni che vogliamo.
C'è una relazione tra le onde Theta del cervello umano e la radiazione di Schumann?
Per provarlo basta calcolare la correlazione tra questi due segnali (cosa che può fare qualsiasi analizzatore di spettro bicanale moderno). Qualcuno lo ha fatto? Difficile... perche la radiazione di Schumann non è costante (dipende dalla "forma" del canale di propagazione e varia di un paio di Hz in più ed in meno). Se la frequenza non è la stessa la correlazione è nulla.
Pare ci sia una relazione tra la risonanza di Schumann e il fenomeno del El Nigno.
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Re: ... esistono i risuonatori di Schumann?
Grazie! Interessante lo studio.MarioBon ha scritto: 20/05/2025, 17:36 La radiazione elettromagnetica si propaga nell'atmosfera con velocità prossima a quella della luce nel vuoto.
Per semplicità assumiamo 300 mila chilometri al secondo. Ora calcoliano la lunghezza d'onda della radiazione a 10 Hz
da spazio = velocità x tempo
essendo: frequenza = 1/tempo
otteniamo che lunghezza_d'onda = velocità : frequenza
ne segue che la lunghezza d'onda a 10 Hz vale 30 mila chilometri (e a 100 Hz 3 mila chilometri).
Un'onda stazionaria si forma nel canale limitato dalla superficie della Terra e gli strati della ionosfera (Schumann).
I fulmini sono impulsi elettromagnetici che vengono filtrati dalla cavità (come le oscillazioni di una corda). Non tutti i fulmini alimentano la cavità "in fase".
Se paragoniamo la lunghezza d'onda alle dimensioni di un uomo o di una casa (o anche del grattacielo più alto del mondo) questo risulterà incredibilemente "piccolo".
L'effetto è quello delle basse frequenza quando trovano un ostacolo delle dimensioni di uno pillo.
In più l'energia della radiazione elettromagnetica è proporzionale alla frequenza. A 10 Hz vale un quinto della radiazione a 50 Hz nella quale siamo immersi 24 ore su 24 (a parità di ampiezza).
Fissato l'ordine di grandezza di lunghezza d'onda della radiazione a 10 Hz che si propaga in atmosfera possiamo fare tutte le considerazioni che vogliamo.
C'è una relazione tra le onde Theta del cervello umano e la radiazione di Schumann?
Per provarlo basta calcolare la correlazione tra questi due segnali (cosa che può fare qualsiasi analizzatore di spettro bicanale moderno). Qualcuno lo ha fatto? Difficile... perche la radiazione di Schumann non è costante (dipende dalla "forma" del canale di propagazione e varia di un paio di Hz in più ed in meno). Se la frequenza non è la stessa la correlazione è nulla.
Pare ci sia una relazione tra la risonanza di Schumann e il fenomeno del El Nigno.
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Pasquale Farinacci
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Re: ... esistono i risuonatori di Schumann?
Grazie di tutti questi dotti e argomentati approfondimenti, ho dovuto rileggere più volte il thread per capire sommariamente una percentuale accettabile di quanto scritto da voi
.
Allora: dovrei concludere che chiunque venda o parli bene di questi apparecchietti è uno sprovveduto o un truffatore, in buona o in cattiva fede.
Però... però... io anni fa lo sfizio di farmi mandare un risuonatore Acoustic Revive me lo sono fatto passare: lo presi perché playstereo offriva la possibilità della restituzione pagando solo le spese di spedizione.
Lo tenemmo acceso di notte e il giorno dopo, io e mia moglie, ci ascoltammo una serie di registrazioni che mandavamo in play più spesso, e che conoscevamo bene.
Ebbene, con un certo imbarazzo devo dire che, un qualche effetto, ebbenessì, un qualche effettuccio, una qualche differenza rispetto alla situazione ante-accensione, la individuammo. L'apparecchio qualcosa apportava di diverso.
E questo è...l'ho detto.
Alla fine rimandai indietro il trabiccolo perché ( e le ho chiesto ora di fare mente locale e ricordare le sensazioni legate alla fugace esperienza con il dispositivo), l'effetto non ci piaceva.
Per quello che ricordo, soggettivamente, esaltava una porzione delle alte frequenze già ben in evidenza di per sè, a volte anche un po' troppo. Era un sistema piuttosto analitico, e quindi quel plus non era gradito.
Il problema per voi, come tecnici, o forse per me, se verrò tacciato di creduloneria, è proprio quel plus...
Quel plus, quel piccolo plus che certamente non stravolgeva l'ascolto, soggettivo, oggettivo o fate vobis, secondo noi c'era.
Boom !!!!!!!!!!!!! Siamo pronti ad essere additati al pubblico ludibrio.

Allora: dovrei concludere che chiunque venda o parli bene di questi apparecchietti è uno sprovveduto o un truffatore, in buona o in cattiva fede.
Però... però... io anni fa lo sfizio di farmi mandare un risuonatore Acoustic Revive me lo sono fatto passare: lo presi perché playstereo offriva la possibilità della restituzione pagando solo le spese di spedizione.
Lo tenemmo acceso di notte e il giorno dopo, io e mia moglie, ci ascoltammo una serie di registrazioni che mandavamo in play più spesso, e che conoscevamo bene.
Ebbene, con un certo imbarazzo devo dire che, un qualche effetto, ebbenessì, un qualche effettuccio, una qualche differenza rispetto alla situazione ante-accensione, la individuammo. L'apparecchio qualcosa apportava di diverso.
E questo è...l'ho detto.
Alla fine rimandai indietro il trabiccolo perché ( e le ho chiesto ora di fare mente locale e ricordare le sensazioni legate alla fugace esperienza con il dispositivo), l'effetto non ci piaceva.
Per quello che ricordo, soggettivamente, esaltava una porzione delle alte frequenze già ben in evidenza di per sè, a volte anche un po' troppo. Era un sistema piuttosto analitico, e quindi quel plus non era gradito.
Il problema per voi, come tecnici, o forse per me, se verrò tacciato di creduloneria, è proprio quel plus...
Quel plus, quel piccolo plus che certamente non stravolgeva l'ascolto, soggettivo, oggettivo o fate vobis, secondo noi c'era.
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Re: ... esistono i risuonatori di Schumann?
Quell'apparecchio magari qualche differenza l'ha fatta.. ma non per la risonanza di Schumann.. magari, se era collegato ad una presa, il trasformatore immetteva qualche spuria nella rete elettrica..
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Pasquale Farinacci
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Re: ... esistono i risuonatori di Schumann?
Eh vabé, posso concordare che di frequenza di Schumann non vi sia traccia, però tante testimonianze parlano di effetto migliorativo.organist ha scritto: 22/05/2025, 22:17 Quell'apparecchio magari qualche differenza l'ha fatta.. ma non per la risonanza di Schumann.. magari, se era collegato ad una presa, il trasformatore immetteva qualche spuria nella rete elettrica..
L'impressione che ebbi all'epoca, inserito l'apparecchio nel mio sistema, è un po' un'eccezione.
Magari quell'accrocco invia comunque una qualche onda nell'ambiente che si va ad armonizzare con esso.
L'effetto delle spurie non credo sia mai stato migliorativo.
Non difendo l'apparecchio in sé, difendo le mie impressioni sul campo che mi fecero affermare che: sì, effettivamente noto una differenza, fosse anche non gradita... Dico solo che quanto ascoltai non credo fosse frutto di suggestione, anche perché il sistema che avevo all'epoca era davvero molto rivelatore...
C'è un articolo di Claudio Checchi sul dispositivo; lui alla fine prende atto che qualcosa accade nell'ambiente, al di là della teoria: il pasticcio di componenti funziona all'ascolto, e tanto basta.
Da un punto di vista tecnico mi chiedo: questo dispositivo immette una qualche frequenza nell'ambiente? Si può misurare qualcosa, anche se non si tratta dei 7.83 Hz?
... E io che ne so?
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Re: ... esistono i risuonatori di Schumann?
Il componente più importante in una catena audio è l'ascoltatore, se provo due cavi e uno dei due mi "piace" di più, facile che lo sentirò meglio anche se dentro siano uguali.
Poi dentro ci potrebbe essere anche un dispositivo che sposta l'asse terrestre.
Poi dentro ci potrebbe essere anche un dispositivo che sposta l'asse terrestre.
Ne segue che due individui diversi di fronte alla stessa sorgente sonora non sentono la stessa cosa. Nemmeno la stessa persona, di fronte alla ripetizione dello stesso messaggio, sente due volte la stessa cosa.
Chi c’è in linea
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