DRC,approccio alternativo
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Re: DRC,approccio alternativo
Il lavoraccio consiste nel mettere a punto la risposta in ambiente, agendo singolarmente sui canali e non sulla somma dei due. Quindi lavoro molto lungo, fatto a mano, e ricco di prove e correzioni eventuali per aggiustare da una parte o dall'altra. Per tutto il resto, non riesco a darti ragione proprio su nulla visto che la presenza in gamma alta non è per nulla fastidiosa ed in basso ne ho veramente da vendere... credimi.
Poi se tu preferisci ascoltare una timbrica più variopinta o colorata, fai te, va benissimo. A me piace ascoltare il lavoro dell'artista, peccato però che certi lavori sono fatti coi piedi e con questo sistema si sente parecchio
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Pasquale Farinacci
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Re: DRC,approccio alternativo
Guarda, una risposta così piatta su una scala a risoluzione di 2 dB non è realistica. Questo grafico gira anche su Facebook, o ne gira uno molto simile, che anche Walter Gentilucci, tra i tanti, ha ritenuto impossibile da ottenere.virman71 ha scritto: 04/05/2026, 12:45 Il lavoraccio consiste nel mettere a punto la risposta in ambiente, agendo singolarmente sui canali e non sulla somma dei due. Quindi lavoro molto lungo, fatto a mano, e ricco di prove e correzioni eventuali per aggiustare da una parte o dall'altra. Per tutto il resto, non riesco a darti ragione proprio su nulla visto che la presenza in gamma alta non è per nulla fastidiosa ed in basso ne ho veramente da vendere... credimi.
Poi se tu preferisci ascoltare una timbrica più variopinta o colorata, fai te, va benissimo. A me piace ascoltare il lavoro dell'artista, peccato però che certi lavori sono fatti coi piedi e con questo sistema si sente parecchio
Io sono un semplice appassionato, ma ho avuto diversi room corrector e utilizzo REW.
Qualsiasi diffusore tu inserisca in ambiente deve fare conti con i modi ambientali, che anche il miglior trattamento passivo e attivo riesce a smorzare fino a un certo punto. Per i segnali in controfase puoi perdere tutto il tempo che vuoi, ma non riesci a muoverli più di tanto e di certo non riuscirai mai a stare entro 0,2, 0,3 dB. a meno di non avere una camera anecoica, che, tra l'altro, per l'ascolto risulta decisamente pessima...
Sorvolo sulla scelta di ritenere idonea per l'ascolto una linea retta...
- virman71
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Re: DRC,approccio alternativo
Il grafico che gira su FB è questo,caricato da me,Manolo Virgili ovvero virman 71,71 non sono gli anni,ancora,Pasquale Farinacci ha scritto: 07/05/2026, 8:47Guarda, una risposta così piatta su una scala a risoluzione di 2 dB non è realistica. Questo grafico gira anche su Facebook, o ne gira uno molto simile, che anche Walter Gentilucci, tra i tanti, ha ritenuto impossibile da ottenere.virman71 ha scritto: 04/05/2026, 12:45 Il lavoraccio consiste nel mettere a punto la risposta in ambiente, agendo singolarmente sui canali e non sulla somma dei due. Quindi lavoro molto lungo, fatto a mano, e ricco di prove e correzioni eventuali per aggiustare da una parte o dall'altra. Per tutto il resto, non riesco a darti ragione proprio su nulla visto che la presenza in gamma alta non è per nulla fastidiosa ed in basso ne ho veramente da vendere... credimi.
Poi se tu preferisci ascoltare una timbrica più variopinta o colorata, fai te, va benissimo. A me piace ascoltare il lavoro dell'artista, peccato però che certi lavori sono fatti coi piedi e con questo sistema si sente parecchio
Io sono un semplice appassionato, ma ho avuto diversi room corrector e utilizzo REW.
Qualsiasi diffusore tu inserisca in ambiente deve fare conti con i modi ambientali, che anche il miglior trattamento passivo e attivo riesce a smorzare fino a un certo punto. Per i segnali in controfase puoi perdere tutto il tempo che vuoi, ma non riesci a muoverli più di tanto e di certo non riuscirai mai a stare entro 0,2, 0,3 dB. a meno di non avere una camera anecoica, che, tra l'altro, per l'ascolto risulta decisamente pessima...
Sorvolo sulla scelta di ritenere idonea per l'ascolto una linea retta...
Tu pensa che dopo qualche giorno ,vista l'enorme quantità di stupidaggini scritte,ho ritenuto sensato cancellare il post anche perchè mi sono reso conto che certi argomenti,purtroppo,non piacciono a molti semplicemente perchè non sono di facile comprensione e quindi si sparano conclusioni a caso.Walter Gentilucci era molto scettico sulla veridicità del grafico ma ,dopo aver detto che non vendo consulenze in merito,si è un pò ravveduto e ha iniziato a chiedermi lumi sui parametri e sistema usato per la correzione.Anche perchè....come faccio a taroccare un grafico di misura?
SECONDO....A QUALE SCOPO DOVREI PUBBLICARE UN GRAFICO FALSO?
Marketing?Il mio mestiere è tutt'altro
Se tu hai usato altri room correction e non hai avuto risultati così lineari non è detto che altri,con altri software non possano riuscirci,mi pare anche sensata come affermazione,non credi?
Anzi...ti posso tranquillamente dire che ho fatto in passato ,linearizzazioni a prova di spaghetto con risoluzione del grafico a 1/24.Quella del grafico è anche abbastanza irregolare.Ho scelto questa opzione per il semplice fatto che tirando la linearizzazione al massimo si vanno a creare delle problematiche tecniche nel software,non per ideologia di ascolto.
Un saluto.
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Re: DRC,approccio alternativo
Come ho risposto ad un altro utente FB,dipende sempre dallo strumento che usi e COME lo usi.
Il DRC che uso ha delle potenzialità notevoli anche perchè ha la possibilità di essere configurato in maniera molto ampia e flessibile,a differenza di altri sistemi.
Di contro però serve un pò di tempo per capire come lavora e mettere a frutto i risultati.
Conosco utenti che usano diversi software per la correzione acustica e non riescono a linearizzare più di tanto semplicemente perchè il software stesso non lo permette.Viene sviluppato per un largo uso ma deve avere,ovviamente un utilizzo più semplice ed intuitivo.
Il grafico postato è solo per condividere la cosa,non ci devo far credere nessuno,un saluto....di nuovo.
Il DRC che uso ha delle potenzialità notevoli anche perchè ha la possibilità di essere configurato in maniera molto ampia e flessibile,a differenza di altri sistemi.
Di contro però serve un pò di tempo per capire come lavora e mettere a frutto i risultati.
Conosco utenti che usano diversi software per la correzione acustica e non riescono a linearizzare più di tanto semplicemente perchè il software stesso non lo permette.Viene sviluppato per un largo uso ma deve avere,ovviamente un utilizzo più semplice ed intuitivo.
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Pasquale Farinacci
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Re: DRC,approccio alternativo
Ma guarda, è possibile linearizzare a bassa frequenza anche con l'EQ parametrico, che mediamente (a bassa frequenza) è ancora più preciso dei filtri FIR, potendo contare anche sui decimali di herz: a bassa frequenza le rotazioni di fase sono trascurabili e i filtri PEQ ottenuti con REW, per esempio, sono molto precisi... ma non allo 0,2 di dB...virman71 ha scritto: 07/05/2026, 13:16 Come ho risposto ad un altro utente FB,dipende sempre dallo strumento che usi e COME lo usi.
Il DRC che uso ha delle potenzialità notevoli anche perchè ha la possibilità di essere configurato in maniera molto ampia e flessibile,a differenza di altri sistemi.
Di contro però serve un pò di tempo per capire come lavora e mettere a frutto i risultati.
Conosco utenti che usano diversi software per la correzione acustica e non riescono a linearizzare più di tanto semplicemente perchè il software stesso non lo permette.Viene sviluppato per un largo uso ma deve avere,ovviamente un utilizzo più semplice ed intuitivo.
Il grafico postato è solo per condividere la cosa,non ci devo far credere nessuno,un saluto....di nuovo.
Mi viene la curiosità di vedere il trattamento passivo che hai implementato, e la collocazione dei diffusori... posta qualche foto, magari si riesce a rubare qualche idea!
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paolo.pasinetti
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Re: DRC,approccio alternativo
Queste sono le curve che io ottengo con DRC nel punto di ascolto utilizzando la funzione custom target. Canali R+L insieme.
Come somma di canali si raggiunge un precisione chirurgica, nella foto 1/12 di smoothing.

Direi quindi che la curva di Manolo è fattibile.
Nel mio caso ho un trattamento parziale che non scende sotto i 100Hz, quindi nella risposta finale si vedono dei buchi che non si riescono a compensare a meno di rivedere completamente la disposizione dei diffusori e punto di ascolto ( cosa che non posso fare)
Anche se credo una risposta chirurgica non sia così importante. La vera partita la si gioca anche nel dominio del tempo.
Come somma di canali si raggiunge un precisione chirurgica, nella foto 1/12 di smoothing.

Direi quindi che la curva di Manolo è fattibile.
Nel mio caso ho un trattamento parziale che non scende sotto i 100Hz, quindi nella risposta finale si vedono dei buchi che non si riescono a compensare a meno di rivedere completamente la disposizione dei diffusori e punto di ascolto ( cosa che non posso fare)
Anche se credo una risposta chirurgica non sia così importante. La vera partita la si gioca anche nel dominio del tempo.
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Pasquale Farinacci
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Re: DRC,approccio alternativo
Mah... io vedo un ottimo lavoro del DRC per le tre curve, rispetto alla risposta non elaborata. I picchi sono correttamente limati...però... i vuoti rimangono, e a quei vuoti non c'è rimedio!paolo.pasinetti ha scritto: 07/05/2026, 21:40 Queste sono le curve che io ottengo con DRC nel punto di ascolto utilizzando la funzione custom target. Canali R+L insieme.
Come somma di canali si raggiunge un precisione chirurgica, nella foto 1/12 di smoothing.
Direi quindi che la curva di Manolo è fattibile.
Nel mio caso ho un trattamento parziale che non scende sotto i 100Hz, quindi nella risposta finale si vedono dei buchi che non si riescono a compensare a meno di rivedere completamente la disposizione dei diffusori e punto di ascolto ( cosa che non posso fare)
Anche se credo una risposta chirurgica non sia così importante. La vera partita la si gioca anche nel dominio del tempo.
Io vedo, nel migliore dei casi, quello della curva FLAT, 7 dB (sette!) di "depressione" a 52-53 Hz, in aggiunta ad almeno 4dB per le frequenze superiori... per la curva gialla conto 9db per la frequenza inferiore...
Ripeto è un ottimo lavoro, ma nella realtà scostamenti di 0,2, 0,3 dB sono pura fantascienza....
Come fai a dire che il risultato di Virman è ottenibile, viste le depressioni di 4-9dB?
P.S. Il tuo trattamento passivo non scende sotto i 100Hz perché sai bene che più si scende e più occorrono trattamenti massicci per avere effetti reali, trattamenti non pratici da mettere in atto in normali sale d'ascolto/salotti... la variazione della disposizione dei diffusori e/o del punto d'ascolto non farebbe che spostare la frequenza dei buchi...Mario Bon aveva spiegato come mitigare il più possibile i modi ambientali principali, ma pochi riescono a rendere percorribile quella strada, per motivi di praticità e di usabilità dell'ambiente.
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Pippo Grasso
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Re: DRC,approccio alternativo
Questa discussione, che si spera non diventi uno scontro, si fa interessante. Mi piacerebbe sapere, anche in base alla sua esperienza, cosa ne pensa Tom Capraro. Ma forse non hai il tempo necessario per farlo.
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paolo.pasinetti
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Re: DRC,approccio alternativo
I modi della stanza, non cambiano in funzione della posizione di ascolto o della posizione dei diffusori(ci mancherebbe), ma essere in un punto di ascolto di massima pressione o di null fa modificare la curva spl ( Alzando e abbassando i picchi/buchi).
Ci sono anche delle regole sul buon posizionamento dei diffusori per minimizzare l' effetto dei modi.
Il posizionamento dei diffusori o subwoofer influisce perche stimolano in modo diverso i modi della stanza (in angolo si ha l'effetto massimo).
Annullare l'effetto dell'ambiente è difficile, soprattutto alle basse frequenze ma può essere mitigato con opportune tecniche.
Altro modo per annullare dei buchi (o comunque rendere più omogenea la risposta in basso) è quello di posizionare più subwoofer in ambiente opportunamente controllati.
Per quanto riguarda il trattamento acustico, si può tranquillamente lavorare sotto i 100hz con ad esempio delle membrane ( controparete in carton gesso e assorbente opportunamente dimensionata)
Il livello di attenuazione usando DRC può essere deciso in fase di impostazione target, nel mio caso avrei potuto abbassare le curve fino a ridurre ulteriormente i buchi (non l'ho fatto perché non ho poi sufficiente segnale per amplificare q buon livello)
Quindi, secondo me, dire che la curva di Manolo sia impossibile da raggiungere non è a priori corretto, non sapendo con dettaglio come è impostato il suo sistema di ascolto + Stanza. A mio avviso è fattibile, se si curano molto molto bene tutti gli aspetti.
Ci sono anche delle regole sul buon posizionamento dei diffusori per minimizzare l' effetto dei modi.
Il posizionamento dei diffusori o subwoofer influisce perche stimolano in modo diverso i modi della stanza (in angolo si ha l'effetto massimo).
Annullare l'effetto dell'ambiente è difficile, soprattutto alle basse frequenze ma può essere mitigato con opportune tecniche.
Altro modo per annullare dei buchi (o comunque rendere più omogenea la risposta in basso) è quello di posizionare più subwoofer in ambiente opportunamente controllati.
Per quanto riguarda il trattamento acustico, si può tranquillamente lavorare sotto i 100hz con ad esempio delle membrane ( controparete in carton gesso e assorbente opportunamente dimensionata)
Il livello di attenuazione usando DRC può essere deciso in fase di impostazione target, nel mio caso avrei potuto abbassare le curve fino a ridurre ulteriormente i buchi (non l'ho fatto perché non ho poi sufficiente segnale per amplificare q buon livello)
Quindi, secondo me, dire che la curva di Manolo sia impossibile da raggiungere non è a priori corretto, non sapendo con dettaglio come è impostato il suo sistema di ascolto + Stanza. A mio avviso è fattibile, se si curano molto molto bene tutti gli aspetti.
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Pasquale Farinacci
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Re: DRC,approccio alternativo
Mi trovi pienamente d'accordo, in linea di massima, ma ricordiamo la tolleranza di quella risposta di 0.2, 0.3 dB da 30 ad oltre 10000Hz...paolo.pasinetti ha scritto: 08/05/2026, 12:00 I modi della stanza, non cambiano in funzione della posizione di ascolto o della posizione dei diffusori(ci mancherebbe), ma essere in un punto di ascolto di massima pressione o di null fa modificare la curva spl ( Alzando e abbassando i picchi/buchi).
Ci sono anche delle regole sul buon posizionamento dei diffusori per minimizzare l' effetto dei modi.
Il posizionamento dei diffusori o subwoofer influisce perche stimolano in modo diverso i modi della stanza (in angolo si ha l'effetto massimo).
Annullare l'effetto dell'ambiente è difficile, soprattutto alle basse frequenze ma può essere mitigato con opportune tecniche.
Altro modo per annullare dei buchi (o comunque rendere più omogenea la risposta in basso) è quello di posizionare più subwoofer in ambiente opportunamente controllati.
Per quanto riguarda il trattamento acustico, si può tranquillamente lavorare sotto i 100hz con ad esempio delle membrane ( controparete in carton gesso e assorbente opportunamente dimensionata)
Il livello di attenuazione usando DRC può essere deciso in fase di impostazione target, nel mio caso avrei potuto abbassare le curve fino a ridurre ulteriormente i buchi (non l'ho fatto perché non ho poi sufficiente segnale per amplificare q buon livello)
Quindi, secondo me, dire che la curva di Manolo sia impossibile da raggiungere non è a priori corretto, non sapendo con dettaglio come è impostato il suo sistema di ascolto + Stanza. A mio avviso è fattibile, se si curano molto molto bene tutti gli aspetti.
Ho chiesto al nostro "eroe" (si scherza...) di dare qualche altra indicazione, o meglio una foto dell'ambiente, perché un risultato così eclatante (strumentalmente, perché le mie riserve sulla curva flat rimangono tutte...) dipenderà sicuramente da tanti accorgimenti passivi, però... fin'ora... non ci ha accontentato...pazienza...
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