Re: collegare un pre a due finali con linea di ritardo?
Inviato: 15/06/2019, 20:58
Si aspetta BRT la prossima settimanaTeoMarini ha scritto:Ecco, caro Gianpiero, proprio questo: come si fa?
HiFi, sorgenti, amplificatori, altoparlanti, musica
https://audioitalia.mondoforum.com/
Si aspetta BRT la prossima settimanaTeoMarini ha scritto:Ecco, caro Gianpiero, proprio questo: come si fa?
GianpieroMajandi ha scritto:Si aspetta BRT la prossima settimanaTeoMarini ha scritto:Ecco, caro Gianpiero, proprio questo: come si fa?
Buona sera,Flavio ha scritto:La disponibilità di due coppie uguali mi fa ricordare le Double Advent di tanti anni fa che si sovrapponevano capovolgendo quelle superiori per avvicinare i tweeters... non so come tu intenda usare le tue casse ma mi sfugge quale sia lo scopo delle linee di ritardo?
una coppia è più lontana dell'altra dal punto di ascolto?
Grazie del contributo,MarioBon ha scritto:visto che hai due coppie di casse uguali puoi provare anche questo:
http://www.mariobon.com/Glossario/Zona_Isotipica.htm
CuriosoFranz ha scritto:Buona sera,Flavio ha scritto:La disponibilità di due coppie uguali mi fa ricordare le Double Advent di tanti anni fa che si sovrapponevano capovolgendo quelle superiori per avvicinare i tweeters... non so come tu intenda usare le tue casse ma mi sfugge quale sia lo scopo delle linee di ritardo?
una coppia è più lontana dell'altra dal punto di ascolto?
ho intenzione di posizionare le casse nella maniera più logica...due davanti e due dietro e posizionarmi al centro in modo equidistante. Le due casse davanti le lascerò normali mentre sulle due dietro andrò a "giocare" sul ritardo. La stanza è irregolare, misura 3,60x8x6x1,80mt e poi c'è una parete curva di raccordo (in pianta una specie di L). Ne consegue che una cassa avrà molta più aria attorno, ma le kef sono in sospensione acustica e risentono poco del posizionamento.
Se ricordo i commenti di chi fece le prove al tempo (parlo degli anni 80) raccontavano di un palcoscenico acustico che non era più ben definito come nella soluzione a cui siamo abituati (due canali frontali) che rendeva l'ascolto "strano" ma non sgradevole a patto di non eccedere con i tempi del ritardo.
La mia è solo curiosità, per fare la prova dovrò togliere di mezzo gli arredi che attualmente occupano lo spazio (tavolo da pranzo, sedie e un divano tre posti) quindi in ogni caso non potrebbe essere una soluzione permanente anche se mi dovesse essere gradita (a meno di cambiare casa.....).
L'idea mi è venuta solo perchè ho già praticamente tutto quello che mi serve, e con un esborso limitato posso provare qualcosa di cui avevo solo letto e mi aveva molto incuriosito, ma non ho mai potuto provare.
Credo che più che il risvolto tecnico mi interessa la componente di psicoacustica, cioè di quale sarà la percezione e la ricostruzione della performance sonora che farà il mio cervello in ragione degli stimoli che arriveranno.
Se interessa a qualcuno quando avrò fatto vi ragguaglio.......
Francesco
Mettendoli in serie l'impedenza raddoppia quindi non puoi fare alcun danno agli amplificatori che, essenso a ponte, saranno ancora più contenti. Comunque la soluzione con due amplificatori va benissimo. La soluzione di Righini non prevede ritardi.Franz ha scritto:Grazie del contributo,
già che ci sono provo volentieri. Non mi azzardo però a mettere in serie le casse. Userò lo schema indicato per il posizionamento dei diffusori ma li alimento separatamente con un finale per ogni coppia di diffusori. Proverò sia con che senza il ritardo.
Francesco
Ho mandato l'ordine alla Thomann, e ho preso dei cavi "budget" da amazon per fare le connessioni tra il processore e pre e finali......GianpieroMajandi ha scritto:Se vuoi spendere pochissimo usa questo: https://www.thomann.de/it/the_t.racks_dsp_4x4_mini.htm
Ha l'unica seccatura di ingressi e uscite a TRS 1/4" (o jack stereo da 6.3 mm se preferisci chiamarli così), facilmente risolvibile usando cavi appositi (esistono già fatti a due soldi) o costruendo degli adattatori che puoi saldare tu stesso....................
.....purtroppo non posso usare in modo agevole la configurazione a ponte su questi finali della Marantz, può essere attivata solo utilizzando gli ingressi bilanciati. Dovendo portare il segnale in ingresso ai finali dal processore audio devo usare i cavi adattatori indicati da "GiampieroMajandi" (jack mono 6.3 / RCA). Quindi dovrò usare i finali in modalità stereo normale dagli ingressi RCA. Tra l'altro altra cosa fastidiosa i Jap della Marantz hanno pensato bene di invertire nei connettori XLR il polo caldo con quello freddo tanto che per collegargli le "sorgenti" esterne in bilanciato ho dovuto far fare dei cavi a X che invertano i poli tra i due capi dei cavi......uno standard per tutti no?....ma quando mai....MarioBon ha scritto: Mettendoli in serie l'impedenza raddoppia quindi non puoi fare alcun danno agli amplificatori che, essendo a ponte, saranno ancora più contenti. Comunque la soluzione con due amplificatori va benissimo. La soluzione di Righini non prevede ritardi.