Io lo piloto con un pre a valvole di qualità e suona alla grande, altroché...
Fabrizio Calabrese e i problemi di NESSIE
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mario061
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Re: Fabrizio Calabrese e i problemi di Nessie
Comunque a me sta storia sembra una farsa, come la critica che leggo dillà, all'ingresso analogico del dcx2496.
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Re: Fabrizio Calabrese e i problemi di Nessie
Il thread è molto lungo e pieno di digressioni, quindi è interessante vedere l'evoluzione della narrativa e mettere in ordine parole e fatti.
Nel primo messaggio FC sostiene di aver testato tre versioni dello stesso brano rippato da CD:
- 16 bit / 44.1 kHz
- 32 bit / 96 kHz
- MP3Pro 320 kbps.
Dice di averli provati con la Edirol UA-5 settata a 24/96. Che il tintinnio si sente a 16/44 e ancor di più con l'MP3. Non dice almeno inizialmente come sono stati riprodotti i brani. Dice che il problema è quindi una presunta mancanza di dither.
Possiamo già rilevare un problema tecnico e uno concettuale.
Quello tecnico è che la Edirol è settata 24/96 non può ricevere un file a 16/44 (alcune interfacce hanno la gestione dinamica del samplerate, altre no) e men che meno a 32/96. Deve esserci quindi una riconversione verso il formato di uscita, che in genere è fatta dal mixer del sistema operativo o dal software di riproduzione se accede direttamente all'interfaccia. È chiaro quindi che un tale confronto, in presenza di una conversione "occulta" nel senso di non presa in considerazione, difficilmente sarà rigoroso e difficilmente se ne possono trarre conclusioni.
Quello concettuale è che il dither si applica quando si riduce la profondità di bit, non quando si aumenta. Nel contenuto a 16 bit il dither è stato applicato in fase di mastering (se l'incisione è avvenuta a 24 bit). Il passaggio da 16 a 24 bit di norma introduce in coda ai campioni degli zeri. Il dithering nella conversione da 16 a 24 bit equivarrebbe a fare cosa? Non c'è nessun errore di troncamento da mitigare! I bit meno significativi su 24 sono ben al di sotto del rumore di qualsiasi stadio analogico a partire dal convertitore. A meno che non si parli di "riempire" gli 8 bit aggiuntivi con rumore o qualcosa di simile, ma allora non è più dither e non so se i software lo facciano e per che motivo (verificherò con SoX).
La soluzione proposta è l'uso dell'interfaccia M2Tech HiFace Two, perché ha un ingresso S/PDIF e permetterebbe di uscire con certezza a 24/96. Non si capisce bene la relazione con il problema presuntamente individuato...
A più tardi, dopo il caffé.
Nel primo messaggio FC sostiene di aver testato tre versioni dello stesso brano rippato da CD:
- 16 bit / 44.1 kHz
- 32 bit / 96 kHz
- MP3Pro 320 kbps.
Dice di averli provati con la Edirol UA-5 settata a 24/96. Che il tintinnio si sente a 16/44 e ancor di più con l'MP3. Non dice almeno inizialmente come sono stati riprodotti i brani. Dice che il problema è quindi una presunta mancanza di dither.
Possiamo già rilevare un problema tecnico e uno concettuale.
Quello tecnico è che la Edirol è settata 24/96 non può ricevere un file a 16/44 (alcune interfacce hanno la gestione dinamica del samplerate, altre no) e men che meno a 32/96. Deve esserci quindi una riconversione verso il formato di uscita, che in genere è fatta dal mixer del sistema operativo o dal software di riproduzione se accede direttamente all'interfaccia. È chiaro quindi che un tale confronto, in presenza di una conversione "occulta" nel senso di non presa in considerazione, difficilmente sarà rigoroso e difficilmente se ne possono trarre conclusioni.
Quello concettuale è che il dither si applica quando si riduce la profondità di bit, non quando si aumenta. Nel contenuto a 16 bit il dither è stato applicato in fase di mastering (se l'incisione è avvenuta a 24 bit). Il passaggio da 16 a 24 bit di norma introduce in coda ai campioni degli zeri. Il dithering nella conversione da 16 a 24 bit equivarrebbe a fare cosa? Non c'è nessun errore di troncamento da mitigare! I bit meno significativi su 24 sono ben al di sotto del rumore di qualsiasi stadio analogico a partire dal convertitore. A meno che non si parli di "riempire" gli 8 bit aggiuntivi con rumore o qualcosa di simile, ma allora non è più dither e non so se i software lo facciano e per che motivo (verificherò con SoX).
La soluzione proposta è l'uso dell'interfaccia M2Tech HiFace Two, perché ha un ingresso S/PDIF e permetterebbe di uscire con certezza a 24/96. Non si capisce bene la relazione con il problema presuntamente individuato...
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Re: Fabrizio Calabrese e i problemi di Nessie
Il bicono.
La risposta in frequenza del bicono largabanda B&C è in un post predecente. Evidentemente non ci si può limitare ad usarlo così come è. Dve essere equalizzato.
Il bicono largabanda ha il secondo cono incollato alla bobina mobile ed è soggetto alle stesse escursioni di quest'ultima. Ne segue che sussistono le consdizioni per generare distorsione Doppler (la banda passante è di oltren 2 decadi). Manca invece la modulazione delle alte frequenze dovuta al moto del cono che si osserva in molti coassiali. Ci sono coazziali che non soffrono di questo difetto.
il dipolo
Il dipolo del Nessie è ottenuto collegando in serie due altoparlanti uguali caricati in due volumi indipendenti. Essendo collegati in serie l'impedenza raddoppia ma le non linearità dell'impedenza stessa non vengono completamente compensate. Del resto se fossero stati collegati in anti-parallelo l'impedenza complessiva sarebbe scesa verso i 3 Ohm portando l'amplifiatore a lavorare su un carico ai limiti della norma IEC. In questo modo l'amplificaore lavora su un carico di circa 12 Ohm (che per un amplificatore economico è molto meglio anche se eroga meno potenza).
Il vantaggio del dipolo (e di tutti i pannelli elettrostatici ed isodinamici che funzionano a dipolo) è che l'emissione verso le pareti laterali è molto scarsa e questo riduce di molto le prime riflessioni laterali.
Quando la larghezza del pannello è pari a alla lunghezza d'onda del suono emesso si ottiene interferenza costruttiva. Quando è pari ad un multiplo della lunghezza d'onda si ottiene interferenza distruttiva. Per tutti i suoni la cui lunghezza d'onda è maggiore di metà della distanza tra le sorgenti, l'interferenza è distruttiva e la risposta cala, verso le basse, di 6 dB ottava che si sommano ai 12 del passa alto naturale della cassa chiusa. In sostanza il passa lato natuale del dipolo è di 18 dB/ottava. Tutto ciò senza considerare il filtro passa alto che ci deve essere anche perchè l'altoparlante usato ha escursione limitata a 2 mm picco-picco (dichiarata dal produttore).

A vedere il satellite in fotogtafia sembra difficile che la distanza tra i centri di emissione dei due altoparlanti sia maggiore di mezzo metro il che pone la frequenza limite inferiore a 600 Hz circa. Fornunatamente l'emissione a bassa frequenza viene compensata dalla riflessione sulla parete posteriore e completata dal sub woofer. Il risultato però dipende dalla distanza dalla parete di fondo.

La scelta dei volumi separati. Se i due altoparlanti fossero stati montati nello stesso volume la varizione di volume all'interno della cassa sarebbe stata nulla. Le eventuali differenze di spostamento degli equipaggi mobili però si sarebbero compensate (push-pull) limitando la distorsione di ordine pari. La frequenza di risonanza del sistema sarebbe stata prossima a quella dell'altoparlante in aria.
Con gli altoparlanti in volumi separati ogni altoparlante lavora in cassa chiusa a sospensione pneumatica (con un rapporto alfa probabilmente tra 3 e 4) e questo linearizza il moto delle sospensioni. Si ottiene la parziale compensazione della distorrsione del campo acustico ma in una regione dove la radiazione è scarsa (a bassa frequenza). Facendo delle misure dirette si può stabilire quale configurazione sia migliore in funzione dello specifico altoparlante utilizzato (volume separati o unico volume).
Il dipolo a frequenza media e alta. Man mano che cresce la frequenza, la radiazione dell'altoparlaante diventa più direttiva e l'interferenza tra le due sorgenti del dipolo di riduce fino a scomparire (comincia ad attenuarsi da 800-1000 Hz e oltre 3000 Hz irradia praticamente su mezzo spazio). A questo punto la radiazione posteriore aiuta a contenere la caduta della risposta in potenza del campo riflesso. Questa configurazione trae giovamento da un ambinete dove la parete di fronte ed ai lati dell'ascoltatore sono poco trattate (riflettente). Con una equalizzazione opportuna si può ottenere una risposta in ambiente regolare.
Ma se qusta equalizzazione supera certi limiti manderà il saturazione il segnale digitale (con certe registrazioni si e con altre no).
La forma del mobile. Nella regione di frequenze dove le dimensioni del mobile sono paragonabili alla lunghezza d'onda del suono emesso, la forma del mobile aiuta a contenere le ondulazioni della risposta in frequenza. Tali ondulazioni non sono però equalizzabili perchè il dipolo non è un dispositivo a fase minima (è un dispositivo a interferenza). Questo significa che si può migliorare la risposta in frequenza (rendendola più piatta) ma non si può migliorare la risposta nel tempo (ai burst e ai transienti in generale).
Il rendimento del Dipolo L'altoparlante scelto dichiara 96 db SPL a un metro con 2.83Vrms applicati calcolati come media tra 200 e 20000 Hz. Alle frequenze medio-basse si allinea attorno a 93 dB. Sempre il produttore B&C dichiara un rendimento dello 0.9% su mezzo spazio. Il rendimento, visto il montaggio a dipolo, non può essere superiore a tale valore.
Per concludere il sistema è stato pensato per privilegiare il modulo della risposta in ambiente rispetto alla fase (sacrificando quindi la risposta "nel tempo"). In sostanza affida la qualità percepita alla difficoltà (soggettiva) dell'apparato uditivo di rilevare determinati fenomeni in un ambiente riverberante. Ciascuno poi valuterà secondo il proprio gusto.
Ma affinchè tutto funzioni, la risposta in frequenza deve essere resa, se non piatta, almeno molto regolare, correggendo i numerosi picchi ed avvallamenti che caratterizzano la risposta dell'altoparlante scelto. Serve quindi un equalizzatore parametrico che consenta di scegliere ed impostare un numero adeguato di filtri come il DCX2496.
Del subwoofer poco si sa e poco si può dire.
Tutto ciò non dice perchè a Bracciano il sistema suoni in un modo e lontano da Bracciano in un altro.
La risposta in frequenza del bicono largabanda B&C è in un post predecente. Evidentemente non ci si può limitare ad usarlo così come è. Dve essere equalizzato.
Il bicono largabanda ha il secondo cono incollato alla bobina mobile ed è soggetto alle stesse escursioni di quest'ultima. Ne segue che sussistono le consdizioni per generare distorsione Doppler (la banda passante è di oltren 2 decadi). Manca invece la modulazione delle alte frequenze dovuta al moto del cono che si osserva in molti coassiali. Ci sono coazziali che non soffrono di questo difetto.
il dipolo
Il dipolo del Nessie è ottenuto collegando in serie due altoparlanti uguali caricati in due volumi indipendenti. Essendo collegati in serie l'impedenza raddoppia ma le non linearità dell'impedenza stessa non vengono completamente compensate. Del resto se fossero stati collegati in anti-parallelo l'impedenza complessiva sarebbe scesa verso i 3 Ohm portando l'amplifiatore a lavorare su un carico ai limiti della norma IEC. In questo modo l'amplificaore lavora su un carico di circa 12 Ohm (che per un amplificatore economico è molto meglio anche se eroga meno potenza).
Il vantaggio del dipolo (e di tutti i pannelli elettrostatici ed isodinamici che funzionano a dipolo) è che l'emissione verso le pareti laterali è molto scarsa e questo riduce di molto le prime riflessioni laterali.
Quando la larghezza del pannello è pari a alla lunghezza d'onda del suono emesso si ottiene interferenza costruttiva. Quando è pari ad un multiplo della lunghezza d'onda si ottiene interferenza distruttiva. Per tutti i suoni la cui lunghezza d'onda è maggiore di metà della distanza tra le sorgenti, l'interferenza è distruttiva e la risposta cala, verso le basse, di 6 dB ottava che si sommano ai 12 del passa alto naturale della cassa chiusa. In sostanza il passa lato natuale del dipolo è di 18 dB/ottava. Tutto ciò senza considerare il filtro passa alto che ci deve essere anche perchè l'altoparlante usato ha escursione limitata a 2 mm picco-picco (dichiarata dal produttore).

A vedere il satellite in fotogtafia sembra difficile che la distanza tra i centri di emissione dei due altoparlanti sia maggiore di mezzo metro il che pone la frequenza limite inferiore a 600 Hz circa. Fornunatamente l'emissione a bassa frequenza viene compensata dalla riflessione sulla parete posteriore e completata dal sub woofer. Il risultato però dipende dalla distanza dalla parete di fondo.

La scelta dei volumi separati. Se i due altoparlanti fossero stati montati nello stesso volume la varizione di volume all'interno della cassa sarebbe stata nulla. Le eventuali differenze di spostamento degli equipaggi mobili però si sarebbero compensate (push-pull) limitando la distorsione di ordine pari. La frequenza di risonanza del sistema sarebbe stata prossima a quella dell'altoparlante in aria.
Con gli altoparlanti in volumi separati ogni altoparlante lavora in cassa chiusa a sospensione pneumatica (con un rapporto alfa probabilmente tra 3 e 4) e questo linearizza il moto delle sospensioni. Si ottiene la parziale compensazione della distorrsione del campo acustico ma in una regione dove la radiazione è scarsa (a bassa frequenza). Facendo delle misure dirette si può stabilire quale configurazione sia migliore in funzione dello specifico altoparlante utilizzato (volume separati o unico volume).
Il dipolo a frequenza media e alta. Man mano che cresce la frequenza, la radiazione dell'altoparlaante diventa più direttiva e l'interferenza tra le due sorgenti del dipolo di riduce fino a scomparire (comincia ad attenuarsi da 800-1000 Hz e oltre 3000 Hz irradia praticamente su mezzo spazio). A questo punto la radiazione posteriore aiuta a contenere la caduta della risposta in potenza del campo riflesso. Questa configurazione trae giovamento da un ambinete dove la parete di fronte ed ai lati dell'ascoltatore sono poco trattate (riflettente). Con una equalizzazione opportuna si può ottenere una risposta in ambiente regolare.
Ma se qusta equalizzazione supera certi limiti manderà il saturazione il segnale digitale (con certe registrazioni si e con altre no).
La forma del mobile. Nella regione di frequenze dove le dimensioni del mobile sono paragonabili alla lunghezza d'onda del suono emesso, la forma del mobile aiuta a contenere le ondulazioni della risposta in frequenza. Tali ondulazioni non sono però equalizzabili perchè il dipolo non è un dispositivo a fase minima (è un dispositivo a interferenza). Questo significa che si può migliorare la risposta in frequenza (rendendola più piatta) ma non si può migliorare la risposta nel tempo (ai burst e ai transienti in generale).
Il rendimento del Dipolo L'altoparlante scelto dichiara 96 db SPL a un metro con 2.83Vrms applicati calcolati come media tra 200 e 20000 Hz. Alle frequenze medio-basse si allinea attorno a 93 dB. Sempre il produttore B&C dichiara un rendimento dello 0.9% su mezzo spazio. Il rendimento, visto il montaggio a dipolo, non può essere superiore a tale valore.
Per concludere il sistema è stato pensato per privilegiare il modulo della risposta in ambiente rispetto alla fase (sacrificando quindi la risposta "nel tempo"). In sostanza affida la qualità percepita alla difficoltà (soggettiva) dell'apparato uditivo di rilevare determinati fenomeni in un ambiente riverberante. Ciascuno poi valuterà secondo il proprio gusto.
Ma affinchè tutto funzioni, la risposta in frequenza deve essere resa, se non piatta, almeno molto regolare, correggendo i numerosi picchi ed avvallamenti che caratterizzano la risposta dell'altoparlante scelto. Serve quindi un equalizzatore parametrico che consenta di scegliere ed impostare un numero adeguato di filtri come il DCX2496.
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Re: Fabrizio Calabrese e i problemi di Nessie

sicuri di aver guardato proprio tutto?
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Re: Fabrizio Calabrese e i problemi di Nessie
Qualcuno aveva scritto che il problema si sente anche collegando altri diffusori o sbaglio?
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Re: Fabrizio Calabrese e i problemi di Nessie
e questo è sufficiente per escludere qualsiasi altro tipo di possibile fenomeno da 132 Hz fino a 20000 Hz?Fabrizio Calabrese in Forum Libero mercoledì 30 giugno 2021, 14:33 ha scritto:E vi posso assicurare che un fenomeno del genere i biconi non lo possono assolutamente creare, anche perché sono filtrati a 48 dB per ottava sotto 132 Hz...!!!
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Re: Fabrizio Calabrese e i problemi di Nessie
Ma un colpevole ci dovrà pure essere di sta fregatura.
Il prrrogettista?
Eh no, lui ha filtrato sotto i 32 Di. Buon. vinello, quasi astemio per i suoi standard.
Il prrrogetto?
Eh no lui ci ha assemblato solo le 4 assi co sti ampli prrro.
E allora chi è il colpevole?.?
Ma non resta che il s.o.
E se fosse lo iettatore?? Qualcuno ricorda ??
È una ipotesi daccordo ma se ci fosse in casa di qualche cliente uno iellatore, uno di quelli che…” hai visto a dar li soldi per …e ci avemo pure venduto lo stereo bbono, e senti, senti, hai sentito? Manca un pezzo der mio disco, che hai comperato un magnadischi del lago, un nessie coso dall’appetito di note, e questa bestia se magna le note.”
Oppure oserei avanzare l’ipotesi de cambià li cavi…
Oppure de invertire la spina, che del resto ci ha due opzioni, ossenò….i legnetti.
A che non vada a finire a legnate visto che udite udite, stamo all’11 altroche 7.
Ahhh la scuola ehhhh.
Il prrrogettista?
Eh no, lui ha filtrato sotto i 32 Di. Buon. vinello, quasi astemio per i suoi standard.
Il prrrogetto?
Eh no lui ci ha assemblato solo le 4 assi co sti ampli prrro.
E allora chi è il colpevole?.?
Ma non resta che il s.o.
E se fosse lo iettatore?? Qualcuno ricorda ??
È una ipotesi daccordo ma se ci fosse in casa di qualche cliente uno iellatore, uno di quelli che…” hai visto a dar li soldi per …e ci avemo pure venduto lo stereo bbono, e senti, senti, hai sentito? Manca un pezzo der mio disco, che hai comperato un magnadischi del lago, un nessie coso dall’appetito di note, e questa bestia se magna le note.”
Oppure oserei avanzare l’ipotesi de cambià li cavi…
Oppure de invertire la spina, che del resto ci ha due opzioni, ossenò….i legnetti.
A che non vada a finire a legnate visto che udite udite, stamo all’11 altroche 7.
Ahhh la scuola ehhhh.
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mario061
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Re: Fabrizio Calabrese e i problemi di Nessie
Non sbagli, la risoluzione di un bicono non è migliore di quella di tanti altri altoparlanti. Secondo me quelli che restano "ipnotizzati" dal suono degli impianti del genio lo sono per i "bassi" puliti e frenati, cosa che raramente si sente in giro, e grazie a questa prestazione la "risoluzione" generale migliora. Per il resto i miracoli non li fa nessuno e anche un sistema tower ben posizionato e pilotato può suonare bene, come del resto lo stesso genio ha ammesso...Interference ha scritto: 30/06/2021, 17:54 Qualcuno aveva scritto che il problema si sente anche collegando altri diffusori o sbaglio?
https://www.ilgazeboaudiofilo.com/t1180 ... c-e-matley
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Re: Fabrizio Calabrese e i problemi di Nessie
Sì quel che volevo dire è che il problema sembra più di processamento digitale che elettroacustico. Ma forse ho frainteso gli indizi di Mariomario061 ha scritto: 01/07/2021, 8:29Non sbagli, la risoluzione di un bicono non è migliore di quella di tanti altri altoparlanti.Interference ha scritto: 30/06/2021, 17:54 Qualcuno aveva scritto che il problema si sente anche collegando altri diffusori o sbaglio?
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mario061
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Re: Fabrizio Calabrese e i problemi di Nessie
Io non so di cosa si tratta, se problema digitale o analogico (DAC, finali o altoparlanti), so che molti molti anni fa un altoparlante Siare mi diede un problema causato da una non perfetta incollatura della cupola copribobina, che causava una vibrazione solo nei dintorni di una determinata frequenza e quando questa frequenza durava un tempo superiore a qualche decimo di secondo. Ci ho messo un pò per capire da dove veniva il problema (nel senso che ho scoperto dopo un pò che dipendeva dalla cupola copribobina non incollata perfettamente, ma avendo altri altoparlanti in casa non avevo dubbi sul fatto che il problema provenisse dall'altoparlante).
Spero che chi ha speso tutti quei soldi per 4 monobanda e un woofer, abbia la soddisfazione di poter ascoltare decentemente la musica con quei diffusori, quindi mi auguro che si arrivi presto alla soluzione del problema, perchè mi par di leggere già un (comprensibile) certo nervosismo da parte dei clienti interessati, dovuto al fatto che il genio, mi sembra, stia facendo di tutto più che altro per proteggere la propria immagine che non trovare la soluzione al problema.
Spero che chi ha speso tutti quei soldi per 4 monobanda e un woofer, abbia la soddisfazione di poter ascoltare decentemente la musica con quei diffusori, quindi mi auguro che si arrivi presto alla soluzione del problema, perchè mi par di leggere già un (comprensibile) certo nervosismo da parte dei clienti interessati, dovuto al fatto che il genio, mi sembra, stia facendo di tutto più che altro per proteggere la propria immagine che non trovare la soluzione al problema.
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