Il bicono.
La risposta in frequenza del bicono largabanda B&C è in un post predecente. Evidentemente non ci si può limitare ad usarlo così come è. Dve essere equalizzato.
Il bicono largabanda ha il secondo cono incollato alla bobina mobile ed è soggetto alle stesse escursioni di quest'ultima. Ne segue che sussistono le consdizioni per generare distorsione Doppler (la banda passante è di oltren 2 decadi). Manca invece la modulazione delle alte frequenze dovuta al moto del cono che si osserva in molti coassiali. Ci sono coazziali che non soffrono di questo difetto.
il dipolo
Il dipolo del Nessie è ottenuto collegando in serie due altoparlanti uguali caricati in due volumi indipendenti. Essendo collegati in serie l'impedenza raddoppia ma le non linearità dell'impedenza stessa non vengono completamente compensate. Del resto se fossero stati collegati in anti-parallelo l'impedenza complessiva sarebbe scesa verso i 3 Ohm portando l'amplifiatore a lavorare su un carico ai limiti della norma IEC. In questo modo l'amplificaore lavora su un carico di circa 12 Ohm (che per un amplificatore economico è molto meglio anche se eroga meno potenza).
Il vantaggio del dipolo (e di tutti i pannelli elettrostatici ed isodinamici che funzionano a dipolo) è che l'emissione verso le pareti laterali è molto scarsa e questo riduce di molto le prime riflessioni laterali.
Quando la larghezza del pannello è pari a alla lunghezza d'onda del suono emesso si ottiene interferenza costruttiva. Quando è pari ad un multiplo della lunghezza d'onda si ottiene interferenza distruttiva. Per tutti i suoni la cui lunghezza d'onda è maggiore di metà della distanza tra le sorgenti, l'interferenza è distruttiva e la risposta cala, verso le basse, di 6 dB ottava che si sommano ai 12 del passa alto naturale della cassa chiusa. In sostanza il passa lato natuale del dipolo è di 18 dB/ottava. Tutto ciò senza considerare il filtro passa alto che ci deve essere anche perchè l'altoparlante usato ha escursione limitata a 2 mm picco-picco (dichiarata dal produttore).

A vedere il satellite in fotogtafia sembra difficile che la distanza tra i centri di emissione dei due altoparlanti sia maggiore di mezzo metro il che pone la frequenza limite inferiore a 600 Hz circa. Fornunatamente l'emissione a bassa frequenza viene compensata dalla riflessione sulla parete posteriore e completata dal sub woofer. Il risultato però dipende dalla distanza dalla parete di fondo.
La scelta dei volumi separati. Se i due altoparlanti fossero stati montati nello stesso volume la varizione di volume all'interno della cassa sarebbe stata nulla. Le eventuali differenze di spostamento degli equipaggi mobili però si sarebbero compensate (push-pull) limitando la distorsione di ordine pari. La frequenza di risonanza del sistema sarebbe stata prossima a quella dell'altoparlante in aria.
Con gli altoparlanti in volumi separati ogni altoparlante lavora in cassa chiusa a sospensione pneumatica (con un rapporto alfa probabilmente tra 3 e 4) e questo linearizza il moto delle sospensioni. Si ottiene la parziale compensazione della distorrsione del campo acustico ma in una regione dove la radiazione è scarsa (a bassa frequenza). Facendo delle misure dirette si può stabilire quale configurazione sia migliore in funzione dello specifico altoparlante utilizzato (volume separati o unico volume).
Il dipolo a frequenza media e alta. Man mano che cresce la frequenza, la radiazione dell'altoparlaante diventa più direttiva e l'interferenza tra le due sorgenti del dipolo di riduce fino a scomparire (comincia ad attenuarsi da 800-1000 Hz e oltre 3000 Hz irradia praticamente su mezzo spazio). A questo punto la radiazione posteriore aiuta a contenere la caduta della risposta in potenza del campo riflesso. Questa configurazione trae giovamento da un ambinete dove la parete di fronte ed ai lati dell'ascoltatore sono poco trattate (riflettente). Con una equalizzazione opportuna si può ottenere una risposta in ambiente regolare.
Ma se qusta equalizzazione supera certi limiti manderà il saturazione il segnale digitale (con certe registrazioni si e con altre no).
La forma del mobile. Nella regione di frequenze dove le dimensioni del mobile sono paragonabili alla lunghezza d'onda del suono emesso, la forma del mobile aiuta a contenere le ondulazioni della risposta in frequenza. Tali ondulazioni non sono però equalizzabili perchè il dipolo non è un dispositivo a fase minima (è un dispositivo a interferenza). Questo significa che si può migliorare la risposta in frequenza (rendendola più piatta) ma non si può migliorare la risposta nel tempo (ai burst e ai transienti in generale).
Il rendimento del Dipolo L'altoparlante scelto dichiara 96 db SPL a un metro con 2.83Vrms applicati calcolati come media tra 200 e 20000 Hz. Alle frequenze medio-basse si allinea attorno a 93 dB. Sempre il produttore B&C dichiara un rendimento dello 0.9% su mezzo spazio. Il rendimento, visto il montaggio a dipolo, non può essere superiore a tale valore.
Per concludere il sistema è stato pensato per privilegiare il modulo della risposta in ambiente rispetto alla fase (sacrificando quindi la risposta "nel tempo"). In sostanza affida la qualità percepita alla difficoltà (soggettiva) dell'apparato uditivo di rilevare determinati fenomeni in un ambiente riverberante. Ciascuno poi valuterà secondo il proprio gusto.
Ma affinchè tutto funzioni, la risposta in frequenza deve essere resa, se non piatta, almeno molto regolare, correggendo i numerosi picchi ed avvallamenti che caratterizzano la risposta dell'altoparlante scelto. Serve quindi un equalizzatore parametrico che consenta di scegliere ed impostare un numero adeguato di filtri come il DCX2496.
Del subwoofer poco si sa e poco si può dire.
Tutto ciò non dice perchè a Bracciano il sistema suoni in un modo e lontano da Bracciano in un altro.