Passare da Umik1 a Umik2,ne vale la pena?

ho questo problema...questa è la soluzione
DRC, equalizzazione attiva e passiva
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MarioBon
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Re: Passare da Umik1 a Umik2,ne vale la pena?

#11 Messaggio da MarioBon »

Mettendo ordine tra le mie cose ho trovato questo appunto:

Novak descrive un metodo per eseguire misure anche se stimolo e analizzatore non sono sincronizzati.

Novak, F. Rund, and P. Honzik, "Impulse Response Measurements using MLS Technique on Nonsynchronous Devices," J. Audio Eng. Soc., vol. 64, no. 12, pp. 978-987, (2016 December). doi: https://doi.org/10.17743/jaes.2016.0050

si scarica qui:
https://hal.science/hal-02504349/document

Con "stimolo" si può intendere il segnale in uscita dal microfono Umik.
Non ho approfondito ma mi sembra interessante. Sicuramente è meglio operare con segnali sincronizzati.

Traduzione dell'abstract:

Le sequenze di lunghezza massima (MLS) sono ampiamente utilizzate per la misurazione delle risposte impulsive di sistemi lineari tempo-invarianti in ambito acustico e audio. Si ritiene generalmente che uno degli svantaggi della tecnica MLS sia la necessità di dispositivi sincronizzati per la generazione e l'acquisizione dei segnali MLS. Questo studio dimostra che la tecnica MLS può essere facilmente migliorata e applicata a dispositivi non sincroni o operanti a frequenze di campionamento diverse. Per dimostrare l'efficacia della modifica proposta alla tecnica MLS, gli autori hanno condotto diversi esperimenti, come ad esempio una misurazione con dispositivi operanti a 44,1 kHz sul lato di generazione e 96 kHz sul lato di acquisizione, o una misurazione della funzione di risposta in frequenza di un telefono cellulare economico in cui la sincronizzazione del clock non è possibile. Le modifiche al metodo MLS classico sono facili da implementare e non richiedono costi computazionali eccessivi.

Dato che opero con strumenti sincronizzati (con lo stesso clock) questo abstract, per me, è sufficiente.
Va anche detto che oggi è possibile generare sequenze di MLS di 2^N campioni quindi la trasformazione di Walsh-Hadamard non è strettamente necessaria (basta la FFT).
Mario Bon http://www.mariobon.com
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