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Re: Parliamo sinceramente delle riviste ...

Inviato: 18/03/2017, 20:11
da Alberto
MarcelloDalmazia ha scritto:Argomento più che spinoso. Quello che penso io è noto un po a tutti, e allora rispondo in maniera sintetica. Molto meglio alcune riveste Straniere che fanno confronti mirati senza lasciare nulla al caso in maniera molto professionale. Come al solito, le Italiane devono tenere conto di certe "logiche" di mercato che contesto da anni, e che hanno fatto in modo di farmi passare la buona abitudine di acquistarle.

Come non quotarti al 100%

Qui in Italia siamo molto servili.... :roll:

Re: Parliamo sinceramente delle riviste ...

Inviato: 18/03/2017, 20:53
da Auditor
Quindi, lasciatemi capire (non compro riviste italiane da un decennio), AudioReview misura e persegue il buon rapporto qualità prezzo, e Audio Gallery fa esattamente il contrario? E l'editore è lo stesso?

Un fulgido esempio di integrità e coerenza.

Direi che la seconda rivista la dice lunga su metodi e fini del management, per cui per quanto mi riguarda ha fatto sparire anche l'ultima parvenza di autorevolezza della prima.

Re: Parliamo sinceramente delle riviste ...

Inviato: 19/03/2017, 12:19
da Velut Luna
Auditor ha scritto:Quindi, lasciatemi capire (non compro riviste italiane da un decennio), AudioReview misura e persegue il buon rapporto qualità prezzo, e Audio Gallery fa esattamente il contrario? E l'editore è lo stesso?

Un fulgido esempio di integrità e coerenza.

Direi che la seconda rivista la dice lunga su metodi e fini del management, per cui per quanto mi riguarda ha fatto sparire anche l'ultima parvenza di autorevolezza della prima.
Questa è proprio una considerazione del... permettimi.
Un editore intelligente si DEVE preoccupare di raggiungere la più vasta platea possibile.
Ti ricodo che un editore "lavora" con le sue riviste, e con esse DEVE GUADAGNARE, ovverosia "vendere". E non è un caso se Audioreview/Audioglalleriu è di gran lunga e da almeno la metà deglòi anni '80, la rivista audio italiana più venduta.

Re: Parliamo sinceramente delle riviste ...

Inviato: 19/03/2017, 12:22
da Velut Luna
STIAMO PARLANDO DI OGGETTI COMMERCIALI, VIVADDIO!!!
MarioBon ha scritto:...e anche la Madonna
Mica di alta filosofia, medicina salvavita, impegno sociale e umanitario... QUESTO E' BUSINESS!!! PERDIPIU' LEGATO AD OGGETTI COMUNQUE COSTOSI, ANCHE QUELLI CHE VOI CREDETE ECONOMICI... Perchè... provate a spiegare a un impiegato medio a 1.500,00 al mese che un impianto da 12/15.000 euro è "economico"... Poi mi raccontate cosa vi risponde...

Esiste un pubblico che ama le misure, esiste un pubblico che ama le chiacchiere, esiste un pubblico che ama entrambe... E allora?

Ecchecavolo...

Re: Parliamo sinceramente delle riviste ...

Inviato: 19/03/2017, 13:07
da MarcelloDalmazia
Portatemi un solo caso dove le Riviste Italiane, quelle che vanno per la maggiore, dicono che alle misure, all'ascolto e ai materiali usati, determinate Elettroniche hanno un prezzo esagerato, o che non valgono quanto richiesto. È inutile nascondere che purtroppo sono assoggettate a "logiche" di mercato che devono giustificare certi scempi al limite della Decenza. Ho sempre considerato questo hobby come un bene di lusso, a prescindere dai 10.000 o 100.000€, proprio per il fatto che persone che guadagnano 1.500€ mai potrebbero capire certe spese. Detto questo, con la consapevolezza di tutte le logiche di cui si deve tenere conto, è innegabile che : ACCA' NISCIUN È FESS... :twisted: 8-)

Re: Parliamo sinceramente delle riviste ...

Inviato: 19/03/2017, 13:10
da Haydn
Non sono per niente d'accordo con queste spiegazioni di "velut luna".... proprio per niente.
Qui si continua a far credere che l'integrato da 20.000euro ti dà qualcosa che altri non ti possono dare, o che il diffusore 2 vie da 18.000 euro è perfino un affare rispetto ai concorrenti (ma quali ???) e questo E' SEMPLICEMENTE FALSO.
Per questo motivo audiogallery, e ovviemente audioreview, per me continuerà a restare sul bancone dell'edicola, comprese le inutili recensioni musicali di Marco Cicogna che di interpretazione musicale, secondo me, capisce poco o nulla .....
Se poi vogliamo continuare ad alimentare il mercato del nulla, nessun problema: io me ne tiro fuori alla grande!

Re: Parliamo sinceramente delle riviste ...

Inviato: 19/03/2017, 14:18
da FrancescoLamon
Io invece sono d'accordo con quanto detto da Velut Luna, in toto.
Tuttavia non posso non quotare l' "accà nisciun' è fesso" di Marcello.
Dalle riviste ( e dai forum) si prende atto che esiste un prodotto, si legge quel che pensa il giornalista o l'appassionato di turno ( che nel tempo si saranno fatti una "reputazione") e da lì si demanda tutto al giudizio delle proprie orecchie e delle emozioni che il prodotto scaturisce e, non di meno, alla propria tasca. In tutto ciò non vedo nulla di non etico.
Ritornando su "accà nisciun è fesso", beh, penso che sia il sunto di questo forum, l'insegnare a chi è meno scafato i rudimenti di tecnica da poter applicare quando ci si approccia ad un nuovo prodotto, per non cadere troppo facilmente nella trappola degli abbinamenti chiaramente sbagliati, vale a dire la causa principale del cambio frequente di apparecchi.

Re: Parliamo sinceramente delle riviste ...

Inviato: 19/03/2017, 14:53
da MarioBon
Per motivi che tutti possono capire io le riviste le leggo e conosco anche diverse persone che ci lavorano. Leggo con attenzione i testi che mi riguardano direttamente, per il resto guardo le misure e mi faccio una mia idea dei prodotti.
Per me la rivista migliore, come fruitore, è Stereoplay (Germania) perché i test sono presentati con un formato fisso e standardizzato che rende molto facile il paragone tra dispositivi diversi. Spesso vengono messi a confronto più prodotti concorrenti. Viene poi dato un punteggio tecnico che prescinde dalla categoria di prezzo. In tal modo si possono trovare diffusori a tre vie che suonano peggio di altri a due vie o diffusori che suonano meglio di diffusori più costosi. Oltre a questo viene data una valutazione complessiva che comprende anche l'estetica ed il prezzo. Stereoplay ha un occhio di riguardo per i prodotti tedeschi ma, fatta la tara su questo, il difetto maggiore è che è scritta in tedesco. Un giorno capirò come misurano la sensibilità dei diffusori, ma questa è un'altra storia.
Se notate (nella valutazione di Stereoplay) raramente il rapporto Qualità/Prezzo arriva alla sufficienza segno che il prezzo viene valutato alto rispetto alla qualità della riproduzione.

Re: Parliamo sinceramente delle riviste ...

Inviato: 19/03/2017, 16:07
da Velut Luna
MarcelloDalmazia ha scritto:Portatemi un solo caso dove le Riviste Italiane, quelle che vanno per la maggiore, dicono che alle misure, all'ascolto e ai materiali usati, determinate Elettroniche hanno un prezzo esagerato, o che non valgono quanto richiesto. È inutile nascondere che purtroppo sono assoggettate a "logiche" di mercato che devono giustificare certi scempi al limite della Decenza. Ho sempre considerato questo hobby come un bene di lusso, a prescindere dai 10.000 o 100.000€, proprio per il fatto che persone che guadagnano 1.500€ mai potrebbero capire certe spese. Detto questo, con la consapevolezza di tutte le logiche di cui si deve tenere conto, è innegabile che : ACCA' NISCIUN È FESS... :twisted: 8-)
...e credimi, Marcello, io sono meno fesso ancora di tutti gli altri... Ma nonostatente questo, o forse proprio per questo, capisco la logica che porta a scruvere in un certo modo :)

E riguardo al fatto che io "non sia fesso"... basta guardare alla logica di tutti gli impianti che ho posseduto in 35 anni di passione militante...e 25 anni di professione in questo settore...

Re: Parliamo sinceramente delle riviste ...

Inviato: 19/03/2017, 16:36
da MAXXI
Mi pare che come al solito quando si tratta di fare polemica tutti avanti in prima linea..... :D

Premetto che la mia lunga militanza nell' HIFI è cominciata proprio con la lettura dell'allora da poco nata Suono Stereo che è stata l'abbecedario di parecchi dei più anziani di noi. Ero a Napoli poco prima di Natale presso la ns. Filiale di una grande multinazionale delle TLC e casualmente passando davanti ad un edicola vidi in bella mostra questa rivista. Fresco di laurea in Ingegneria ma già assunto da questa multinazionale muovevo i primi passi , supportato dal fatto che allora ero ancora scapolo e vivevo con i miei e quindi con del denaro da spendere in generi voluttuari ;) , nel comporre il primo impianto serio partendo da una fonovaligia ( di ottima qualità essendo una Voce del padrone inglese ) che mi aveva accompagnato negli anni passati.
Ovviamente la preparazione tecnica e comunque la passione per la musica , mio padre era il Medico del Teatro dell' Opera di Roma e mi aveva portato ad assistere alle rappresentazioni già all'età di 6 anni , mi hanno agevolato ma è stato proprio leggendo via via i numeri di questa rivista che ho potuto iniziare con un impianto discreto e senza rinunce eccessive alla qualità.
Da allora non ho mai smesso di comprare tutte le riviste che via via si sono succedute , sempre ovviamente con spirito critico ma costruttivo , e poi selezionando le più meritevoli. Ormai leggo solo Audio Review in quanto , volenti o nolenti , è la più completa ed esaustiva abbinando misure , solo ascolti mirati , articoli su tecniche di tutti i generi e avvalendosi di persone competenti.
E' stato criticato molto arbitrariamente proprio Marco Cicogna che conosco personalmente da più di 10 anni e ha una preparazione musicale e culturale che parecchi dovrebbero avere. Magari un bel vis-a-vis con lui smorzerebbe parecchio i toni......

Ho avuto occasione di avere in mano il secondo numero di AudioGallery , in quanto datomi in omaggio da Mauro Neri in occasione dell'ultimo Galà di Ricci e dedicato ai diffusori che ho letto con molto interesse a puro fine informativo. Lungi da me dallo spendere quelle cifre a più zeri , fra l'altro quando ho acquistato i miei componenti ho sempre dato la precedenza agli ascolti personali e mai fidandomi ciecamente di quanto letto sia in Italia che sulla rete per quanto riguarda l'estero.
Molte volte bisogna anche saper leggere "fra le righe" , ormai giudizi assoluti tipo "ammazzagiganti o toni simili non li usa più nessuno , forse in qualche forum poco serio o riviste tabloid d'informatica varia.
Che poi fossero riportate impressioni di ascolto di diffusori costosissimi non c'è certo da stupirsi : regolarmente su Quattroruote ad ogni numero compaiono prove di supercar , SUV o altro con cifre a 5 zeri e nessuno che si sia mai scandalizzato anzi forse sono pagine lette con avidità sognante sapendo che magari potranno essere acquistate solo come modellino 1/24..... :lol:
Concludo dicendo che continuerò ad acquistare AudioReview e magari numeri saltuari di altre riviste , un po' perché mi piace la carta stampata su cui riflettere piuttosto che fossilizzarsi ( e sguerciarsi......) davanti ad uno schermetto , e anche perché non tutto quello che viene dalla rete è affidabile anche se ormai ha compenetrato tutto il nostro modo di vivere , in certi casi e soggetti addirittura stravolgendolo.

Saluti a tutti
Massimo