Sicuramente le misure non bastano, ma nemmeno hanno il fine di, caratterizzare l'esperienza dell'individuo a fronte di un suono riprodotto.Polin ha scritto: 27/08/2021, 19:40 Premetto che la mia apparente insistenza è finalizzata a fare un po' di chiarezza sulle diversità di vedute che coinvolgono l'essere umano come fruitore della musica in genere.
Dare alle misure una preminenza che sovrasta tutto il resto appare come una pura forzatura che snatura del tutto l'uomo come fruitore finale.
Ripeto e lo ribadisco, le misure senza l'uomo non dicono nulla,servono esclusivamente per oggettivare i parametri tecnici necessari al buon funzionamento degli apparecchi,diffusori compresi secondo normative e standard stabiliti con criteri che alla fine riconducono,sempre e comunque,alle valutazioni soggettive che sono a monte.
In sintesi è l'essere umano che trasforma le informazioni fisiche in suono,per questa ragione le misure ci raccontano queste informazioni che sono comunque importanti ma da sole non bastano....il resto è forse anche più importante ma qui questo aspetto è debitamente declassato.
Anche lo studio delle operazioni mentali eseguite nell'ascolto della musica è scienza!
Sono intese a caratterizzare il sistema di riproduzione e gli stimoli che esso produce.
Poi bisogna capire dove si va a parare...
Se si vuol dire che serve altro oltre alle misure per realizzare un sistema che risulti piacevole ad un dato ascoltatore... beh sicuramente.
Se si vuol dire che l'esperienza dell'individuo può caratterizzare il sistema di riproduzione al di là di quello che permettono di fare le misure, su questo penso sia legittimo esprimere dei dubbi, anzi direi che non vi sono prove.



