Tiromancino ha scritto:
In riproduzione domestica , ovvero riottenere i famigerati 115 db di picco lineare anche ad un solo metro , per un sistema RD è praticamente impossibile non dico fino a 20 hz , ma anche solo da 50 hz:
Chiedo scusa ma non so da dove prendi questi dati. Il mio sistema fa 125 dB "short term" nel punto di ascolto, e regge oltre 120 dB da 10 (dieci) Hz in su. Certo, il sub è po' grosso e dietro c'ha un QSC RMX 4050 HD, ma è a sospensione penumatica e per metterlo alla prova ci vuole lo Shuttle al decollo, non certo la sinfonica, che manco gli fa il solletico. I diffusori principali sono dei normali reflex e l'unica cosa che hanno in più sono due guide d'onda, che sicuramente tirano un po' su la sensibilità per via del controllo della direttività, ma non più di tanto. Di base è tutto a radiazione diretta o quasi.
Certo, se ti riferisci al due vie con il woofer da 20 cm, come quello che avevo prima, semplicemente la sinfonica te la scordi, ma tanto te la scordi lo stesso, per altri motivi che con le prestazioni dei diffusori hanno poco a che fare, in primis le limitazioni intrinseche della steoreofonia.
Tiromancino ha scritto:In definitiva, FC non sbaglia a focalizzarsi su sistemi capaci di superare i descritti limiti attuali. Si può discutere della veridicità delle sue misure e della qualità raggiunta , ma non si può dire che sia un errore cercare di superare i risibili livelli attuali
Questo è un'altro discorso, ma i due vie con il cicalino del cellulare come woofer non è che esistono per far dispetto a Calabrese. Esitono perché li chiede il mercato. Quando il mercato ha chiesto qualcosa di diverso c'è qualcuno che invece di andare in giro a dire che sotto i 140 dB di SPL è tutto stallatico ha fatto un due vie con un 15" e un driver da 1.4" sopra, ed in più un'estetica giusto un filo migliore delle mie Genelec. Un qualcuno che forse potrà intervenire per spiegarci se davvero con quegli aggeggi la sinfonica possa essere un problema.
Calabrese sta in un angolo perché lì ci si è cacciato da solo, a forza, con una protervia che ha del commovente, e da li vaneggia di inesistenti mafiette sperando così di trovare una giustificazione terza ai suoi fallimenti. Il comportamento di un adolescente, se permetti. Un adulto i propri fallimenti li affronta, elabora il lutto e riparte. Ne abbiamo tutti e nessuno pensa che sia il mondo a dover cambiare per non subirne altri.