Bene, nel pomeriggio ho effettuato un ascolto di oltre due ore dei due filtri che gentilmente Tom mi ha preparato, sulla base delle mie misure.
Un filtro a fase minima e uno ad eccesso di fase.
Già il filtro a fase minima suonava molto bene, ma non diversissimo dai miei. Solo un po' più aperto, avendo Tom usato una target flat. Nei miei ho usato una simil B&K calante sulle alte.
La differenza eclatante l'ho percepita sul filtro ad eccesso di fase. Differenza, oltre di maggior controllo sulle basse (sempre estremamente molto articolate e ben intelligibili), soprattutto sulla separazione degli strumenti e delle voci. In alcune cantate di Bach, che uso come benchmark per questo parametro così importante, ogni singola voce del coro si stagliava individualmente. Nella Passione secondo Matteo (Dunedin) i solisti si ergevano con facilità sopra il doppio coro, senza mai esserne assorbiti. Cosa che invece mi è successo di sentire spesso, anche al cospetto di impianti milionari.
I transienti sono sempre estremamente puliti, senza nessun "impastamento". Gli alti cristallini e non affaticanti, nonostante i miei diffusori siano dei veri monitor da studio.
Il mio ambiente è parecchio trattato. Il punto d'ascolto è purtroppo addossato al muro posteriore, sul quale ho provveduto ad assorbire il più possibile. Su entrambi i lati ho messo tendaggi abbastanza pesanti, dietro i quali ho comunque posizionato dei pannelli Vicoustic sui punti di prima riflessione. Tappeto abbastanza spesso, con sottotappeto in feltro da 5 mm. Al soffitto due pannelli ibridi assorbenti e diffondenti sulle riflesssioni. La parete dietro le casse è completamente diffondente da terra fino a 180 cm di altezza tramite una schiera di pannelli RPG Diffractal, che sono posizionati anche oltre gli angoli. Ho curato la simmetria ambientale in maniera certosina.
Tutto questo ciò mi ha permesso di allargare i diffusori il più possibile, quasi negli angoli, con il punto di ascolto ben all'interno del triangolo, mantenendo però il canale centrale virtuale sempre molto ben focalizzato e solido. Il soundstage era già davvero imponente e ben focalizzato anche prima, ma ora con i filtri di Tom ha acquistato ancora più matericità e veridicità, perdendo qualsiasi residua asprezza.
Ho sempre pensato che la combinazione di trattamento passivo, fin dove è possibile, e trattamento attivo fosse la via mestra per ottenere risultati di rilievo.
Il mio setup attuale costa molto meno rispetto a quello del mio recente passato, ma i risultati non sono paragonabili.
Il DRC non è la classica ciliegina sulla torta, ma una fetta della torta stessa. Alla faccia di chi dice che
massacra il suono (sigh).
Ringrazio Tom di cuore.
Una domanda: con i valori di compensazione suggeriti (-8 sulla fase fase minima e -10 sull'eccesso di fase) i valori di SPL sono rimasti abbastanza invariati rispetto a prima, visto che comunque devo tenere anche i -3 di default sul livello master di HQPlayer. Come mai valori così alti di attenuazione, visto che non sono presenti picchi elevati di boost sulla curva del filtro come invece c'era nei miei?
Ovviamente non ho riscontrato nessun problema di clipping
Inoltre, se proprio devo trovare il pelo nell'uovo... la target flat questa volta non suona assolutamente "sterile", come letteratura vorrebbe. Le componenti armoniche ci sono tutte e non manca nulla.
Però... sono innamorato dei medi dei miei "cupoloni" da 75 mm, e questa magnificenza degli alti li fa passare un po' in sordina.
Quanto potrebbe essere una leggerissima limatina alla flat per far emergere un pochino i medi?
Alla peggio poi equalizzo con fusibili quantici e scatolette magiche, come fanno
di là 