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Re: DRC,approccio alternativo

Inviato: 27/05/2022, 8:41
da TeoMarini
TomCapraro ha scritto: 26/05/2022, 20:15
MarioBon ha scritto: 26/05/2022, 20:09
la risposta "calante" si riferisce alla risposta ripresa in ambiente nel punto di ascolto. Questo non esclude che la risposta a un metro sia piatta o addirittura "crescente".
...per non parlare anche dei possibili errori di acquisizione microfonica, con visualizzazioni errate della risposta in alto.
Brutta bestia da rilevare, vuoi per possibili calibrazioni microfoniche sballate, vuoi per errori di puntamento.
Giustissime affermazioni che, però, rafforzano la mia opinione circa la opportunità di utilizzare i vari sistemi di DRC solo fino alla frequenza di Schroeder.
Facciamo un discorso semplice semplice.
Quando un appassionato, dopo essersi documentato tecnicamente, decide di acquistare un diffusore, che fa?
Lo va ad ascoltare in un negozio, ad una mostra, a casa di un amico, etc.
Ma quanto influisce sul giudizio finale l'ambiente in cui avviene la prova?
Quanto differente sarà la resa a casa propria?
Mi ricordo che, tantissimi anni fa, andai ad ascoltare l'impianto (costosissimo!) di un appassionato: impianto disposto in un ambiente cubico (3m x3 x3) :( .
Costui aveva un KRK Ergo (https://www.soundonsound.com/reviews/krk-ergo) e mi fece provare la differenza tra l'ascolto SENZA (ORRENDO!) e CON l'equalizzatore inserito.
La differenza era ABISSALE!
Convinsi Renato Giussani a venire ad ascoltare quell'impianto e...Giussani divenne promotore commerciale del KRK!
Ciao! ;)

Re: DRC,approccio alternativo

Inviato: 27/05/2022, 9:30
da TomCapraro
Si Teo, ho seguito ai tempi la faccenda visto che con Renato eravamo amici e ci sentivamo.

Diciamo che in questo caso bisogna fare una distinzione del tipo: cosa succede all'ascolto se un diffusore non è perfettamente lineare oltre la frequenza di Schroeder e lo linearizzo tramite il DRC ?
Si ottiene lo stesso beneficio ???
La risposta è NI...quindi se il diffusore parte di base lineare e' una cosa preferibile a patto che il locale risulti in condizioni di preservare razionalmente l'incidenza del campo riflesso, altrimenti la linearità di base verrebbe inquinata da una serie di riflessioni capaci di alterarla.
Altro caso, partire con un diffusore che non è perfettamente lineare per caratteristiche proprie...e ce ne sono.
Ecco, se questi diffusori venissero linearizzati tramite il DRC dentro un locale che preserva il segnale diretto in aggiunta dell'impiego del DRC settato a fase minima, tale linearizzazione oltre la frequenza di Schroeder NON avrebbe alcun effetto collaterale, e farebbe raggiungere la stessa percezione di linearità di un diffusore che nasce lineare da progetto.
La cosa da evitare è una: correggere i difetti di linearità nella zona del campo diffuso con l'impiego di filtri aggressivi ad eccesso di fase per colpa di un locale/posizionamento che acuiscono le riflessioni e la relativa ampiezza in funzione del segnale diretto.
In questi specifici casi (provato) si perde naturalezza, e il suono verte sull'artefatto.

Re: DRC,approccio alternativo

Inviato: 27/05/2022, 11:45
da Ligo
TomCapraro ha scritto: 26/05/2022, 19:43
Ligo ha scritto: 26/05/2022, 13:55 Da molto tempo avevo adottato la strategia di preparare filtri separati e personalizzati per il canale DX e SX, poi li univo tramite SOX in un file stereo. Nel mio ambiente asimmetrico era l'unica maniera di ottenere un risultato valido.
Devo però dire che da qualche mese, dopo anni di utilizzo di DRC, ho provato DIRAC e il risultato fin da subito è stato migliore e non di poco. Sarà che non ho conoscenze sufficienti a impostare in DRC i parametri migliori rispetto alla mia particolare situazione, anche se penso ormai di sapermela cavare, oppure sarà che Dirac meglio si adatta al mio setup, oppure semplicemente funziona meglio ma non avuto alcun dubbio sul tornare indietro e continuo a non averne.
Lo dico con una punta di rammarico e di dispiacere per il mio amor proprio ferito: ho sempre pensato di potermela cavare da solo con la comprensione della materia, dello strumento e con l'applicazione ma evidentemente non è così.
Ripeto: risultato strepitoso.
Utilizzi il Dirac Live con la multiacquisizione ? (9) oppure in modalità singola.
Ciao Tom, è un bel pezzo che non ci "sentiamo". :)
Utilizzo la multi acquisizione.

Re: DRC,approccio alternativo

Inviato: 27/05/2022, 11:52
da Ligo
[/quote]

Certo il significato lo sappiamo, che funzioni anche per altro e molto bene ne sono ormai certo. O, almeno provando, qualche dubbio possa fare altro semplificando molto alcuni passaggi, viene.
Così come qualche dubbio mi viene che dirac possa effettivamente funzionre meglio di drc, almeno da quanto ho sentito di recente.
Il discorso sulla risposta calante non è necessariamente vero, dipende da troppi fattori. Per stabilirlo non basta guardare la rif. Anche lo smoothing ci mette del suo. L'estensione in basso pure così come la risposta nel tempo. In generale la necessità di averla decisamente calante nasconde altri problemi.
Perché dismettere il programma se la flat non funziona? Non bastava farla calante?
[/quote]
Concordo e infatti non ho detto che funziona meglio. DRC è un coltellino svizzero e la configurazione giusta te la devi costruire tu, DIRAC è un tool che ha algoritmi preimpostati che funzionano molto bene. Credo che i risultati che vedono preferire l'uno o l'altro algoritmo di correzione dipendano dall'abilità individuale e dalla complessità della situazione che si va a correggere.

Re: DRC,approccio alternativo

Inviato: 27/05/2022, 12:06
da TomCapraro
Ligo ha scritto: 27/05/2022, 11:45 Ciao Tom, è un bel pezzo che non ci "sentiamo". :)
Utilizzo la multi acquisizione.
...e quando ci "sentiamo" è sempre un piacere.
Per abbreviare, da te, e con l'utilizzo della multiacquisizione, si raggiungono risultati migliori, o magari più consoni alle tue aspettative di riproduzione.
Ai tempi avevo testato accuratamente il Dirac Live a casa mia con l'intenzione di tenermelo...tuttavia...per una serie di circostanze, ho preferito la correzione con singola acquisizione...che poi sarebbe in realtà una dual mono con puntamento microfonico direzionato.
In quel caso Dirac Live e DRC risultarono equivalenti "se" impostati in modo simile.
Ho preferito il DRC, non per il risultato, ma per il fatto che lascia più margini di microaggiustamenti manuali.
Il Dirac Live necessitava anche del collegamento internet, cosa che il mio ferrabbotto non implementa.
Dunque se la multiacquisizione da te ha prodotto ottimi risultati, ritengo possibile la questione della contestualità.
Da me la multiacquisizione produceva un risultato bellissimo, morbido e musicale ma...al contempo meno incisivo e verace.

Re: DRC,approccio alternativo

Inviato: 27/05/2022, 12:10
da TomCapraro
Ligo ha scritto: 27/05/2022, 11:52 Credo che i risultati che vedono preferire l'uno o l'altro algoritmo di correzione dipendano dall'abilità individuale e dalla complessità della situazione che si va a correggere.
Esattamente...!!!

Re: DRC,approccio alternativo

Inviato: 27/05/2022, 12:46
da Grisulea
Ligo ha scritto: 27/05/2022, 11:52
Certo il significato lo sappiamo, che funzioni anche per altro e molto bene ne sono ormai certo. O, almeno provando, qualche dubbio possa fare altro semplificando molto alcuni passaggi, viene.
Così come qualche dubbio mi viene che dirac possa effettivamente funzionre meglio di drc, almeno da quanto ho sentito di recente.
Il discorso sulla risposta calante non è necessariamente vero, dipende da troppi fattori. Per stabilirlo non basta guardare la rif. Anche lo smoothing ci mette del suo. L'estensione in basso pure così come la risposta nel tempo. In generale la necessità di averla decisamente calante nasconde altri problemi.
Perché dismettere il programma se la flat non funziona? Non bastava farla calante?
[/quote]
Concordo e infatti non ho detto che funziona meglio. DRC è un coltellino svizzero e la configurazione giusta te la devi costruire tu, DIRAC è un tool che ha algoritmi preimpostati che funzionano molto bene. Credo che i risultati che vedono preferire l'uno o l'altro algoritmo di correzione dipendano dall'abilità individuale e dalla complessità della situazione che si va a correggere.
[/quote]

Mi sono mal spiegato, intendevo proprio dire che dirac pare quasi quasi funzionamere meglio di drc. Ma non ho mai provato a casa mia. Quindi il dubbio mi resta.

Re: DRC,approccio alternativo

Inviato: 27/05/2022, 14:42
da AntoninoLeone
TomCapraro ha scritto: 27/05/2022, 12:06
Ligo ha scritto: 27/05/2022, 11:45 Ciao Tom, è un bel pezzo che non ci "sentiamo". :)
Utilizzo la multi acquisizione.
...e quando ci "sentiamo" è sempre un piacere.
Per abbreviare, da te, e con l'utilizzo della multiacquisizione, si raggiungono risultati migliori, o magari più consoni alle tue aspettative di riproduzione.
Ai tempi avevo testato accuratamente il Dirac Live a casa mia con l'intenzione di tenermelo...tuttavia...per una serie di circostanze, ho preferito la correzione con singola acquisizione...che poi sarebbe in realtà una dual mono con puntamento microfonico direzionato.
In quel caso Dirac Live e DRC risultarono equivalenti "se" impostati in modo simile.
Ho preferito il DRC, non per il risultato, ma per il fatto che lascia più margini di microaggiustamenti manuali.
Il Dirac Live necessitava anche del collegamento internet, cosa che il mio ferrabbotto non implementa.
Dunque se la multiacquisizione da te ha prodotto ottimi risultati, ritengo possibile la questione della contestualità.
Da me la multiacquisizione produceva un risultato bellissimo, morbido e musicale ma...al contempo meno incisivo e verace.
Perché Tom ritieni che da te non ci sia musicalità ?

Re: DRC,approccio alternativo

Inviato: 27/05/2022, 16:36
da TomCapraro
AntoninoLeone ha scritto: 27/05/2022, 14:42
Perché Tom ritieni che da te non ci sia musicalità ?
Per come la intendono la maggior parte degli audiofili che ho conosciuto no.
Esiste la bellissima riproduzione musicale, ed esiste anche la riproduzione verace con tutte le "naturali asprezze" che la compongono.
Le mie preferenze si sono spostate su quest'ultima.

Re: DRC,approccio alternativo

Inviato: 28/05/2022, 8:55
da AntoninoLeone
TomCapraro ha scritto: 27/05/2022, 16:36
AntoninoLeone ha scritto: 27/05/2022, 14:42
Perché Tom ritieni che da te non ci sia musicalità ?
Per come la intendono la maggior parte degli audiofili che ho conosciuto no.
Esiste la bellissima riproduzione musicale, ed esiste anche la riproduzione verace con tutte le "naturali asprezze" che la compongono.
Le mie preferenze si sono spostate su quest'ultima.
Il suono dal vivo non amplificato dev'essere musicale a prescindere almeno questo non dovrebbe essere confutato