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Re: Fabrizio Calabrese: "Non è solo questione di fase"...
Inviato: 04/03/2020, 19:52
da carlochiarelli
Scusa Mario ma non ho letto bene quello che avevi scritto, per cui si diciamo lo stesso: purtroppo il "filler" alla chario ripristina l'energia totale ma non la risposta in asse ( mi pare di ricordare..).
In pratica la solita differenza tra modulo della somma e somma dei moduli ( ops centra la fase che in una zona d'Italia non vale a periodi ramdom ).
Certo che consigliare la lettura del libro di Cariolaro e un colpo basso!
Magari iniziare con i volumetti del caro Ubaldo Richard sarebbe propedeutico !!!
Re: Fabrizio Calabrese: "Non è solo questione di fase"...
Inviato: 04/03/2020, 21:30
da carlochiarelli
Oh, mi ero dimenticato una cosa importante : FC : prrrrrr!!!!
Re: Fabrizio Calabrese: "Non è solo questione di fase"...
Inviato: 04/03/2020, 22:06
da TomCapraro
Re: Fabrizio Calabrese: "Non è solo questione di fase"...
Inviato: 05/03/2020, 14:40
da MarioBon
carlochiarelli ha scritto:Scusa Mario ma non ho letto bene quello che avevi scritto, per cui si diciamo lo stesso: purtroppo il "filler" alla chario ripristina l'energia totale ma non la risposta in asse ( mi pare di ricordare..).
In pratica la solita differenza tra modulo della somma e somma dei moduli ( ops centra la fase che in una zona d'Italia non vale a periodi ramdom ).
Certo che consigliare la lettura del libro di Cariolaro e un colpo basso!
Magari iniziare con i volumetti del caro Ubaldo Richard sarebbe propedeutico !!!
Un genio può leggere direttamente il Cariolaro senza difficoltà (visto che è un testo che hanno studiao migliaia di studenti tra cui il sottoscritto).
Il filler drive della Chario è stato anche descritto in articoli AES. Matematicamente perfetto.
La funzione di trasferimento del filler deriva da:
Hfiller = 1 - Hpa - Hpb
dove Hpa e Hpb sono filtri del secondo ordine con la stessa frequenza di transizione f0 e lo stesso Q:
Hpa = s^2/D passa alto
Hpb= 1/D passa basso
Hfiller = (1/Q)s/D passa banda
D= s^2+(1/q)s+1 denominatore comune
Le caratteristiche di dispersione dipendono dalla frequenza (f0) e dalla distanza tra i 3 altoparlanti. In condizioni favorevoli (altopalanti vicini e F0 "bassa" mantiene la risposta anche fuori asse. E' più un esercizio di stile ma funziona.
Re: Fabrizio Calabrese: "Non è solo questione di fase"...
Inviato: 05/03/2020, 19:37
da carlochiarelli
Ma allora ti ricordi i testi del Richard con la parte della teoria degli insiemi? Quelli si erano tosti! La teoria unificata di Cariolaro, in confronto, era una passeggiata.
Mi sa tanto che abbiamo studiato più o meno negli stessi anni...
Re: Fabrizio Calabrese: "Non è solo questione di fase"...
Inviato: 06/03/2020, 14:48
da MarioBon
Ho seguito il costo di Analisi 1 con Richard e ricordo bene la Teoria degli Insiemi.
Il testo più criptico resta (per me) gli esercizi di analisi 1 della Brescuar. La Teoria Unificata dei segnali di Cariolaro l'ho comprato, ho letto fino ad un certo punto e poi l'ho lasciato perchè non concordo sulla impostazione matematica (ha scelto un insieme di funzioni che formano un anello ovvero senza il prodotto scalare ergo non può usare la Trasformata di Fourier se non dimostrando la svluppabilità di ogni singola funzione dell'insieme. Se poi dimostra che le funzioni ammettono un insieme di base allora non si tratta di un anello ma uno spazio vettoriale. Mi sarebbe piaciuto sentire un commento di Craighero. L' unificazione della Teoria dei Segnali va fatta, secondo me, rispetto alla possibilità di ottenere lo spettro con errore noto).
Re: Fabrizio Calabrese: "Non è solo questione di fase"...
Inviato: 06/03/2020, 19:34
da carlochiarelli
Da noi a ingegneria gli insiemi di Richard li ho fatti in analisi 3 o matematica per ingegneri come si è chiamata dopo. Era prevalentemente sulle singolarità, sulle trasformate e l'insiemistica ci stava come i cavoli a merenda! Comunicazioni elettriche l'ho fatto con Cariolaro, ma a noi interessava di più la parte di analisi statistica dei segnali per i metodi di compressione in trasmissione e già la compressione MP si faceva, se ne parlava proprio in quegli anni. Algoritmi di compressione si studiavano ( non come li ha studiati il genio visto quello che scrive). Poi mi sono dirottato sulla Potenza è la parte di trasmissione la ho persa di vista.
Re: Fabrizio Calabrese: "Non è solo questione di fase"...
Inviato: 07/03/2020, 14:46
da MarioBon
Permettimi di osservare che le trasformate si comprendono meglio conoscendo gli spazi vettoriali che sono strutture algebriche che fanno parte della Teoria degli Insiemi (con Gruppi, Anelli, ecc.).
In realtà anche gli spazi di Hilbert sono Teoria degli Insiemi ma vengono studiati in altri ambiti e se ne perde l' origine. Si tende a confinare la Teoria degli Insiemi alle operazioni elementari sugli insiemi come unione ed intersezione. Considera questo:
Teoria degli insiemi: tratta qualsiasi relazione tra insiemi di enti qualsiasi
Matematica: tratta le relazioni matematiche tra insiemi detti dominio e codomnio
Teoria della comuncazione: tratta relazioni matematiche causali tra insiemi detti stimoli e risposte.
La Teoria delle Reti, dei Sistemi e dei Segnali sono casi particolari della Teoria delle Comunicazioni.
Si dimostra che la teoria dei Segnali e dei Sistemi, nell'ipotesi di linearità, sono la stessa cosa (coincidono).
Quindi qualsiasi Teoria non è altro che un aspetto particolare della Teoria degli Insiemi.
Ma siamo ampiamente OT.
Re: Fabrizio Calabrese: "Non è solo questione di fase"...
Inviato: 07/03/2020, 18:28
da carlochiarelli
E già che siamo OT: qui per l'ignorantone si citano , anzi si copia ed incollano, formulette, che lui neanche capisce...
A proposito continua ad origliare come sempre?
PS:capisco quello che intendi, ma sono ormai arrugginito, sto ristudiando per diletto proprio i testi di teoria degli insiemi...
Re: Fabrizio Calabrese: "Non è solo questione di fase"...
Inviato: 08/03/2020, 7:57
da carlochiarelli
La mia sfida è sempre valida, non mi pare sia stata accettata.
Comunque causa coronavirus capisco che abbia paura a "muoversi" dal suo pc.