Antologia minidiffusori: ProAc Tablette

Argomenti di interesse generale sviluppati dall'utente Inerference. Da leggere
Messaggio
Autore
Avatar utente
NomeUtente
Messaggi: 2216
Iscritto il: 02/09/2019, 19:16
Il mio Impianto: Amplificatore di NuovaElettronica per autoradio. Giradisco BSR modifica puleggia. Testina piezo alto rumore e bassa fedelta'. Diffusori autocostruiti secondo progetto CF, con altoparlanti ricondizionati.

Re: Antologia minidiffusori: ProAc Tablette

#41 Messaggio da NomeUtente »

Interference ha scritto: 05/01/2026, 11:59 [cuttone] Le foto è difficile ma le scansioni si riescono a passare su OCR per avere il testo in formato digitale.
Sto usando un'altra tecnica.
finto professionista che non ha coraggio di firmarsi con nome e cognome - anonimo & incompetente & nullita' - il peggiore di tutti - pataccaro difensore di pataccari - feccia maleodorante [cit. "il progettista VERO (since 1972)"]
Pippo Grasso
Messaggi: 347
Iscritto il: 06/12/2023, 15:50
Il mio Impianto: Lettore cd pro jec, ricevitore Bluetooth pro ject, amplificatore denon pma 1520 ae , Apple Music con iPhone collegato a Dragonfly red, diffusori acustici BI 130 r8 t su progetto del compianto ingegnere Renato Giussani

Re: Antologia minidiffusori: ProAc Tablette

#42 Messaggio da Pippo Grasso »

Ottimo, grazie.
Avatar utente
NomeUtente
Messaggi: 2216
Iscritto il: 02/09/2019, 19:16
Il mio Impianto: Amplificatore di NuovaElettronica per autoradio. Giradisco BSR modifica puleggia. Testina piezo alto rumore e bassa fedelta'. Diffusori autocostruiti secondo progetto CF, con altoparlanti ricondizionati.

Re: Antologia minidiffusori: ProAc Tablette

#43 Messaggio da NomeUtente »

Prestazioni

I risultati delle misure sono di primissimo piano, in particolare per quel che riguarda la regolarità e l'estensione della risposta in frequenza. La sensibilità è piuttosto alta ma non quanto c'era da aspettarsi visto i dati nominali e quelli misurati per la L6. La risposta in ambiente è stata rilevata con i diffusori sia nella posizione standard (ossia appoggiati alla parete di fondo ed orientati verso il microfono) sia allontanati circa 20 cm dalla parete (distanza minima consigliata dal costruttore). Nel primo caso la gamma bassa appare in maggiore evidenza, soprattutto nell'ottava tra i 50 e i 100 Hz. Nel secondo caso si ottiene invece un notevole riallineamento dei bassi, che conservano comunque un'ottima estensione (il terzo di ottava a 31 Hz è solo 3 dB al di sotto del livello medio) e la risposta assume un'eccellente regolarità su tutta la gamma. L'estrema regolarità della risposta in gamma media ed alta viene riconfermata anche dalla misura fuori asse (grafico 2, in tratteggio), che rivela un'ottima dispersione del diffusore fino oltre i 12 kHz. Le frequenze di incrocio acustiche dei componenti (grafico 3) sono poste intorno ai 900 ed ai 3500 Hz; la gamma affidata al midrange è quindi relativamente ristretta. La risposta in camera anecoica è delle più estese e regolari, con un andamento leggermente in salita verso gli estremi banda. I -3 dB lato basse si raggiungono a circa 36 Hz. La distorsione per differenza di frequenze è ridottissima, sempre inferiore allo 0,3%. La distorsione di 3ª armonica è ben contenuta su tutta la gamma; altrettanto può dirsi per la 2ª, anche se tende a crescere maggiormente verso gli estremi banda. Il 3% di distorsione di 2ª armonica a 48 Hz, dove il livello di emissione è di quasi 92 dB, può serenamente considerarsi un risultato invidiabile.

Abbiamo già detto che una delle caratteristiche di base dei diffusori CDX è quella di offrire un carico facile agli amplificatori. I grafici dell'impendenza lo confermano in pieno. Il minimo del modulo è appena inferiore ai 6 ohm mentre il massimo delle rotazioni di fase è di soli 36 gradi e si rileva solo alle bassissime frequenze. Molto buoni sono anche i risultati dei MIL e MOL. Il livello massimo di emissione è superiore ai 95 dB a partire dai 63 Hz ed oltre i 105 dB a partire dai 250 Hz.
finto professionista che non ha coraggio di firmarsi con nome e cognome - anonimo & incompetente & nullita' - il peggiore di tutti - pataccaro difensore di pataccari - feccia maleodorante [cit. "il progettista VERO (since 1972)"]
Avatar utente
NomeUtente
Messaggi: 2216
Iscritto il: 02/09/2019, 19:16
Il mio Impianto: Amplificatore di NuovaElettronica per autoradio. Giradisco BSR modifica puleggia. Testina piezo alto rumore e bassa fedelta'. Diffusori autocostruiti secondo progetto CF, con altoparlanti ricondizionati.

Re: Antologia minidiffusori: ProAc Tablette

#44 Messaggio da NomeUtente »

Mentre ravanavo in rete, trovo 'ste ESB:


Immagine Immagine Immagine Immagine

Immagine Immagine Immagine

Trova le differenze con il kit KHF 02 Ciare :D :D

Immagine
finto professionista che non ha coraggio di firmarsi con nome e cognome - anonimo & incompetente & nullita' - il peggiore di tutti - pataccaro difensore di pataccari - feccia maleodorante [cit. "il progettista VERO (since 1972)"]
Avatar utente
MarioBon
Amministratore del forum
Messaggi: 11049
Iscritto il: 24/11/2016, 13:13
Il mio Impianto: molto variabile: Amplificatore Audio Analog, Diffusori autocostruiti, lettore CD autocostruito.
Località: Venezia
Contatta:

Re: Antologia minidiffusori: ProAc Tablette

#45 Messaggio da MarioBon »

Immagine
prova di Stereoplay n 134 a firma Fabrizio Calabrese
si specano aggettici: ottimo, eccezzionale, sorprendente...e chi più ne ha più me netta.
Mario Bon http://www.mariobon.com
"Con delizia banchettiamo con coloro che volevano assoggettarci" (Addams Family)
Avatar utente
NomeUtente
Messaggi: 2216
Iscritto il: 02/09/2019, 19:16
Il mio Impianto: Amplificatore di NuovaElettronica per autoradio. Giradisco BSR modifica puleggia. Testina piezo alto rumore e bassa fedelta'. Diffusori autocostruiti secondo progetto CF, con altoparlanti ricondizionati.

Re: Antologia minidiffusori: ProAc Tablette

#46 Messaggio da NomeUtente »

MarioBon ha scritto: 07/01/2026, 16:32 [cuttone]
prova di Stereoplay n 134 a firma Fabrizio Calabrese
si specano aggettici: ottimo, eccezzionale, sorprendente...e chi più ne ha più me netta.
Mancano "stellare" , "rivoluzionario" e "dopo il caffe' " :D
finto professionista che non ha coraggio di firmarsi con nome e cognome - anonimo & incompetente & nullita' - il peggiore di tutti - pataccaro difensore di pataccari - feccia maleodorante [cit. "il progettista VERO (since 1972)"]
Avatar utente
NomeUtente
Messaggi: 2216
Iscritto il: 02/09/2019, 19:16
Il mio Impianto: Amplificatore di NuovaElettronica per autoradio. Giradisco BSR modifica puleggia. Testina piezo alto rumore e bassa fedelta'. Diffusori autocostruiti secondo progetto CF, con altoparlanti ricondizionati.

Re: Antologia minidiffusori: ProAc Tablette

#47 Messaggio da NomeUtente »

Qui le pagine 142, 143 e145 della rece presa da Audioreview n° 64, relativa le ESB L7. Le didascalie alle foto, nella pagina, sono in fondo a questo post, nel virgolettato.

"ESB CDX L7

Che il mercato dell'audio hi-fi sia dominato dalla produzione estera è un dato di fatto, ciò non toglie tuttavia che esistano costruttori nazionali in grado di offrire prodotti validissimi ed estremamente competitivi, specialmente nel campo dei diffusori acustici. Lo dimostra il fatto che ormai tutti i più importanti marchi italiani di questo settore hanno cominciato a distribuire i loro prodotti anche all'estero, e, si noti bene, non nei Paesi meno sviluppati ma in quelli dove il mercato dell'audio è più evoluto del nostro, ossia negli USA, nel Regno Unito ed addirittura in Giappone (Chario).

Uno di questi costruttori è l'ESB di Aprilia (LT), una ditta del nostro Mezzogiorno specializzata esclusivamente nella produzione di sistemi di altoparlanti. Negli USA, così come da noi, i suoi diffusori della "Serie 7" sono considerati tra i migliori in assoluto per la loro straordinaria capacità di ricostruzione dell'immagine sonora, oltre che per le loro doti timbriche e di dinamica. Si tratta ovviamente di sistemi destinati agli audiofili più esigenti e danarosi. La produzione ESB comprende tuttavia varie altre serie, ciascuna espressamente studiata per soddisfare le richieste di determinati tipi di utenza.

Il diffusore di cui ci occupiamo in queste pagine appartiene alla serie CDX, l'ultima nata in casa ESB, anche se sappiamo che è prossima l'introduzione sul mercato di una nuova gamma della quale diamo notizia in altra parte della rivista.

I diffusori della serie CDX si indirizzano in 1 particolare ad ascoltatori di musica "seria" in grado di apprezzare una resa timbrica equilibrata ma che non intendono investire cifre molto alte per il loro impianto audio.

Da questo punto di vista i CDX agiscono su due fronti: da una parte contenendo i propri costi, dall'altra offrendo una buona efficienza ed una facile impedenza di carico per consentire l'abbinamento anche con amplificatori non potentissimi né superdotati come caratteristiche di erogazione di corrente, e quindi meno costosi.

II CDX L7, modello maggiore della serie, segue la stessa impostazione costruttiva dell'L6 già provato su AR n. 48. È infatti anch'esso un tre vie da pavimento con sistema di trasduzione dei bassi di tipo "reflex meccanico". La sua superiorità rispetto all'L 6 è data essenzialmente dall'impiego di componenti maggiorati per la gamma bassa. Il woofer ed il radiatore passivo sono infatti da 25 cm anziché da 20 cm. Ovviamente il potenziamento riguarda anche il complesso magnetico e la bobina mobile del woofer, che è da 38 mm ed è avvolta su un supporto di alluminio molto allungato per offrire un'ampia superficie di dissipazione del calore e quindi una maggiore tenuta in potenza. Anche il mobile ha dimensioni più grandi e tutto ciò consente di migliorare l'estensione della risposta in gamma bassa e la capacità dinamica del sistema.

Il reflex meccanico

Il principio di trasduzione con radiatore passivo offre, rispetto ai diffusori chiusi, le stesse prerogative del reflex convenzionale, ossia una frequenza limite inferiore più bassa a parità di volume del mobile ad una minore escursione del cono alla frequenza di accordo (nei sistemi chiusi l'escursione alla risonanza è invece massima), con conseguente possibilità di fornire potenze acustiche superiori. Il "reflex meccanico" offre anche qualche vantaggio rispetto al bass-reflex convenzionale, primo fra tutti quello di eliminare le caratteristiche colorazioni timbriche dovute all'emissione di medie ed alte frequenze attraverso l'apertura dell'accordo. Con il passivo viene meno anche il problema dei rumori prodotti dal passaggio dell'aria nel condotto. In fase di progetto si ha inoltre il vantaggio di disporre di una variabile in più su cui intervenire: la cedevolezza delle sospensioni del passivo. Questa, come già osservato per il CDX L6, appare relativamente modesta anche nell'L 7, ossia le sospensioni risultano piuttosto rigide tanto per il woofer quanto per il passivo. Ne consegue un minore spostamento del cono alle bassissime frequenze e quindi una sensibilità alle sollecitazioni subsoniche inferiore a quella dei reflex convenzionali.

L'unità medio-alti

Per le vie superiori sono utilizzati gli stessi trasduttori già esaminati nella prova dell'L 6, ossia un midrange a cono da 100 mm ed un tweeter a cupola morbida da 25 mm.

Nella tradizione ESB questi due componenti sono estremamente ravvicinati tra loro, tanto da utilizzare una flangia unica per entrambi, dalla caratteristica forma ad "8”.

Quello di avvicinare il più possibile i centri di emissione del midrange e del tweeter, per ottenere la massima ampiezza verticale della finestra d'ascolto ottimale, è un accorgimento ormai adottato dalla maggior parte dei costruttori di sistemi altoparlanti di tutto il mondo, va tuttavia riconosciuto alla ditta di Aprilia di essere stata tra i precursori ed uno dei più convinti sostenitori di questa soluzione.

L'impiego di un midrange a cono anziché a cupola come nelle più avanzate realizzazioni ESB è dettato da necessità pratiche, in particolare quella di ottenere un'alta efficienza ad un costo relativamente contenuto. Un altoparlante a cupola che dovesse riprodurre la stessa gamma di frequenze presenterebbe normalmente un equipaggio mobile assai più pesante, quindi richiederebbe un magnete più potente e costoso per poter fornire lo stesso livello acustico. Il piccolo midrange a cono, però, necessita di qualche accorgimento perché possa garantire un adeguata tenuta in potenza ed una sufficiente estensione verso il basso che ne faciliti l'incrocio con il woofer. Gli accorgimenti che sono stati presi consistono nell'inserimento di olio magnetico nel traferro e nell'applicazione di una calotta di ampio volume (riempita con materiale fonoassorbente) sul retro dell'altoparlante. L'olio magnetico contribuisce parzialmente allo smorzamento della risonanza ma soprattutto facilita la dissipazione termica della bobina mobile migliorando efficacemente la tenuta in potenza del trasduttore. Il compito della calotta posteriore è invece quello di abbassare la frequenza di risonanza dell'altoparlante e quindi di estendere considerevolmente verso il basso la sua gamma utile, oltre che smorzarne la risonanza.

Il tweeter è un buon componente, di elevata industrializzazione, come dimostra l'impiego di una membrana in polimero ad alto smorzamento che assicura una superiore costanza ed inalterabilità delle prestazioni rispetto ai comuni modelli con membrana in tessuto trattato. L'incrocio midrange-tweeter è attuato intorno ai 3-4 kHz, coine nell'L6, tuttavia in questo caso viene utilizzato un diverso filtraggio per entrambi i componenti. Sono state infatti eliminate le reti risonanti di equalizzazione della risposta nella cella del midrange, mentre sono stati adottati normali passa-alto e passa-basso del secondo ordine. La necessità di utilizzare reti di compensazione è stata superata grazie all'innalzamento della frequenza d'incrocio con il woofer ed all'impiego di una rete del quarto ordine per il passa-alto del tweeter.

Per evitare fenomeni di diffrazione acustica, gli altoparlanti sono incassati quasi a filo del pannello. Il mobile è efficacemente irrigidito da un rinforzo interno che funge da puntello tra il pannello posteriore e quello anteriore. La quantità di assorbente acustico (lana di vetro) all'interno della cassa è notevole per un sistema reflex. Ciò consegue un maggiore smorzamento delle risonanze ed una migliore risposta ai transitori.



Il mobile, efficacemente irrigidito da un rinforzo interno, è rivestito in PVC e trattato sul frontale con la pregiatissima vernice antigraffio Nextel 3M. Gli alloggiamenti degli altoparlanti sono rifiniti con una fresatura che consente di montare le flange quasi a filo del pannello. Simpatico lo zoccolo alla base del diffusore, che tra l'altro, si presta facilmente per il montaggio di punte d'appoggio.

Ottimamente industrializzato, il tweeter della CDX ha poco da invidiare alle migliori realizzazioni anche sul piano della musicalità.

I morsetti d'ingresso sono del tipo serrafilo con foro passante e boccola per connettori a banana."
finto professionista che non ha coraggio di firmarsi con nome e cognome - anonimo & incompetente & nullita' - il peggiore di tutti - pataccaro difensore di pataccari - feccia maleodorante [cit. "il progettista VERO (since 1972)"]
Avatar utente
NomeUtente
Messaggi: 2216
Iscritto il: 02/09/2019, 19:16
Il mio Impianto: Amplificatore di NuovaElettronica per autoradio. Giradisco BSR modifica puleggia. Testina piezo alto rumore e bassa fedelta'. Diffusori autocostruiti secondo progetto CF, con altoparlanti ricondizionati.

Re: Antologia minidiffusori: ProAc Tablette

#48 Messaggio da NomeUtente »

Ma nel 1987 avavamo il coraggio di sorbirci 'sti pipponi?
finto professionista che non ha coraggio di firmarsi con nome e cognome - anonimo & incompetente & nullita' - il peggiore di tutti - pataccaro difensore di pataccari - feccia maleodorante [cit. "il progettista VERO (since 1972)"]
mario061
Messaggi: 2391
Iscritto il: 02/12/2016, 17:46

Re: Antologia minidiffusori: ProAc Tablette

#49 Messaggio da mario061 »

MarioBon ha scritto: 07/01/2026, 16:32 ....
prova di Stereoplay n 134 a firma Fabrizio Calabrese
si specano aggettici: ottimo, eccezzionale, sorprendente...e chi più ne ha più me netta.
"Scandalosamente buone" ... a leggere sti aggettivi superlativi su quelle scatolette e confrontarli con la "acidità di stomaco" odierna verso gli stessi oggetti si capisce il personaggio e i motivi che lo spingevano a quelle affermazioni...l'onestà intellettuale :D
Pippo Grasso
Messaggi: 347
Iscritto il: 06/12/2023, 15:50
Il mio Impianto: Lettore cd pro jec, ricevitore Bluetooth pro ject, amplificatore denon pma 1520 ae , Apple Music con iPhone collegato a Dragonfly red, diffusori acustici BI 130 r8 t su progetto del compianto ingegnere Renato Giussani

Re: Antologia minidiffusori: ProAc Tablette

#50 Messaggio da Pippo Grasso »

Sulla base dei “pipponi”, citati da Nome Utente, nei primi anni 80, ho acquistato la mia seconda coppia di casse, RCF BR 1056. Troneggiavano e tuonavano nella mia stanzetta.
Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite