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Re: Risposta all'impulso "bradipesca"

Inviato: 16/03/2026, 19:18
da monotube
MarioBon ha scritto: 16/03/2026, 12:56
- altera la risposta in frequenza
- altera la risposta all'impulso (anche la testa di una vite è riconoscibile)
- distrugge la condizione di fase minima (rende la sorgente non equalizzabile)
- rende riconoscibile la dimensione della sorgente (in certe condizioni).
Nelle trombe le riflessioni tra gola e bocca possono introdurre difetti tali da mascherare i difeti esposti.
Credo che nel mio caso valga la tua considerazione che i riflessi tra gola e bocca mascherino le altre variazioni , visto che
1) la risposta in frequenza del medio collocato più indietro è comunque più lineare
2) la risposta all'impulso non presenta variazioni di forma
3) con il programma LinFir non osservo variazioni di fase
4) rende riconoscibile la dimensione della sorgente. Intendi dire che è più localizzabile la "cassa" ?

Re: Risposta all'impulso "bradipesca"

Inviato: 17/03/2026, 9:29
da MarioBon
monotube ha scritto: 16/03/2026, 19:18 ...
2) la risposta all'impulso non presenta variazioni di forma
3) con il programma LinFir non osservo variazioni di fase
4) rende riconoscibile la dimensione della sorgente. Intendi dire che è più localizzabile la "cassa" ?
2) per quanto tempo registri la risposta in fase ovvero quanto è lunga la risposta in fase?
supponiano che la tromba sia lunga mezzo metro. Tra andata e ritorno il suono prcorre un metro ovvero t=x/v=1//344 = 3 millisecondi circa
3) sposti la tromba ma non osservi variazioni di fase: le variazioni si vedono alla frequenza di incrocio ed è meglio utilizzare una scala orizzontale lineare (il modulo si rappresenta con ascissa logaritmica e la fase con ascissa lineare su grafici diversi => vedi note applicatica della B&K))
4) si riconosce la dimensione del pannello frontale della cassa o la dimensione della superficie radiante (se non è abbastanza stretto)

Re: Risposta all'impulso "bradipesca"

Inviato: 18/03/2026, 10:51
da monotube
mariobon ha scritto: 2) per quanto tempo registri la risposta in fase ovvero quanto è lunga la risposta in fase?
supponiano che la tromba sia lunga mezzo metro. Tra andata e ritorno il suono prcorre un metro ovvero t=x/v=1//344 = 3 millisecondi circa
3) sposti la tromba ma non osservi variazioni di fase: le variazioni si vedono alla frequenza di incrocio ed è meglio utilizzare una scala orizzontale lineare (il modulo si rappresenta con ascissa logaritmica e la fase con ascissa lineare su grafici diversi => vedi note applicatica della B&K))
2) circa 4ms e la tromba del medio è lunga 43cm
3) le misure le faccio sui singoli altoparlanti a banda intera senza crossover. Una volta trovata la posizione che mi dà la migliore linearità, provo i vari filtri con le necessarie eq.
Sbaglio l'approccio?

Re: Risposta all'impulso "bradipesca"

Inviato: 18/03/2026, 19:13
da MarioBon
la funzione di trasferimento dell'altoparlante ha la sua risposta in fase ed introduce un ritardo di gruppo
la presenza del filtro altera la fase e con essa il ritardo di gruppo
alla fine il ritardo di gruppo è causato dalla funzione di trasferimento degli altoparlanti e dei filtri e dall'offset (distanza) tra i diaframmi (che è costante finchè non li sposti),
- mi sembra preferibile- compensare il tempo di volo costante misurando l'offset tra i diaframmi con il metro
- inserire i filtri
- studiare l'interferenza nella regione di incrocio
- correggere il ritardo o la funzione di trasferimento dei filtri.

Con i filtri ad alta pendenza è tutto più facile.

4 mS è una finestra un po' "corta".

Re: Risposta all'impulso "bradipesca"

Inviato: 19/03/2026, 12:07
da monotube
MarioBon ha scritto: 18/03/2026, 19:13 alla fine il ritardo di gruppo è causato dalla funzione di trasferimento degli altoparlanti e dei filtri e dall'offset (distanza) tra i diaframmi (che è costante finchè non li sposti),
Ma per l'offset si considerano solo gli spostamenti sul piano verticale che allontanano/avvicinano i diversi drivers o anche quelli sul piano orizzontale che, una volta compensati, mantengono virtualmente inalterata la distanza? Faccio questa domanda perché se valessero solo gli spostamenti verticali, potrei continuare a utilizzare LinFir che mi consente di simulare i vari filtri e eq. Specifico che LinFir lavora sui dati della risposta all'impulso ( a banda intera, senza filtri ) ricavata da Clio Pocket.

Re: Risposta all'impulso "bradipesca"

Inviato: 20/03/2026, 9:24
da MarioBon
Il ritardo tra gli altoparlanti dipende dal punto di misure. Se ti interessa la risposta su un determinato punto lungo un certo asse allora la distanza la devi prendere da lì.
Più ti allontani dalla cassa più il ritardo si avvicina all'offset tra gli altoparlanti.

Se alla frequenza di taglio l'offset produce uno svasamento pari o inferiore a 22° è più che sufficiente.
Per esempio se il taglio è a 2000 Hz (lunghezza d'onda 172 millimetri) una approssimazione di un 10 mm va già bene

- svasamento di 10° ovvero +5.99 dB in fase e - 15.17 dB in controfase (4.77 mm a 2000 Hz)
- svasamento di 20° ovvero +5.89 dB in fase e - 9.19 dB in controfase
- svasamento di 22° ovvero +5.86 dB in fase e - 8.37 dB in controfase (10.52 mm a 2000 Hz)

Non servono programmi particolari (che rispondono a criteri non sempre noti), bastano due misure di risposta in frequenza in fase ed in controfase, un metro e una calcolatrice scientifica.

Va poi tenuto conto che le misure si fanno su una cassa in un punto in asse mentre la musica si ascolta con due casse e le orecchie non sono in asse come il microfono di misura. Quali sono le relazioni di fase al timpano nelle effettive condizioni d'uso? e le due casse sono perfettamente "uguali" ?
Alla fine la possibilità di aggiustare la fase dipende dalla tolleranza alla fase dell'apparato uditivo.
E' giusto aggiustare la fase ma senza esagerare.
Per esempio le relazioni di fase oltre i 4000 Hz potrebbero essere poco importanti.
A bassa frequenza (sotto 200 Hz) aggiustare la fase è facile (lunghezza d'onda maggiore di 1.72 metri).
Le relazioni di fase sono interessanti tra 500 e 2000 Hz (ma c'è chi dice in una banda ancora più stretta)
In sostanza le relazioni di fase sono importanti se alterano l'intelligibilità del parlato.

Re: Risposta all'impulso "bradipesca"

Inviato: 17/05/2026, 13:42
da monotube
MarioBon ha scritto: 18/03/2026, 19:13 alla fine il ritardo di gruppo è causato dalla funzione di trasferimento degli altoparlanti e dei filtri e dall'offset (distanza) tra i diaframmi (che è costante finchè non li sposti),
L'ennesima domanda: se si aumenta la distanza tra woofer e medio alzando quest'ultimo e orientandolo verso il punto di ascolto ( nel mio caso il medio è caricato a tromba , quindi più direttivo ), la misura della distanza ( offset ) è influenzata dal nuovo e diverso orientamento?

Re: Risposta all'impulso "bradipesca"

Inviato: 17/05/2026, 17:15
da MarioBon
Immagine

come si vede nella figura alterando la distanza tra gli altoparlanti combia la direzione dell'asse provilegiato di ascolto.
Sorvoliamo sulla generazione dei lobi di emissione fuori asse che aumentano aumentando la distanza.
Per orientare l'asse di radiazione in orizzontale si deve ritardare il woofer.

La distanza tra i centri di emissione degli altoparlanti ed il punto di ascolto si determina geometricamente.
L'asse di radiazione è il luogo dei punti equidistanti dai centri di emissione dei due altoparlanti.

Re: Risposta all'impulso "bradipesca"

Inviato: 18/05/2026, 14:54
da monotube
MarioBon ha scritto: 17/05/2026, 17:15 Immagine
La distanza tra i centri di emissione degli altoparlanti ed il punto di ascolto si determina geometricamente.
L'asse di radiazione è il luogo dei punti equidistanti dai centri di emissione dei due altoparlanti.
Perdonami me evidentemente mi sono espresso male: medio e woofer hanno una distanza in verticale di 30cm, sposto il medio più in alto e la distanza diventa 60cm. Se oriento
( inclino ) il medio verso il basso in direzione del punto di ascolto, la distanza rimane geometricamente invariata, sempre 60cm. Da un punto di vista acustico ci sono cambiamenti sostanziali?

Re: Risposta all'impulso "bradipesca"

Inviato: 19/05/2026, 9:09
da MarioBon
La direzione dell'asse di radiazione è determinata geometricamente come la perpendicolare che passa nel punto medio della congiungente dei centri di emissione ed è il luogo dei punti equidistanti dai due centri acustici.
Questo è vero quando le emissioni dei due altoparlanti sono uguali e la direttività non troppo spinta. Al limite vale solo alla frequenza di incrocio se gli altoparlanti sono in fase. Tanto è vero che, ritardando il woofer quanto serve, l'asse di radiazione si dispone orizzontalmente.
Dalla figura si vede che orinetando la cassa l'asse di radiazione si sposta di conseguenza.
Quello che succede in realtà dipende dalla fase relativa delle 2 sorgenti e dalla loro direttività (l'energia maggiore sarebbe irradiata dalla tromba verso il basso).
Non è escluso che, sull'asse di ascolto, si trovino degli zeri causati dall'interferenza dei due altoparlanti.
Maggiore è la distanza tra gli altoparlanti e minore è l'angolo tra due zeri successivi.
L'asse di ascolto non è necessariamente l'asse di radiazione.
Idealmente l'asse di ascolto dovrebbe coincidere con l'asse di radiazione.