Naturalezza.

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TomCapraro
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Re: Naturalezza.

#41 Messaggio da TomCapraro »

Polin ha scritto:Questa è una conseguenza ovvia dovuta a problemi tecnici sul tweeter;la naturalezza,ad ogni modo, è sempre un po' snaturata (permettimi il gioco di parole) dalla catena,pur ottimizzata, in quanto tutto il sistema di riproduzione genera qualcosa che non è presente all'origine.
Lo stesso dicasi per l'influenza dell'ambiente con il campo fisico riverberato.
"L'origine" non dev'essere per forza un segnale dal quale sospettarne l'integrità, anche perchè qualsiasi segnale (che è sempre noto in quanto di natura deterministica) lo si può analizzare tracciandone una funzione di trasferimento.
Dicasi lo stesso affinchè non si pretenda un rapporto efficace da 1:1, o meglio, pretendere che l'impianto riproduca un evento -originale- tale e quale il reale.
Esiste, nella riproduzione, anche uno straccio di verosimiglianza, per cui tra varie riproduzioni ci sarà anche quella che, per naturalezza, si -avvicina più al reale, senza pretenderne la perfetta "equipollenza".
Le misure in tal senso si possono paragonare ad un fucile che spara cartucce a pallini, quindi se miri -bene- ad un bersaglio molti pallini lo colpiranno, se invece ti discosti molto dal bersaglio, nonostante l'ampia "rosata" di pallini, tale bersaglio non verrà colpito.
Più le misure sono precise, e più pallini centreranno il bersaglio.
Teoricamente (e praticamente) se tutti i pallini centrassero il bersaglio, otterresti dal setup audio un risultato che ripercorre esattamente il contenuto della cartuccia...ops...registrazione.
A questo punto: la migliore registrazione offrirà il miglior risultato riprodotto, naturalezza compresa.
saluti, Tom
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Re: Naturalezza.

#42 Messaggio da MarioBon »

Polin ha scritto:....
Parlando di sistemi lineari questo non potrebbe mai accadere se non per qualche errore o manipolazione voluta...
Attenzione alle definizioni: un sistema lineare è un sistema che non produce distorsione di alcun tipo (per il quale vale il principio di sovrapposizione) non un sistema con risposta "piatta" (che magari distorce al 10%). Un sistema lineare può avere risposta in frequenza come le gobbe di un cammello.
Quindi bisogna dire un sistema lineare con risposta piatta (da...a).
L'equivoco nasce dal fatto che in italiano usiamo il termine "lineare" anche per intendere "piatto". In inglese lineare è "linear" mentre piatto è "flat" (e non c'è confusione).
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Felix
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Re: Naturalezza.

#43 Messaggio da Felix »

MarioBon ha scritto:
Polin ha scritto:....
Parlando di sistemi lineari questo non potrebbe mai accadere se non per qualche errore o manipolazione voluta...
Attenzione alle definizioni: un sistema lineare è un sistema che non produce distorsione di alcun tipo (per il quale vale il principio di sovrapposizione) non un sistema con risposta "piatta" (che magari distorce al 10%). Un sistema lineare può avere risposta in frequenza come le gobbe di un cammello.
Quindi bisogna dire un sistema lineare con risposta piatta (da...a).
L'equivoco nasce dal fatto che in italiano usiamo il termine "lineare" anche per intendere "piatto". In inglese lineare è "linear" mentre piatto è "flat" (e non c'è confusione).
Fatto moooolto bene a specificarlo. Alle volte anche io erro a scambiare i termini come sinonimi.
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Re: Naturalezza.

#44 Messaggio da MarioBon »

Polin ha scritto: Lo studio delle attività di pensiero è materia già ampiamente affrontata nel costruttivismo ...
Poi un giorno, con calma, mi spieghi come, seguendo i precetti del costruttivismo, si sarebbe potuti arrivare a realizzare la PET (Positron Emission Tomography) dato che nessuno dei principali fenomeni coinvolti rientra nell'esperienza umana diretta ma è solo frutto di rappresentazioni isomorfe dedotte da osservazioni indirette.
Per non parlare della logica degli oggetti quantistici che è, per definizione, anti intuitiva in quanto contraria alla logica degli oggetti ordinali (gli unici di cui abbiamo esperienza diretta).
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Re: Naturalezza.

#45 Messaggio da Polin »

TomCapraro ha scritto:
Esiste, nella riproduzione, anche uno straccio di verosimiglianza, per cui tra varie riproduzioni ci sarà anche quella che, per naturalezza, si -avvicina più al reale, senza pretenderne la perfetta "equipollenza".
Dovendo provare a definire quale sarebbe "il reale"potremmo anche capire cosa ci si avvicina!
MarioBon ha scritto:
Attenzione alle definizioni: un sistema lineare è un sistema che non produce distorsione di alcun tipo (per il quale vale il principio di sovrapposizione) non un sistema con risposta "piatta" (che magari distorce al 10%). Un sistema lineare può avere risposta in frequenza come le gobbe di un cammello.
Quindi bisogna dire un sistema lineare con risposta piatta (da...a).
L'equivoco nasce dal fatto che in italiano usiamo il termine "lineare" anche per intendere "piatto". In inglese lineare è "linear" mentre piatto è "flat" (e non c'è confusione).
Giusto,mi riferivo ad una risposta piatta in gamma audio dato che quello era il contesto!
MarioBon ha scritto:
Poi un giorno, con calma, mi spieghi come, seguendo i precetti del costruttivismo, si sarebbe potuti arrivare a realizzare la PET (Positron Emission Tomography) dato che nessuno dei principali fenomeni coinvolti rientra nell'esperienza umana diretta ma è solo frutto di rappresentazioni isomorfe dedotte da osservazioni indirette.
Per non parlare della logica degli oggetti quantistici che è, per definizione, anti intuitiva in quanto contraria alla logica degli oggetti ordinali (gli unici di cui abbiamo esperienza diretta).
Se ne potrebbe anche parlare!
Saluti
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Re: Naturalezza.

#46 Messaggio da TomCapraro »

Polin ha scritto:Dovendo provare a definire quale sarebbe "il reale"potremmo anche capire cosa ci si avvicina!
Prima si dovrebbe discernere.
Un evento dal vivo è realtà. (nel vero senso del termine)
Un segnale creato da un software (fosse anche rumore rosa) è realtà.
Un disco registrato è realtà (nel senso che contiene un segnale definito, sebbene possa anche derivare da manipolazioni)

Il compito (qualitativo) del setup audio è quello di riprodurre (senza alterazioni) le realtà definite, quindi segnali (di qualsiasi natura) registrati su supporto.

Il compito (qualitativo) del produttore discografico è quello di trasferire al meglio (su supporto) un evento reale.

p.s nel caso venisse contattato un tecnico, questo avrebbe il compito di far pervenire (nel punto ascolto) quante più possibili informazioni contenute nel disco.

Le misure ottimizzano le realtà definite.
Il produttore discografico ottimizza una realtà vissuta personalmente, quindi sta a questo (la sua bravura e sensibilità) il primo compito affinchè si possano ottenere suoni naturali. (sempre impianto audio permettendo)
saluti, Tom
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Re: Naturalezza.

#47 Messaggio da superdeath1978 »

La voce è un giusto parametro ma dipende poi da tutto il resto...faccio un esempio
È molto più naturale la voce riprodotta da un un vecchio altoparlante full range da TV tipo un grundig o un Philips che molti diffusori venduti come hifi fino a prezzi abbastanza altini anche...in gamma voce.
da ragazzo ne smontavo molti e li provavo, qualcuno ne ho ancora ed anche in aria libera hanno una naturalezza che fa impressione rispetto ad un multivia, se si vuole la naturalezza delle voci bisogna fare attenzione che il cross over sia fatto ad hoc se la frequenza d'incrocio è in gamma voce umana, parere personale :)
Lo stesso vale per i violini in gamma alta, penso che alla fine bisogna scegliere il diffusore in base al proprio genere musicale più ascoltato perché il diffusore che suona bene con tutto fondamentalmente non suona bene con niente.
Ps:
Lo stesso vale per i coassiali in gamma voce...i centri di emissione coincidenti per le voci sono un toccasana come il tantum verde :mrgreen: infatti le spie da palco sono spesso con coassiali.
Ultima modifica di superdeath1978 il 19/03/2017, 1:06, modificato 1 volta in totale.
Marco Chiarini
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Re: Naturalezza.

#48 Messaggio da superdeath1978 »

In genere preferisco testare l'impianto con brani registrati più al naturale possibile, anche da amici musicisti perché sono meno "ritoccati" per suonare bene con tutto come i cd commerciali, fate caso ai studi di registrazione (mettete Google immagini per i neofiti) e vedrete che tutti gli studi seri hanno tre tipologie di monitor per provare il missaggio, i Main monitor grandi i mid e i near e spesso hanno anche minidiffusori da PC economici questo perché il prodotto finale deve suonare bene o male con tutto...mi diceva un mio amico musicista che ora li provano anche con le cuffie blutooth per cellulare in ultimo :) quindi la maggior parte della musica commerciale non è adatta ad un impianto di qualità perché è fatta per essere suonata anche da i 2.1 da PC economici, anche un CD a 16/44.1 con tracce con D.R. range sopra i 20 dB potrebbe essere abbondandemente sufficiente per ascolti realistici ma a parte le etichette audiophile (sono anch'esse ritoccate in minor modo)non li mettono in commercio perché i tweetterini da 5 w che montano molti diffusori venduti per hifi andrebbero in fumo. Ho un paio di cd Live registrati diretti di noti chitarristi jazz che mi hanno dato al concerto....bene, hanno tracce con DR superiore a 25 dB ed un realismo che fa paura! (A parte il ronzio feedback :mrgreen: ) io stesso su un diffusore hifi non li proverei.....dipende tutto da come è riversata la musica, i flac in HD non sono necessari se la dinamica è compressa,/compromessa se li fanno bene le registrazioni/missaggi senza compressione anche un file di 16/44.1 è più che sufficiente per un ascolto realistico.
Marco Chiarini
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Re: Naturalezza.

#49 Messaggio da superdeath1978 »

Altri brani per testare la naturalezza dell'impianto per me sono le registrazioni jazz per lo più blue note fatte dal noto ottico di professione ma appassionato di audio Rudy van gelder, i brani del 58 e del 59 con la tecnologia di allora suona diecimila volte più naturale di moltissime registrazioni odierne...io ogni volta mi stupisco e ci penso quanto con poco si poteva fare tanto (a parte la tecnologia penso che erano proprio dei geni sia i musicisti che i tecnici di allora), altra spiegazione perché i diffusori di allora erano tutti diffusori ad alta efficienza e con woofer belli grandi, c'era solo quello è con quello dovevano suonare :)
Marco Chiarini
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Re: Naturalezza.

#50 Messaggio da Alessandro Cioni »

Ieri sera ho conosciuto un tizio interessante.
Per mestiere produce colonne sonore.
Nel suo studio compone e registra all'occorrenza diversi strumenti che egli stesso suona, compreso il Teremin.
Tuttavia la pratica di suonare gli strumenti è sempre meno necessaria poiché, sostiene, il suono reale è ormai indistinguibile da quello campionato, tranne per il violino e in qualche caso la tromba.
Ritengo che questo sia molto attinente al thread, e torno a puntare il dito sulla difficile riproduzione degli archi.
Il compito non è tanto di vedere ciò che nessun altro ha ancora visto; ma pensare ciò che nessun altro ha ancora pensato riguardo a quello che chiunque vede. (E. Schrodinger)
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