DRC,approccio alternativo

ho questo problema...questa è la soluzione
DRC, equalizzazione attiva e passiva
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Pasquale Farinacci
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Re: DRC,approccio alternativo

#61 Messaggio da Pasquale Farinacci »

Pippo Grasso ha scritto: 08/05/2026, 11:25 Questa discussione, che si spera non diventi uno scontro, si fa interessante. Mi piacerebbe sapere, anche in base alla sua esperienza, cosa ne pensa Tom Capraro. Ma forse non hai il tempo necessario per farlo.
Il parere di Tom Capraro sulla curva flat io lo conosco, perché ai tempi lo seguivo e interagivo con lui su un altro forum... riguardo al resto, secondo me, l'autore della curva potrebbe essere più prodigo di consigli...
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TomCapraro
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Re: DRC,approccio alternativo

#62 Messaggio da TomCapraro »

Nel tempo, facendo diverse sperimentazioni, ho potuto constatare che dentro un determinato locale affinchè si percepisca una grande sensazione di equilibrio e "che non manchi nulla" ...bisogna osservare la risposta in frequenza senza l'inserimento di un banco di filtri...quindi no smoothing
L'inviluppo spettrale (ai quali picchi l'orecchio è particolarmente sensibile) deve risultare piatto...dunque risposta piatta senza arrotondamenti a terzi o sesti d'ottava
A seconda del comportamento del locale e diffusori inserendo un banco di filtri a terzi di ottava su una risposta piatta no smoothing...l'andamento può risultare calante alle alte...o anche piuttosto lineare
Lo determinerà il pattern dei segnali riflessi relativi al campo diffuso
saluti, Tom
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Re: DRC,approccio alternativo

#63 Messaggio da NomeUtente »

A cosa serva il DRC non l'ho ancora capito.
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Re: DRC,approccio alternativo

#64 Messaggio da MarioBon »

Il DRC o in generale un sistema digitale di correzione ambientale serve per correggere quei difetti (causati dai modi normali dell'ambiente e dalle riflessioni) che, per loro natura, non sono correggibili con un "normale" equalizzatore (grafico o parametrico.
Per esempio la riflessione prodotta dal muro dietro alle casse produce un buco sulla risposta in asse. Anche se applico un boost in corrispondenza del minimo il buco resta(perchè amplifico il suono diretto e anche la riflessione mantenendo la fase relativa). Se uso un DRC questo inserisce nel programma musicale una segnale ritardato opposto alla riflessione e la cancella (ed il buco teoricamente sparisce, in realtà si attenua).

Invece le riflessioni che si sommano in fase e producono dei picchi possono essere corrette anche con un equalizzatore (anche se il DRC lavora meglio). Dato che i picchi producono code sonore molto fastidiose (e i buchi no...) si può ottenere un sensibile miglioramento della riproduzione anche con un equalizzatore parametrico che attenua i picchi più fastidiosi. Basta non tentare di spianare anche i buchi.

Quindi il DRC deve distinguere picchi e buchi che non possono essere corretti da un equalizzatore e applicare i suoi algoritmi per correggerli.
Per motivi strettamente matematici, la correzione del DRC avviene attraverso una interpolazione che ogni sistema fa in modo diverso e con opzioni e possibilità di intervento dell'utente diverse.

Affinché il DRC funzioni al meglio i difetti da correggere devono essere "pochi" quindi è meglio se l'ambiente è un minimo trattato e se la posizione delle casse è stata curata. Questo per far si che l'interpolazione abbia il massimo successo.

Il DRC è fatto per correggere i difetti dell'ambiente. Se la correzione viene limitata alle frequenza basse e medio basse si ottiene sempre un miglioramento ben udibile. Se invece si tenta di correggere anche i difetti della cassa si possono ottenere risultati contrastanti. Nel manuale del Dirac Live c'è scritto che gli altoparlanti della cassa devono essere correttamente allineati nel tempo.

I programmi disponibili oggi consentono di correggere fase e ampiezza della risposta indipendentemente una dall'altra ed ottenere risposte che sembrano tracciate con il righello. Non va dimenticato che la risposta è piatta al microfono di misura (che è uno) mentre noi ascoltiamo con due orecchie separate dalla testa (che non è la stessa cosa). In particolare la risposta in fase è molto sensibile rispetta alla posizione del punto di ascolto. Quindi non si deve esagerare.
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Re: DRC,approccio alternativo

#65 Messaggio da pfsoft »

"Se uso un DRC questo inserisce nel programma musicale una segnale ritardato opposto alla riflessione e la cancella (ed il buco teoricamente sparisce, in realtà si attenua)."

Il segnale ritardato darà seguito a una riflessione che causerà un nuovo buco, traslando nel tempo il problema, o no?
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Re: DRC,approccio alternativo

#66 Messaggio da MarioBon »

Si, infatti vengono corrette anche le riflessioni successive (di ampiezza via via decrescente).

In realtà tutto ciò viene fatto in un sol colpo a partite dalla "curva target" ovvero dal risultato desiderato.
Data la curva target se ne ricava la corrispondente risposta impulsiva h(t) quindi il DRC corregge la risposta impulsiva della cassa per ottenere h(t). In teoria questo non può essere fatto a causa dell'eccesso di fase. Per farlo, nella pratica, il DRC fa una interpolazione (trova una soluzione anche se non è proprio quella giusta).
Tanto più semplice è l'interpolazione necessaria, tanto migliore è il risultato.

Per fare tutto ciò si deve misurare la risposta impulsiva della cassa in ambiente con una certa precisione quindi con
- uno sweep (per migliorare il rapporto segnale/rumore)
- molto lento (per centrale le frequenze dei modi con precisione)
- lungo un minuto o più (più lungo del tempo di riverberazione).

l'ampiezza dello sweep deve essere abbastanza alta per trascurare il rumore ma non troppo alta altrimenti produce distorsione.
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Re: DRC,approccio alternativo

#67 Messaggio da pfsoft »

"Si, infatti vengono corrette anche le riflessioni successive (di ampiezza via via decrescente)."

Lo avevo supposto, tuttavia così si crea un basso molto "lungo", tipico di un sistema sottosmorzato, purtroppo!
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Re: DRC,approccio alternativo

#68 Messaggio da NomeUtente »

Non ho mai approcciato l'argomento. Devo prendere qualche libro in mano.
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Re: DRC,approccio alternativo

#69 Messaggio da MarioBon »

pfsoft ha scritto: 10/05/2026, 9:20 "Si, infatti vengono corrette anche le riflessioni successive (di ampiezza via via decrescente)."

Lo avevo supposto, tuttavia così si crea un basso molto "lungo", tipico di un sistema sottosmorzato, purtroppo!
non mi risulta, anzi. Comunque se hai avuto questa sensazione forse il sistema non è calinrato al mglio.
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Re: DRC,approccio alternativo

#70 Messaggio da MarioBon »

NomeUtente ha scritto: 10/05/2026, 9:41 Non ho mai approcciato l'argomento. Devo prendere qualche libro in mano.
Basta leggere il manulale del Dirac Live o di altri sistemi analoghi.

Matematicamente:
si misura la risposta della Cassa + la risposta dell'Ambiente M(jw)=C(jw)A(jw)
Si definisce la curva target T(jw)
Il DRC deve calcolare la funzione H(jw) tale che

T(jw) = H(jw) M(jw)
T(jw) e M(jw) sono noto da cui
H(jw) =T(jw) / M(jw)

questa operazione è possibile solo se M(jw) è invertibile ovvero a fase minima (in questo caso si puà correggere con un equalizzatore parametrico). Dato che M(jw) non è a fase minima (ma si annulla a certe frequenze) H(jw) viene calcolata con una interpolazione.
Ottenuta H(jw) la si antistasforma e si ottiene la rispota impulsiva h(t) con la quale si corregge il programma musicale. Quindi il DRC è sostanzialmente un convolutore (veloce) nel dominio del tempo. Ogni volta che viene apportata una modifica che cambia M(jw), H(jw) deve essere ricalcolata.
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