"Rush finale" (forse...)
Rispondo ad Antonino, e anche al "sig" calabrese che vede difetti ovunque (
pro-domo-sua)
Ecco le overlay di 3 grafici con varie finestre (20hz-400hz) + (400hz-8000hz) + (---> fine banda udibile)
Attenzione ai vari colori:
ROSSO = senza correzione usata
BLU = con DRC attivato, guadagno +1dB
VERDE = con DRC attivato, guadagno +6dB
Come si evince le due correzioni DRC regolarizzano la risposta in modo molto incisivo e, in particolar modo, quella con +6dB di guadagno, che rende la risposta un righello (anche perchè è rappresentata in modalità smoothing 1/48 octave)
Si nota anche come vengono riempiti i buchi, ovvero: se normalizzassimo i volumi con la manopola del preamplificatore, la correzione con +6dB richiederebbe un impiego di 4 volte la potenza superiore dall'ampli e, in certi casi (da valutare da caso a caso e COME SEMPRE CONSIGLIATO anche la relativa tenuta dei trasduttori)
Questo però relativamente ai buchi riempiti, dovremmo calcolare anche la riserva di potenza che verrà "risparmiata" nei settori in cui l'ampli viene alleggerito, ad esempio le enormi enfatizzazioni distribuite nell'intero settore delle basse frequenze, dove non è difficile trovare picchi tra i 10dB e i 17dB.
Questo è un motivo che esula dal poter affermare che in tutti i casi siano veramente necessarie potenze di 4 volte superiori, quindi ogni situazione è a se stante e, per un progetto con i fiocchi si dovrebbe perfino misurare la distorsione dei diffusori con la potenza applicata e il DRC attivo.
Vediamole in successione.
Bene,
risposta piatta (ovviamente modellabile/personalizzabile con qualsiasi andamento esistente sulla terra, tipo moeller o simili)
Operando una correzione cosi incisiva e, totalmente impossibile per qualsiasi EQ parametrico, si paventerebbero chissà quali disastri (specie per il "sig" calabrese)
Tenendo fuori la raccomandazione che verte a consigliare potenza e tenuta dei trasduttori, i difetti che maggiormente hanno tenuto banco a queste "disquisizioni" e che sarebbero i famigerati PRE-ECO.
Come ben specificato tante volte, il pre-eco non è un accessorio del DRC, ma un difetto dello stesso che si acuisce con l'impiego errato del DRC (in primis una finestratura lunghissima dell'eccesso di fase che eccede da quella
impiegabile...sottolineo
impiegabile.)
Il DRC funziona in modo "semplice" perchè fa fede alla risposta impulsiva del sistema, perchè separa (cosa che un semplice parametrico NON potrebbe) i due sistemi di fase, minima e relativo eccesso della stessa...sincronizzandole findove è possibile. (fa tanto, anche molto, ma per i miracoli c'è il "sig" calabrese)
Questa capacità consente di formare un segnale di correzione speculare sintonizzando anche la fase affinchè nei buchi venga ridotta l'interferenza che causa il buco stesso, e lo fa egregiamente, a patto di impiegare la necessaria potenza. (che vale la stessa del buco in frequenza)
Un buco causato da un interferenza di fase non potrebbe ricevere correzione in quanto se applicassimo potenza nel segnale/frequenza incriminato, innescherebbe un loop acustico del tipo: aumento la potenza del segnale di un fattore 1:4...ma ricevo altrettanta potenza dalla riflessione, e quindi risolvo poco o nulla (e con impiego gravoso per l'intero sistema ampli//diffusore)
Il DRC può invertire la fase nel segnale/frequenza da cui scaturisce un interferenza.
Il DRC scompone la fase minima (relativa all'ampiezza del segnale) da quella in eccesso (relativa alla fase del segnale) sottoponendole a finestratura dipendente dalla frequenza.
...continua