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IL VIOLINO IN SETA E TELA DI RAGNO !

Inviato: 09/12/2016, 15:39
da MarcelloDalmazia
Luca Alessandrini ha vinto 10 mila sterline sbaragliando i rivali di 50 Paesi con il suo prototipo avveniristico, testato dai liutai di Cremona. Un mix di seta comasca e seta di ragni australiani allevati a Oxford: un materiale 5 volte più resistente dell’acciaio
di Caterina Belloni
Luca Alessandrini davanti all’Imperial College di Londra con il suo super violino in seta shadow

In concorso c’erano centinaia di studenti di diciassette università, provenienti da una cinquantina di Paesi, ma alla fine a spuntarla è stato un italiano. Luca Alessandrini, trentenne originario di un paese sulle colline tra Pesaro e Urbino, ha vinto il premio per il miglior progetto internazionale assegnato dal sindaco di Londra Sadiq Khan, inventando un violino costruito con la seta di ragno. Una vera rivoluzione nel mondo degli strumenti musicali. «Per le casse acustiche si usano materiali come il truciolato e il multistrato marino, che risalgono a cinquant’anni fa e non sono sostenibili» – spiega il creativo - ma io ero convinto che esistano spazi per la ricerca e l’innovazione». Una supposizione confermata dal suo progetto e dal premio del valore di diecimila sterline.

Si apre una nuova frontiera al posto del Legno..? Se è vero quello che stamane ho ascoltato per Radio ( RADIO 24) , e cioè che ha vinto il paragone con degli Stradivari, testati da Grandi Musicisti e Tecnici che hanno potuto Misurare, sarà una vera rivoluzione.

Re: IL VIOLINO IN SETA E TELA DI RAGNO !

Inviato: 09/12/2016, 19:10
da To nono

Re: IL VIOLINO IN SETA E TELA DI RAGNO !

Inviato: 09/12/2016, 19:19
da MarcelloDalmazia
Tra un po butteremo tutti i nostri Diffusori di Legno.....e pensare che proprio domani me ne consegnano di nuovi.. :cry: :D

Re: IL VIOLINO IN SETA E TELA DI RAGNO !

Inviato: 09/12/2016, 23:36
da NIMALONE65
Marcello ti ci vedo a metter su un allevamento di "ragni Audiofili" !

:D :D

Re: IL VIOLINO IN SETA E TELA DI RAGNO !

Inviato: 09/12/2016, 23:38
da NIMALONE65
Ma chi l'ha detto poi che i diffusori debbano necessariamente avere un cabinet estremamente rigido ?

Avete mai ascoltato le Bosendorf VC7 ?

Re: IL VIOLINO IN SETA E TELA DI RAGNO !

Inviato: 10/12/2016, 7:00
da GianpieroMajandi
NIMALONE65 ha scritto:Ma chi l'ha detto poi che i diffusori debbano necessariamente avere un cabinet estremamente rigido ?
La fisica.

Re: IL VIOLINO IN SETA E TELA DI RAGNO !

Inviato: 10/12/2016, 10:49
da NIMALONE65
GianpieroMajandi ha scritto:
NIMALONE65 ha scritto:Ma chi l'ha detto poi che i diffusori debbano necessariamente avere un cabinet estremamente rigido ?
La fisica.

È diffusori come le Bosendorf a cui facevo riferimento , che hanno i pannelli laterali del diffusore che si dilatano visivamente e i diffusori a dipolo ?

Certamente gli altoparlanti saranno diversi con sospensioni più rigide , qts alto ,ma da un certo punto di vista la loro resa in free Air è anche più prevedibile e costante rispetto i caricamenti reflex , no ?

Re: IL VIOLINO IN SETA E TELA DI RAGNO !

Inviato: 10/12/2016, 11:58
da MarioBon
NIMALONE65 ha scritto:
GianpieroMajandi ha scritto:
NIMALONE65 ha scritto:Ma chi l'ha detto poi che i diffusori debbano necessariamente avere un cabinet estremamente rigido ?
La fisica.

È diffusori come le Bosendorf a cui facevo riferimento , che hanno i pannelli laterali del diffusore che si dilatano visivamente e i diffusori a dipolo ?

Certamente gli altoparlanti saranno diversi con sospensioni più rigide , qts alto ,ma da un certo punto di vista la loro resa in free Air è anche più prevedibile e costante rispetto i caricamenti reflex , no ?
il sig. Bosendorf può dire quello che vuole ma non significa che abbia ragione.
Consideriamo l'energia elettrica erogata dall'ampli. Questa arriva all'altoparlante che la trasforma in energia meccanica (con rendimento basso) che mette in movimento il diaframma. Se si muovono anche le pareti del cabinet significa che una parte dell'energia, invece di muovere il diaframma, muove il cabinet. Ne segue che il diaframma non fa tutto quello che dovrebbe fare. E non mi sembra un bene.
A parte le considerazioni energetiche ci sarebbe da considerare il fatto che l'energia elastica accumulata nei pannelli del cabinet viene rilasciata nel tempo dando origini a code sonore incontrollate (degradando la risposta ai transienti) e anche le relazioni di fase (chi le controlla?) tra l'oscillazione delle superfici del cabinet rispetto al diaframma dell'altoparlante.
E non abbiamo tirato in ballo le non linearità perché richiedono qualche calcolo.

Re: IL VIOLINO IN SETA E TELA DI RAGNO !

Inviato: 10/12/2016, 13:34
da organist
Bosendorfer è una eccezionale azienda che produce pianoforti stupendi. Hanno voluto allargare la propria attivita nel settore dell'elettroacustica e probabilmente lo fanno applicando concezioni costruttive che appartengono al pianoforte e non ai diffusori. L'idea dei pannelli del cabinet elastici e che vibrano richiamano la tavola armonica dei pianoforti. Non ho pero idea se i loro diffusori suonino bene o male.
Non credo comunque sia l'unica azienda che produce diffusori con principi costruttivi che appartengono agli strumenti musicali.
Da poco ho visto dei diffusori italiani con ai lati del cabinet montate delle corde che dovrebbero risuonare per simpatia con alcune frwquenze emesse dal diffusore. E anche i pannelli su cui sono montate dovrebbero fungere da tavola armonica.
Non ho mai ascoltato nemmeno questi diffusori, non ho idea di come suonino. Trovo comunque l'idea poco pratica. Le corde dovrebbero accordarsi ogni volta a seconda del diapason della musica riprodotta, e anche il temperamento dovrebbe essere modificato in base al tipo di musica che si ascolta..

Re: IL VIOLINO IN SETA E TELA DI RAGNO !

Inviato: 10/12/2016, 14:37
da MarioBon
I diffusori acustici dovrebbero riprodurre quello che c'è nel segnale musicale in modo "fedele": senza aggiungere e senza togliere.
Se poi si vogliono aggiungere degli "effetti speciali" anche gradevoli non c'è nulla che possa impedirlo. Da qui a dire che aggiungere "effetti speciali" sia corretto perché qualcuno lo fa ce ne passa.
Anch'io ho visto i diffusori con le corde e ho le mie perplessità in merito. Se hanno ritenuto di farlo avranno i loro motivi magari con certi generi musicali, con certe registrazioni o nella riproduzione di certi strumenti avranno anche i loro vantaggi.