Sulle specifiche dei diffusori...(110dB/1W/1m)
Inviato: 30/07/2018, 12:40
A proposito di come specificare le prestaztioni di un sistema di altoparlanti:
e anche questa:

L'operatore che propone un sistena da 110dB/1W/1m dovrebbe almeno essere più preciso altrimenti non ci fa una bella figura: 110dB/1W/1m significa che il rendimento è del 120% (e oltre il 100% è fisicamente impossibile).
Se invece il sistema fosse posto in angolo (con Q=8 ma in assenza di campo riflesso) si dovrebbero sottrarre 9.03 dB e il rendimento risulterebbe pari al 15% circa che è un valore alto ma almeno compatibile con il Secondo Principio della Termodinamica.
Se poi fossero 110 dB misurati a un metro in ambiente (250 metri cubi) con il sistema in angolo allora sarebbe:
con T60=0.5 secondi => rendimento = 9.2% circa
con T60=1 secondo => rendimento = 7.6% circa
Valori comumque di tutto rispetto.
Nota: quando un microfono è posto a un metro da una sorgente registra la somma del campo diretto e del campo riflesso (che per comodità consideriamo incoerenti).
In un ambiente di 250 metri cubi il risultato dipende dal Q (fattore di direttività) della sorgente e dal tempo di riverberazione. Oltre la freq. di Schroeder e supponendo di avere il microfono nel campo lontano della sorgente si ottiene:
T60 = 0, distanza un metro, Q=1 => SPL+0 dB (regime anecoico = spazio libero)
T60 = 0.3, distanza un metro, Q=1 => SPL+4.13 dB
T60 = 0.5, distanza un metro, Q=1 => SPL+5.08 dB
T60 = 1, distanza un metro, Q=1 => SPL+6.53 dB
Se l'indice di direttività della sorgente e alto le cose migliorano (nel senso che la differenza diminuisce):
T60 = 0.3, distanza un metro, Q=8 => SPL+1.70 dB
T60 = 0.5, distanza un metro, Q=8 => SPL+2.13 dB
T60 = 1, distanza un metro, Q=8 => SPL+2.88 dB
Una differenza di 3 dB porta a calcolare un rendimento doppio. Più si allontana il microfono e più il campo riverberato diventa importante (e l'errore aumenta).
Il problema delle misure in ambiente è che il microfono dovrebbe stare ad una distanza tale da essere contemporaneamente nel campo lontano della sorgente e molto al di sotto della distanza critica. Questo avviene quando il T60 è molto "corto" (meglio se in condizioni anecoiche).
Per concludere questo sistema da 110 dB/1W/1m, raggiunge questo SPL quando è posto nell'angolo di ambiente da 250 metri cubi con 60=1 secondo e con il microfono a 1 metro.
In camera anecoica la sensibilità misurata (alle basse frequenze) non potrebbe superare 110-9.03-2.88= 98.01 dB e il rendimento corrispondete è pari al 7.6% (e resta il 7.6% un camera anecoica e in ambiente: è l'SPL che cambia).
7.6% è un valore alto ma credibile, il 120% si misura solo nei film di fantascinza.
si veda anche qui:
viewtopic.php?f=22&t=1205&p=21017#p21017
P.S. 110 dB/1W/1m è evidentemente una misura di SPL.

e anche questa:

L'operatore che propone un sistena da 110dB/1W/1m dovrebbe almeno essere più preciso altrimenti non ci fa una bella figura: 110dB/1W/1m significa che il rendimento è del 120% (e oltre il 100% è fisicamente impossibile).
Se invece il sistema fosse posto in angolo (con Q=8 ma in assenza di campo riflesso) si dovrebbero sottrarre 9.03 dB e il rendimento risulterebbe pari al 15% circa che è un valore alto ma almeno compatibile con il Secondo Principio della Termodinamica.
Se poi fossero 110 dB misurati a un metro in ambiente (250 metri cubi) con il sistema in angolo allora sarebbe:
con T60=0.5 secondi => rendimento = 9.2% circa
con T60=1 secondo => rendimento = 7.6% circa
Valori comumque di tutto rispetto.
Nota: quando un microfono è posto a un metro da una sorgente registra la somma del campo diretto e del campo riflesso (che per comodità consideriamo incoerenti).
In un ambiente di 250 metri cubi il risultato dipende dal Q (fattore di direttività) della sorgente e dal tempo di riverberazione. Oltre la freq. di Schroeder e supponendo di avere il microfono nel campo lontano della sorgente si ottiene:
T60 = 0, distanza un metro, Q=1 => SPL+0 dB (regime anecoico = spazio libero)
T60 = 0.3, distanza un metro, Q=1 => SPL+4.13 dB
T60 = 0.5, distanza un metro, Q=1 => SPL+5.08 dB
T60 = 1, distanza un metro, Q=1 => SPL+6.53 dB
Se l'indice di direttività della sorgente e alto le cose migliorano (nel senso che la differenza diminuisce):
T60 = 0.3, distanza un metro, Q=8 => SPL+1.70 dB
T60 = 0.5, distanza un metro, Q=8 => SPL+2.13 dB
T60 = 1, distanza un metro, Q=8 => SPL+2.88 dB
Una differenza di 3 dB porta a calcolare un rendimento doppio. Più si allontana il microfono e più il campo riverberato diventa importante (e l'errore aumenta).
Il problema delle misure in ambiente è che il microfono dovrebbe stare ad una distanza tale da essere contemporaneamente nel campo lontano della sorgente e molto al di sotto della distanza critica. Questo avviene quando il T60 è molto "corto" (meglio se in condizioni anecoiche).
Per concludere questo sistema da 110 dB/1W/1m, raggiunge questo SPL quando è posto nell'angolo di ambiente da 250 metri cubi con 60=1 secondo e con il microfono a 1 metro.
In camera anecoica la sensibilità misurata (alle basse frequenze) non potrebbe superare 110-9.03-2.88= 98.01 dB e il rendimento corrispondete è pari al 7.6% (e resta il 7.6% un camera anecoica e in ambiente: è l'SPL che cambia).
7.6% è un valore alto ma credibile, il 120% si misura solo nei film di fantascinza.
si veda anche qui:
viewtopic.php?f=22&t=1205&p=21017#p21017
P.S. 110 dB/1W/1m è evidentemente una misura di SPL.
