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La velocità dei bassi

Inviato: 17/10/2018, 20:24
da AntoninoLeone
Sento spesso parlare di impianti dai bassi veloci e dai bassi mosci o lenti
E' qualcosa che realmente esiste oppure è un impressione campata in aria?

Re: La velocità dei bassi

Inviato: 17/10/2018, 20:34
da Coltr@ne
Io più che velocità parlerei di accelerazione e frenata.

Re: La velocità dei bassi

Inviato: 18/10/2018, 14:28
da MarioBon
Si parla di "velocità" del basso in modo improprio.
La velocità del fronte di salita dipende dalla banda passante (dalla funzione di trasferimento) e qui ci può essere differenza tra diversi sistemi (cassa chiusa, reflex, ecc.).
Il fronte di discesa dipende dallo smorzamento (il migliore è quello della cassa chiusa con Qt minore o unguale a 0.5).
A parità di tutti parametri i coni più rigidi (alluminio) vanno meglio di quelli meno rigidi.
Quelli rigidi producono un basso più articolato (più preciso) specie a livelli SPL più alti.

A parità di superficie (e di carico acutico) due altoparlanti che producono lo stesso SPL ad una certa fequenza si muovono esattamente con la stessa velocità (pari spostamento e pari accelererazione). Uno può richiedere più correne dell'altro (a causa di impedenza, massa e BL diverse) ma la velocità è quella.

Se la superficie non è la stessa (e l'SPL è lo stesso) allora entra in gioco l'accelerazione Che deve essere maggione nell'altoparlante con superficie inferiore).

Non si possono fare esempi con le automobili perchè le automobii non sono oscillatori.

Re: La velocità dei bassi

Inviato: 18/10/2018, 17:00
da TomCapraro
AntoninoLeone ha scritto:Sento spesso parlare di impianti dai bassi veloci e dai bassi mosci o lenti
E' qualcosa che realmente esiste oppure è un impressione campata in aria?
Non è una sensazione campata in aria visto che il fenomeno risulta anche perfettamente misurabile.
Hai (probabilmente) tenuto conto del "solo altoparlante dedicato alle basse" quando invece si dovrebbe considerare anche il responso acustico del locale.
Le basse frequenze di un woofer "veloce" possono subire il "rallentamento" da parte dell'acustica, specie sui tempi di decadimento, al contempo un woofer "lento" potrebbe risultare "rinvigorito" da un acustica ottimale.
A questo punto, sempre ritornando alle condizioni di effettivo funzionamento, l'insieme determinerà la resa finale.
Da riconoscere comunque che, tra vari altoparlanti, la differenza di "reattività" esiste davvero.
Una volta misurai nel mio locale (e nella medesima posizione) la differenza dei bassi prodotti tra vari sistemi, anche della stessa marca e modello diverso.
Ho utilizzato un segnale (stimolo) di tipo impulsivo con banda filtrata in modo che mi desse informazioni sui tempi di salita/decadimento alle basse frequenze.
Un altra volta (assieme all'utente Grisulea) confrontai alcuni impulsi in bassa frequenza tra vari diffusori (elettrostatico, a dipolo, autocostruiti...ect...)
Infine, "se" allo stesso woofer si fa riprodurre una gamma bassissima attenuata, questo, risulterà (ovvio) più "reattivo", quindi valgono perfettamente le considerazioni che ha fatto Mario relative alla banda che andrà a riprodurre.
I bassi che produrranno la migliore linearità di banda, unita alla migliore reattività...risulteranno ad orecchio come quelli più verosimiglianti.

Re: La velocità dei bassi

Inviato: 18/10/2018, 17:48
da Coltr@ne
Leggendo le risposte di Mario e Tom mi sono accorto di aver "letto" ciò che volevo leggere ed ho erroneamente pensato che antonino si riferisse al solo altoparlante, mentre è "chiaramente" scritto bassi, chiedo scusa a tutti.

Re: La velocità dei bassi

Inviato: 18/10/2018, 17:57
da TomCapraro
Coltr@ne ha scritto:Leggendo le risposte di Mario e Tom mi sono accorto di aver "letto" ciò che volevo leggere ed ho erroneamente pensato che antonino si riferisse al solo altoparlante, mentre è "chiaramente" scritto bassi, chiedo scusa a tutti.

...beh...a volte altoparlanti e bassi assumono comportamenti "sinergicamente complementari" :D
Salutoni.

Re: La velocità dei bassi

Inviato: 19/10/2018, 7:06
da Zapuan
La domanda verte sulla velocità dei bassi degli impianti. Messa così la trovo concettualmente fuorviante.
Noi non ascoltiamo gli impianti, ascoltiamo l'interazione tra impianto e ambiente, e nel caso dei bassi l'ambiente conta tanto quanto l'impianto, a volte anche più.
Se si vuol capire come raggiungere la vera alta fedeltà bisogna cambiare paradigmi e porsi domande diverse.

Re: La velocità dei bassi

Inviato: 19/10/2018, 10:57
da MarioBon
E' vero ma è anche vero che buona parte della sensazione è determinata dal suono diretto e che le "code" richiedono un certo tempo per instaurarsi. Quindi la qualità dell'altoparlante ha una sua valenza.
Amar g. Bose è stato tra i primi a riconoscere l'importanza del suono diretto e ha applicato la sua teoria al sistema 901 (con un altoparlante frontale e otto posteriori). Ha anche distinto le qualità primarie (legate al suono diretto) da quelle secondarie legate al suono riflesso.

Re: La velocità dei bassi

Inviato: 19/10/2018, 11:45
da Zapuan
Certo Mario, ho scritto appunto impianto/ambiente.
Nel merito della domanda OP, la "velocità dei bassi" esiste ed è un fatto oggettivo e misurabile.
Faccio notare a tutti che il concetto stesso di velocità implica il fattore tempo, le misure che contano sono film, non foto.
Risposta impulsiva, waterfall, spettrogramma, correlano molto bene con la sensazione uditiva.
Un semplice test per far capire quanto conta l'ambiente - e di conseguenza l'impianto - è quello di spostare le casse rispetto le pareti laterali e di fondo, ma anche banalmente spostare il punto d'ascolto nell'ambiente. Si percepirà un diversa velocità dei bassi.
Va da sé che un sistema ampli/casse con ottima risposta all'impulso parte comunque avvantaggiato a parità di ambiente/posizione.
Il trattamento ambientale fatto professionalmente velocizza i bassi di sicuro, un drc anora di più dato che agisce contemporaneamente su impianto e ambiente.

Re: La velocità dei bassi

Inviato: 19/10/2018, 13:13
da EDO RC24
i sostenitori dei bassi veloci si consolassero gli strumenti musicali a percussione sono a volte più lenti dei sistemi elettroacustici perchè anch essi soggetti all acustica degli ambienti..