Esiste una risposta in frequenza definitiva ?
Inviato: 01/01/2020, 20:13
Credo di si, credo che possa andar bene per tutti, e credo (percettivamente) che possa andar bene con tutti i generi musicali.
I giorni di ferie (per le feste) mi hanno consentito di effettuare un test e relativi (moltissimi) ascolti.
Ebbene, per una volta questo tipo di implementazione mi ha lasciato pienamente soddisfatto in tutto e per tutto. (anche con le continue controprove che ho effettuato in tutte le salse ascoltando per diversi giorni).
In cosa mi ha soddisfatto:
1) a "freddo" (nei primi minuti d'ascolto) si avverte una spiccata sensazione di equilibrio tonale, i piu esperti avranno notato che generalmente i primi minuti d'ascolto non sono sicuramente soddisfacenti, vuoi per la risposta in frequenza (che se alterata troppo forza il sistema di percezione ad una rielaborazione affinchè ci si adatti) vuoi per i "preliminari" affinchè il cervello possa elaborare tutte le frequenze di cui è capace udire/percepire.
Se ci avete fatto caso, infatti, qualsiasi impianto che "a freddo" sembra suonare non troppo bene...poi migliora progressivamente con il passare del tempo.
2) Dunque i "tempi di elaborazione" (a vantaggio anche della fatica d'ascolto) si riducono drasticamente e si semplifica il "lavoro di percezione".
3) i parametri relativi alla timbrica ed equilibrio tonale li definirei eccelsi, nulla viene meno, e rimane sempre un eccezionale "retrogusto musicale" da cui viene anche difficile staccarsi. (la voglia di ascoltare permane anche dopo parecchie ore)
4) il discernimento tra una buona registrazione e una meno buona si acuisce, ma nello stesso tempo la "cattiva registrazione" viene assimilata bene e (percettivamente) in breve tempo acquista gradevolezza...insomma ci si "dimentica" subito di averne ascoltata una migliore.
Questa soluzione sembra poter garantire uno tra i migliori compromessi con cui mi sono imbattuto.
Non è che le altre curve (peraltro molto lineari) andassero male ma...certe volte spingevano per un cambio di curva in modo che si sarebbero potute integrare meglio, causa qualche difettuccio.
Non parliamo di roba macroscopica, ma di minuzie che trasformano in meglio quanto già c'è di buono.
Il concetto (perchè scientificamente funziona, ed è relativo alle curve psicoacustiche che determinano lo studio sulla percezione dei picchi in frequenza) è questo: la target psicoacustica del DRC va molto bene ma non quanto quella che costruireste "a mano".
Ne riparliamo presto e approfondiremo quanto prima poichè ci sono alcuni aspetti legati anche al guadagno che, se c'è, tende a raggiungere questo risultato quasi "in automatico".
Lo scotto da pagare sarebbe la richiesta di potenza per cui, molto probabilmente, la costruzione "a mano" rimane l'ipotesi piu accreditata.
I giorni di ferie (per le feste) mi hanno consentito di effettuare un test e relativi (moltissimi) ascolti.
Ebbene, per una volta questo tipo di implementazione mi ha lasciato pienamente soddisfatto in tutto e per tutto. (anche con le continue controprove che ho effettuato in tutte le salse ascoltando per diversi giorni).
In cosa mi ha soddisfatto:
1) a "freddo" (nei primi minuti d'ascolto) si avverte una spiccata sensazione di equilibrio tonale, i piu esperti avranno notato che generalmente i primi minuti d'ascolto non sono sicuramente soddisfacenti, vuoi per la risposta in frequenza (che se alterata troppo forza il sistema di percezione ad una rielaborazione affinchè ci si adatti) vuoi per i "preliminari" affinchè il cervello possa elaborare tutte le frequenze di cui è capace udire/percepire.
Se ci avete fatto caso, infatti, qualsiasi impianto che "a freddo" sembra suonare non troppo bene...poi migliora progressivamente con il passare del tempo.
2) Dunque i "tempi di elaborazione" (a vantaggio anche della fatica d'ascolto) si riducono drasticamente e si semplifica il "lavoro di percezione".
3) i parametri relativi alla timbrica ed equilibrio tonale li definirei eccelsi, nulla viene meno, e rimane sempre un eccezionale "retrogusto musicale" da cui viene anche difficile staccarsi. (la voglia di ascoltare permane anche dopo parecchie ore)
4) il discernimento tra una buona registrazione e una meno buona si acuisce, ma nello stesso tempo la "cattiva registrazione" viene assimilata bene e (percettivamente) in breve tempo acquista gradevolezza...insomma ci si "dimentica" subito di averne ascoltata una migliore.
Questa soluzione sembra poter garantire uno tra i migliori compromessi con cui mi sono imbattuto.
Non è che le altre curve (peraltro molto lineari) andassero male ma...certe volte spingevano per un cambio di curva in modo che si sarebbero potute integrare meglio, causa qualche difettuccio.
Non parliamo di roba macroscopica, ma di minuzie che trasformano in meglio quanto già c'è di buono.
Il concetto (perchè scientificamente funziona, ed è relativo alle curve psicoacustiche che determinano lo studio sulla percezione dei picchi in frequenza) è questo: la target psicoacustica del DRC va molto bene ma non quanto quella che costruireste "a mano".
Ne riparliamo presto e approfondiremo quanto prima poichè ci sono alcuni aspetti legati anche al guadagno che, se c'è, tende a raggiungere questo risultato quasi "in automatico".
Lo scotto da pagare sarebbe la richiesta di potenza per cui, molto probabilmente, la costruzione "a mano" rimane l'ipotesi piu accreditata.



