DIY dffusori acustici, chiacchieriamo un po’ (se vi pare)
Inviato: 06/02/2020, 13:35
Ciao a tutti. Sono nuovo del ‘club’, quindi mi presento:
mi chiamo Roberto, ho 58 anni e mi diverto con l’hifi dalla prima superiore.
Erano gli anni della Fiera di Milano dell’alta fedeltà, con una qualità degli impianti esposti inversamente proporzionale alla possibilità di ascoltarli a causa della quantità di appassionati presenti…
Allora l’hifi era IL sogno: a 14 anni i soldi disponibili erano pari alla distorsione armonica di un buon ampli… Così, rapidamente, grazie anche alle riviste dell’epoca, si materializzò la soluzione: l’autocostruzione. Ho studiato e sperimentato (nel mio piccolo) e sono quindi arrivato al mio impianto con amplificazione e diffusori faidate...
Vengo al motivo di questa mia, mi piacerebbe avere qualche commento riguardo a certi eventi che mi hanno un po’ sconcertato ultimamente, destabilizzandomi da posizioni oramai pluriennali…
Il primo argomento riguarda la risposta in frequenza, la F3, nonchè l’estensione verso ovest (i 20 Hz) di un woofer.
Io ho equipaggiato i miei diffusori di 2+2 woofer ciare, configurati in push-pull. Sinceramente non mi ricordo come vennero accordati (cassa chiusa con Qtc 0.707) tanti anni fa, ma, non essendo allora in possesso di un generatore di frequenza il loro funzionamento fu testato a orecchio. Ne fui e ne sono soddisfatto, ma volendo ora rifare il mobile per venire incontro finalmente alle esigenze di mia moglie (MAI sottovalutare il WAF!!!) ho voluto verificare l’opera di allora con AfW (Audio for Windows), inserendo i parametri del woofer così come rilevati dall’ottimo sito di dibirama (http://www.dibirama.altervista.org/home ... -fx-w.html). Ciò che AfW ha elaborato è stato sorprendente: un Qtc di 0.42 euna Fc di circa 37 Hz… Messa così, come da sacro testo “Cassa chiusa e reflex passivo” di Paolo Viappiani, la F3 del sistema dovrebbe collocarsi circa a 71 Hz… Così alta? Non è quel che “sento”! Possibile?
Però AfW stessa mostra nel grafico della risposta una F3 identificabile a 30 Hz. Come mai? Dove sbaglio?
Ho allora utilizzato un generatore di frequenze (app sullo smartphone!) e, infatti, con mio sollievo, la cassa ‘tira’ molto in basso, con vibrazioni varie di mobilio e porcellane, molto al di sotto dei teorici 71 Hz… Scende bene anche sotto la Fc: e allora, la teoria?
Secondo argomento, conseguenza di quanto sopra: mi sono accorto che una qualsiasi frequenza molto bassa, diciamo ad es. 30 Hz, viene riprodotta dal woofer, ma anche dal mid. Il fatto è che siamo in questo caso almeno un’ottava e mezza sotto la freq di taglio del crossover elettronico (Cabre AS45low) stabilita a 100 Hz. Analogamente il woofer riproduce i suoni verso l’alto fino a 1 Khz, poi il suono muore più per incapacità fisica del woofer che per l’intervento del filtro. Ergo il Cabre non fa ciò che deve. Ne possiedo 3 di AS45 e anche il secondo si comporta in modo analogo… Il terzo non è un low e non l’ho provato. I tagli delle vie superiori sembrano però funzionare correttamente. Ho forse un’idea sbagliata del significato di 12dB/oct in termini di attenuazione udibile? Non credo… Se qualcuno avesse un AS45 e volesse provare, anche per la propria curiosità e verifica del proprio impianto…
I Cabre AS45 sono stati da me attualizzati sostituendo lo scabroso trasformatore d’alimentazione con un bel toroidale. [Consiglio vivamente di farlo ai possessori, perché dopo tanti anni i fili elettrici del misero trafo erano cotti e il loro isolamento sbriciolato! Se i fili scoperti di cui sopra toccano il telaio l’apparecchio diviene mortale se non messo a terra! E NON c’è internamente un collegamento di terra! L’apparecchio DEVE essere messo a terra tramite il morsetto esterno. Oppure sostituendo il cordone d’alimentazione bipolare con uno tripolare e collegando il conduttore di terra all’interno sul telaio (come ho fatto io)…] Inoltre ho rimosso i condensatori in ingresso (10uF elettrolitici) e sostituito gli analoghi in uscita con dei polipropilene come si deve. Stessa cosa per i condensatori poliestere dei filtri, utilizzando dei polipropilene 1% di qualità. Sostituiti anche gli operazionali con degli OPA1622: musicalmente, tutta un’altra storia...
Terzo argomento, conseguenza del secondo: dopo dieci anni di funzionamento, con una frequenza fissa emessa dal generatore, uno dei mid di cui sopra spernacchia. L’avevo già sentito questo difetto con la musica. Forse il mid (un woofer Ciare SEC da 5”) si è alla lunga danneggiato con le basse frequenze che NON dovevano arrivargli… Comunque ora dovrò sostituirli in coppia. Il mio quesito è questo: ho sempre ritenuto la sospensione pneumatica più facile da progettare rispetto al bassreflex, perché più lineare nella sua azione in frequenza, e con una risposta ai transienti sempre migliore di quella ottenibile dal reflex con lo stesso altoparlante (dati fattori di merito dei diffusori ottimali). Ho costruito diverse casse chiuse quindi con Qtc imposto a 0.707, il “massimamente piatto”, e sono rimasto sempre soddisfatto del risultato. Ho per le mani una coppia di Ciare HWG130, molto belli e intriganti come dati di targa e vorrei impiegarli come sostituti. Essi sono caldamente ’suggeriti’ in reflex, per via delle loro caratteristiche, ma io li vorrei impiegare in sospensione: non mi interessa accordarli a 60 Hz per poi tagliarli a 200, ambito già distante da quell’intorno di frequenze in cui il reflex funziona come si deve, cioè nei pressi della fr. di accordo… C’è qualche controindicazione all’utilizzo di tale componente (EPB 160) reflex oriented in cassa chiusa?
Scusate la lunghezza, ma sono appunto un po’ di chiacchere fra appassionati: spero vogliate corrispondere con me. Grazie anche solo per l’attenzione.
A presto!
mi chiamo Roberto, ho 58 anni e mi diverto con l’hifi dalla prima superiore.
Erano gli anni della Fiera di Milano dell’alta fedeltà, con una qualità degli impianti esposti inversamente proporzionale alla possibilità di ascoltarli a causa della quantità di appassionati presenti…
Allora l’hifi era IL sogno: a 14 anni i soldi disponibili erano pari alla distorsione armonica di un buon ampli… Così, rapidamente, grazie anche alle riviste dell’epoca, si materializzò la soluzione: l’autocostruzione. Ho studiato e sperimentato (nel mio piccolo) e sono quindi arrivato al mio impianto con amplificazione e diffusori faidate...
Vengo al motivo di questa mia, mi piacerebbe avere qualche commento riguardo a certi eventi che mi hanno un po’ sconcertato ultimamente, destabilizzandomi da posizioni oramai pluriennali…
Il primo argomento riguarda la risposta in frequenza, la F3, nonchè l’estensione verso ovest (i 20 Hz) di un woofer.
Io ho equipaggiato i miei diffusori di 2+2 woofer ciare, configurati in push-pull. Sinceramente non mi ricordo come vennero accordati (cassa chiusa con Qtc 0.707) tanti anni fa, ma, non essendo allora in possesso di un generatore di frequenza il loro funzionamento fu testato a orecchio. Ne fui e ne sono soddisfatto, ma volendo ora rifare il mobile per venire incontro finalmente alle esigenze di mia moglie (MAI sottovalutare il WAF!!!) ho voluto verificare l’opera di allora con AfW (Audio for Windows), inserendo i parametri del woofer così come rilevati dall’ottimo sito di dibirama (http://www.dibirama.altervista.org/home ... -fx-w.html). Ciò che AfW ha elaborato è stato sorprendente: un Qtc di 0.42 euna Fc di circa 37 Hz… Messa così, come da sacro testo “Cassa chiusa e reflex passivo” di Paolo Viappiani, la F3 del sistema dovrebbe collocarsi circa a 71 Hz… Così alta? Non è quel che “sento”! Possibile?
Però AfW stessa mostra nel grafico della risposta una F3 identificabile a 30 Hz. Come mai? Dove sbaglio?
Ho allora utilizzato un generatore di frequenze (app sullo smartphone!) e, infatti, con mio sollievo, la cassa ‘tira’ molto in basso, con vibrazioni varie di mobilio e porcellane, molto al di sotto dei teorici 71 Hz… Scende bene anche sotto la Fc: e allora, la teoria?
Secondo argomento, conseguenza di quanto sopra: mi sono accorto che una qualsiasi frequenza molto bassa, diciamo ad es. 30 Hz, viene riprodotta dal woofer, ma anche dal mid. Il fatto è che siamo in questo caso almeno un’ottava e mezza sotto la freq di taglio del crossover elettronico (Cabre AS45low) stabilita a 100 Hz. Analogamente il woofer riproduce i suoni verso l’alto fino a 1 Khz, poi il suono muore più per incapacità fisica del woofer che per l’intervento del filtro. Ergo il Cabre non fa ciò che deve. Ne possiedo 3 di AS45 e anche il secondo si comporta in modo analogo… Il terzo non è un low e non l’ho provato. I tagli delle vie superiori sembrano però funzionare correttamente. Ho forse un’idea sbagliata del significato di 12dB/oct in termini di attenuazione udibile? Non credo… Se qualcuno avesse un AS45 e volesse provare, anche per la propria curiosità e verifica del proprio impianto…
I Cabre AS45 sono stati da me attualizzati sostituendo lo scabroso trasformatore d’alimentazione con un bel toroidale. [Consiglio vivamente di farlo ai possessori, perché dopo tanti anni i fili elettrici del misero trafo erano cotti e il loro isolamento sbriciolato! Se i fili scoperti di cui sopra toccano il telaio l’apparecchio diviene mortale se non messo a terra! E NON c’è internamente un collegamento di terra! L’apparecchio DEVE essere messo a terra tramite il morsetto esterno. Oppure sostituendo il cordone d’alimentazione bipolare con uno tripolare e collegando il conduttore di terra all’interno sul telaio (come ho fatto io)…] Inoltre ho rimosso i condensatori in ingresso (10uF elettrolitici) e sostituito gli analoghi in uscita con dei polipropilene come si deve. Stessa cosa per i condensatori poliestere dei filtri, utilizzando dei polipropilene 1% di qualità. Sostituiti anche gli operazionali con degli OPA1622: musicalmente, tutta un’altra storia...
Terzo argomento, conseguenza del secondo: dopo dieci anni di funzionamento, con una frequenza fissa emessa dal generatore, uno dei mid di cui sopra spernacchia. L’avevo già sentito questo difetto con la musica. Forse il mid (un woofer Ciare SEC da 5”) si è alla lunga danneggiato con le basse frequenze che NON dovevano arrivargli… Comunque ora dovrò sostituirli in coppia. Il mio quesito è questo: ho sempre ritenuto la sospensione pneumatica più facile da progettare rispetto al bassreflex, perché più lineare nella sua azione in frequenza, e con una risposta ai transienti sempre migliore di quella ottenibile dal reflex con lo stesso altoparlante (dati fattori di merito dei diffusori ottimali). Ho costruito diverse casse chiuse quindi con Qtc imposto a 0.707, il “massimamente piatto”, e sono rimasto sempre soddisfatto del risultato. Ho per le mani una coppia di Ciare HWG130, molto belli e intriganti come dati di targa e vorrei impiegarli come sostituti. Essi sono caldamente ’suggeriti’ in reflex, per via delle loro caratteristiche, ma io li vorrei impiegare in sospensione: non mi interessa accordarli a 60 Hz per poi tagliarli a 200, ambito già distante da quell’intorno di frequenze in cui il reflex funziona come si deve, cioè nei pressi della fr. di accordo… C’è qualche controindicazione all’utilizzo di tale componente (EPB 160) reflex oriented in cassa chiusa?
Scusate la lunghezza, ma sono appunto un po’ di chiacchere fra appassionati: spero vogliate corrispondere con me. Grazie anche solo per l’attenzione.
A presto!

.
