IL FATTORE DI SMORZAMENTO
Inviato: 13/05/2020, 17:07
Ho sentito dire più volte dell’importanza del fattore di smorzamento dell’amplificatore. Ho fatto qualche ricerca per comprenderne il concetto. Un primo approccio conoscitivo è stato quello di wikipedia: “Il fattore di smorzamento (in inglese damping factor), è un numero adimensionale, dato dal rapporto dell'impedenza dell'altoparlante (carico o input) diviso l'impedenza interna dell'amplificatore (output) vista ai suoi morsetti d'uscita…..Generalmente gli amplificatori a stato solido (Transistor, Mosfet, IGBT) presentano un fattore di smorzamento superiore rispetto agli amplificatori a valvole. Lo svantaggio delle amplificazioni valvolari consiste nella relativa elevata impedenza d'uscita offerta dal trasformatore d'accoppiamento stadio finale/altoparlante. Anche se oggi alcuni costruttori costruiscono amplificatori a valvole di tipo OTL (Output Transformer Less), cioè senza alcun trasformatore d'accoppiamento carico-stadio d'uscita, il fattore di smorzamento in un amplificatore valvolare è sempre limitato, a causa dell'elevata impedenza interna dei dispositivi a vuoto. Dal punto di vista dell'audiofilo il fattore di smorzamento è una delle caratteristiche principali dalla quale dipende la qualità di un amplificatore.
Secondo alcuni audiofili un basso fattore di smorzamento minore di venti riduce quella sensazione di violento impatto tipica di uno strumento dal suono forte su uno strumento che sta suonando ad un volume molto più basso, impatto che se troppo debole allontanerebbe troppo il suono riprodotto dalla realtà.
Secondo altri audiofili un fattore di smorzamento troppo basso va a sporcare le basse frequenze producendo la sensazione di una gamma bassa troppo presente e poco controllata tanto che due amplificatori entrambi con i tre parametri di risposta in frequenza-guadagno-potenza esattamente identici appaiono molto diversi in gamma bassa se uno dei due ha un fattore di smorzamento troppo scadente.
Quindi la bontà di un amplificatore è proporzionale al suo fattore di smorzamento che per un ascolto Hi-Fi dovrebbe superare abbondantemente il valore di 40 e non scendere mai sotto 20-25.
C'è da considerare che alcuni tipi di diffusori acustici sono meno sensibili al fattore di smorzamento (cassa chiusa) che altri (bass reflex) e che alcuni trasduttori (woofer) sono soggetti a rottura se utilizzati a volume elevato con amplificatori poco smorzanti”
Ho compreso “che per un ascolto Hi-Fi dovrebbe superare abbondantemente il valore di 40 e non scendere mai sotto 20-25”, ma al netto della formula (che da inesperto non comprendo sino in fondo), il concetto per me rimane ancora molto vago e resta la domanda: cos’è davvero il fattore di smorzamento e perchè è così importante ?.
Ho trovato altro in giro: https://hifight.it/fattore-di-smorzamen ... ng-factor/ una spiegazione assai più semplice che partendo dall’osservazione cerca di spiegarne il meccanismo sottoteso e non il contrario.
Si legge: con il termine di Fattore di smorzamento (Damping Factor) si indica appunto la capacità di un amplificatore di potenza di controllare il movimento “inerziale” degli altoparlanti.
Partiamo del presupposto che gli altoparlanti hanno una vita propria.
Inviando un segnale ad un altoparlante, gli stessi, aggiungono qualcosa di loro, “qualcosa di personale”. Infatti, anche se il segnale è terminato, l’altoparlante continua a vibrare a causa del fenomeno dell’inerzia. Di fatto l’altoparlante produce (e quindi aggiunge) onde sonore che non fanno parte del segnale originale. In gergo tecnico si parla di “sbavatura temporale”.
Immaginate di avere come segnale di entrata un colpo di tamburo con attacco e decadimento molto breve. Anche quando il segnale del tamburo terminerà l’altoparlante continuerà a vibrare. Questo avviene perchè il cono si muove in avanti ed indietro nel suo dominio fisico (sospensione) anche in assenza (ma in conseguenza) del segnale originale.
Per evitare che un colpo di tamburo veloce, scattante e pulito si trasformi in un booboom allungato e pulsante è necessario che l’amplificatore di potenza eserciti un adeguato controllo sull’altoparlante in modo da prevenire questo tipo di conseguenze.
Poiché l’impedenza dell’altoparlante e l’impedenza di uscita dell’amplificatore variano al variare della frequenza, anche il fattore di smorzamento varierà di conseguenza. Da sottolineare che anche l’impedenza del cavo dell’altoparlante influisce sullo smorzamento: un maggior diametro del cavo equivale ad uno smorzamento superiore rispetto ai cavi sottili.
In sintesi si può dire che più bassa è l’impedenza di uscita dell’amplificatore, maggiore sarà il fattore di smorzamento e più controllato risulterà il suono……….”.
Mi basta questo !
Ma ai fini pratici, i comuni mortali cosa devono osservare (quali caratteristiche ecc ecc )per accoppiare amplificatore e diffusore con un fattore di smorzamento ideale. Grazie
Secondo alcuni audiofili un basso fattore di smorzamento minore di venti riduce quella sensazione di violento impatto tipica di uno strumento dal suono forte su uno strumento che sta suonando ad un volume molto più basso, impatto che se troppo debole allontanerebbe troppo il suono riprodotto dalla realtà.
Secondo altri audiofili un fattore di smorzamento troppo basso va a sporcare le basse frequenze producendo la sensazione di una gamma bassa troppo presente e poco controllata tanto che due amplificatori entrambi con i tre parametri di risposta in frequenza-guadagno-potenza esattamente identici appaiono molto diversi in gamma bassa se uno dei due ha un fattore di smorzamento troppo scadente.
Quindi la bontà di un amplificatore è proporzionale al suo fattore di smorzamento che per un ascolto Hi-Fi dovrebbe superare abbondantemente il valore di 40 e non scendere mai sotto 20-25.
C'è da considerare che alcuni tipi di diffusori acustici sono meno sensibili al fattore di smorzamento (cassa chiusa) che altri (bass reflex) e che alcuni trasduttori (woofer) sono soggetti a rottura se utilizzati a volume elevato con amplificatori poco smorzanti”
Ho compreso “che per un ascolto Hi-Fi dovrebbe superare abbondantemente il valore di 40 e non scendere mai sotto 20-25”, ma al netto della formula (che da inesperto non comprendo sino in fondo), il concetto per me rimane ancora molto vago e resta la domanda: cos’è davvero il fattore di smorzamento e perchè è così importante ?.
Ho trovato altro in giro: https://hifight.it/fattore-di-smorzamen ... ng-factor/ una spiegazione assai più semplice che partendo dall’osservazione cerca di spiegarne il meccanismo sottoteso e non il contrario.
Si legge: con il termine di Fattore di smorzamento (Damping Factor) si indica appunto la capacità di un amplificatore di potenza di controllare il movimento “inerziale” degli altoparlanti.
Partiamo del presupposto che gli altoparlanti hanno una vita propria.
Inviando un segnale ad un altoparlante, gli stessi, aggiungono qualcosa di loro, “qualcosa di personale”. Infatti, anche se il segnale è terminato, l’altoparlante continua a vibrare a causa del fenomeno dell’inerzia. Di fatto l’altoparlante produce (e quindi aggiunge) onde sonore che non fanno parte del segnale originale. In gergo tecnico si parla di “sbavatura temporale”.
Immaginate di avere come segnale di entrata un colpo di tamburo con attacco e decadimento molto breve. Anche quando il segnale del tamburo terminerà l’altoparlante continuerà a vibrare. Questo avviene perchè il cono si muove in avanti ed indietro nel suo dominio fisico (sospensione) anche in assenza (ma in conseguenza) del segnale originale.
Per evitare che un colpo di tamburo veloce, scattante e pulito si trasformi in un booboom allungato e pulsante è necessario che l’amplificatore di potenza eserciti un adeguato controllo sull’altoparlante in modo da prevenire questo tipo di conseguenze.
Poiché l’impedenza dell’altoparlante e l’impedenza di uscita dell’amplificatore variano al variare della frequenza, anche il fattore di smorzamento varierà di conseguenza. Da sottolineare che anche l’impedenza del cavo dell’altoparlante influisce sullo smorzamento: un maggior diametro del cavo equivale ad uno smorzamento superiore rispetto ai cavi sottili.
In sintesi si può dire che più bassa è l’impedenza di uscita dell’amplificatore, maggiore sarà il fattore di smorzamento e più controllato risulterà il suono……….”.
Mi basta questo !
Ma ai fini pratici, i comuni mortali cosa devono osservare (quali caratteristiche ecc ecc )per accoppiare amplificatore e diffusore con un fattore di smorzamento ideale. Grazie