Alan1 e la controreazione
Inviato: 17/07/2020, 13:51
per qualche motivo il sig. Fabrizio Calabrese ha ripreso questo 3D

http://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/v ... f0c818e018
del quale, evidentmente, condivide il contenuto.
Il tentativo di spiegare le cose in modo semplice è sempre elogiabile peccato che non sia proprio aderente alla realtà e che finisca per confondere le idee.
Per prima cosa Alan1 (e quindi il sig. Calabrese) confonde l'effetto della resistenza di degenerazione con una controreazione.
Sono due meccanismi diversi: la resistenza di degenerazione non può essere considerata una controreazione perchè non aumenta la banda passante. Per seconda cosa utilizza il ritardo di propagazione lungo il circuito per giustificare un supposto comportamento peggiorativo della controreazione.
Il tempo di propagazione, in regime lineare si misura in nano secondi ed è molto più breve delle costanti di tempo causate dal primo polo sulla risposta in frequenza (sia ad anello aperto che chiuso) che, nella migliore delle ipotesi, si misurano in micro secondi.
Non so se il forumer Alan1 sia laureato in ingegneria (o in fisica) elettronica. Anche se avesse frequentato un ITIS certe cose le saprebbe ma non possiamo fare una colpa a lui. Piuttosto il sig. Calabrese, avrebbe dovuto intervenire e correggere. Evidentemente non è stato in grado di farlo cinque anni fa e nemmeno oggi.

http://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/v ... f0c818e018
del quale, evidentmente, condivide il contenuto.
Il tentativo di spiegare le cose in modo semplice è sempre elogiabile peccato che non sia proprio aderente alla realtà e che finisca per confondere le idee.
Per prima cosa Alan1 (e quindi il sig. Calabrese) confonde l'effetto della resistenza di degenerazione con una controreazione.
Sono due meccanismi diversi: la resistenza di degenerazione non può essere considerata una controreazione perchè non aumenta la banda passante. Per seconda cosa utilizza il ritardo di propagazione lungo il circuito per giustificare un supposto comportamento peggiorativo della controreazione.
Il tempo di propagazione, in regime lineare si misura in nano secondi ed è molto più breve delle costanti di tempo causate dal primo polo sulla risposta in frequenza (sia ad anello aperto che chiuso) che, nella migliore delle ipotesi, si misurano in micro secondi.
Non so se il forumer Alan1 sia laureato in ingegneria (o in fisica) elettronica. Anche se avesse frequentato un ITIS certe cose le saprebbe ma non possiamo fare una colpa a lui. Piuttosto il sig. Calabrese, avrebbe dovuto intervenire e correggere. Evidentemente non è stato in grado di farlo cinque anni fa e nemmeno oggi.




