Fracasso ha scritto:Chi ha avuto modo di iniziare questa passione anni fa avrà sicuramente notato la progressiva diminuzione del diametro dei componenti dei diffusori. Vorrei conoscere il motivo, tecnico o pratico , che ha portato i produttori ad una scelta simile.
La risposta si trova, per esempio, nei cataloghi di altoparlanti Seas del secolo scorso. Dico Seas perché ha sempre pubblicato dei dati molto completi.
I primi woofer in polipropilene da 7 e da 8 pollici avevano una escursione lineare picco-picco di 6 millimetri e questo tipo di escursione era tipica dei woofer per HiFi dell'epoca.
Oggi, se prendi sempre i woofer Seas, vedi che l'escursione lineare è passata da 6 a 10 millimetri per i 5" a 12-16 per i diametri maggiori. La Scanspeak arriva a 18 millimetri per i woofer HiFi della serie Illuminator. La Callas Diva monta un woofer Scanspeak da 8" con 20 millimetri di escursione lineare picco-picco. Per i sub woofer si superano i 50 millimetri di escursione.
Adesso vediamo qualche numero: (SD=superficie, Xmax =escursione di picco, SV spostamento volumetrico = SD Xmax in centimetri quadri per millimetro)
5" SD = 80 Xmax = 5 -> SV = 400
5" SD = 104 Xmax = 6 -> SV = 624
7" SD = 126 Xmax = 3 -> SV = 378
8" SD = 220 Xmax = 3 -> SV = 660 (spostamento di picco = metà del picco-picco)
Dal confronto dei dati dello spostamento volumetrico (la quantità di aria spostata) si vede che un woofer attuale da 5" (L16 Seas) muove praticamente la stessa quantità di aria di un woofer da 8" del passato. Il woofer da 5" della Opera Mezza muove più aria di un woofer da 7"
del passato. Nel frattempo si sono ottenuti anche magneti migliori e diaframmi migliori.
Quindi il merito è del progresso tecnologico (che c'è stato non solo per i materiali) e ha permesso di ridurre le dimensioni dei diffusori acustici per uso domestico.