Bufale dalla new age: il generatore di Schumann
Inviato: 03/01/2021, 14:55
Per la serie "se li conosci li eviti"... da quando è comparso sulla scena "ai end", questo dispositivo misterioso mi è immediatamente sembrato un ottimo "discriminante" per distinguere chi si occupa seriamente di riproduzione acustica e chi invece vuole promuovere la proliferazione di accessori ad alto ricarico e men che dubbia utilità, per cui si è inventata quella disciplina per eletti che prende il nome di "fine tuning".
Rimango quindi molto sorpreso ogni volta che appassionati con i piedi per terra e con una discreta competenza si dimostrano possibilisti nei confronti di quella che è a tutti gli effetti una bufala che nasce negli ambienti new age e che è stata furbamente fatta scivolare tra le pieghe del mercato hi-fi.
Vediamo quindi di decostruire questo ennesimo mito, per passi...
La risonanza di Schumann
La risonanza di Schumann è un fenomeno fisico reale. È un picco a circa 7.8 Hz nello spettro elettromagnetico (ELF), che corrisponde all'onda stazionaria che si instaura nella cavità risonante naturale tra la superficie terrestre e la ionosfera (che ricordiamo è riflettente nei confronti di una parte di spettro elettromagnetico). La risonanza viene "eccitata" dalle grandi quantità di energia elettromagnetica rilasciate dai fulmini.
La new age e il "generatore di Schumann"
Secondo alcune teorie new age, l'equilibrio degli gli esseri viventi, esposti a questa radiazione elettromagnetica sin dalla notte dei tempi, sarebbe "perturbato" dall'inquinamento elettromagnetico. Lo scopo dei dispositivi chiamati "generatori" o talvolta "risuonatori" di Schumann sarebbe quello di ripristinare tale onda elettromagnetica nell'ambiente domestico.
Perché è una bufala
Innanzitutto la premessa è falsa: così come diversi sistemi di telecomunicazioni abitano diverse parti dello spettro elettromagnetico senza reciproche interferenze, l'inquinamento elettromagnetico (specie se ad alta frequenza) non altera lo spettro ELF.
Secondo i presunti generatori non possono fare quel che dicono di fare, perché:
(1) per produrre un'onda elettromagnetica a 7.8 Hz è necessario un sistema radiante di dimensioni comparabili con la lunghezza d'onda e di un'energia sufficiente per alimentarlo. I sistemi di comunicazione ELF per i sottomarini usano elettrodi nel suolo su distanze che dalle decine alle centinaia di km.
(2) sulla scala di un ambiente domestico un'onda elettromagnetica a tale frequenza non appare come un'onda ma è ben approssimata da un campo uniforme e variabile nel tempo; in altre parole per riprodurlo servirebbero un condensatore ed un solenoide sufficientemente grandi da racchiudere l'ambiente al loro interno.
Ciò che fanno questi generatori, indipendentemente dal fatto che possano o meno avere effetti all'ascolto, non ha nulla a che fare con la risonanza di Schumann che viene furbescamente chiamata in causa per "venderli".
Veniamo all'hi-fi
Questa teoria è "scollinata" in ambito hi-fi con la commercializzazione da parte della cinese "Acoustic Revive" del "RR-77 Ultra Low-Frequency Pulse Generator" distribuito alla modica cifra di qualche centinaio di euro. Recentemente si sono fatti strada anche un paio di prodotti nostrani, promossi con il passaparola tra gruppi social e forum.
Ci sono poi dei kit reperibili su Aliexpress o eBay ad una frazione del costo... ma l'audiofilo di turno giurerà che non fanno la stessa cosa. Ma d'altronde se niente può fare da "generatore di Schumann" allora qualsiasi cosa può fare da "generatore di Schumann", no? Chiunque può "intestarsi" questa tecnologia ciò che conta è il risultato della "prova"? Mah.
Siamo poi al paradosso in cui gli audiofili, tradizionalmene ossessionati dal rumore elettromagnetico, si mettono in casa un dispositivo appositamente pensato per produrne.
Il fatto che questi oggetti abbiano "cittadinanza" e che nessuno si sogni di fare terra bruciata intorno alle trovate più balzane dimostra che c'è ancora molta strada da fare nella "sanificazione" di questo hobby
Rimango quindi molto sorpreso ogni volta che appassionati con i piedi per terra e con una discreta competenza si dimostrano possibilisti nei confronti di quella che è a tutti gli effetti una bufala che nasce negli ambienti new age e che è stata furbamente fatta scivolare tra le pieghe del mercato hi-fi.
Vediamo quindi di decostruire questo ennesimo mito, per passi...
La risonanza di Schumann
La risonanza di Schumann è un fenomeno fisico reale. È un picco a circa 7.8 Hz nello spettro elettromagnetico (ELF), che corrisponde all'onda stazionaria che si instaura nella cavità risonante naturale tra la superficie terrestre e la ionosfera (che ricordiamo è riflettente nei confronti di una parte di spettro elettromagnetico). La risonanza viene "eccitata" dalle grandi quantità di energia elettromagnetica rilasciate dai fulmini.
La new age e il "generatore di Schumann"
Secondo alcune teorie new age, l'equilibrio degli gli esseri viventi, esposti a questa radiazione elettromagnetica sin dalla notte dei tempi, sarebbe "perturbato" dall'inquinamento elettromagnetico. Lo scopo dei dispositivi chiamati "generatori" o talvolta "risuonatori" di Schumann sarebbe quello di ripristinare tale onda elettromagnetica nell'ambiente domestico.
Perché è una bufala
Innanzitutto la premessa è falsa: così come diversi sistemi di telecomunicazioni abitano diverse parti dello spettro elettromagnetico senza reciproche interferenze, l'inquinamento elettromagnetico (specie se ad alta frequenza) non altera lo spettro ELF.
Secondo i presunti generatori non possono fare quel che dicono di fare, perché:
(1) per produrre un'onda elettromagnetica a 7.8 Hz è necessario un sistema radiante di dimensioni comparabili con la lunghezza d'onda e di un'energia sufficiente per alimentarlo. I sistemi di comunicazione ELF per i sottomarini usano elettrodi nel suolo su distanze che dalle decine alle centinaia di km.
(2) sulla scala di un ambiente domestico un'onda elettromagnetica a tale frequenza non appare come un'onda ma è ben approssimata da un campo uniforme e variabile nel tempo; in altre parole per riprodurlo servirebbero un condensatore ed un solenoide sufficientemente grandi da racchiudere l'ambiente al loro interno.
Ciò che fanno questi generatori, indipendentemente dal fatto che possano o meno avere effetti all'ascolto, non ha nulla a che fare con la risonanza di Schumann che viene furbescamente chiamata in causa per "venderli".
Veniamo all'hi-fi
Questa teoria è "scollinata" in ambito hi-fi con la commercializzazione da parte della cinese "Acoustic Revive" del "RR-77 Ultra Low-Frequency Pulse Generator" distribuito alla modica cifra di qualche centinaio di euro. Recentemente si sono fatti strada anche un paio di prodotti nostrani, promossi con il passaparola tra gruppi social e forum.
Ci sono poi dei kit reperibili su Aliexpress o eBay ad una frazione del costo... ma l'audiofilo di turno giurerà che non fanno la stessa cosa. Ma d'altronde se niente può fare da "generatore di Schumann" allora qualsiasi cosa può fare da "generatore di Schumann", no? Chiunque può "intestarsi" questa tecnologia ciò che conta è il risultato della "prova"? Mah.
Siamo poi al paradosso in cui gli audiofili, tradizionalmene ossessionati dal rumore elettromagnetico, si mettono in casa un dispositivo appositamente pensato per produrne.
Il fatto che questi oggetti abbiano "cittadinanza" e che nessuno si sogni di fare terra bruciata intorno alle trovate più balzane dimostra che c'è ancora molta strada da fare nella "sanificazione" di questo hobby