... anche con diffusori attivi "digitali" conviene un DAC esterno?
Inviato: 05/05/2025, 15:18
Con l'aumento di popolarità dei sistemi attivi, talvolta wireless, è legittimo chiedersi quale sia la configurazione migliore per sfruttarne al meglio le potenzialità.
In particolare, se un sistema di diffusori attivi offre sia ingressi digitali che analogici, possiamo scegliere se sia preferibile usare un DAC esterno o entrare direttamente in digitale.
Il problema si pone, per esempio:
- nell'interfacciamento di un lettore CD (meglio S/PDIF o uscita analogica RCA?);
- nel scegliere uno streamer con uscite digitali rispetto ad uno con uscite analogiche;
- nel considerare l'acquisto di un DAC esterno, quando si dispone altrimenti di una sorgente digitale pura.
La soluzione più semplice ed immediata è quella di arrivare in digitale direttamente al sistema di diffusori, quando possibile.
Ma è anche la migliore?
In teoria, se il DAC interno fosse di qualità insufficiente e quello esterno - pur considerando le variabili dovute all'accoppiamento elettrico - fosse di qualità superiore, si potrebbe avere una resa migliore entrando in analogico.
In pratica, questo vale solo se il sistema attivo usa un crossover elettronico analogico.
Se il sistema attivo:
- usa un "amplificatore digitale";
- usa un processore digitale per poi andare ad amplificatori analogici (indipendentemente dalla classe di funzionamento);
Allora l'ingresso analogico è convertito in digitale, processato e poi ri-convertito in analogico.
Come faccio a sapere qual è il mio caso?
Se il costruttore del sistema non è trasparente in merito al percorso del segnale, è difficile appurare se i segnali analogici vengano digitalizzati internamente o meno.
Serve aprire il diffusore e studiarne l'elettronica. Dato che non è una cosa che tutti possono o vogliono fare (anche per questioni di garanzia), bisognerebbe affidarsi alle prove pubblicate o a qualche volenteroso appassionato che abbia fatto il "teardown" del prodotto.
Come indicazioni:
- più il diffusore è economico e più è probabile che il costruttore abbia deciso di operare il più possibile nel dominio digitale (i crossover analogici sono più costosi)
- più il diffusore offre caratteristiche "digitali" (Wireless, Bluetooth, HDMI ARC) o "smart", più è probabile che il costruttore abbia scelto di far passare tutto per un processore digitale (anche i segnali analogici).
Se siete curiosi in merito ad un diffusore in particolare, fatelo presente nel thread e proviamo a risalirne alle caratteristiche.
In particolare, se un sistema di diffusori attivi offre sia ingressi digitali che analogici, possiamo scegliere se sia preferibile usare un DAC esterno o entrare direttamente in digitale.
Il problema si pone, per esempio:
- nell'interfacciamento di un lettore CD (meglio S/PDIF o uscita analogica RCA?);
- nel scegliere uno streamer con uscite digitali rispetto ad uno con uscite analogiche;
- nel considerare l'acquisto di un DAC esterno, quando si dispone altrimenti di una sorgente digitale pura.
La soluzione più semplice ed immediata è quella di arrivare in digitale direttamente al sistema di diffusori, quando possibile.
Ma è anche la migliore?
In teoria, se il DAC interno fosse di qualità insufficiente e quello esterno - pur considerando le variabili dovute all'accoppiamento elettrico - fosse di qualità superiore, si potrebbe avere una resa migliore entrando in analogico.
In pratica, questo vale solo se il sistema attivo usa un crossover elettronico analogico.
Se il sistema attivo:
- usa un "amplificatore digitale";
- usa un processore digitale per poi andare ad amplificatori analogici (indipendentemente dalla classe di funzionamento);
Allora l'ingresso analogico è convertito in digitale, processato e poi ri-convertito in analogico.
Come faccio a sapere qual è il mio caso?
Se il costruttore del sistema non è trasparente in merito al percorso del segnale, è difficile appurare se i segnali analogici vengano digitalizzati internamente o meno.
Serve aprire il diffusore e studiarne l'elettronica. Dato che non è una cosa che tutti possono o vogliono fare (anche per questioni di garanzia), bisognerebbe affidarsi alle prove pubblicate o a qualche volenteroso appassionato che abbia fatto il "teardown" del prodotto.
Come indicazioni:
- più il diffusore è economico e più è probabile che il costruttore abbia deciso di operare il più possibile nel dominio digitale (i crossover analogici sono più costosi)
- più il diffusore offre caratteristiche "digitali" (Wireless, Bluetooth, HDMI ARC) o "smart", più è probabile che il costruttore abbia scelto di far passare tutto per un processore digitale (anche i segnali analogici).
Se siete curiosi in merito ad un diffusore in particolare, fatelo presente nel thread e proviamo a risalirne alle caratteristiche.



