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La TMD di Audioreview al posto della TND (?)

Inviato: 20/06/2026, 14:21
da TomCapraro
TND = Total Noise Distortion
TMD = Total Music Distortion

La prima (come ne abbiamo ampiamente discusso) creava artefatti che in molti casi sporcavano la misura (sideband per disincronizzazione del clock e/o problemi di spectral leakage durante la somma vettoriale dei segnali complementari)
Questi prodotti se si miscelano con l'intermodulazione nativa del diffusore crea delle difficoltà di lettura e interpretazione in quanto le bande laterali si sommano alle eventuali righe spettrali

La seconda pare faccia uso di segnali musicali ma...con quale tecnica ?

1) la cross-correlazione la trovo pressochè di difficilissima implementazione (incongruenze sulla fase, sia del diffusore che della componente acustica)
2) La NPR "flottante"...una sorta di noise power ratio da fare scorrere per l'intero spettro e mappare la THD + N (possibile il suo impiego)
3) La TND "rivisitata" in cui al posto dei segnali di test (pink noise) verrebbero impiegati brani musicali (ma non sarebbe una novità)

Qualcuno ha potuto sbirciare su cosa esattamente viene svolto ?...forse in qualche numero di AR è stata spiegata ?

Re: La TMD di Audioreview al posto della TND (?)

Inviato: 20/06/2026, 16:52
da NomeUtente
'Ste cose le pubblicano sul giornaletto dell'AES? Oppure e tutta roba che circola solo qui da noi?

Re: La TMD di Audioreview al posto della TND (?)

Inviato: 20/06/2026, 19:25
da TomCapraro
NomeUtente ha scritto: 20/06/2026, 16:52 'Ste cose le pubblicano sul giornaletto dell'AES? Oppure e tutta roba che circola solo qui da noi?
Circola secondo le dichiarazioni di Audioreview...che la ritiene tecnica proprietaria

Re: La TMD di Audioreview al posto della TND (?)

Inviato: 20/06/2026, 20:44
da NomeUtente
TomCapraro ha scritto: 20/06/2026, 19:25 Circola secondo le dichiarazioni di Audioreview...che la ritiene tecnica proprietaria
Siamo alla follia.

Re: La TMD di Audioreview al posto della TND (?)

Inviato: 20/06/2026, 20:52
da TomCapraro
NomeUtente ha scritto: 20/06/2026, 20:44
TomCapraro ha scritto: 20/06/2026, 19:25 Circola secondo le dichiarazioni di Audioreview...che la ritiene tecnica proprietaria
Siamo alla follia.
Se la tecnica utilizzata è valida non sarebbe un idea folle

Re: La TMD di Audioreview al posto della TND (?)

Inviato: 20/06/2026, 21:16
da NomeUtente
Fossero scienziati.
Pubblicano sulla rivista delle recensioni?

Re: La TMD di Audioreview al posto della TND (?)

Inviato: 20/06/2026, 21:29
da TomCapraro
NomeUtente ha scritto: 20/06/2026, 21:16 Fossero scienziati.
Pubblicano sulla rivista delle recensioni?
Ci sono anche tecnici che conoscono la materia

Re: La TMD di Audioreview al posto della TND (?)

Inviato: 20/06/2026, 21:36
da NomeUtente
Il giornaletto dell'AES che ci sta a fare?

Re: La TMD di Audioreview al posto della TND (?)

Inviato: 20/06/2026, 22:11
da TomCapraro
NomeUtente ha scritto: 20/06/2026, 21:36 Il giornaletto dell'AES che ci sta a fare?
Se una tecnica valida (e funzionale) fosse inventata da un operatore ecologico...andrebbe bene ugualmente
Bisogna poi essere in grado di capire se può funzionare...anche provandola

Re: La TMD di Audioreview al posto della TND (?)

Inviato: 21/06/2026, 18:39
da MarioBon
avete presente la misura di distorsione con rumore rosa "bucato"? (descritta in un testo di Oliver &Cage degli anni '70)
si prende un rumore rosa
si toglie un terzo di ottava dallo spettro (ottenendo uno spettro "bucato")
lo si usa come segnale di test
quello che appare nel "buco" è distorsione.

Ora immaginate di produrre trenta rumori rosa e di togliere da ciascuno di essi un terzo di ottava diverso.
Fate 30 misure e componete un grafico con il contenuto spettrale dei 30 "buchi".

Non c'è dubbio che si tratti di distorsione e non c'è dubbio che si possa utilizzare qualsiasi segnale al posto del rumore rosa (anche la musica).

Restano i soliti problemi:
- la definizione delle soglie di sensibilità
- la definizione della JND (la differenza appena percepibile)
- la standardizzazione dei segnali di test e dei livelli.

Ci sarebbe anche un altro problema: quale sarebbe stata la distorsione se non ci fosse stato il "buco" nel segnale di test?
La distorsione nella parte di spettro "non bucato" è indipendente dalla posizione del "buco"?
se fi fa l'ipotesi che la distorsione sarebbe "poco diversa" ovvero inferiore alla JND il problema è risolto.

Ci sarebbe un altro sistema, che Majandi conosceva, ma che non è stato pubblicato.