Capire come suona un woofer (dalle specifiche) (cc)
Inviato: 30/04/2017, 10:10
Un autocostruttore sceglie gli altoparlanti da un catalogo dove trova, se è fortunato, una descrizione generale, i parametri di Small e qualche misura (di solito risposta in frequenza e impedenza). Non si dovrebbe scegliere un altoparlante se non sono disponibili informazioni sufficienti.
Si può capire come suona un altoparlante con queste informazioni?
I parametri di Small consentono di simulare il comportamento dell'altoparlante montato in cassa chiusa, reflex, ecc. Alcuni parametri indicano anche come suonerà in gamma media.
In particolare si deve osservare:
- se l'altoparlante è munito di anelli di rame per la stabilizzazione del flusso
- il massimo spostamento lineare (Xmax pari alla metà dello spostamento picco-picco)
- il rapporto tra massa e superficie di radiazione (SD)
- il materiale con cui è fatto il supporto della bobina
(anche altri aspetti sono importanti ma lasciamoli da parte).
Gli anelli di stabilizzazione del flusso riducono sensibilmente la distorsione in gamma media. A parità di altri parametri un altoparlante con gli anelli (di rame o alluminio) "suona meglio" di uno che non li ha. Su questo c'è poco da discutere. Il supporto della bobina è preferibile sia in materiale non conduttivo.
Il massimo spostamento lineare Xmax moltiplicato per la superficie di radiazione (SD) indica quanta aria può spostare l'altoparlante (SV=SD Xmax). Per una cassa chiusa questa quantità determina il massimo SPL ottenibile e la frequenza più bassa alla quale sarà ottenuto. Per il reflex la cosa è meno immediata tuttavia a parità di parametri più Xmax è ampio e meglio è. Più Xmax è ampio e tanto minore sarà la distorsione (sempre che il campo magnetico nel traferro sia abbastanza simmetrico).
Il rapporto tra massa e superficie dà la "densità superficiale" dell'altoparlante. In linea di massima:
valori minori di 0.1 -> altoparlante "leggero"
circa 0.1 -> altoparlante "normale"
maggiore di 0.1 -> altoparlante "pesante".
Per esempio un woofer da 8" con SD=220 cm2 e
massa di 16.5 grammi -> densità = 16.5/220= 0.075 gr/cm -> "leggero"
massa di 22 grammi -> densità = 22/220= 0.1 gr/cm -> "normale"
massa di 44 grammi -> densità = 22/220= 0.2 gr/cm -> "pesante"
gli altoparlanti "pesanti" sono meno efficienti ma hanno un diaframma più rigido (più pesante) e quindi meno soggetto a rotture (break-up).
gli altoparlanti "leggeri" sono più efficienti ma hanno un diaframma meno rigido (di solito in carta) e quindi più soggetto a rotture (break-up).
In corrispondenza di un break-up, una porzione del diaframma si muove "in avanti" mentre un'altra porzione si muove "all'indietro". Questo ha un effetto favorevole sulla dispersione (che risulta più ampia rispetto ad un pistone rigido) ma ha un pessimo effetto sulla distorsione (che presenta un picco) e sulla risposta impulsiva (che avrà delle "code" tanto più lunghe quanto più il picco è evidente).
I break-up lasciamo un segno distintivo nella curva di impedenza.

Questo qui sopra è un woofer da 12" con densità minore di 0.1. Si vede una corrispondenza tra i picchi sulla curva di impedenza e le irregolarità sulla risposta.
Un picco sulla curva di impedenza indica un picco di velocità, un picco di velocità indica una riduzione di "massa efficace" del diaframma, una irregolarità sulla risposta, in corrispondenza di un picco di impedenza, indica una interferenza. I picchi (o i buchi) di interferenza non possono essere equalizzati quindi (anche correggendoli con un raffinato DSP) l'altoparlante continuerà a suonare "male" (impastato, poco articolato, "piatto", poco chiaro, poco dettagliato,...).
Si può capire come suona un altoparlante con queste informazioni?
I parametri di Small consentono di simulare il comportamento dell'altoparlante montato in cassa chiusa, reflex, ecc. Alcuni parametri indicano anche come suonerà in gamma media.
In particolare si deve osservare:
- se l'altoparlante è munito di anelli di rame per la stabilizzazione del flusso
- il massimo spostamento lineare (Xmax pari alla metà dello spostamento picco-picco)
- il rapporto tra massa e superficie di radiazione (SD)
- il materiale con cui è fatto il supporto della bobina
(anche altri aspetti sono importanti ma lasciamoli da parte).
Gli anelli di stabilizzazione del flusso riducono sensibilmente la distorsione in gamma media. A parità di altri parametri un altoparlante con gli anelli (di rame o alluminio) "suona meglio" di uno che non li ha. Su questo c'è poco da discutere. Il supporto della bobina è preferibile sia in materiale non conduttivo.
Il massimo spostamento lineare Xmax moltiplicato per la superficie di radiazione (SD) indica quanta aria può spostare l'altoparlante (SV=SD Xmax). Per una cassa chiusa questa quantità determina il massimo SPL ottenibile e la frequenza più bassa alla quale sarà ottenuto. Per il reflex la cosa è meno immediata tuttavia a parità di parametri più Xmax è ampio e meglio è. Più Xmax è ampio e tanto minore sarà la distorsione (sempre che il campo magnetico nel traferro sia abbastanza simmetrico).
Il rapporto tra massa e superficie dà la "densità superficiale" dell'altoparlante. In linea di massima:
valori minori di 0.1 -> altoparlante "leggero"
circa 0.1 -> altoparlante "normale"
maggiore di 0.1 -> altoparlante "pesante".
Per esempio un woofer da 8" con SD=220 cm2 e
massa di 16.5 grammi -> densità = 16.5/220= 0.075 gr/cm -> "leggero"
massa di 22 grammi -> densità = 22/220= 0.1 gr/cm -> "normale"
massa di 44 grammi -> densità = 22/220= 0.2 gr/cm -> "pesante"
gli altoparlanti "pesanti" sono meno efficienti ma hanno un diaframma più rigido (più pesante) e quindi meno soggetto a rotture (break-up).
gli altoparlanti "leggeri" sono più efficienti ma hanno un diaframma meno rigido (di solito in carta) e quindi più soggetto a rotture (break-up).
In corrispondenza di un break-up, una porzione del diaframma si muove "in avanti" mentre un'altra porzione si muove "all'indietro". Questo ha un effetto favorevole sulla dispersione (che risulta più ampia rispetto ad un pistone rigido) ma ha un pessimo effetto sulla distorsione (che presenta un picco) e sulla risposta impulsiva (che avrà delle "code" tanto più lunghe quanto più il picco è evidente).
I break-up lasciamo un segno distintivo nella curva di impedenza.

Questo qui sopra è un woofer da 12" con densità minore di 0.1. Si vede una corrispondenza tra i picchi sulla curva di impedenza e le irregolarità sulla risposta.
Un picco sulla curva di impedenza indica un picco di velocità, un picco di velocità indica una riduzione di "massa efficace" del diaframma, una irregolarità sulla risposta, in corrispondenza di un picco di impedenza, indica una interferenza. I picchi (o i buchi) di interferenza non possono essere equalizzati quindi (anche correggendoli con un raffinato DSP) l'altoparlante continuerà a suonare "male" (impastato, poco articolato, "piatto", poco chiaro, poco dettagliato,...).





