Pagina 1 di 3

I migliori rapporti fra le dimensioni del locale di ascolto

Inviato: 04/05/2017, 13:08
da Flavio
In rete si trovano molti calcolatori ma l'interpretazione dei risultati per la scelta dei migliori rapporti fra le dimensioni del locale di ascolto può non essere facile... può però venire in aiuto questo documento della Salford University nel quale vengono più semplicemente indicati i migliori rapporti (ed anche altri meno buoni ma validi se i primi non sono applicabili):
http://www.acoustics.salford.ac.uk/acou ... ntent=best

La Salford University ha un gruppo di ricerca dedicato all'acustica:
http://www.salford.ac.uk/research/sirc/ ... /acoustics

Ciao, Flavio

Re: I migliori rapporti fra le dimensioni del locale di asco

Inviato: 04/05/2017, 13:51
da Marc1
Certo che da quello studio sembra che la dimensione minima per una stanza d'ascolto, per un soffitto anche basso, diciamo 2,4mt, dev'essere più di 5 mt...

Re: I migliori rapporti fra le dimensioni del locale di asco

Inviato: 04/05/2017, 15:23
da Flavio
Marc1 ha scritto:Certo che da quello studio sembra che la dimensione minima per una stanza d'ascolto, per un soffitto anche basso, diciamo 2,4mt, dev'essere più di 5 mt...
Nello studio vengono indicati i migliori rapporti (si parla di volumi relativamente piccoli compresi fra i 50 e i 200 metri cubi) circa venti si concentrano intorno a 1:2.19:3,
sono quindi molto pochi e sono quelli in nero nell'immagine.

Vengono però indicati anche i "second best":
http://www.acoustics.salford.ac.uk/acou ... d_best.xls
che sono di gran lunga di più... sono quelli in grigio nell immagine.

Infine gli altri, in particolare quelli lungo la diagonale che indica due lati uguali, sono i peggiori e sono in bianco.
Ciao, Flavio

Re: I migliori rapporti fra le dimensioni del locale di asco

Inviato: 04/05/2017, 15:47
da Flavio
MarioBon ha scritto:Quando di dice "il miglio rapporto..." si dovrebbe anche dire rispetto a che cosa.
Giusta considerazione... la risposta è nella pagina della AES relativa a questo studio:
http://www.aes.org/e-lib/browse.cfm?elib=13011
"A new methodology is detailed for determining the room dimensions for small critical listening spaces as well as the optimum positions for sources and receivers.
It is based on numerical optimization of the room geometry and layout to achieve the flattest possible frequency response"

In questa pagina (nella quale sono anche indicate diverse "room proportions" consigliate e da chi) è possibile vedere "come si è messi" provando con varie misure:
http://www.acoustic.ua/forms/rr.en.html
il risultato è un punto giallo... per i (molto pochi) rapporti migliori si cadrà sul nero, per i "second best" si cadrà nel grigio mentre per i peggiori (in particolare quelli lungo la diagonale che indicano due lati uguali) si cadrà sul bianco.

Re: I migliori rapporti fra le dimensioni del locale di asco

Inviato: 04/05/2017, 16:05
da MarioBon
Quando di dice "il miglior rapporto..." si dovrebbe anche dire rispetto a che cosa.
Per esempio le famose sale da concerto "a scatola da scarpe" note per l'ottima acustica, presentano rapporti dimensionali che non sarebbero ottimali secondo molti criteri.
Ora, date due pareti parallele, comunque, tra loro, si formeranno delle onde stazionarie.
Quello che veramente dà fastidio sono i modi assiali coincidenti.

Io non darei tanta importanza ai rapporti dimensionali. Non sono tanto informato sui prezzi ma credo che un DRC costi meno di un trattamento acustico volto ad eliminare i modi a bassa frequenza.
Il vero problema è che nessuno butterà giù la casa per spostare i muri, è più facile che compri un DRC.

Detto per inciso il rapporto 1:2.19:3 dà origine a più coppie coppie di modi coincidenti.
Se l'altezza del locale è 2.8 le altre dimensioni sono 6.132 e 8.4 metri. Risultano coppie di modi normali coincidenti a 61, 68, 83, 87... e 3 modi coincidenti a 103 Hz.
Con la terna 2.8, 6.4, 7 (sintetizzata a "sentimento") la prima coppia di modi coincidenti si sposta a 110 Hz. Se non ci sono modi coincideti è meglio oppure no?

Re: I migliori rapporti fra le dimensioni del locale di asco

Inviato: 04/05/2017, 16:08
da Flavio
MarioBon ha scritto: ..............
Non sono tanto informato sui prezzi ma credo che un DRC costi meno di un trattamento acustico volto ad eliminare i modi a bassa frequenza.
Il vero problema è che nessuno butterà giù la casa per spostare i muri.
Caro Mario, a me lo dici?
:) :) :)

Re: I migliori rapporti fra le dimensioni del locale di asco

Inviato: 04/05/2017, 16:37
da MarioBon
Flavio ha scritto:
MarioBon ha scritto: ..............
Non sono tanto informato sui prezzi ma credo che un DRC costi meno di un trattamento acustico volto ad eliminare i modi a bassa frequenza.
Il vero problema è che nessuno butterà giù la casa per spostare i muri.
Caro Mario, a me lo dici?
:) :) :)
Posta il listino prezzi nella sezione "operatori" oppure posta un link.

Re: I migliori rapporti fra le dimensioni del locale di asco

Inviato: 05/05/2017, 6:53
da massimo1974
MarioBon ha scritto:Io non darei tanta importanza ai rapporti dimensionali. Non sono tanto informato sui prezzi ma credo che un DRC costi meno di un trattamento acustico volto ad eliminare i modi a bassa frequenza.
Il vero problema è che nessuno butterà giù la casa per spostare i muri, è più facile che comprare un DRC.
questo vuol dire che il DRC restituisce una correzione assoluta, cioè indipendente dall'ambiente?
in altre parole se applico il DRC in una stanza ben trattata e con buone dimensioni ottengo lo stesso risultato rispetto all'applicazione del DRC nella stessa stanza senza alcun trattamento acustico passivo?

Re: I migliori rapporti fra le dimensioni del locale di asco

Inviato: 05/05/2017, 9:11
da MarioBon
massimo1974 ha scritto:
MarioBon ha scritto:Io non darei tanta importanza ai rapporti dimensionali. Non sono tanto informato sui prezzi ma credo che un DRC costi meno di un trattamento acustico volto ad eliminare i modi a bassa frequenza.
Il vero problema è che nessuno butterà giù la casa per spostare i muri, è più facile che comprare un DRC.
questo vuol dire che il DRC restituisce una correzione assoluta, cioè indipendente dall'ambiente?
in altre parole se applico il DRC in una stanza ben trattata e con buone dimensioni ottengo lo stesso risultato rispetto all'applicazione del DRC nella stessa stanza senza alcun trattamento acustico passivo?
Il DRC, in teoria, potrebbe intervenire per correggere la risposta in frequenza del diffusore anche su tutta la banda audio. Questo però avviene solo nell'intorno del punto di ascolto. Conviene, per una serie di ragioni, limitarsi alla gamma bassa (dove il diffusore è poco direzionale).
Se la stanza presenta molti "difetti" il DRC dovrà applicare molte correzioni, se i "difetti" sono pochi anche le correzioni saranno poche. Se il DRC interviene solo sulla parte bassa è evidente che il trattamento migliorerà la parte dove il DRC non interviene.

Quando il sistema è corretto la regione di spazio attorno al punto di ascolto è diventata "indipendente dalla stanza" (entro certi limiti perché nessuno fa ancora i miracoli).

Oggi un sistema DRC richiede che l'utente esegua delle misure che vanno ripetute quando cambia la posizione dei diffusori o il punto di ascolto. In futuro Il DRC sarà dotato di uno scanner laser tridimensionale che analizzerà automaticamente la geometria dello spazio (riconoscendo i diffusori ed il punto di ascolto) e applicherà automaticamente le correzioni necessarie senza bisogno di fare misure con il microfono.

Re: I migliori rapporti fra le dimensioni del locale di asco

Inviato: 05/05/2017, 11:38
da Felix
MarioBon ha scritto:
Oggi un sistema DRC richiede che l'utente esegua delle misure che vanno ripetute quando cambia la posizione dei diffusori o il punto di ascolto. In futuro Il DRC sarà dotato di uno scanner laser tridimensionale che analizzerà automaticamente la geometria dello spazio (riconoscendo i diffusori ed il punto di ascolto) e applicherà automaticamente le correzioni necessarie senza bisogno di fare misure con il microfono.
Bello! Ci sono già dei primi esperimenti?