Vinile vs Cd
Inviato: 05/08/2017, 8:27
So che è un tema già trattato varie volte, da tutti i forum, da vari anni ....
Ma... vorrei chiarire alcuni concetti OGGETTIVI , anche se non basati sulle misure (= scienza) ma sulle prestazioni (= risultato finale).
Per fare una premessa, così chiariamo che l'oggettività non dipende solo dalla scienza, vi chiedo subito se secondo voi la MAGGIORANZA delle persone (diciamo il 95%) preferirebbe degustarsi una pastina in brodo o una lasagna al forno. Domanda fuori luogo? no per dove vorrei arrivare, nel senso che sono cibi, sono sani, servono per sostentamento, ecc... ma cambia il GUSTO, che dipende certo dalla scienza (misura/ingredienti) ma come risultato finale è un insieme di fattori molto più umanistici e culturali, e quindi altrettanto OGGETTIVI come risultato finale.
Tornando a noi....
Le vari esperienze mie, di miei amici, di conoscenti audiofili, mi portano alla conclusione che l'ascolto del vinile ha praticamente sempre un qualcosa in più, che tutti definiamo REALISTICO, rispetto al suono proveniente da fonte Cd. Ieri sera p.e. ascoltavamo un quartetto di Beethoven (Lp Philips anni 70) ed era netta la sensazione di "toccare con mano", di "prendere" gli strumenti posizionati fra i diffusori.
Sensazione che con qualsiasi cd non è mai capitata a nessuno dei presenti... oggettivamente ....
Certo, ci sono i "tic-toc" della polvere, il leggero fruscio di fondo, eventuali imperfezioni del disco.... ma il 16/44 perde costantemente su questo aspetto fondamentale.
Certo, devo dire che non ho ancora ascoltato l'alta risoluzione ben implementata, ma il tema del 3d vuole proprio riferirsi allo scontro vinile vs cd, mettendo in evidenza tra l'altro il fatto che molti audiofili di "lungo corso", spesso ascoltano assai più volentieri gli LP rispetto ai CD, avendo magari sorgenti digitali di assoluto riferimento.
Quindi? Siamo così sicuri che sia solo un discorso di "gusti soggettivi"? O forse ci sono paramentri che NON dipendono dalle misure e ci fanno preferire le lasagne alla pastina?
Ma... vorrei chiarire alcuni concetti OGGETTIVI , anche se non basati sulle misure (= scienza) ma sulle prestazioni (= risultato finale).
Per fare una premessa, così chiariamo che l'oggettività non dipende solo dalla scienza, vi chiedo subito se secondo voi la MAGGIORANZA delle persone (diciamo il 95%) preferirebbe degustarsi una pastina in brodo o una lasagna al forno. Domanda fuori luogo? no per dove vorrei arrivare, nel senso che sono cibi, sono sani, servono per sostentamento, ecc... ma cambia il GUSTO, che dipende certo dalla scienza (misura/ingredienti) ma come risultato finale è un insieme di fattori molto più umanistici e culturali, e quindi altrettanto OGGETTIVI come risultato finale.
Tornando a noi....
Le vari esperienze mie, di miei amici, di conoscenti audiofili, mi portano alla conclusione che l'ascolto del vinile ha praticamente sempre un qualcosa in più, che tutti definiamo REALISTICO, rispetto al suono proveniente da fonte Cd. Ieri sera p.e. ascoltavamo un quartetto di Beethoven (Lp Philips anni 70) ed era netta la sensazione di "toccare con mano", di "prendere" gli strumenti posizionati fra i diffusori.
Sensazione che con qualsiasi cd non è mai capitata a nessuno dei presenti... oggettivamente ....
Certo, ci sono i "tic-toc" della polvere, il leggero fruscio di fondo, eventuali imperfezioni del disco.... ma il 16/44 perde costantemente su questo aspetto fondamentale.
Certo, devo dire che non ho ancora ascoltato l'alta risoluzione ben implementata, ma il tema del 3d vuole proprio riferirsi allo scontro vinile vs cd, mettendo in evidenza tra l'altro il fatto che molti audiofili di "lungo corso", spesso ascoltano assai più volentieri gli LP rispetto ai CD, avendo magari sorgenti digitali di assoluto riferimento.
Quindi? Siamo così sicuri che sia solo un discorso di "gusti soggettivi"? O forse ci sono paramentri che NON dipendono dalle misure e ci fanno preferire le lasagne alla pastina?