Nei data sheet degli altoparlanti, in particolare dei woofer professionali, viene indicata la Potenza AES.
questa potenza è così calcolata (secondo la nota AES 2 - 1984 Rev.2003):
- l'altoparlante è privo di carico (nemmeno lo schermo IEC)
- il segnale è rumore rosa con fattore di cresta pari a due
- la banda passante del segnale è pari a una decade limitata da filtri Butterworth del secondo ordine
- l'inizio della decade è fissato dal costruttore con riferimento all'uso dell'altoparlante
- la potenza è calcolata rispetto al minimo del modulo dell'impedenza nella banda di utilizzo
- il segnale resta applicato per due ore.
- il valore della potenza AES è quello che non produce alterazioni permanenti superiori al 10% dei parametri dell'altoparlante.
Questo che segue è un esempio di spettro del segnale AES (una decade da 50 a 500 Hz)

La figura che segue mostra lo spettro del segnale di prova IEC (sempre con FC=2) che ha una banda passante più estesa con bassi e alti attenuati. Questo segnale viene usato, per esempio, per specificare la potenza degli altoparlanti Scanspeak (Standard IEC).

Dopo due ore di funzionamento in aria libera si presume che l'altoparlante abbia raggiunto l'equilibrio termico e che la temperatura rimanga costante anche nelle ore successive. Dato che l'altoparlante è pilotato in tensione o si brucia o raggiunge l'equilibrio (se fosse pilotato in corrente si brucerebbe e basta).
Per valutare il dato dichiarato di potenza AES si deve conoscere l'impedenza sulla quale è stata calcolata.
Per esempio per questo woofer (Faital)

è specificato tutto correttamente come si evince dalle note.
Per ottenere 600 Watt con fattore di cresta 2 su un carico di 6 Ohm serve un amplificatore da 1200 Watt e infatti la potenza massima è il doppio della potenza AES come specificato nella nota (4)
La potenza AES serve anche per calcolare la massima corrente che l'altoparlante può digerire che, in questo esempio, vale
sqr(600/6)=sqr(100)=10 Amper RMS (con rumore rosa con FC=2).
Dato che i programmi musicali presentano un FC minimo pari a 3 e che per una sinusoide FC=1.414, la scelta di eseguire la misura con FC=2 appare adeguata per tutte le situazioni pratiche tranne quando si utilizzano segnali artificiali quali sinusoidi, onde quadre e sweep che hanno FC inferiore a 2.
La potenza AES è quindi la potenza continua che può digerire l'altoparlante nel lungo periodo senza subire danni permanenti.
Un minimo di attenziona va prestato nel caso che l'altoparlante sia montato in cassa chiusa (dove lo scambio termico con l'ambiente è limitato) e nei sistemi reflex mal progettati.
La AES indica come ottenere il fattore di cresta pari a 2 (appendice C del documento AES 2 - 1984 Rev.2003): si parte dal rumore rosa, si impone il filtro che ne limita la banda ad una decade, si impone la massima tensione di picco (con un limitatore a diodi) e quindi si verifica di aver ottento un segnale con il valore RMS pari alla metà del valore di picco.
Dal momento che quello che conta è il valore di potenza continua trasferito all'altoparlante, il fattore di cresta non dovrebbe essere così importante (purchè "basso") e si potrebbe immaginare un modo meno rustico per definire lo stimolo. Ma gli esperti sono loro quindi andiamo avanti.