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"Dove sussistono problemi lessicali non è possibile formulare ragionamenti logici" (P.A.M. Kistanami). Niente insulti e parolacce. A quelle ci pensa già il Sig. Fabrizio Calabrese.



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 Fabrizio Calabrese e i filtri 
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Messaggio Fabrizio Calabrese e i filtri
Il sig. Fabrizio Calabrese ha commentato questo post ma purtroppo non ha capito tanto di quanto ho scritto.
http://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/viewtopic.php?f=5&t=8779&start=10
Mario Bon ha scritto:
In pratica vorresti realizzare un sistema multiamplificato ma con filtri passivi posti tra il pre ed i finali. Supponiamo di calcolare i filtri per un carico resistivo di 10 Ohm.
Il primo vantaggio è una semlificazione nel calcolo di filtri.
Il secondo vantaggio è che i componenti passivi sono sottoposti a tensioni e correnti molto basse. Tanto per dirne una un condensatore plastico da 100 Volt risulterebbe di molto sovradimensionato anche rispetto ad un condensatore da 1600 Volt montato in un cross-over standard. Le bobine, data la corrente molto ridotta non potrebbero vibrare e la distorsione (dovuta la cross-over) sarebbe nel complesso molto più bassa. Diciamo che c'è un grosso risparmio sul costo dei condensatori e dei resistori.
Ci sono anche dei problemi. Il più serio riguarda l'impedenza di uscita del preamplificatore che dovrebbe essere nell'ordine di un paio di decimi di Ohm o meno. Un pre commerciale viaggia sulle decine di Ohm e questo avrebbe un effetto molto pesante sul filtro. Se ne potrebbe tenere conto nel calcolo ma consentirebbe di ottenere solo filtri sovrasmorzati. Impossibile usare pre passivi.
Sempre il pre dovrebbe pilotare un carico nell'ordine di 10 Ohm mentre di norma l'impedenza di carico è 1000 volt più alta. L'impedenza di ingresso dell'ampli non è un problema.
Quindi serve un pre con le prestazioni di un amplifictore (fattore di smorzamento alto) ed in grado di pilotare un carico da 10 ohm con tensione di almeno un paio di Volt. In sostanza deve poter erogare almeno 0.2 Watt continui (meglio 0.5).

A conti fatti la soluzione con filtri elettronici (o con JRiver o altro) rischia di essere più economica ma sopratutto più flessibile e quindi "sicura" per quanto riguarda il risultato.

Comunque ti assicuro che, se potessi lavorare con filtri attivi, ne sarei immensamente felice. Per un autocostruttore non c'è niente di meglio. La cosa più importante da acquistare è il microfono.

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29/11/2019, 14:58
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Messaggio Re: Fabrizio Calabrese e i filtri
Adesso faccio un disegnino così magari ci arriva anche il sig. Calabrese.

un forumer ha chiesto se era possibile inserire il filtro cross over del diffusore tra pre e finale.
La situazione è questa:
Immagine
Anche il sig. Calabrese dovrebbe essere in grado di capire che si tratta di un passa basso del secondo ordine (ma a questo pntonulla è sicuro).
Dato che i filtri cross-over dei diffusori sono calcolati sulle impedenze degli altoparlanti, per fare un esempio ho ipotizzato un carico resistivo da 10 Ohm. Con tale carico i valori di induttanza e capacità sono prossimi a quelli che si trovano nei normali cross over.

Nella situazione in figura se il finale ha una impedenza di ingresso di 100 ohm già il carico del filtro cambia poco, figuriamici se è di 10kOhm.

Quello che conta invece è l'impedenza di uscita del pre che deve essere molto minore di 10 Ohm. Questo si può ottenere anche con un OP. Ma un semplice operazionale non basta: in genere un OP dispone di 20 mA in uscita ed è fatto per pilotare carichi minimi nell'ordine di 1000 o 2000 Ohm. Qui il carico è cento volte più basso e il finale deve ricevere in ingresso almeno un paio di Volt. Quanta corrente serve per ottenere 2 Volt ai capi di un resistore da 10 Ohm? 200 mA ovvero 10 volte quello che può dare un OP. Si dovrebbe come minimo pensare di realizzare un buffer di corrente (ma qui mi rendo conto di aver usato delle parole difficili: "buffer", "corrente", "tensione", "impedenza"....cosa capirà il sig, Calabrese?).

Se, e sottolineo se, la domanda fosse stata: come si progetta un filtro passivo per un carico di 10kOhm? la risposta sarebbe stata diversa.

Ma la domanda ancor più interessante è questa: cosa capisce il sig. Fabrizio Calabrese quando legge un testo scritto in italiano? Sembra poco.

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29/11/2019, 15:36
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Messaggio Re: Fabrizio Calabrese e i filtri
Spiegazione chiara così come il quesito posto. Tuttavia, Egli non sembra aver compreso.


29/11/2019, 18:51
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Messaggio Re: Fabrizio Calabrese e i filtri
Perchè il suo scopo non è capire il perchè di certi ragionamenti.

Una persona intelligente (come scrive spesso) si sarebbe chiesta come mai un laureato in fisica, che ci capisce parecchio di matematica ed elettronica, parla di impedenza di ingresso di 10 Ohm su apparecchiature hi fi home che solitamente hanno impedenze dai 20KOhm a salire (47K è abbastanza diffuso), e centinaia di milliAmpere quando solitamente i preamplificatori hanno correnti di uscita dell'ordine delle decine di miliAmpere?

Il fatto che Mario Bon possa aver interpretato la domanda in modo diverso, non vuol dire che il suo ragionamento è sbagliato, infatti nel caso di impedenze cosi basse quello che ha scritto è quello che accade....

Quindi ovvio che se ragiona correttamente su questi valori, non avrebbe difficoltà a fare calcoli simili con valori diversi.

Ed è cosi, ma quando si cerca ogni pretesto per screditare...

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29/11/2019, 19:59
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Messaggio Re: Fabrizio Calabrese e i filtri
Immagine

Cito la parte cerchiata in rosso: "Per screditare un pezzentonee come quello non serve altro che chiedergli quali sono i diffusori che lui ha progettato, e poi ascoltarli."

Mi chiedo quindi, relativamente a diffusori home e non a sonorizzazione Chiese, palazzetti dello sport (che oggi si rivolgono ad altro) chi ha testato ciò che egli propone?

Mi spigo meglio: se voglio ascoltare le Unison serie Max posso facilmente trovarle, ascoltarle, toccarle così come le Altec Challeger, etc. Belle o brutte che siano, esistono e posso anche leggere in rete prove, ed opinioni. Dopo - e soltanto dopo - posso decidere se acquistarle o no e posso valutare se per me il rapporto prezzo/prestazioni sia congruo.

Dei diffusori che Egli produce che vanno n-mila volte meglio dei diffusori RD dove posso trovare una prova, un test rigorosamente eseguito? Riguardo al FH per Aleandro: chi è Aleandro? Dov'è questo sistema? Dove sono riportate specifiche e test? Esistono foto in rete? Ne ha realizzato soltanto uno? E perché se è così fenomenale non se ne parla in rete e sulla stampa?
Che amplificazione bisogna usare? Sempre il T-Amp E800? E sa a me non piacesse la timbrica? E se a me piacesse il suono dei Trafi MC? A proposito delle scelte personali di un cliente cito una battuta del Dogui "Lavoro, guadagno, pago, pretendo”"

Un parallelo. Vi ricordate "Lampizator" dalla Polonia aka Lukasz Fikus. Ha cominciato come o poco più di un autocostruttore evoluto che modificava CDP, DAC o ampli:

http://lampizator.eu/LAMPIZATOR/TRANSPO ... inger.html

Adesso ha messo su un'impresa artigianale:

https://www.lampizatorpoland.com/

i cui prodotti sono testati in rete e si possono vendere ed anche ascoltare. Almeno esistono foto e schemi. Esistono - pochi per ora - importatori ed un listino liberamente scaricabile e consultabile.

Un prodotto di FC ha prestazioni tutte da verificare, listini non ne esistono, foto non ne esistono, si parla di cifre superiori a 10K€ per prodotti che non è possibile vedere, ascoltare o provare: una cordata dovrebbe essere basata sulla parola e su un fantomatico ascolto (a discrezione di FC) in quel di Bracciano in un ampio salone che non rappresenta la media degli ambienti in cui il sistema dovrebbe essere inserito? Non si parla nemmeno di lavorazioni, finiture, design.

Anche un piccolo produttore di tavoli e tavolini porta elettroniche come questo:

http://www.demaudio.it/

ha un listino, un sito ricco di immagini, permette di vedere i suoi prodotti, permette di sceglie le finiture: legno, massello, impiallacciature, colori, forma e dimensioni. E, non ultimo, in quel di Milano ha un rivenditore fisico.

Tutto questo manca a FC. Troppo nel 2019.


30/11/2019, 11:03
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Messaggio Re: Fabrizio Calabrese e i filtri
Quello che hai scritto è molto condivisibile, ma è una ennesima ripetizione di qualcosa che gli è stato detto ormai mille volte, e per mille volte la replica è sempre quella, lui produce su ordinazione.

Quindi non è possibile avere un catalogo per un progettista che fa prodotti specifici e sempre diversi.

Ma il problema (per cui la gente dopo un pò si stufa e scappa) non è questo, il problema è l'acredine che ha nei confronti dei suoi colleghi, che reputa non alla sua altezza (perchè il suo forum non nasce per divulgare conoscenza, ma per vendere casse acustiche).

Allora cosa fa, legge le riviste, legge i forum dove scrivono i suoi colleghi, e poi critica colleghi e appassionati, autocostruttori ecc., in pratica tutti quelli che fanno parte di questo mondo.... Chiaro e lampante che ovviamente queste persone, da lui continuamente criticate, a un certo punto si irritano e cominciano a rispondere. A questo punto si mette sulla difensiva e accusa chi prima ha criticato di essere un fanfarone pompato e di darsi un sacco di arie (cosa non vera ovviamente) e di non apprezzare la sua immensa competenza, e per questo costretto a difendersi...e da questo "trampilono" parte con le offese... storia vecchia, vista e rivista.

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Ultima modifica di mario061 il 30/11/2019, 13:18, modificato 1 volta in totale.



30/11/2019, 12:16
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Messaggio Re: Fabrizio Calabrese e i filtri
D'accordo con quanto hai scritto. Lui critica tutto e tutti ma dei sui "numeri" o prove in giro non c'è nulla. Chiaro che non si può commissionare un sistema basandosi solo sulla parola. Purtroppo anche di fronte a queste semplici evidenze - ragionateci (Cit.) - lui non si fermerà di certo e continuerà fino alla nausea...


30/11/2019, 13:13
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Messaggio Re: Fabrizio Calabrese e i filtri
Fc, dato che mi leggi, dammi la possibilità di loggarmi nel tuo forum così il botta-risposta è piu diretto.

Riguardo Cessaro Beta/Gamma o le Living Voice Vox Olympian il web è pieno di prove, controprove, opinioni e posso anche acquistare riviste italiane e/o estere dove leggerne la prova.

Da Di Prinzio posso comunque andare anche prenotando una sessione di ascolto coinvolgente più diffusori. Per venire da te è possibile solo previo "X-Ray scan" (non sia mai che io sia un pataccaro) e comunque prima di muovermi mi servirebbero i numeri: descrizione del progetto, contesto, specifiche, prestazioni, foto e finiture cosa che le azienda succitate forniscono.
Riguardo al grafico che hai postato non significa nulla e non rappresenta di certo la bontà di un diffusore: fatto da chi e come non si sa. Le Heresy sono rappresentate da un puntino (?).


30/11/2019, 13:40
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Messaggio Re: Fabrizio Calabrese e i filtri
enne.effe ha scritto:
D'accordo con quanto hai scritto. Lui critica tutto e tutti ma dei sui "numeri" o prove in giro non c'è nulla. Chiaro che non si può commissionare un sistema basandosi solo sulla parola. Purtroppo anche di fronte a queste semplici evidenze - ragionateci (Cit.) - lui non si fermerà di certo e continuerà fino alla nausea...


Giusto, non può pensare che qualcuno si fidi delle sue assolute stellari affermazioni, anzi, io di solito di chi le spara grosse e si autoincensa mi fido poco... e comunque 10000 euro per un monobanda più sub... vorrei capire cosa potrebbe essere disponibile a 5/6000 euro... un wooferino da 13cm? :mrgreen:

Se si vuole fare una cordata, prima di tutto si chiede se c'è qualcuno disposto a partecipare, si chiede a chi è disposto che tipo di diffusore interessa, e poi si realizza un prototipo. Roma è molto grande, e di sicuro il bacino di potenziali interessati lo è altrettanto. Si dispone un impianto di prova, si dispongono dei giorni su appuntamento con gli interessati, ognuno porta i dischi che normalmente ascolta (mica sempre la solita Mina e De Andrè...), e chi vuole pure l'amplificatore che normalmente usa, e poi se gli piace quello che sente e decide se affrontare la spesa, e c'è un numero minimo di clienti per starci dentro, ci si impegna con una caparra, e si parte con la produzione.

Il problema da affrontare, per chi partecipa a una cordata del genere, posto che abbia i soldi, è che il diffusore non se lo può rivendere. Un progetto fatto (e pagato in nero, alla cantinara, o con regolare fattura?) da un progettista che non ha marchio, nome, mercato, ha il valore di quello di un autocostruttore. quindi legna da camino, si tira su solo qualche euro rivendendo gli altoparlanti.
Ergo, se ci si pensa, o il progetto è veramente fuori della norma (secondo le proprie orecchie, non guardando i grafici....), oppure di gente disposta a spendere 5/6000 euro per un paio di casse che non ne valgano 30000 almeno (non detto dal progettista, ma da chi se le compra...) e che suonino bene con diverse amplificazioni, che siano posizionabili a piacimento nell'ambiente, che siano belle da vedere, col cavolo che la cordata parte....

Quindi è chiaro che se uno si rivolge a un hobbista cantinaro che costruisce casse per hobby e chiede poco di più del costo dei componenti, per realizzare un diffusore, anche perchè così si diverte a provare nuovi altoparlanti e realizzare nuovi progetti che diversamente per se stesso non avrebbe mai fatto, c'è la seria possibilità che si riesca a realizzare un paio di casse dal costo ragionevole, che avranno prestazioni sempre superiori a prodotti che sono fatti da aziende che devono sostenere grosse spese e ricaricare tanto sul prezzo, ma se vado da un progettista che mi chiede 10000 (cifra ribadita di recente da un suo forumer) euro a fronte di poche centinaia di euro di materiale per realizzare un monobanda più sub, il rischio è molto grande...e 10000 euro non sono bruscolini... il cantinaro te la fa per 1500 euro... forse anche meno... :mrgreen:

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30/11/2019, 14:01
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Iscritto il: 18/05/2019, 15:34
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Messaggio Re: Fabrizio Calabrese e i filtri
In altre parole una perdita di tempo andare a bracciano, e visti i precedenti 9 anni di quel forum anche scriverci qualcosa che non faccia il tornaconto del proprietario.

Amen


30/11/2019, 14:35
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